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Guida verificata con Ubuntu: 16.04

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Introduzione

In questa guida sono contenute le informazioni per attivare una rete Wi-Fi tramite riga di comando. Le stesse operazioni posssono essere eseguite tramite l'impiego di interfacce grafiche come Networkmanager, Wicd e Wifi Radar.

Preparativi

Configurazione del router

Il primo passo da compiere è quello di configurare il proprio router wireless abilitando le politiche di sicurezza come WPA o WPA2. Nella configurazione è necessario assegnare un ESSID ovvero un nome alla rete wireless creata ed abilitare il server dhcp per l'assegnamento automatico degli indirizzi di rete ai client connessi alla rete.

Si raccomanda caldamente d'abilitare le politiche di sicurezza, per evitare intrusioni nella propria rete wireless.

Identificazione dell'interfaccia di rete

Connessione da riga di comando

Per impostare i parametri sulle interfacce wireless esiste il comando iwconfig, similare a ifconfig ma dedicato alle interfacce wireless. Può anche essere usato per visualizzare le impostazioni correnti.

La sintassi del comando è la seguente:

sudo iwconfig [nome_interfaccia] [opzioni …]

Il comando iwconfig per avere effetto sui parametri richiede d'essere usato con i privilegi di amministratore.

Alcune opzioni da utilizzare con il comando iwconfig:

Opzione

Risultato

essid [any|on|off]

imposta il "nome_della_rete" essid, rispettivamente attivare con on e disattivare con off o any

channel N

imposta il canale numero N specificato

freq N.NNN[k|M|G]

imposta la frequenza specifica N, apponendo il suffisso k, M o G al valore per kilo, Mega o Giga

key [NNNN-NNNN|off]

imposta la chiave WPA con NNNN-NNNN o la disattiva con off

Sostituire "nome_della_rete" con il nome della propria rete rispettando i caratteri maiuscoli o minuscoli presenti nel nome.

Alcuni esempi di uso del comando iwconfig:

  • Mostrare le informazioni di base: /Terminale|terminale]]:

    iwconfig

Il risultato del precedente comando dovrebbe essere simile al seguente:

lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

sit0      no wireless extensions.

wlan0     unassociated  ESSID:off/any

          Mode:Managed  Channel=0  Access Point: 00:00:00:00:00:00

          Bit Rate=0 kb/s   Tx-Power:off

          Retry:on   RTS thr:off   Fragment thr:off

          Power Management:off

          Link Quality:0  Signal level:0  Noise level:0

          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0

          Tx excessive retries:0  Invalid misc:0   Missed beacon:0

L'interfaccia di rete rilevata nell'esempio di sopra ha nome ESSID wlan0.

Se tutti i dispositivi elencati dovessero avere la dicitura «no wireless extensions» ciò potrebbe essere dovuto ad un mancato riconoscimento della scheda. In tal caso consultare la guida IdentificarePeriferiche.

Una volta installati i driver la dicitura «no wireless extensions» scompare. Tuttavia spesso accade che le interfacce di rete debbano essere caricate come moduli nel kernel in quanto non presenti nel codice sorgente soprattutto se vi sono coinvolti i driver proprietari. Come conseguenza i moduli delle interfacce installate si perdono ad ogni aggiornamento del kernel. Per questo ci viene incontro il sistema DKMS (Dynamic Kernel Module Support) che permette di generare moduli per il kernel quando non sono presenti nel sorgente di quest'ultimo. Quando viene installata una nuova versione del kernel normalmente è necessario ricompilare manualmente questi moduli ma con DKMS, che si installa facilmente tramite gestore pacchetti, si evita ciò.

  • Identificata l'interfaccia di rete wifi e supposto che essa si chiami wlan0, per ottenere l'elenco delle reti wireless disponibili digitare in un terminale il comando:

    sudo iwlist wlan0 scan
  • Impostare il nome della rete essid:

    sudo iwconfig wlan0 essid nome_della_rete
  • Impostare un canale specifico:

    sudo iwconfig wlan0 channel 3
  • Impostare una frequenza specifica:

    sudo iwconfig  wlan0 freq 2.422G
  • Impostare la chiave WAP:

    iwconfig  wlan0  key  0123-4567-89AB
  • Disattivare la chiave WAP:

    iwconfig wlan0  key  off

La dicitura "0123-4567-89AB" va sostituita con la propria chiave WAP in formato numerico esadecimale, rispettando i caratteri maiuscoli o minuscoli presenti nella chiave. Una volta impostata la chiave dovrebbe essere possibile accedere alla rete.

  • Identificata l'interfaccia di rete wifi e supposto che essa si chiami wlan0, se si desidera ottenere l'elenco delle reti wireless disponibili digitare in un terminale il comando:

    sudo iwlist wlan0 scan
  • Successivamente occorre ottenere un indirizzo IP dal server dhcp digitando:

    sudo dhclient wlan0

Problemi comuni

Dall'introduzione del demone avahi-daemon il comando dhclient può funzionare ma per alcuni computer occorre dare il comando:

sudo /etc/init.d/avahi-daemon stop

per ristabilire la connessione alla rete. Infine occorre ridare il comando:

sudo dhclient wlan0

Verifica della connessione

Per verificare l'avvenuta connessione è sufficiente avviare un browser e navigare. In alternativa è possibile verificare la propria connessione ad Internet con il comando ping. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

ping google.com -c 4

Il risultato dovrebbe essere simile al seguente:

PING google.com (216.239.37.99) 56(84) bytes of data

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=1 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=2 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=3 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=4 ttl=205 time={some value}

Nel caso in cui il risultato dovesse essere simile a «Destination host unreachable» digitare il comando:

ping -n 4.2.2.2 -c 4

Il risultato del precedente comando dovrebbe essere simile al seguente:

PING 4.2.2.2 (4.2.2.2) 56(84) bytes of data

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=1 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=2 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=3 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=4 ttl=205 time={some value}

Se anche in questo caso si ottengono messaggi simili a «unknown host» , «Destination host unreachable» o «request timed out», controllare che i DNS siano stati correttamente settati nel modem-router.

Ulteriori risorse


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