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Introduzione

Di seguito viene riportata la modalità con cui installare Oracle 11gR1 su Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron) Desktop Edition.

Lo scopo di installare Oracle su una Desktop Edition è di utilizzarlo a scopo di analisi valutativa e non quindi disporre di un DBMS propriamente inteso, in quanto gestito e configurato per fornire un servizio di accesso ai dati invocabile da più applicazioni, generalmente residenti su macchine diverse da quella su cui esso è installato. Secondo questa impostazione, la guida si basa sui seguenti presupposti:

  1. Oracle e le applicazioni client risiedono sulla stessa macchina normalmente utilizzata nella prassi lavorativa quotidiana;
  2. Oracle non deve essere avviato automaticamente al boot della macchina, perchè sevizio accessorio e non critico nel contesto in cui viene installato;
  3. la guida rappresenta un sottoinsieme di attività da condurre per installare Oracle ai fini di un suo utilizzo come DBMS propriamente inteso. La guida può dunque essere presa come base di partenza ed essere facilmente estesa per installare Oracle su Ubuntu Server Edition in un vero ambiente di produzione e sviluppo aziendale come emerge ad esempio da Pythian Remote DBA o Plsql.it

Passo 1. Aggiornamento di Ubuntu

Posto che la guida si prefigge di descrivere come installare Oracle 11g su Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition, la prima attività consiste nel disporre di una versione aggiornata di Hardy Heron nonché di una versione adeguata allo scopo. Ciò si concretizza in tre attività:

  1. installazione del sistema operativo Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron) Desktop Edition

  2. verifica dello stato di aggiornamento del sistema operativo
  3. installazione dei pacchetti aggiuntivi necessari ad Oracle Installer e configurazione della shell

Installazione del sistema operativo

Se non è stato ancora installato Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition occorre procedere alla relativa installazione

Aggiornamento del sistema operativo

Se è già stato installato Ubuntu 8.04 LTS Desktop Editione (e comunque dopo la sua installazione) è opportuno verificare lo stato di aggiornamento lanciando i seguenti comandi:

sudo apt-get update

e

sudo apt-get upgrade

A titolo di esempio si riporta l'output prodotto dalle due istruzioni, così come risulta dal terminale della macchina su cui è stata condotta l'installazione di Oracle che si documenta in questa guida.

jaft@laptop:~$ sudo su
[sudo] password for jaft:
root@laptop:/home/jaft# apt-get update
Hit http://it.archive.ubuntu.com hardy Release.gpg
Hit http://archive.ubuntu.com hardy Release.gpg
Hit http://security.ubuntu.com hardy-security Release.gpg
Ign http://security.ubuntu.com hardy-security/main Translation-en_US
Hit http://archive.ubuntu.com hardy Release
Hit http://archive.ubuntu.com hardy/main Sources
Ign http://it.archive.ubuntu.com hardy/main Translation-en_US
Hit http://archive.ubuntu.com hardy/restricted Sources
Ign http://security.ubuntu.com hardy-security/restricted Translation-en_US
Ign http://security.ubuntu.com hardy-security/universe Translation-en_US
Ign http://security.ubuntu.com hardy-security/multiverse Translation-en_US
Hit http://security.ubuntu.com hardy-security Release
[...]
Reading package lists... Done
root@laptop:/home/jaft# apt-get upgrade
Reading package lists... Done
Building dependency tree
Reading state information... Done
Calculating upgrade... Done
0 upgraded, 0 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.

Può accadere che a seguito del processo di aggiornamento venga richiesto il reboot del sistema, nel qual caso è consigliabile procedere con il riavvio prima di proseguire.

Installazione pacchetti aggiuntivi e configurazione shell

La prossima attività consiste nell'installare i pacchetti necessari al corretto funzionamento di Oracle Installer

root@laptop:~# apt-get install build-essential libaio1 gawk ksh libmotif3 alien libtool lsb-rpm

Infine si configura la shell di sistema, /bin/sh, da quella che di default è dash a bash per evitare una serie di errori durante l'installazione di Oracle

root@laptop:/home/jaft# cd /bin 
root@laptop:/bin# ls -l /bin/sh 
lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-07-15 18:36 /bin/sh -> dash 
root@laptop:/bin# ln -sf bash /bin/sh
lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-08-27 21:42 /bin/sh -> bash 

Passo 2. Creazione dei gruppi e dell'utente

Oracle richiede la creazione dei seguenti gruppi ed utenti a livello di sistema operativo:

  1. oinstall (the Oracle Inventory Group), il gruppo proprietario dell'installazione dei prodotti oracle, che ha conseguentemente anche i diritti di aggiornare ed installare patch

  2. dba (OSDBA group), il gruppo che ha i diritti di amministrare il database (startup, shutting down, backup, recovery, etc). Solo gli utenti appartenenti a questo gruppo dovrebbero qualificarsi come SYSDBA

  3. nobody, un gruppo senza privilegi

  4. oracle, l'utente proprietario del software e dell'installazione Oracle in cui girerà Oracle stesso. Questo utente viene così creato:

    • password: mypassword

    • gruppo primario: oinstall

    • gruppo supplementare: dba

Oltre a questi gruppi occorre definire la cosiddetta ORACLE_BASE (che viene poi anche definita come variabile), ossia la directory root di installazione dei prodotti Oracle. Seguendo l'impostazione di Ubuntu questa directory viene definita sotto /opt/oracle e ciò contrariamente a quanto vorrebbe Oracle che avendo come riferimento Linux Redhat vorrebbe che l'installazione fosse condotta a partire da /u01.

Di seguito i comandi da lanciare per creare i gruppi e l'utente oracle

root@laptop:# addgroup oinstall 
Adding group 'oinstall' (GID 1001) ... 
Done. 
root@laptop:# addgroup dba 
Adding group 'dba' (GID 1002) ... 
Done. 
root@laptop:# addgroup nobody 
Adding group 'nobody' (GID 1003) ... 
Done. 
root@laptop:# usermod -g nobody nobody 
root@laptop:# useradd -g oinstall -G dba -p mypassword -d /home/oracle -s /bin/bash oracle 
root@laptop:# mkdir /home/oracle 
root@laptop:# chown -R oracle:dba /home/oracle 
root@laptop:# mkdir -p /opt/oracle 
root@laptop:# chown -R oracle:oinstall /opt/oracle 

Passo 3. Creazione dei collegamenti simbolici (symbolic links o symlinks)

Lo scopo è di ingannare l'Oracle Installer in modo tale da fargli trovare i paths laddove si aspetta che essi si trovino.

root@laptop:# ln -s /usr/bin/awk /bin/awk 
root@laptop:# ln -s /usr/bin/rpm /bin/rpm 
root@laptop:# ln -s /usr/bin/basename /bin/basename 
root@laptop:# mkdir /etc/rc.d 
root@laptop:# for i in 0 1 2 3 4 5 6 S ; do ln -s /etc/rc$i.d /etc/rc.d/rc$i.d ; done 

Passo 4. Modifica dei file di sistema

Lo scopo è di:

  • adeguare Ubuntu impostando le risorse necessarie per il corretto funzionamento di Oracle
  • impostare alcuni accorgimenti nei limiti del sistema operativo
  • garantire che limits.conf venga interpretato nel momento in cui l'utente oracle si logga

  • impostare le variabili di ambiente

Per fare tutto questo occorre operare come segue.

Modifica del file sysctl.conf

È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/sysctl.conf

fs.file-max = 65535 
kernel.shmall = 2097152 
kernel.shmmax = 2147483648 
kernel.shmmni = 4096 
kernel.sem = 250 32000 100 128 
net.ipv4.ip_local_port_range = 1024 65535 
net.core.rmem_default = 1048576 
net.core.rmem_max = 1048576 
net.core.wmem_default = 262144 
net.core.wmem_max = 262144

Affinchè le modifiche apportate vengano lette da Ubuntu sussistono due alternative: eseguire il reboot oppure lanciare il seguente comando

root@laptop:# sysctl -p

Modifica del file limits.conf

È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/security/limits.conf

oracle soft nproc 2047 
oracle hard nproc 16383 
oracle soft nofile 1023 
oracle hard nofile 65535 

Modifica del file profile

È necessario modificare il file /etc/profile in modo tale da rendere disponibili a tutti gli utenti il valore di due variabili:

  1. ORACLE_HOME, che specifica dove deve essere installata la nostra versione 11g

  2. PATH, aggiornata in modo tale da definire il path in cui si trovano gli eseguibili Oracle (sqlplus, export, import, ecc)

export ORACLE_HOME=/opt/oracle/product/11.1.0/db_1 
export PATH=$PATH:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/bin 

Passo 5. Download di Oracle 11g e decompressione del file zip

Dopo aver configurato Ubuntu si passa alle attività più direttamente connesse con l'installazione di Oracle. La prima di queste, consiste nel disporre dei file propri dell'installazione:

  1. dalla pagina dedicata al download dei prodotti Oracle scarichiamo il file .zip contenente tutti i file necessari all'installazione relativamente a Linux x86

  2. copiamo il file scaricato in /home/oracle

  3. come utente oracle, scompattiamo il file all'interno della sua home

oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/ 
oracle@laptop:~$ unzip linux_x86_11gR1_database.zip 

Passo 6. Configurazione XServer

Oracle Installer in quanto programma grafico richiede che XServer sia adeguatamente configurato. Oracle Installer deve essere lanciato con le credenziali dell'utente oracle.

Procediamo come segue:

  1. come utente root occorre fare in modo che il programma X possa girare sotto user diverso

  2. come utente oracle si esporta la variabile di ambiente DISPLAY

  3. come utente oracle occorre verificare che il tutto sia stato configurato correttamente, controllando cioè che sia visibile a video l'applicazione xclock

root@laptop:# xhost +local:oracle
non-network local connections being added to access control list 

root@laptop:# su - oracle
Password: 
oracle@laptop:~$ export DISPLAY=:0.0
oracle@laptop:~$ xclock 

Passo 7. Installazione di Oracle 11g

È ora possibile avviare l'installazione di Oracle 11g lanciando Oracle Installer ma con un accorgimento. Dobbiamo cioè avviare Oracle Installer imponendogli di ignorare i prerequisiti di sistema. Oracle infatti si aspetta che venga montato su Linux RedHat e dobbiamo dunque evitare che venga condotta questo controllo, lanciando l'Installer con l'opzione -ignoreSysPrereqs

root@laptop:~# su - oracle 
Password: 
oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/ 
oracle@laptop:~$ ./runInstaller -ignoreSysPrereqs 

Di seguito le schermate più significative del processo di installazione. È consigliabile leggere i commenti riportati per ogni schermata prima di proseguire con il singolo passo dell'installazione. Si consideri che il processo di installazione documentato è stato condotto in lingua inglese e conseguentemente tutti i riferimenti alle schermate di Oracle Installer vengono riportati in lingua inglese. Infine, il processo di installazione descritto, comprende anche la creazione del database.

Inventory directory e Operating system group name

Relativamente a "Inventory directory" e "Operating system group name", sostituire i valori di default impostati da Oracle Installar con i seguenti:

Inventory directory = ORACLE_BASE/product/oraInventory

Operating system group name = oinstall

[ATTACH]

Install Location

Relativamente a "Oracle Base" e "Software Location", sostituire i valori di default impostati da Oracle Installar con i seguenti:

Oracle Base = /opt/oracle

Name = OraDb11g_home1

Path = ORACLE_BASE/product/11.1.0/db_1

[ATTACH]

Prerequisite Checks

Fare click su ogni casella di spunta in modo tale che venga forzata la verifica da parte utente ed Oracle non conduca quindi la verifica dei prerequisiti di sistema.

[ATTACH]

Configuration options

Selezionare l'opzione "Create a Database" e non quindi quella di default "Install Software Only"

Privileged Operating System Groups

Selezionare il gruppo dba per ognuno dei tre tipi di amministratori: OSDBA, OSOPER, OSASM

Summary Oracle Database 11g

Le informazioni più significative relative alla schermata riassuntiva dell'installazione sono le seguenti:

  • Source: `/home/oracle/database/stage/products.xml
  • Oracle Base: /opt/oracle

  • Oracle Home: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1(OraDb11g_home1)

  • Installation Type: Enterprise Edition
  • Product Languages: English

Execute Configuration scripts

Viene richiesto di lanciare gli script di cui all'immagine riportata di seguito come utente root

[ATTACH]

La finestra terminale a seguito dell'esecuzione dovrebbe risultare simile alla seguente

jaft@laptop:~$ sudo su 
[sudo] password for jaft: 
root@laptop:/home/jaft# cd /opt/oracle/product/oraInventory 
root@laptop:/opt/oracle/product/oraInventory# . orainstRoot.sh 
Changing permissions of /opt/oracle/product/oraInventory to 770. 
Changing groupname of /opt/oracle/product/oraInventory to oinstall. 
The execution of the script is complete 
root@laptop:/opt/oracle/product/oraInventory# cd 
root@laptop:~# cd /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/ 
root@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1# . root.sh 
Running Oracle 11g root.sh script... 

The following environment variables are set as: 
    ORACLE_OWNER= oracle 
    ORACLE_HOME=  /opt/oracle/product/11.1.0/db_1 

Enter the full pathname of the local bin directory: [/usr/local/bin]: 
   Copying dbhome to /usr/local/bin ... 
   Copying oraenv to /usr/local/bin ... 
   Copying coraenv to /usr/local/bin ... 


Creating /etc/oratab file... 
Entries will be added to the /etc/oratab file as needed by 
Database Configuration Assistant when a database is created 
Finished running generic part of root.sh script. 
Now product-specific root actions will be performed. 
Finished product-specific root actions. 
root@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1# 

Database Configuration Assistant

Di seguito la maschera riassuntiva a seguito dell'installazione del database

[ATTACH]

Passo 8. I file sqlnet.ora e tnsnames.ora

Affinché tutti gli utenti Ubuntu della macchina possano connettersi al DBMS è necessario che abbiano i diritti di lettura dei file sqlnet.ora e tnsnames.ora

Per fare questo, come utente oracle occorre lanciare i seguenti comandi

oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin$ chmod o=r tnsnames.ora
oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin$ chmod o=r sqlnet.ora

Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file sqlnet.ora relativo all'installazione da cui è stata documentata la guida

# sqlnet.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/sqlnet.ora 
# Generated by Oracle configuration tools. 

NAMES.DIRECTORY_PATH= (TNSNAMES) 

Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file tnsnames.ora relativo all'installazione da cui è stata documentata la guida

# tnsnames.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/tnsnames.ora 
# Generated by Oracle configuration tools. 

ORCL.world= 
  (DESCRIPTION = 
    (ADDRESS = (PROTOCOL = TCP)(HOST = laptop)(PORT = 1521)) 
    (CONNECT_DATA = 
      (SERVER = DEDICATED) 
      (SID = orcl) 
    ) 
  ) 

Passo 9. Avvio di Oracle

Come utente oracle lanciamo il file /etc/init.d/oracle.db

oracle@laptop:/etc/init.d$ . oracledb start

quindi si procedere con l'avvio del database connettendosi come sys as sysdba

oracle@laptop:/etc/init.d$ sqlplus /nolog 

SQL*Plus: Release 11.1.0.6.0 - Production on Thu Sep 18 23:06:09 2008 

Copyright (c) 1982, 2007, Oracle.  All rights reserved. 

SQL> connect sys as sysdba 
Enter password: 
Connected to an idle instance. 
SQL> startup 
ORACLE instance started. 

Total System Global Area 1489829888 bytes 
Fixed Size                  1300016 bytes 
Variable Size             872417744 bytes 
Database Buffers          603979776 bytes 
Redo Buffers               12132352 bytes 
Database mounted. 
Database opened. 

A questo punto è possibile aprire una connessione sul database anche con un altro utente di sistema operativo (nell'esempio che segue l'utente è jaft)

oracle@laptop:/$ su - jaft 
Password: 
jaft@laptop:~$ sqlplus 

SQL*Plus: Release 11.1.0.6.0 - Production on Sat Oct 4 03:37:07 2008 

Copyright (c) 1982, 2007, Oracle.  All rights reserved. 

Enter user-name: scott/tiger@orcl.world 

Connected to: 
Oracle Database 11g Enterprise Edition Release 11.1.0.6.0 - Production 
With the Partitioning, OLAP, Data Mining and Real Application Testing options 

SQL> 

Passo 10. Avvio di Enterprise Manager

Per lavorare con Enterprise Manager è prima necessario avviare la dbconsole tramite linea di comando attraverso l'utente oracle

jaft@laptop:/$ su - oracle 
Password: 
oracle@laptop:/etc/init.d$ emctl start dbconsole 
Oracle Enterprise Manager 11g Database Control Release 11.1.0.6.0 
Copyright (c) 1996, 2007 Oracle Corporation.  All rights reserved. 
https://laptop:1158/em/console/aboutApplication 
Starting Oracle Enterprise Manager 11g Database Control ........ started. 
------------------------------------------------------------------ 
Logs are generated in directory /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/laptop_orcl/sysman/log 

Fatto questo, nel browser digitare https://localhost:1158/em/ per avere accesso a Enterprise Manager

Con Firefox potrebbe emergere un problema di sicurezza sul certificato, impendendo così di accedere allo strumento di amministrazione. In questo sito viene indicata la soluzione al problema.

Ulteriori risorse

  • Risorsa 1
  • Risorsa 2


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