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  • Differenze per "Sicurezza/Firewall"
Differenze tra le versioni 9 e 17 (in 8 versioni)
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Linea 1: Linea 1:
## page was renamed from JeremieTamburini/Prove
Linea 2: Linea 3:
||<tablestyle="font-size: 18px; text-align: center; width:100%; background:red; margin: 0 0 0 0;" style="padding:0.5em;">'''ATTENZIONE! Questa è una pagina di prove tecniche, pertanto le informazioni qui riportate possono essere del tutto provvisorie e incomplete.'''||
[[BR]]
||<tablestyle="font-size: 18px; text-align:center; color:yellow; width:100%; background:red; margin: 0 0 0 0;" style="padding:0.5em;">'''ATTENZIONE! Questa è una pagina di prove tecniche, pertanto le informazioni qui riportate possono essere del tutto provvisorie e incomplete.'''||
Linea 10: Linea 9:
Attualmente nei sistemi GNU/Linux esistono diversi programmi ad interfaccia grafica per poter editare spartiti musicali, come '''Rosegarden''', '''Denemo''', '''Noteedit''' e altri. Alcuni di essi offrono strumenti grafici avanzati molto comodi e intuitivi, ma non garantiscono un risultato finale soddisfacente in termini di stampa. Viceversa altri programmi offrono un buon risultato finale a discapito di una usabilità ancora macchinosa. La seguente guida si pone come obbiettivo di introdurre i concetti che stanno alla base dell'uso del firewall. In particolar modo si rivolge agli utenti meno esperti cercando di chiarire, oltre ai principi di funzionamento, quando si rende effettivamente necessario il suo utilizzo e per quali scopi.
Linea 12: Linea 11:
Per chi non si accontenta, '''Lily``Pond''', programma testuale per la notazione musicale, può rappresentare una soluzione. Oltre che per creare spartiti da zero, può essere impiegato per correggere/integrare il lavoro svolto con i programmi ad interfaccia grafica. = Il traffico di rete =
Linea 14: Linea 13:
Al di là dell'impegno richiesto dall'uso di un linguaggio testuale, '''Lily``Pond''' offre la possibilità di editare spartiti nei minimi dettagli. Prendiamo come esempio un singolo pc connesso ad una rete più o meno grande (che può essere anche tutta internet).
Si può pensare il funzionamento della propria rete come una serie di tubi lungo la quale l'acqua si muove solo in una direzione. Esisterà un flusso di dati in entrata nel pc e un flusso di dati uscenti.[[BR]]
 * '''Dati in entranta''': li otteniamo dall'esterno quando guardiamo una pagina web, oppure quando scarichiamo un file.
 * '''Dati in uscita''': informazioni spedite dal nostro pc come: una e-mail, una richiesta di accesso ad una pagina web, etc...
Linea 16: Linea 18:
= Installazione = Quando si parla di '''connessioni''' invece il discorso è diverso. Mentre i dati grezzi viaggiano secondo le direttive precedentemente esposte, la logica che sta dietro a questi movimenti funziona in modo leggermente differente.
Linea 18: Linea 20:
[:InstallareProgrammi:Installare] il pacchetto ''lilypond'' presente nei [:Repository:repository] di '''Ubuntu'''. == Connessioni ==
Linea 20: Linea 22:
Inoltre è possibile installare il pacchetto ''lilypond-doc'', contenente la documentazione presente anche sul sito ufficiale. La documentazione sarà archiviata nella directory `/usr/share/doc/lilypond`. === Connessioni in uscita ===
Linea 22: Linea 24:
= Utilizzo = Prendiamo ad esempio il caricamento di una pagina web.[[BR]]
Quando digitiamo un indirizzo nella barra del nostro browser, mettiamo in moto una serie di meccanismi che portano alla serie di dati ''uscenti'' (la richiesta della pagina) ed ''entranti'' (i dati della pagina) che fanno parte tuttavia di un'unica '''connessione'''.
Linea 24: Linea 27:
Per scrivere uno spartito musicale tramite '''Lily``Pond''', occorre editare un file di testo nel linguaggio di '''Lily``Pond''' e salvarlo con estensione `ly`. A tale scopo si può usare il proprio [:EditorDiTesto:editor di testo] preferito. Supponendo di aver creato un file `spartito.ly` e di averlo salvato in {{{~/}}}, digitare il seguente comando:
{{{
lilypond spartito.ly
}}}
Dal momento che la richiesta iniziale che genera il traffico di dati parte dal nostro pc, tale connessione viene detta '''connessione in uscita'''.
Linea 29: Linea 29:
Verranno generati nella '''Home''' un file con estensione `.pdf`, un file con estensione `.ps` e con opportune modifiche anche un file `.mid`.[[BR]]
Nel caso si siano commessi errori di sintassi, questi file non verranno generati. Tuttavia il terminale mostrerà quali pezzi di codice non sono stati interpretati. In questo modo sarà semplice apportare le necessarie modifiche al codice.
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Le connessioni uscenti rappresentano praticamente la totalità delle connessioni effettuate da un comune pc preposto alla navigazione, alla spedizione/ricezione delle e-mail, etc...''||
Linea 32: Linea 31:
##In alternativa all'uso del terminale è possibile ottenere lo stesso risultato facendo clic col tasto destro del ##mouse sul file `spartito.ly`, dunque selezionando «'''Apri con Lily``Pond'''».
 
= Il linguaggio di LilyPond =
=== Connessioni in entrata ===
Linea 36: Linea 33:
Per poter utilizzare '''Lily``Pond''' occorre familiarizzare con il suo linguaggio di scrittura.
Nei celeberrimi "''Appunti di informatica libera''" c'è un [http://a2.pluto.it/a2816.htm capitolo] dedicato a '''Lily``Pond'''. Questa breve lettura spiega in modo molto semplice e in italiano i primi concetti base.[[BR]]
Per approfondire sarà poi necessario visitare il sito ufficiale, dove c'è una ricca [http://lilypond.org/doc/v2.10/Documentation/ documentazione], che come detto in precedenza può essere scaricata anche tramite il pacchetto ''lilypond-doc''. Soprattutto abbondano gli esempi pratici sul codice da utilizzare per usi di ogni genere.
Per continuare con lo stesso esempio consideriamo ora un server che ospita una pagina web.[[BR]]
Su questo pc gira un programma detto "server" (tipicamente Apache su macchine Unix) che si prende l'incarico di accettare le richieste di connessione provenienti dai pc che navigano in internet e fornire loro la pagina web desiderata ospitata localmente.
Linea 40: Linea 36:
= Integrazione con gli altri programmi = In questo caso la richiesta iniziale che genera il traffico di dati parte da un altro pc. Quindi la connessione viene definita '''connessione in entrata'''
Linea 42: Linea 38:
I programmi come '''Noteedit''', '''Rosegarden''', '''Denemo''' sono in grado di esportare file `ly` dal proprio menù '''File'''. Potete quindi provare la procedura sopra indicata con un file esportato da questi programmi.[[BR]]
Questo può permettere un uso combinato fra software grafici e '''Lily``Pond'''. Tutto dipenderà dalle esigenze del singolo utente che valuterà se può valerne la pena o se sarà il caso di utilizzare esclusivamente '''Lily``Pond'''.
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''I pc adibiti a questo utilizzo server sono solitamente riservati ad un utilizzo professionale, tuttavia anche nei pc di molti utenti si trovano programmi che fanno cose simili. Ad esempio i programmi p2p funzionano come dei veri e propri server, ascoltando le richieste degli altri utenti della rete interessati ad un file che ospitiamo sul nostro hard disk.''||
Linea 45: Linea 40:
Ciò che più si noterà esportando file da altri programmi, sarà il livello di ordine del codice sorgente. Molto pulito e ordinato quello esportato da '''Denemo''', il quale per altro fornisce l'interfaccia grafica allo stesso '''Lily``Pond'''. == Porte ==
Linea 47: Linea 42:
'''Rosegarden''', benchè offra un'usabilità e degli strumenti grafici di prim'ordine, esporta un codice in uno stile sicuramente meno preciso. Purtroppo le pecche nascono nel portare in stampa lo spartito. D'altro canto Rosegarden nasce in primo luogo per la composizione audio. Dal momento che un pc può ospitare innumerevoli programmi server, è previsto che ciascun programma si metta in ascolto su una diversa '''porta''', il cui numero va da '''1''' a '''65535'''.[[BR]]
Qualsiasi richiesta di connessione deve specificare, oltre all'indirizzo ip del server, anche la porta a cui ci si connette. I browser tipicamente si connettono alla porta 80, quella dove, come standard, ascoltano i server web. Nella tabella vengono riportati alcuni fra gli esempi più conosciuti:
||<tablestyle="width:60%" : style="background-color:#FB8B00;":-5>'''''Server in ascolto sulle porte'''''||
||<:15%>'''Server web'''||<:15%>'''SSH'''||<:15%>'''FTP'''||<:15%>'''Telnet'''||<:15%>'''HTTPS'''||
||<:>80||<:>22||<:>21||<:>20||<:>443||
Linea 49: Linea 48:
In attesa di un programma che racchiuda le migliori caratteristiche di quelli già esistenti, '''Lily``Pond''' può risultare una valida alternativa o comunque uno strumento da affiancare agli altri software. Le porte dalla '''1''' a '''1024''' sono tutte standardizzate e sono dette '''porte privilegiate'''. Il programma che ascolta su una di queste porte deve per forza avere i permessi di root.[[BR]]
Le porte sopra la 1024 vengono usate dai programmi server lanciati dagli utenti normali, come ad esempio i programmi p2p (ciascuno usa specifiche porte sopra la 1024).


== Connessioni di forward ==

Ci sono anche alcuni computer che fanno qualcosa di ancora diverso. I router che abbiamo in casa, ad esempio veicolano le connessioni in entrata su una presa (Internet) verso i pc della rete interna (LAN) e viceversa. Questo "passaggio di mani", senza che venga fatto niente con i dati in transito, si chiama '''forwarding''', e le connessioni di questo tipo si dicono '''connessioni di forward'''.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Tipicamente un utente di un pc non deve trafficare con simili connessioni, ma in ambito server sono molto comuni.''||

Capire la differenza e il funzionamento di queste connessioni '''IN''', '''OUT''' e '''FORWARD''', è utile per capire poi il funzionamento della rete e le regole dei firewall, che altro non sono che strumenti avanzati per manipolare le connessioni del proprio pc.



Linea 53: Linea 66:
 * [http://lilypond.org/doc/v2.10/Documentation/ Documentazione ufficiale di LilyPond]
 * [http://it.wikipedia.org/wiki/LilyPond Voce enciclopedica]
 * [http://a2.pluto.it/a2816.htm LilyPond su Appunti di informatica libera]
 * [http://noteedit.berlios.de/ Sito ufficiale di Noteedit]
 * [http://denemo.sourceforge.net/ Sito ufficiale di Denemo]
 * [:Multimedia/Audio/Rosegarden:Guida a Rosegarden]
 * [http://abcplus.sourceforge.net/index_it.html Sito in italiano sulla notazione ABC per spartiti musicali]

BR

ATTENZIONE! Questa è una pagina di prove tecniche, pertanto le informazioni qui riportate possono essere del tutto provvisorie e incomplete.

BR

Introduzione

La seguente guida si pone come obbiettivo di introdurre i concetti che stanno alla base dell'uso del firewall. In particolar modo si rivolge agli utenti meno esperti cercando di chiarire, oltre ai principi di funzionamento, quando si rende effettivamente necessario il suo utilizzo e per quali scopi.

Il traffico di rete

Prendiamo come esempio un singolo pc connesso ad una rete più o meno grande (che può essere anche tutta internet). Si può pensare il funzionamento della propria rete come una serie di tubi lungo la quale l'acqua si muove solo in una direzione. Esisterà un flusso di dati in entrata nel pc e un flusso di dati uscenti.BR

  • Dati in entranta: li otteniamo dall'esterno quando guardiamo una pagina web, oppure quando scarichiamo un file.

  • Dati in uscita: informazioni spedite dal nostro pc come: una e-mail, una richiesta di accesso ad una pagina web, etc...

Quando si parla di connessioni invece il discorso è diverso. Mentre i dati grezzi viaggiano secondo le direttive precedentemente esposte, la logica che sta dietro a questi movimenti funziona in modo leggermente differente.

Connessioni

Connessioni in uscita

Prendiamo ad esempio il caricamento di una pagina web.BR Quando digitiamo un indirizzo nella barra del nostro browser, mettiamo in moto una serie di meccanismi che portano alla serie di dati uscenti (la richiesta della pagina) ed entranti (i dati della pagina) che fanno parte tuttavia di un'unica connessione.

Dal momento che la richiesta iniziale che genera il traffico di dati parte dal nostro pc, tale connessione viene detta connessione in uscita.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Le connessioni uscenti rappresentano praticamente la totalità delle connessioni effettuate da un comune pc preposto alla navigazione, alla spedizione/ricezione delle e-mail, etc...

Connessioni in entrata

Per continuare con lo stesso esempio consideriamo ora un server che ospita una pagina web.BR Su questo pc gira un programma detto "server" (tipicamente Apache su macchine Unix) che si prende l'incarico di accettare le richieste di connessione provenienti dai pc che navigano in internet e fornire loro la pagina web desiderata ospitata localmente.

In questo caso la richiesta iniziale che genera il traffico di dati parte da un altro pc. Quindi la connessione viene definita connessione in entrata

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

I pc adibiti a questo utilizzo server sono solitamente riservati ad un utilizzo professionale, tuttavia anche nei pc di molti utenti si trovano programmi che fanno cose simili. Ad esempio i programmi p2p funzionano come dei veri e propri server, ascoltando le richieste degli altri utenti della rete interessati ad un file che ospitiamo sul nostro hard disk.

Porte

Dal momento che un pc può ospitare innumerevoli programmi server, è previsto che ciascun programma si metta in ascolto su una diversa porta, il cui numero va da 1 a 65535.BR Qualsiasi richiesta di connessione deve specificare, oltre all'indirizzo ip del server, anche la porta a cui ci si connette. I browser tipicamente si connettono alla porta 80, quella dove, come standard, ascoltano i server web. Nella tabella vengono riportati alcuni fra gli esempi più conosciuti:

Server in ascolto sulle porte

Server web

SSH

FTP

Telnet

HTTPS

80

22

21

20

443

Le porte dalla 1 a 1024 sono tutte standardizzate e sono dette porte privilegiate. Il programma che ascolta su una di queste porte deve per forza avere i permessi di root.BR Le porte sopra la 1024 vengono usate dai programmi server lanciati dagli utenti normali, come ad esempio i programmi p2p (ciascuno usa specifiche porte sopra la 1024).

Connessioni di forward

Ci sono anche alcuni computer che fanno qualcosa di ancora diverso. I router che abbiamo in casa, ad esempio veicolano le connessioni in entrata su una presa (Internet) verso i pc della rete interna (LAN) e viceversa. Questo "passaggio di mani", senza che venga fatto niente con i dati in transito, si chiama forwarding, e le connessioni di questo tipo si dicono connessioni di forward.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Tipicamente un utente di un pc non deve trafficare con simili connessioni, ma in ambito server sono molto comuni.

Capire la differenza e il funzionamento di queste connessioni IN, OUT e FORWARD, è utile per capire poi il funzionamento della rete e le regole dei firewall, che altro non sono che strumenti avanzati per manipolare le connessioni del proprio pc.

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