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| ||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:40%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]] [[TableOfContents(1)]]|| | ||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:40%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]] [[TableOfContents]]|| |
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| Le seguenti guide sono in formato "beta" ossia ancora in attesa di approvazione (e non edetto che sinao approvate)! Il loro contenuto è utilizzabile a rischio e pericolo dell'utente e per questo non mi assumo responsabilità alcuna ;-)[[BR]] Saluti, [:Saurus] |
Le seguenti guide sono in formato "beta" ossia ancora in attesa di approvazione (e non è detto che siano approvate)! Il loro contenuto è utilizzabile a rischio e pericolo dell'utente e per questo non mi assumo responsabilità alcuna ;-)[[BR]] Saluti, ["Saurus"] |
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| = Guide candidate = == Introduzione == Questa guida è rivolta a tutti quelli che usano Kubuntu e Ubuntu ma incontrano qualche problema nel configurare la propria stampante. Nella presente guida, infatti sono descritti i principali passaggi da compiere per configurare ed utilizzare una stampante EPSON Stylus Photo 830. Questa guida è dedicata solo a chi collega la propria stampante attraverso l'interfaccia USB. == Preparazione == Verifichiamo che i cavi siano tutti correttamente collegati al computer e che la stampante sia accesa e poi, in un terminale, digitare: {{{ lsusb }}} fatto ciò dovete cercare nell'output del comando la seguente voce (anche con qualche variazione): {{{ Bus 001 Device 009: ID 04b8:0005 Seiko Epson Corp. Stylus Printer }}} l'importante è che ci sia scritto «''Seiko Epson Corp. Stylus Printer''». == Aggiunta della stampante == === Aggiunta della stampante su Kubuntu === Tanto per cominciare, Kubuntu di default ha driver poco adatti alla Stylus Photo 830, per cui da terminale bisogna dare: {{{ sudo apt-get install foomatic-db-gutenprint ijsgutenprint libijs-0.35 escputil libc6 libgutenprint2 libncurses5 libreadline5 }}} fatto ciò, selezionare '''''Menu K -> Impostazioni di sistema -> Stampanti''''' e fare click su «'''Aggiungi -> Aggiungi __s__tampante/classe...'''» cliccare ancora su «'''__S__uccessivo'''» e quindi spuntare «'''Stampante __l__ocale (parallela, seriale, USB)'''» e ancora su «'''__S__uccessivo'''». Selezionare la stampante "EPSON Stylus Photo 830" e cliccare ancora su «'''__S__uccessivo'''». Nel campo «'''Produttore'''» scegliere «'''Epson'''» e nel campo «'''Modello'''» «'''Stylus Photo 830'''» e infine fare clic su «'''__S__uccessivo'''». Selezionare indifferentemente i primi o i secondi driver e cliccare ancora su «'''__S__uccessivo'''». Ora abbiamo creato la stampante e dobbiamo verificare se funziona, a tale scopo dobbiamo stampare una pagina di prova. Inseriamo un foglio di carta normale A4 e facciamo clic col tasto sinistro del mouse sul bottone «'''__P__rova'''»''''''''''''. Cliccate su «'''OK'''» ed una pagina di prova verrà stampata. Se tutto funziona correttamente, cliccare «'''__S__uccessivo'''» fino a quando dovrete dare un nome alla stampante. Inserire un nome privo di spazi, cliccare ancora su «'''__S__uccessivo'''» e poi su «'''__F______ine'''» |
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| = fstab (File System Table) = Nei sistemi GNU/Linux fstab è un file di configurazione che si trova all'interno della directory /etc/ ed il cui proprietario è l'utente [:Sudo:root]. |
== fstab (File System Table) == Il {{{fstab}}} non è altro che un file di configurazione sito all'interno della directory /etc/ ed il cui proprietario è l'utente [:Sudo:root]. |
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| Il fstab indica i dispositivi che devono essere montati durante l'avvio con le rispettive opzioni. | Esso indica al sistema i dispositivi che devono essere montati durante l'avvio con le rispettive opzioni. |
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| Per visualizzare il proprio fstab andare da shell e dare{{{ | Per visualizzare il proprio {{{fstab}}} andare da shell e dare {{{ |
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| # /dev/hda4 UUID=0aa86c61-0df9-4f1a-8b0b-34abbee6b769 / ext3 nouser,defaults,errors=remount-ro,atime,auto,rw,dev,exec,suid 0 0 # /dev/hda3 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0 |
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| # /dev/hda3 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0 # /dev/hda4 UUID=0aa86c61-0df9-4f1a-8b0b-34abbee6b769 / ext3 nouser,defaults,errors=remount-ro,atime,auto,rw,dev,exec,suid 0 0 |
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| * <file system> indica il dispositivo che contiene un file system (tra cui il file system virtuale ''proc'' che permette di riassumere le informazioni generali del sistema) * <mount point> indica la directory, o mount point, in cui sarà possibile accedere al contenuto dei dispositivi (da notare che per la swap non è richiesto il mount point) * <type> indica il tipo di file system (i file system supportati si possono vedere da shell attraverso {{{man fstab}}}) * <options> indica le opzioni che regolano l'accesso al dispositivo (le opzioni si possono vedere da shell attraverso {{{man mount}}}) * <dump> indica se il dispositivo deve essere usato dal comando dump per farne dei backup (0 disattivato, 1 attivato) * <pass> indica se il dispositivo deve essere controllato dal comando fsck, nell'ordine da 1 in poi (0 disattivato) |
||<style="background-color: rgb(241, 241, 237); text-align: center;">'''#''' ||<style="background-color: rgb(241, 241, 237); text-align: center;">'''Campo''' ||<style="background-color: rgb(241, 241, 237); text-align: center;">'''Descrizione''' || || '''''1''''' || '''''file system''''' || indica il dispositivo che contiene un file system (tra cui anche il file system virtuale ''proc'' che permette di riassumere le info generali del sistema) || || '''''2''''' || '''''mount point''''' || indica la directory (o mount point) in cui sarà possibile accedere al contenuto dei dispositivi (si noti che per la swap non è richiesto il mount point) || || '''''3''''' || '''''type''''' || indica il tipo di file system (i file system supportati si possono vedere da shell digitando {{{man fstab}}}) || || '''''4''''' || '''''options''''' || indica le opzioni che regolano l'accesso al dispositivo (le opzioni si possono vedere da shell digitando {{{man mount}}}) || || '''''5''''' || '''''dump''''' || indica se il dispositivo deve essere usato dal comando ''dump'' per farne dei backup (0 disattivato, 1 attivato) || || '''''6''''' || '''''pass''''' || indica se il dispositivo deve essere controllato dal comando ''fsck'' nell'ordine da 1 in poi (0 disattivato) || |
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| = UUID = | === UUID e fstab === Quella che la maggior parte di utenti conosce tra cui anche i più inesperti, è l'applicazione dell'UUID nell'identificazione dei dischi locali! Infatti i moderni {{{/etc/fstab}}} si basano sulla versatilità dell'UUID |
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| UUID "'''U'''niversally '''U'''nique '''Id'''entifier" è utilizzato nel settore del software, tradotto in lingua italiana non è altro che "Identificatore Univoco Universale". Si tratta di un prodotto standardizzato dall'Open Software Foundation (OSF) come parte del sistema DCE. Un UUID è essenzialmente un numero di 16-byte (128-bit). Nella relativa forma esadecimale un UUID può assomigliare a questo: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769 Il numero possibile degli UUID è 2^128^ = 256^16^ = circa 3.4 x 10^38^. Ciò significa che 1 trilione di UUID devono essere generati ogni nanosecondo affinché tra 10 miliardi di anni si esaurisca il numero di UUID. Diverse sono le sue applicazioni nel mondo digitale... [[BR]] == UUID e fstab == Quella che la maggior parte di utenti conosce tra cui anche i più inesperti, è l'applicazione dell'UUID nell'identificazione dei dischi locali! Infatti i moderni {{{/etc/fstab}}} si basano sulla versatilità dell'UUID Un esempio di riga di [:fstab]: |
Un esempio di riga di {{{fstab}}}: |
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| # /etc/fstab: static file system information. # # <file system> <mount point> <type> <options> <dump> <pass> |
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| possiamo notare che viene utilizzato UUID=98E0-6D24 al posto di {{{/dev/sda1}}}... | si noti che viene utilizzato UUID=98E0-6D24 al posto di {{{/dev/sda1}}}... Come sappiamo viene dato ai dischi un ordine solitamente crescente dell'ordine {{{/dev/sdxy}}} o tale che x vada da a in poi e y vada da 1 in poi in ordine crescente. E' chiaro che se viene scollegato un disco, esso magari non sarà più {{{/dev/sda1}}}, ma sarà un generico {{{/dev/sday}}} a seconda di quanti siano i dischi (unità removibili incluse) montati prima di esso. Ovviamente {{{fstab}}}, non sarà più in grado di capire le modifiche apportate dall'utente. L'UUID serve proprio ad ovviare a tale problema, in quanto ad ogni disco corrisponde univocamente un ID e {{{fstab}}} lo "riconoscerà" ogni volta senza poter sbagliare. Per visualizzare l'UUID di un disco digitare in un terminale il seguente comando: |
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| Come sappiamo viene dato ai dischi un ordine crescente dell'ordine {{{/dev/sdax}}} tale che x vada da 1 in poi in ordine crescente. E' chiaro che se viene scollegato un disco, esso magari non sarà più {{{/dev/sda1}}}, ma sarà un generico {{{/dev/sdax}}} a seconda di quanti siano i dischi (unità removibili incluse) montati prima di esso. Ovviamente [:fstab], non sarà in grado di capire cosa sia successo, e l'UUID serve proprio ad ovviare a questo problema, in quanto il disco smontato e rimontato dopo gli altri, ha sempre univocamente il suo ID e [:fstab] lo "riconoscerà" ogni volta senza poter sbagliare.[[BR]] Per visualizzare l'UUID di un vostro disco digitare in un terminale il seguente comando: {{{ |
{{{ |
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| }}} dove al posto di {{{ xxxx }}} bisogna mettere il vostro disco ossia sda1 o hda3 ecc. |
}}} |
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| dove al posto di {{{xxxx}}} bisogna mettere il nome del proprio disco ossia {{{sda1}}} o {{{hda3}}} ecc. | |
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| = UtenteRoot = | [[BR]] |
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| Nei sistemi operativi di tipo Unix si indica con root l'utente dotato di massimi privilegi, ossia l'amministratore di sistema, detto anche super utente o superuser. | == UUID == UUID "'''U'''niversally '''U'''nique '''Id'''entifier" è utilizzato nel settore del software, tradotto in lingua italiana non è altro che "Identificatore Unico Universale". Si tratta di un prodotto realizzato dall'Open Software Foundation (OSF) come parte del sistema DCE. Un UUID è essenzialmente un numero di 16-byte (128-bit). Nella relativa forma esadecimale un UUID può assomigliare a questo: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769 Sebbene l'UUID non garantisca un'effettiva unicità, il numero possibile di combinazioni è talmente elevato da evitare una possibile coincidenza tra due codici. Il numero possibile di combinazione degli UUID è 2^128^ = 256^16^ = circa 3.4 x 10^38^. Ciò significa che 1 trilione di UUID devono essere generati ogni nanosecondo affinché tra 10 miliardi di anni si esaurisca il numero di UUID e tornare a rigenerare lo stesso UUID. Diverse sono le sue applicazioni nel mondo digitale; più generalmente, l'UUID viene utilizzato per identificare in maniera univoca un determinato componente... == Ulteriori risorse == * [http://en.wikipedia.org/wiki/UUID UUID su wikipedia in lingua inglese] |
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| L'account root su sistemi Unix è paragonabile a quello di administrator su sistemi Windows NT/XP/Vista. [[BR]] L'utente root può fare tutto ciò che si desidera sul sistema: questo che apparentemente sembra essere un vantaggio, in realtà in parte è uno svantaggio. È di fatto ritenuto pericoloso compiere le normali sessioni di lavoro come ad esmpio lanciare X in qualità di root. Infatti un qualsiasi programma lanciato in esecuzione da root ha potenzialmente la possibilità di effettuare qualunque operazione sulla macchina sulla quale viene eseguito. Se lo stesso programma viene lanciato in esecuzione da un utente con privilegi non amministrativi, non potrà effettuare operazioni pericolose come cancellare file essenziali per il sistema operativo. [[BR]] E' buona norma pertanto avere almeno due utenti sulla macchina di cui uno root ed un altro a scelta con privilegi non amministrativi e quest'ultimo sarà quello che verrà utilizzato per svolgere qualsiasi cosa col computer. [[BR]] Qualora occorresse eseguire programmi con privilegi di root, basta dare da shell {{{ |
= Guide in prova e migliorabili = == UtenteRoot == Nei sistemi operativi di tipo Unix si indica con root l'utente dotato di massimi privilegi, ossia l'amministratore di sistema, detto anche super utente o superuser. [[BR]] L'account root su sistemi Unix è paragonabile a quello di administrator su sistemi Windows NT/XP/Vista. [[BR]] L'utente root può fare tutto ciò che si desidera sul sistema: questo che apparentemente sembra essere un vantaggio, in realtà in parte è uno svantaggio. È di fatto ritenuto pericoloso compiere le normali sessioni di lavoro come ad esmpio lanciare X in qualità di root. Infatti un qualsiasi programma lanciato in esecuzione da root ha potenzialmente la possibilità di effettuare qualunque operazione sulla macchina sulla quale viene eseguito. Se lo stesso programma viene lanciato in esecuzione da un utente con privilegi non amministrativi, non potrà effettuare operazioni pericolose come cancellare file essenziali per il sistema operativo. [[BR]] E' buona norma pertanto avere almeno due utenti sulla macchina di cui uno root ed un altro a scelta con privilegi non amministrativi e quest'ultimo sarà quello che verrà utilizzato per svolgere qualsiasi cosa col computer.[[BR]] Qualora occorresse eseguire programmi con privilegi di root, basta dare da shell {{{ |
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| }}} ed inserire la password di root richiesta. Tuttavia quando è necessario avviare da terminale un'applicazione grafica usando i privilegi di root, bisogna usare il comando: [[BR]] |
}}} ed inserire la password di root richiesta. Tuttavia quando è necessario avviare da terminale un'applicazione grafica usando i privilegi di root, bisogna usare il comando:[[BR]] |
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| CategoryHomepage | [:Saurus:Saurus] |
ATTENZIONE: Questa è una pagina di prove, le seguenti informazioni possono essere inesatte, si sconsiglia la visione |
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Wiki di prova di Saurus
Le seguenti guide sono in formato "beta" ossia ancora in attesa di approvazione (e non è detto che siano approvate)! Il loro contenuto è utilizzabile a rischio e pericolo dell'utente e per questo non mi assumo responsabilità alcuna ;-)BR Saluti, ["Saurus"]
Guide candidate
Introduzione
Questa guida è rivolta a tutti quelli che usano Kubuntu e Ubuntu ma incontrano qualche problema nel configurare la propria stampante. Nella presente guida, infatti sono descritti i principali passaggi da compiere per configurare ed utilizzare una stampante EPSON Stylus Photo 830. Questa guida è dedicata solo a chi collega la propria stampante attraverso l'interfaccia USB.
Preparazione
Verifichiamo che i cavi siano tutti correttamente collegati al computer e che la stampante sia accesa e poi, in un terminale, digitare:
lsusb
fatto ciò dovete cercare nell'output del comando la seguente voce (anche con qualche variazione):
Bus 001 Device 009: ID 04b8:0005 Seiko Epson Corp. Stylus Printer
l'importante è che ci sia scritto «Seiko Epson Corp. Stylus Printer».
Aggiunta della stampante
Aggiunta della stampante su Kubuntu
Tanto per cominciare, Kubuntu di default ha driver poco adatti alla Stylus Photo 830, per cui da terminale bisogna dare:
sudo apt-get install foomatic-db-gutenprint ijsgutenprint libijs-0.35 escputil libc6 libgutenprint2 libncurses5 libreadline5
fatto ciò, selezionare Menu K -> Impostazioni di sistema -> Stampanti e fare click su «Aggiungi -> Aggiungi stampante/classe...» cliccare ancora su «Successivo» e quindi spuntare «Stampante locale (parallela, seriale, USB)» e ancora su «Successivo». Selezionare la stampante "EPSON Stylus Photo 830" e cliccare ancora su «Successivo». Nel campo «Produttore» scegliere «Epson» e nel campo «Modello» «Stylus Photo 830» e infine fare clic su «Successivo». Selezionare indifferentemente i primi o i secondi driver e cliccare ancora su «Successivo». Ora abbiamo creato la stampante e dobbiamo verificare se funziona, a tale scopo dobbiamo stampare una pagina di prova. Inseriamo un foglio di carta normale A4 e facciamo clic col tasto sinistro del mouse sul bottone «Prova». Cliccate su «OK» ed una pagina di prova verrà stampata. Se tutto funziona correttamente, cliccare «Successivo» fino a quando dovrete dare un nome alla stampante. Inserire un nome privo di spazi, cliccare ancora su «Successivo» e poi su «Fine»
fstab (File System Table)
Il fstab non è altro che un file di configurazione sito all'interno della directory /etc/ ed il cui proprietario è l'utente [:Sudo:root].
Esso indica al sistema i dispositivi che devono essere montati durante l'avvio con le rispettive opzioni.
Per visualizzare il proprio fstab andare da shell e dare
cat /etc/fstab
ottenendo una cosa simile:
# /etc/fstab: static file system information. # # <file system> <mount point> <type> <options> <dump> <pass> proc /proc proc defaults 0 0 # /dev/hda1 UUID=12102C02102CEB83 /media/windows ntfs silent,umask=0,locale=it_IT.utf8 0 0 # /dev/hda2 UUID=cee15eca-5b2e-48ad-9735-eae5ac14bc90 none swap sw 0 0 # /dev/hda3 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0 # /dev/hda4 UUID=0aa86c61-0df9-4f1a-8b0b-34abbee6b769 / ext3 nouser,defaults,errors=remount-ro,atime,auto,rw,dev,exec,suid 0 0 /dev/hdc /media/cdrom0 udf,iso9660 user,atime,noauto,rw,dev,exec,suid 0 0
Si noti che ogni linea (non commentata) è composta da sei campi:
# |
Campo |
Descrizione |
1 |
file system |
indica il dispositivo che contiene un file system (tra cui anche il file system virtuale proc che permette di riassumere le info generali del sistema) |
2 |
mount point |
indica la directory (o mount point) in cui sarà possibile accedere al contenuto dei dispositivi (si noti che per la swap non è richiesto il mount point) |
3 |
type |
indica il tipo di file system (i file system supportati si possono vedere da shell digitando man fstab) |
4 |
options |
indica le opzioni che regolano l'accesso al dispositivo (le opzioni si possono vedere da shell digitando man mount) |
5 |
dump |
indica se il dispositivo deve essere usato dal comando dump per farne dei backup (0 disattivato, 1 attivato) |
6 |
pass |
indica se il dispositivo deve essere controllato dal comando fsck nell'ordine da 1 in poi (0 disattivato) |
UUID e fstab
Quella che la maggior parte di utenti conosce tra cui anche i più inesperti, è l'applicazione dell'UUID nell'identificazione dei dischi locali! Infatti i moderni /etc/fstab si basano sulla versatilità dell'UUID
Un esempio di riga di fstab:
# /dev/sda1 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0
si noti che viene utilizzato UUID=98E0-6D24 al posto di /dev/sda1... Come sappiamo viene dato ai dischi un ordine solitamente crescente dell'ordine /dev/sdxy o tale che x vada da a in poi e y vada da 1 in poi in ordine crescente. E' chiaro che se viene scollegato un disco, esso magari non sarà più /dev/sda1, ma sarà un generico /dev/sday a seconda di quanti siano i dischi (unità removibili incluse) montati prima di esso. Ovviamente fstab, non sarà più in grado di capire le modifiche apportate dall'utente. L'UUID serve proprio ad ovviare a tale problema, in quanto ad ogni disco corrisponde univocamente un ID e fstab lo "riconoscerà" ogni volta senza poter sbagliare.
- Per visualizzare l'UUID di un disco digitare in un terminale il seguente comando:
sudo vol_id -u /dev/xxxx
dove al posto di xxxx bisogna mettere il nome del proprio disco ossia sda1 o hda3 ecc.
UUID
UUID "Universally Unique Identifier" è utilizzato nel settore del software, tradotto in lingua italiana non è altro che "Identificatore Unico Universale". Si tratta di un prodotto realizzato dall'Open Software Foundation (OSF) come parte del sistema DCE. Un UUID è essenzialmente un numero di 16-byte (128-bit).
Nella relativa forma esadecimale un UUID può assomigliare a questo: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769
Sebbene l'UUID non garantisca un'effettiva unicità, il numero possibile di combinazioni è talmente elevato da evitare una possibile coincidenza tra due codici. Il numero possibile di combinazione degli UUID è 2128 = 25616 = circa 3.4 x 1038. Ciò significa che 1 trilione di UUID devono essere generati ogni nanosecondo affinché tra 10 miliardi di anni si esaurisca il numero di UUID e tornare a rigenerare lo stesso UUID.
Diverse sono le sue applicazioni nel mondo digitale; più generalmente, l'UUID viene utilizzato per identificare in maniera univoca un determinato componente...
Ulteriori risorse
[http://en.wikipedia.org/wiki/UUID UUID su wikipedia in lingua inglese]
Guide in prova e migliorabili
UtenteRoot
Nei sistemi operativi di tipo Unix si indica con root l'utente dotato di massimi privilegi, ossia l'amministratore di sistema, detto anche super utente o superuser. BR L'account root su sistemi Unix è paragonabile a quello di administrator su sistemi Windows NT/XP/Vista. BR L'utente root può fare tutto ciò che si desidera sul sistema: questo che apparentemente sembra essere un vantaggio, in realtà in parte è uno svantaggio. È di fatto ritenuto pericoloso compiere le normali sessioni di lavoro come ad esmpio lanciare X in qualità di root. Infatti un qualsiasi programma lanciato in esecuzione da root ha potenzialmente la possibilità di effettuare qualunque operazione sulla macchina sulla quale viene eseguito. Se lo stesso programma viene lanciato in esecuzione da un utente con privilegi non amministrativi, non potrà effettuare operazioni pericolose come cancellare file essenziali per il sistema operativo. BR E' buona norma pertanto avere almeno due utenti sulla macchina di cui uno root ed un altro a scelta con privilegi non amministrativi e quest'ultimo sarà quello che verrà utilizzato per svolgere qualsiasi cosa col computer.BR Qualora occorresse eseguire programmi con privilegi di root, basta dare da shell
sudo [applicazione]
ed inserire la password di root richiesta. Tuttavia quando è necessario avviare da terminale un'applicazione grafica usando i privilegi di root, bisogna usare il comando:BR per Gnome
gksudo [applicazione]
o per KDE:
kdesu [applicazione]
È sconsigliato usare sudo per avviare un'applicazione grafica, in quanto sudo non imposterà le variabili d'ambiente correttamente, in modo particolare in KDE.
[:Saurus:Saurus]
