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  • Differenze per "Saurus/Prove0"
Differenze tra le versioni 38 e 50 (in 12 versioni)
Versione 38 del 16/06/2007 19.22.33
Dimensione: 4076
Autore: Saurus
Commento:
Versione 50 del 16/08/2007 21.14.59
Dimensione: 5822
Autore: Saurus
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
= Introduction =
The rows of {{{/etc/fstab}}} configuration contain the necessary information to the ''assembly'' of the peripheral ones of memorization of the system. Such rows come read to the start of the system and can be modified solo from the customer [http://66.249.91.104/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&oe=UTF-8&langpair=it|en&u=http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo&prev=/language_tools root].
[[BR]]
||<tablestyle="font-size: 18px; text-align: center; width:100%; background:red; margin: 0 0 0 0;" style="padding:0.5em;">'''ATTENZIONE: Questa è una pagina di prove, le seguenti informazioni possono essere inesatte, si sconsiglia la visione'''||
[[BR]]
Linea 4: Linea 5:
 Contained of the rows
It is possible to visualize such rows with the being followed commando:

[[BR]]
||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:40%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]] [[TableOfContents]]||


= Wiki di prova di Saurus =
Le seguenti guide sono in formato "beta" ossia ancora in attesa di approvazione (e non è detto che siano approvate)! Il loro contenuto è utilizzabile a rischio e pericolo dell'utente e per questo non mi assumo responsabilità alcuna ;-)[[BR]] Saluti, ["Saurus"]

[[BR]]
= Guide candidate =

== linHDD ==

Si tratta di un'utility per hard disk user-friendly un po' come hdparm, cfdisk, df, e mkfs che permette una gestione immediata di partizioni e hard disk su Linux.
linHDD consente di formattare facilmente utilizzando i filesystem ext2, ext3, reiserfs, xfs, jfs; offre una diagnostica delle performance del disco (tramite hdparm) ed è in grado di visualizzare lo spazio occupato/libero.
L’ultima versione rilasciata attualmente è la 0.4, la quale aggiunge il supporto ai dischi SATA e la possibilità di formattare anche dispositivi di storage USB.
Su Ubuntu 7.04 la versione candidata è ancora la 0.2.
Pertanto occorrerà downloadare i sorgenti ed installare l'ultima versione da li!

[[BR]]

=== UUID e fstab ===
Quella che la maggior parte di utenti conosce tra cui anche i più inesperti, è l'applicazione dell'UUID nell'identificazione dei dischi locali! Infatti i moderni {{{/etc/fstab}}} si basano sulla versatilità dell'UUID

Un esempio di riga di {{{fstab}}}:
Linea 8: Linea 32:
cat /etc/fstab }}} # /dev/sda1
UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0
}}}
Linea 10: Linea 36:
The result of the previous commando will be similar to following: si noti che viene utilizzato UUID=98E0-6D24 al posto di {{{/dev/sda1}}}... Come sappiamo viene dato ai dischi un ordine solitamente crescente dell'ordine {{{/dev/sdxy}}} o tale che x vada da a in poi e y vada da 1 in poi in ordine crescente. E' chiaro che se viene scollegato un disco, esso magari non sarà più {{{/dev/sda1}}}, ma sarà un generico {{{/dev/sday}}} a seconda di quanti siano i dischi (unità removibili incluse) montati prima di esso. Ovviamente {{{fstab}}}, non sarà più in grado di capire le modifiche apportate dall'utente. L'UUID serve proprio ad ovviare a tale problema, in quanto ad ogni disco corrisponde univocamente un ID e {{{fstab}}} lo "riconoscerà" ogni volta senza poter sbagliare.
  Per visualizzare l'UUID di un disco digitare in un terminale il seguente comando:
Linea 13: Linea 40:
# /etc/fstab: static rows system information. # # <file system> <mount point> <type> <options> <dump> <pass> proc /proc proc defaults 0 0 # /dev/hda1 UUID=12102C02102CEB83 /media/windows ntfs silent, umask=0, locale=it_IT.utf8 0 0 # /dev/hda2 UUID=cee15eca-5b2e-48ad-9735-eae5ac14bc90 ninth swap sw 0 0 # /dev/hda3 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults, utf8, umask=007, uid=0, gid=46, car, rw, nouser 0 0 # /dev/hda4 UUID=0aa86c61-0df9-4f1a-8b0b-34abbee6b769/ext3 nouser, defaults, errors=remount-ro, atime, car, rw, dev, exec, suid 0 0 /dev/hdc /media/cdrom0 udf, iso9660 user, atime, noauto, rw, dev, exec, suid 0 0 }}} sudo vol_id -u /dev/xxxx
}}}
Linea 15: Linea 43:
Every commented line is not composed from six lives: dove al posto di {{{xxxx}}} bisogna mettere il nome del proprio disco ossia {{{sda1}}} o {{{hda3}}} ecc.
Linea 17: Linea 45:
||<style="background-color: rgb(254, 183, 109); text-align: center;">'''Field''' ||<style="background-color: rgb(254, 183, 109); text-align: center;">'''Description''' ||
|| rows system || it indicates the containing device the rows system ||
|| mount point || it indicates the directory (or mount point) from which it will be possible to approach the content of the device (for the swap is not demanded the mount point) ||
|| type || type of rows system ||
|| options || options of access to the device (commando [http://66.249.91.104/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&oe=UTF-8&langpair=it|en&u=http://wiki.ubuntu-it.org/ComandiBase&prev=/language_tools#mount mount]) ||
|| dump || disattiva assets/the backup of filesystem (the commando '''dump'''). This option is obsolete. ||
|| pass || disattiva assets/the control of coherence of the disc (commando '''fsck''') ||
[[BR]]
Linea 25: Linea 47:
== UUID ==
UUID "'''U'''niversally '''U'''nique '''Id'''entifier" è utilizzato nel settore del software, tradotto in lingua italiana non è altro che "Identificatore Unico Universale". Si tratta di un prodotto realizzato dall'Open Software Foundation (OSF) come parte del sistema DCE. Un UUID è essenzialmente un numero di 16-byte (128-bit).
Linea 26: Linea 50:
 UUID
UUID “Universally Unique Identifier” is used in the field of the software, translate in Italian language is not other that “Universal Only Identificatore”. Draft of a product realized from the Open Software Foundation (OSF) as it leave of system DCE. A UUID is essentially a 16-byte number (128-bit).
Nella relativa forma esadecimale un UUID può assomigliare a questo: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769
Linea 29: Linea 52:
In the relative esadecimale shape a UUID can be similar this: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769 Sebbene l'UUID non garantisca un'effettiva unicità, il numero possibile di combinazioni è talmente elevato da evitare una possibile coincidenza tra due codici. Il numero possibile di combinazione degli UUID è 2^128^ = 256^16^ = circa 3.4 x 10^38^. Ciò significa che 1 trilione di UUID devono essere generati ogni nanosecondo affinché tra 10 miliardi di anni si esaurisca il numero di UUID e tornare a rigenerare lo stesso UUID.
Linea 31: Linea 54:
Although the UUID does not guarantee a effective oneness, the possible number of combinations so is elevated to avoid one possible coincidence between two codes. The possible number of combination of the UUID is 2128 = 25616 = approximately 3.4 x 1038. That means that 1 trillion of UUID must be generates every nanosecond to you so that between 10 billions of years the UUID number is get exaustedded and to return to regenerate the same UUID. Diverse sono le sue applicazioni nel mondo digitale; più generalmente, l'UUID viene utilizzato per identificare in maniera univoca un determinato componente...
Linea 33: Linea 56:
Inside of the {{{/etc/fstab}}} rows the peripheral ones come identified referenziate from just the '''Universally Unified IDentifier''', a particular identificativo number univoco. == Ulteriori risorse ==
Linea 35: Linea 58:
An example of line of {{{fstab}}}:  * [http://en.wikipedia.org/wiki/UUID UUID su wikipedia in lingua inglese]
Linea 37: Linea 60:
[[BR]]

= Guide in prova e migliorabili =
== UtenteRoot ==
Nei sistemi operativi di tipo Unix si indica con root l'utente dotato di massimi privilegi, ossia l'amministratore di sistema, detto anche super utente o superuser. [[BR]] L'account root su sistemi Unix è paragonabile a quello di administrator su sistemi Windows NT/XP/Vista. [[BR]] L'utente root può fare tutto ciò che si desidera sul sistema: questo che apparentemente sembra essere un vantaggio, in realtà in parte è uno svantaggio. È di fatto ritenuto pericoloso compiere le normali sessioni di lavoro come ad esmpio lanciare X in qualità di root. Infatti un qualsiasi programma lanciato in esecuzione da root ha potenzialmente la possibilità di effettuare qualunque operazione sulla macchina sulla quale viene eseguito. Se lo stesso programma viene lanciato in esecuzione da un utente con privilegi non amministrativi, non potrà effettuare operazioni pericolose come cancellare file essenziali per il sistema operativo. [[BR]] E' buona norma pertanto avere almeno due utenti sulla macchina di cui uno root ed un altro a scelta con privilegi non amministrativi e quest'ultimo sarà quello che verrà utilizzato per svolgere qualsiasi cosa col computer.[[BR]]
Qualora occorresse eseguire programmi con privilegi di root, basta dare da shell
Linea 38: Linea 67:
# /dev/sda1 UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults, utf8, umask=007, uid=0, gid=46, car, rw, nouser 0 0 }}}

In order to visualize the UUID of a disc to inside digitare the following commando of a window of they finishes:
sudo [applicazione]
}}}
ed inserire la password di root richiesta. Tuttavia quando è necessario avviare da terminale un'applicazione grafica usando i privilegi di root, bisogna usare il comando:[[BR]]
per Gnome
Linea 43: Linea 72:
sudo vol_id - u /dev/xxxx }}}

To the dicitura “/dev/xxxx” it goes replaced the reference to the peripheral one of which it is desired to know the UUID (i.e. “/dev/sda1”, “/dev/hda3” etc).

 Ulterior resources
 * [http://66.249.91.104/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&oe=UTF-8&langpair=it|en&u=http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni&prev=/language_tools DispositiviPartizioni]
gksudo [applicazione]
}}}
o per KDE:
{{{
kdesu [applicazione]
}}}
È sconsigliato usare sudo per avviare un'applicazione grafica, in quanto sudo non imposterà le variabili d'ambiente correttamente, in modo particolare in KDE.
Linea 51: Linea 81:
 [http://66.249.91.104/translate_c?hl=it&ie=UTF-8&oe=UTF-8&langpair=it|en&u=http://wiki.ubuntu-it.org/CategoryAmministrazione&prev=/language_tools CategoryAmministrazione]  [:Saurus:Saurus]

BR

ATTENZIONE: Questa è una pagina di prove, le seguenti informazioni possono essere inesatte, si sconsiglia la visione

BR

BR

Wiki di prova di Saurus

Le seguenti guide sono in formato "beta" ossia ancora in attesa di approvazione (e non è detto che siano approvate)! Il loro contenuto è utilizzabile a rischio e pericolo dell'utente e per questo non mi assumo responsabilità alcuna ;-)BR Saluti, ["Saurus"]

BR

Guide candidate

linHDD

Si tratta di un'utility per hard disk user-friendly un po' come hdparm, cfdisk, df, e mkfs che permette una gestione immediata di partizioni e hard disk su Linux. linHDD consente di formattare facilmente utilizzando i filesystem ext2, ext3, reiserfs, xfs, jfs; offre una diagnostica delle performance del disco (tramite hdparm) ed è in grado di visualizzare lo spazio occupato/libero. L’ultima versione rilasciata attualmente è la 0.4, la quale aggiunge il supporto ai dischi SATA e la possibilità di formattare anche dispositivi di storage USB. Su Ubuntu 7.04 la versione candidata è ancora la 0.2. Pertanto occorrerà downloadare i sorgenti ed installare l'ultima versione da li!

BR

UUID e fstab

Quella che la maggior parte di utenti conosce tra cui anche i più inesperti, è l'applicazione dell'UUID nell'identificazione dei dischi locali! Infatti i moderni /etc/fstab si basano sulla versatilità dell'UUID

Un esempio di riga di fstab:

# /dev/sda1
UUID=98E0-6D24 /media/dati vfat defaults,utf8,umask=007,uid=0,gid=46,auto,rw,nouser 0 0

si noti che viene utilizzato UUID=98E0-6D24 al posto di /dev/sda1... Come sappiamo viene dato ai dischi un ordine solitamente crescente dell'ordine /dev/sdxy o tale che x vada da a in poi e y vada da 1 in poi in ordine crescente. E' chiaro che se viene scollegato un disco, esso magari non sarà più /dev/sda1, ma sarà un generico /dev/sday a seconda di quanti siano i dischi (unità removibili incluse) montati prima di esso. Ovviamente fstab, non sarà più in grado di capire le modifiche apportate dall'utente. L'UUID serve proprio ad ovviare a tale problema, in quanto ad ogni disco corrisponde univocamente un ID e fstab lo "riconoscerà" ogni volta senza poter sbagliare.

  • Per visualizzare l'UUID di un disco digitare in un terminale il seguente comando:

sudo vol_id -u /dev/xxxx

dove al posto di xxxx bisogna mettere il nome del proprio disco ossia sda1 o hda3 ecc.

BR

UUID

UUID "Universally Unique Identifier" è utilizzato nel settore del software, tradotto in lingua italiana non è altro che "Identificatore Unico Universale". Si tratta di un prodotto realizzato dall'Open Software Foundation (OSF) come parte del sistema DCE. Un UUID è essenzialmente un numero di 16-byte (128-bit).

Nella relativa forma esadecimale un UUID può assomigliare a questo: 0aa86c61-0df9-4f1a-8c0b-34abbee6b769

Sebbene l'UUID non garantisca un'effettiva unicità, il numero possibile di combinazioni è talmente elevato da evitare una possibile coincidenza tra due codici. Il numero possibile di combinazione degli UUID è 2128 = 25616 = circa 3.4 x 1038. Ciò significa che 1 trilione di UUID devono essere generati ogni nanosecondo affinché tra 10 miliardi di anni si esaurisca il numero di UUID e tornare a rigenerare lo stesso UUID.

Diverse sono le sue applicazioni nel mondo digitale; più generalmente, l'UUID viene utilizzato per identificare in maniera univoca un determinato componente...

Ulteriori risorse

BR

Guide in prova e migliorabili

UtenteRoot

Nei sistemi operativi di tipo Unix si indica con root l'utente dotato di massimi privilegi, ossia l'amministratore di sistema, detto anche super utente o superuser. BR L'account root su sistemi Unix è paragonabile a quello di administrator su sistemi Windows NT/XP/Vista. BR L'utente root può fare tutto ciò che si desidera sul sistema: questo che apparentemente sembra essere un vantaggio, in realtà in parte è uno svantaggio. È di fatto ritenuto pericoloso compiere le normali sessioni di lavoro come ad esmpio lanciare X in qualità di root. Infatti un qualsiasi programma lanciato in esecuzione da root ha potenzialmente la possibilità di effettuare qualunque operazione sulla macchina sulla quale viene eseguito. Se lo stesso programma viene lanciato in esecuzione da un utente con privilegi non amministrativi, non potrà effettuare operazioni pericolose come cancellare file essenziali per il sistema operativo. BR E' buona norma pertanto avere almeno due utenti sulla macchina di cui uno root ed un altro a scelta con privilegi non amministrativi e quest'ultimo sarà quello che verrà utilizzato per svolgere qualsiasi cosa col computer.BR Qualora occorresse eseguire programmi con privilegi di root, basta dare da shell

sudo [applicazione]

ed inserire la password di root richiesta. Tuttavia quando è necessario avviare da terminale un'applicazione grafica usando i privilegi di root, bisogna usare il comando:BR per Gnome

gksudo [applicazione]

o per KDE:

kdesu [applicazione]

È sconsigliato usare sudo per avviare un'applicazione grafica, in quanto sudo non imposterà le variabili d'ambiente correttamente, in modo particolare in KDE.


  • [:Saurus:Saurus]