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Differenze tra le versioni 11 e 15 (in 4 versioni)
Versione 11 del 06/12/2006 19.08.07
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Versione 15 del 17/12/2006 16.58.07
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Linea 1: Linea 1:
## Documento originale: http://wiki.ubuntu.com/CommandlineHowto
## Primo autore: Dag Rune Sneeggen
## Traduzione italiana ed adattamento: Filippo Guglielmetti
[[BR]]
||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:30%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice:'''[[BR]][[TableOfContents]]||
Linea 5: Linea 4:
||<tablestyle="font-size: 16px; text-align: center; width:40%; background:red; margin: 0 0 0 0; float: right" style="padding:0.5em;">'''Questa pagina è in corso di traduzione'''|| = A cosa serve la shell =
Le definizioni shell, terminale, linea di comando indicano tutti e tre un dispositivo ad interfaccia testuale che può servire a svolgere gran parte delle mansioni in un sistema operativo. Muoversi attraverso il file system per creare/cancellare/rinominare file, scaricare/installare/disinstallare programmi, settare l'hardware, creare script e molte altre cose.[[BR]]
Tante delle azioni sopra elencate, come noto alla maggior parte degli utenti, possono essere svolte tramite programmi ad interfaccia grafica. La shell può essere utile qualora sussistano dei malfunzionamenti di tali programmi, oppure non esistano programmi ad interfaccia grafica per certe mansioni o semplicemente perché l'utente ritiene comodo usarla.[[BR]]
Linea 7: Linea 8:
[[BR]] [[BR]] [[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''Attenzione''', il seguente tutorial non è una guida dettagliata sull'uso dei comandi. Vuole solo introdurre utenti alle prime armi alla linea di comando e ad alcuni aspetti del file system. Per approfondire l'uso dei singoli comandi si rimanda alla pagina ComandiBase e alle singole pagine presenti nel Wiki di Ubuntu.
Linea 9: Linea 10:
||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="40%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">'''Contents'''[[BR]][[TableOfContents]] || = Come funziona la shell =
== HOME-UTENTE ==
Cerchiamo di capire come funziona la shell prendendo ad esempio un utente che durante l'installazione, fra le varie cose ha impostato:[[BR]]
''nome utente:'' '''pippo'''[[BR]]
''nome computer:'' '''pippo-desktop'''[[BR]]
Questo utente all'interno della directory `home` avrà un'altra directory con il suo stesso nome, cioè `pippo` (percorso: `/home/pippo`).Ci si può accedere dal menù ''`Risorse -> Cartella Home`''.
Questa cartella nota anche come '''home-utente''' riveste una grande importanza all'interno del sistema dato che al suo interno sotto forma di file nascosti (file con un punto davanti al nome) sono memorizzate le configurazioni impostate dall'utente.[[BR]]
Linea 11: Linea 18:
= Introduzione =
Ubuntu è una distribuzione linux caratterizzata da un'interfaccia grafica semplice e gradevole, e rappresenta l'ideale punto di partenza per coloro che si avvicinano ad un sistema GNU/Linux per la prima volta. Tuttavia, alcune operazioni necessarie per l'amministrazione del sistema richiedono ancora di impartire dei comandi da tastiera attraverso un'interfaccia a caratteri ('''Interfaccia a Riga di Comando''', dal termine inglese '''Command Line Interface''', spesso indicata con il suo acronimo '''CLI'''); ciò si traduce in un maggiore controllo sul sistema e, con un briciolo di esperienza, anche in un non trascurabile risparmio in termini di tempo. D'altra parte non bisogna dimenticare che Linux è un sistema operativo di tipo unix, in cui la riga di comando costituisce la principale finestra di interazione con il calcolatore. Non spaventatevi: sebbene al principio possa sembrare uno strumento un po' esoterico, presto diventerà nelle vostre mani, pardon: sotto i vostri polpastrelli ;-) un "coltellino svizzero" cui non saprete più rinunciare.
[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)]]Per visualizzare file nascosti, selezionare dal menù ''`Visualizza -> Mostra file nascosti`''.[[BR]]
Per esempio, nella directory `.mozilla` sono memorizzati i dati riguardanti Firefox: segnalibri, estensioni, impostazioni menù, ecc.; chi ha installato Thunderbird avrà archiviati in `.mozilla-thunderbird` i messaggi e-mail, indirizzi di posta ecc.; e così via per qualsiasi programma installato.[[BR]]
[[BR]]
Per avere un quadro completo del file system, potete accedervi dai menù ''`Risorse -> Computer`'', cliccando sull'icona ''File system'' o selezionando ''File system'' dalla barra laterale di sinistra.
Linea 14: Linea 23:
== Di cosa si tratta? ==
Una riga di comando è molto semplicemente, un'interfaccia utente basata, lo dice la parola stessa, su righe di comandi. Tecnicamente non è altro che un '''processore di testo seriale diretto''': in pratica l'utente interagisce con il computer introducendo dei caratteri direttamente da tastiera lungo, appunto, una riga (ovviamente anche più di una se il caso lo richiede), richiedendo un'azione da parte del calcolatore sulla base della sintassi propria del processore testuale citato poco sopra.[[BR]] Ora prima che le cose inizino a sembrare più complicate di quanto non siano in realtà, procediamo oltre.[[BR]] /!\ Chi non vede l'ora di scaldare i polpastrelli può procedere fin d'ora al paragrafo intitolato ''' Sintassi dei Comandi''', nei prossimi paragrafi ricostruiremo in breve la "biografia" della nostra Riga di Comando.
## Immagini: file system con la home cerchiata + home utente + contenuto home utente
Linea 17: Linea 25:
== Cenni storici ==
Ai tempi dei primi calcolatori, l'interfaccia a carattere, anche indicata con il termine inglese di ''shell'', era l'unica via a disposizione degli utenti (per lo più programmatori) per interagire con il sistema operativo.
Il concetto di Interfaccia Grafica (dal termine inglese Graphical User Interface, indicato dall'acronimo GUI) fu sviluppato dai ricercatori del centro di ricerca della Xerox a Palo Alto, in California (PARC) nel corso degli anni '70. Soltanto poco tempo dopo, alla Apple fu permesso dietro lauto compenso, di prendere visione di questo innovativo strumento: fu così che la Apple giunse alla propria celebre interfaccia grafica. Ancora oggi le interfacce grafiche dei moderni sistemi operativi ed i loro avveniristici gestori di finestre devono la loro esistenza proprio a quei primi esperimenti condotti in California.
Nella shell la '''home-utente''' viene generalmente indicata con questo simbolo '''~''' chiamato “tilde”. Per ottenerlo occorre digitare i tasti [Alt``Gr]+[ì].
Linea 21: Linea 27:
Fu soltanto nel 1986 che il sistema UNIX ottenne la sua prima interfaccia grafica, sviluppata da ricercatori del MIT, il celebre politecnico del Massachussets. Nacque '''X'''. Dovettero trascorrere ancora altri dieci anni circa prima che fosse rilasciato '''XFree86''' il primo e storico server grafico per GNU/Linux, un adattamento ''free'' dell'originario sistema X Window. == LA SHELL ==
Aprendo un terminale (''`Applicazioni -> Accessori -> Terminale`'') quello che vedrà il nostro utente '''pippo''', sarà questo:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$}}} ||
Linea 23: Linea 31:
Proprio nei primi anni cui si accenna poco sopra, i Laboratori Bell (Bell Telephone Laboratories) negli Stati Uniti svilupparono il V1, un sistema UNIX ''timesharing'' equipaggiato solamente di un'interfaccia testuale denominata '''sh'''. Era il 1969: doveva passare ancora parecchio tempo prima che vedessero la luce le pionieristiche ricerche dello Xerox PARC. ## possibile immagine della shell
Linea 25: Linea 33:
Più tardi vennero sviluppati alcuni sistemi derivati di UNIX: HP-UX, BSD, Solaris, OpenVMS, IRIX, SCO XENIX, ed altri ancora. Ma con il passare del tempo si fece strada un rivoluzionario sistema operativo e progetto informatico: GNU/Linux. Non è possibile dedicare altro tempo alla storia di Linux, che va ben oltre gli scopi di questo breve Howto, basti sapere per ora che proprio nei primi anni '90 trovarono posto in Linux e negli altri sistemi Unix nuove varianti della gloriosa shell sh: zsh, ksh, bourne shell. Ma soprattutto '''bash''' la bourne again shell, l'interfaccia a carattere universalmente presente in ogni sistema GNU/Linux. Questo messaggio ci dice che l'utente '''pippo''', all'interno del computer '''pippo-desktop''', si trova attualmente nella sua '''home-utente''', cioè `pippo`, cioè '''~'''.[[BR]]
Il simbolo $ rappresenta la modalità "utente". Esiste anche una modalità "amministratore" (comando: `sudo su`) caratterizzata dal simbolo #, che però in Ubuntu capita di vedere di rado. Si veda a tal proposito la pagina [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo].
Linea 27: Linea 36:
= Ulteriori Risorse = Per avere la conferma di essere nella cartella `pippo`, il nostro nuovo utente può dare il comando '''pwd''', che serve a visualizzare il percorso attuale in cui si trova la shell. Quindi digitandolo[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ pwd}}} ||
e dando l'invio (ovviamente va sempre dato l'invio per far partire un comando) otterrà:[[BR]]
{{{
/home/pippo
}}}
Linea 29: Linea 43:
 * documento originale: [wiki:Ubuntu/CommandlineHowto CommandlineHowto] Se invece darà il comando '''ls''', otterrà la lista dei file presenti nella cartella `pippo`.[[BR]]
(Con l'opzione `ls -a` saranno elencati anche i file nascosti).

Il nostro utente può muoversi attraverso il file system con la shell usando il comando '''cd'''. Supponiamo voglia spostarsi nella cartella `doc` (percorso: `/usr/share/doc`). Dovrà dare il comando `cd /usr/share/doc`:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ cd /usr/share/doc}}} ||
ed otterrà[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:/usr/share/doc$}}} ||
Si noti che ora alla sinistra del simbolo $, ci viene indicata la nostra nuova posizione nella cartella `doc`.

Abbiamo quindi capito che con la shell ci possiamo spostare “a spasso” per il file system e al suo interno sarà possibile eseguire i comandi di cui abbiamo bisogno.[[BR]]
Sulla guida ComandiBase potrete familiarizzare con i comandi basilari. Questa guida procede ora con alcuni esempi pratici e relativi suggerimenti sull'uso della shell. Più che altro si vuole mettere in guardia l'utente da possibili errori. Per fare questo continuiamo ad avvalerci della preziosa collaborazione dell'utente "pippo" e del suo file system.

= Esempi & Suggerimenti =

== AUTO COMPLETAMENTO ==
Per evitare di digitare ogni singola lettera scrivendo per es. /home/pippo/Desktop, si può usare il tasto [TAB] quello con le due frecce alla sinistra del tasto “Q”.[[BR]]
Digitando /h e cliccando sul tasto [TAB], la stringa si auto completa in /home/, ripetendo /home/p + [TAB] = /home/pippo/ e così via fino ad ottenere /home/pippo/Desktop.[[BR]]
Il completamento potrebbe non funzionare nel caso di directory/file/comandi con la prima parte del nome coincidente. Occorrerà quindi aggiungere le lettere finché il tasto [TAB] sarà in grado di completare il nome.[[BR]][[BR]]
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''Attenzione, nella shell le lettere minuscole sono "diverse" dalle lettere maiuscole.''' Vale per tutto; comandi, file, directory. La digitazione deve necessariamente rispettare le lettere maiuscole e minuscole.

== PERCORSI ==
Per agire sui file (creare, rimuovere, spostare, copiare, ecc.) occorre indicare il percorso delle cartelle, oppure spostarsi all'interno della directory in cui si trova il file.
Per esempio supponiamo con il comando '''rm''' di voler rimuovere il file `canzone.ogg` che si trova in `/home/pippo/Desktop`. Si può dare subito il comando con il percorso:[[BR]]
{{{
rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg
}}}
oppure prima ci possiamo spostare nella directory `Desktop`:[[BR]]
{{{
cd /home/pippo/Desktop
}}}
e poi dare il comando:[[BR]]
{{{
rm canzone.ogg
}}}

-COMANDO SENZA PERCORSO: Dalla shell certi comandi si possono lanciare indipendentemente dalla directory in cui ci troviamo. Un esempio puo essere l'installazione di programmi tramite [:AptGetHowTo:apt-get]:[[BR]]
{{{
sudo apt-get install nome_programma
}}}

== SPAZI ==
È importante rispettare gli spazi nelle linee di comando.[[BR]]
Nel caso precedente, usando `rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg` è stata rispettata questa forma:[[BR]]
|| {{{comando [spazio] percorso_file}}} ||
Ci vorrà più attenzione se aumentano gli input.[[BR]]
Per esempio supponiamo di avere il file `canzone.ogg` nel ''Desktop'' (percorso: `/home/pippo/Desktop/canzone.ogg`) e di volerne creare una copia con il nome `song.ogg` in una cartella del ''Desktop'' chiamata `archivio_musica` (percorso: `/home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg`). Usando il comando '''cp''' si ha:[[BR]]
{{{
cp /home/pippo/Desktop/canzone.ogg /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg
}}}
È stata rispettata la forma:
|| {{{comando [spazio] percorso_file [spazio] percorso_file_copiato_con_nuovo_nome}}} ||
Se non si rispettano gli spazi il comando non va a buon fine!
 
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''É consigliabile scrivere i nomi di file e cartelle privi di spazi.''' Per esempio se una directory è nominata `cartella miei documenti` la shell può avere problemi a riconoscerla. Per spostarci al suo interno, il comando `cd cartella senza nome` non viene riconosciuto.
Verrebbe riconosciuto se riformulato con questa formattazione `cd cartella\ senza\ nome/` (ottenibile anche usando il tasto [TAB]).
Quindi conviene dare dei nomi del tipo `cartella_miei_documenti` o `cartella-miei-documenti`.[[BR]]
È bene anche evitare il punto “.” , dal momento che in genere contraddistingue un formato tipo `foto.jpg`, `canzone.ogg`, ecc. Evitando di usarlo si possono evitare possibili equivoci.[[BR]]
Il punto anteposto al nome, come già visto, viene usato per indicare un file nascosto (per esempio `.file_nascosto`).

== IMMISSIONE PASSWORD ==
La password viene richiesta quando si può agire solo con i permessi dell'amministratore, per entrare in certe directory o per modificare file di sistema.[[BR]]
Supponiamo di voler modificare con l'editor di testo '''gedit''' il file `sources.list` appartenente alla directory `etc` (percorso: `/etc/sources.list`). Per farlo occorre usare il comando '''sudo''' che viene sempre anteposto a tutti gli altri comandi.[[BR]]
{{{
sudo gedit /etc/sources.list
}}}
dopo l'invio verrà richiesta la password,[[BR]]
{{{
Password:
}}}
Quando verrà immessa la password, per motivi di sicurezza, non appariranno i caratteristici asterischi (****), bensì il campo rimarrà vuoto. Non preoccupatevi, digitate la password e date l'invio.[[BR]]
Per alcuni minuti la password rimane attiva, quindi se bisogna riusare '''sudo''', non ci sarà bisogno di ridigitarla. Se vogliamo interrompere il suo effetto basterà digitare[[BR]]
{{{
sudo -k
}}}

== ERRORI ==
In caso di errori la shell ci avvertirà con dei messaggi. Al contrario, quando il comando è andato a buon fine, non avremo nessuna segnalazione.[[BR]]
Torniamo all'utente '''pippo''' che vuole creare la cartella `musica` sul ''Desktop'' con il comando '''mkdir'''.[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ mkdir /home/pippo/Desktop/musica}}} ||
dopo aver dato l'invio otterrà:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$}}} ||
A volte questo può spiazzare un utente alle prime armi che magari si aspetterebbe un segnale di conferma dell'avvenuta creazione della directory musica. Andando a controllare sul ''Desktop'', '''pippo''' trovera la sua nuova cartella.

= Considerazioni finali =
Gli esempi mostrati sono volutamente banali. Nella maggior parte dei casi le operazioni citate possono essere svolte con pochi click del mouse. Lo scopo era quello di prendere confidenza con la shell partendo da nozioni già conosciute quali: la copia/rimozione di un file, la creazione di una directory, ecc.[[BR]]
[[BR]]
Come avrete notato, la linea di comando è molto sfruttata all'interno delle guide. Questo per il semplice motivo che in questo modo la guida risulta molto sintetica, facendo riferimento a comandi che rimangono immutati nel tempo. Al contrario dovendo spiegare i vari passaggi in modalità grafica, oltre che ad avere una guida molto più lunga si corre il rischio di avere una guida presto obsoleta per i cambiamenti che le interfacce grafiche apportano all'uscita di loro nuove versioni.[[BR]]
[[BR]]
La conoscenza di alcuni concetti base può permettere anche agli utenti tecnicamente meno preparati di riuscire a destreggiarsi nel mondo dei comandi. Non occorre conoscere a memoria tutti i dettagli (se ciò avviene tanto meglio). Ma con un piccolo sforzo è possibile porsi davanti ad un'eventuale guida comprendendo dove si va a cadere senza abbandonarsi al mero copia/incolla.
     

= Links =
 * [http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/desktopguide/it/linux-basics.html Fondamenti di Linux]: Presentazione di un sistema GNU/Linux nei suoi aspetti principali.
 * ComandiBase: Guida sui comandi fondamentali.
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo] : Guida ai comandi per ottenere il privilegio dell'amministratore di sistema.
 * PermessiFile: Guida sugli strumenti di modifica dei permessi sui file.
 * AptGetHowTo: Guida sull'installazione di programmi tramite apt-get.
Linea 31: Linea 142:
CategoryInTraduzione CategoryNuoviDocumenti

BR

A cosa serve la shell

Le definizioni shell, terminale, linea di comando indicano tutti e tre un dispositivo ad interfaccia testuale che può servire a svolgere gran parte delle mansioni in un sistema operativo. Muoversi attraverso il file system per creare/cancellare/rinominare file, scaricare/installare/disinstallare programmi, settare l'hardware, creare script e molte altre cose.BR Tante delle azioni sopra elencate, come noto alla maggior parte degli utenti, possono essere svolte tramite programmi ad interfaccia grafica. La shell può essere utile qualora sussistano dei malfunzionamenti di tali programmi, oppure non esistano programmi ad interfaccia grafica per certe mansioni o semplicemente perché l'utente ritiene comodo usarla.BR

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) Attenzione, il seguente tutorial non è una guida dettagliata sull'uso dei comandi. Vuole solo introdurre utenti alle prime armi alla linea di comando e ad alcuni aspetti del file system. Per approfondire l'uso dei singoli comandi si rimanda alla pagina ComandiBase e alle singole pagine presenti nel Wiki di Ubuntu.

Come funziona la shell

HOME-UTENTE

Cerchiamo di capire come funziona la shell prendendo ad esempio un utente che durante l'installazione, fra le varie cose ha impostato:BR nome utente: pippoBR nome computer: pippo-desktopBR Questo utente all'interno della directory home avrà un'altra directory con il suo stesso nome, cioè pippo (percorso: /home/pippo).Ci si può accedere dal menù Risorse -> Cartella Home. Questa cartella nota anche come home-utente riveste una grande importanza all'interno del sistema dato che al suo interno sotto forma di file nascosti (file con un punto davanti al nome) sono memorizzate le configurazioni impostate dall'utente.BR

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)Per visualizzare file nascosti, selezionare dal menù Visualizza -> Mostra file nascosti.BR Per esempio, nella directory .mozilla sono memorizzati i dati riguardanti Firefox: segnalibri, estensioni, impostazioni menù, ecc.; chi ha installato Thunderbird avrà archiviati in .mozilla-thunderbird i messaggi e-mail, indirizzi di posta ecc.; e così via per qualsiasi programma installato.BR BR Per avere un quadro completo del file system, potete accedervi dai menù Risorse -> Computer, cliccando sull'icona File system o selezionando File system dalla barra laterale di sinistra.

Nella shell la home-utente viene generalmente indicata con questo simbolo ~ chiamato “tilde”. Per ottenerlo occorre digitare i tasti [AltGr]+[ì].

LA SHELL

Aprendo un terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) quello che vedrà il nostro utente pippo, sarà questo:BR

pippo@pippo-desktop:~$

Questo messaggio ci dice che l'utente pippo, all'interno del computer pippo-desktop, si trova attualmente nella sua home-utente, cioè pippo, cioè ~.BR Il simbolo $ rappresenta la modalità "utente". Esiste anche una modalità "amministratore" (comando: sudo su) caratterizzata dal simbolo #, che però in Ubuntu capita di vedere di rado. Si veda a tal proposito la pagina [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo].

Per avere la conferma di essere nella cartella pippo, il nostro nuovo utente può dare il comando pwd, che serve a visualizzare il percorso attuale in cui si trova la shell. Quindi digitandoloBR

pippo@pippo-desktop:~$ pwd

e dando l'invio (ovviamente va sempre dato l'invio per far partire un comando) otterrà:BR

/home/pippo

Se invece darà il comando ls, otterrà la lista dei file presenti nella cartella pippo.BR (Con l'opzione ls -a saranno elencati anche i file nascosti).

Il nostro utente può muoversi attraverso il file system con la shell usando il comando cd. Supponiamo voglia spostarsi nella cartella doc (percorso: /usr/share/doc). Dovrà dare il comando cd /usr/share/doc:BR

pippo@pippo-desktop:~$ cd /usr/share/doc

ed otterràBR

pippo@pippo-desktop:/usr/share/doc$

Si noti che ora alla sinistra del simbolo $, ci viene indicata la nostra nuova posizione nella cartella doc.

Abbiamo quindi capito che con la shell ci possiamo spostare “a spasso” per il file system e al suo interno sarà possibile eseguire i comandi di cui abbiamo bisogno.BR Sulla guida ComandiBase potrete familiarizzare con i comandi basilari. Questa guida procede ora con alcuni esempi pratici e relativi suggerimenti sull'uso della shell. Più che altro si vuole mettere in guardia l'utente da possibili errori. Per fare questo continuiamo ad avvalerci della preziosa collaborazione dell'utente "pippo" e del suo file system.

Esempi & Suggerimenti

AUTO COMPLETAMENTO

Per evitare di digitare ogni singola lettera scrivendo per es. /home/pippo/Desktop, si può usare il tasto [TAB] quello con le due frecce alla sinistra del tasto “Q”.BR Digitando /h e cliccando sul tasto [TAB], la stringa si auto completa in /home/, ripetendo /home/p + [TAB] = /home/pippo/ e così via fino ad ottenere /home/pippo/Desktop.BR Il completamento potrebbe non funzionare nel caso di directory/file/comandi con la prima parte del nome coincidente. Occorrerà quindi aggiungere le lettere finché il tasto [TAB] sarà in grado di completare il nome.BRBR Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) Attenzione, nella shell le lettere minuscole sono "diverse" dalle lettere maiuscole. Vale per tutto; comandi, file, directory. La digitazione deve necessariamente rispettare le lettere maiuscole e minuscole.

PERCORSI

Per agire sui file (creare, rimuovere, spostare, copiare, ecc.) occorre indicare il percorso delle cartelle, oppure spostarsi all'interno della directory in cui si trova il file. Per esempio supponiamo con il comando rm di voler rimuovere il file canzone.ogg che si trova in /home/pippo/Desktop. Si può dare subito il comando con il percorso:BR

rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg

oppure prima ci possiamo spostare nella directory Desktop:BR

cd /home/pippo/Desktop

e poi dare il comando:BR

rm canzone.ogg 

-COMANDO SENZA PERCORSO: Dalla shell certi comandi si possono lanciare indipendentemente dalla directory in cui ci troviamo. Un esempio puo essere l'installazione di programmi tramite [:AptGetHowTo:apt-get]:BR

sudo apt-get install nome_programma

SPAZI

È importante rispettare gli spazi nelle linee di comando.BR Nel caso precedente, usando rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg è stata rispettata questa forma:BR

comando [spazio] percorso_file

Ci vorrà più attenzione se aumentano gli input.BR Per esempio supponiamo di avere il file canzone.ogg nel Desktop (percorso: /home/pippo/Desktop/canzone.ogg) e di volerne creare una copia con il nome song.ogg in una cartella del Desktop chiamata archivio_musica (percorso: /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg). Usando il comando cp si ha:BR

cp /home/pippo/Desktop/canzone.ogg /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg

È stata rispettata la forma:

comando [spazio] percorso_file [spazio] percorso_file_copiato_con_nuovo_nome

Se non si rispettano gli spazi il comando non va a buon fine!

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) É consigliabile scrivere i nomi di file e cartelle privi di spazi. Per esempio se una directory è nominata cartella miei documenti la shell può avere problemi a riconoscerla. Per spostarci al suo interno, il comando cd  cartella senza nome non viene riconosciuto. Verrebbe riconosciuto se riformulato con questa formattazione cd cartella\ senza\ nome/ (ottenibile anche usando il tasto [TAB]). Quindi conviene dare dei nomi del tipo cartella_miei_documenti o cartella-miei-documenti.BR È bene anche evitare il punto “.” , dal momento che in genere contraddistingue un formato tipo foto.jpg, canzone.ogg, ecc. Evitando di usarlo si possono evitare possibili equivoci.BR Il punto anteposto al nome, come già visto, viene usato per indicare un file nascosto (per esempio .file_nascosto).

IMMISSIONE PASSWORD

La password viene richiesta quando si può agire solo con i permessi dell'amministratore, per entrare in certe directory o per modificare file di sistema.BR Supponiamo di voler modificare con l'editor di testo gedit il file sources.list appartenente alla directory etc (percorso: /etc/sources.list). Per farlo occorre usare il comando sudo che viene sempre anteposto a tutti gli altri comandi.BR

sudo gedit /etc/sources.list

dopo l'invio verrà richiesta la password,BR

Password:

Quando verrà immessa la password, per motivi di sicurezza, non appariranno i caratteristici asterischi (****), bensì il campo rimarrà vuoto. Non preoccupatevi, digitate la password e date l'invio.BR Per alcuni minuti la password rimane attiva, quindi se bisogna riusare sudo, non ci sarà bisogno di ridigitarla. Se vogliamo interrompere il suo effetto basterà digitareBR

sudo -k

ERRORI

In caso di errori la shell ci avvertirà con dei messaggi. Al contrario, quando il comando è andato a buon fine, non avremo nessuna segnalazione.BR Torniamo all'utente pippo che vuole creare la cartella musica sul Desktop con il comando mkdir.BR

pippo@pippo-desktop:~$ mkdir /home/pippo/Desktop/musica

dopo aver dato l'invio otterrà:BR

pippo@pippo-desktop:~$

A volte questo può spiazzare un utente alle prime armi che magari si aspetterebbe un segnale di conferma dell'avvenuta creazione della directory musica. Andando a controllare sul Desktop, pippo trovera la sua nuova cartella.

Considerazioni finali

Gli esempi mostrati sono volutamente banali. Nella maggior parte dei casi le operazioni citate possono essere svolte con pochi click del mouse. Lo scopo era quello di prendere confidenza con la shell partendo da nozioni già conosciute quali: la copia/rimozione di un file, la creazione di una directory, ecc.BR BR Come avrete notato, la linea di comando è molto sfruttata all'interno delle guide. Questo per il semplice motivo che in questo modo la guida risulta molto sintetica, facendo riferimento a comandi che rimangono immutati nel tempo. Al contrario dovendo spiegare i vari passaggi in modalità grafica, oltre che ad avere una guida molto più lunga si corre il rischio di avere una guida presto obsoleta per i cambiamenti che le interfacce grafiche apportano all'uscita di loro nuove versioni.BR BR La conoscenza di alcuni concetti base può permettere anche agli utenti tecnicamente meno preparati di riuscire a destreggiarsi nel mondo dei comandi. Non occorre conoscere a memoria tutti i dettagli (se ciò avviene tanto meglio). Ma con un piccolo sforzo è possibile porsi davanti ad un'eventuale guida comprendendo dove si va a cadere senza abbandonarsi al mero copia/incolla.

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