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Linea 1: Linea 1:
||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:40%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Contents'''[[BR]][[TableOfContents]]|| [[BR]]
||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:30%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice:'''[[BR]][[TableOfContents]]||
Linea 3: Linea 4:
Documento originale:
https://help.ubuntu.com/community/CommandlineHowto
= A cosa serve la shell =
Le definizioni shell, terminale, linea di comando indicano tutti e tre un dispositivo ad interfaccia testuale che può servire a svolgere gran parte delle mansioni in un sistema operativo. Muoversi attraverso il file system per creare/cancellare/rinominare file, scaricare/installare/disinstallare programmi, settare l'hardware, creare script e molte altre cose.[[BR]]
Tante delle azioni sopra elencate, come noto alla maggior parte degli utenti, possono essere svolte tramite programmi ad interfaccia grafica. La shell può essere utile qualora sussistano dei malfunzionamenti di tali programmi, oppure non esistano programmi ad interfaccia grafica per certe mansioni o semplicemente perché l'utente ritiene comodo usarla.[[BR]]
Linea 6: Linea 8:
= Introduzione =
Ubuntu è una distribuzione linux caratterizzata da un'interfaccia grafica semplice e gradevole, e rappresenta l'ideale punto di partenza per coloro che si avvicinano ad un sistema GNU/Linux per la prima volta. Tuttavia, alcune operazioni necessarie per l'amministrazione del sistema richiedono ancora di impartire dei comandi da tastiera attraverso un'interfaccia a caratteri (Linea di Comando, dal termine inglese Command Line); ciò si traduce in un maggiore controllo sul sistema e, con un briciolo di esperienza, anche in un non trascurabile risparmio in termini di tempo. D'altra parte non bisogna dimenticare che Linux è un sistema operativo di tipo unix, in cui la Linea di Comando costituisce la principale finestra di interazione con il calcolatore. Non spaventatevi: sebbene al principio possa sembrare uno strumento un po' esoterico, presto diventerà nelle vostre mani, pardon: sotto i vostri polpastrelli ;-) un 'coltellino svizzero' cui non saprete più rinunciare.
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''Attenzione''', il seguente tutorial non è una guida dettagliata sull'uso dei comandi. Vuole solo introdurre utenti alle prime armi alla linea di comando e ad alcuni aspetti del file system. Per approfondire l'uso dei singoli comandi si rimanda alla pagina ComandiBase e alle singole pagine presenti nel Wiki di Ubuntu.
Linea 9: Linea 10:
== Di cosa si tratta? ==
Una Linea di Comando è molto semplicemente, un'interfaccia utente basata su, lo dice la parola stessa, linee di comandi. Tecnicamente non è altro che un '''processore seriale diretto a carattere'''; più comunemente l'utente interagisce con il computer introducendo dei caratteri direttamente da tastiera lungo, appunto, una linea o riga (ovviamente anche più di una se il caso lo richiede), cosa che induce una risposta da parte del calcolatore, sulla base della sintassi propria del processore testuale citato poco sopra.[[BR]]
Ora prima che le cose inizino a sembrare più complicate di quanto non siano in realtà, procediamo oltre.
/!\ Chi non vede l'ora di scaldare i polpastrelli può procedere fin d'ora al paragrafo intitolato ''' Sintassi dei Comandi''', nei prossimi paragrafi ricostruiremo in breve la '''biografia''' della nostra Linea di Comando.
= Come funziona la shell =
== HOME-UTENTE ==
Cerchiamo di capire come funziona la shell prendendo ad esempio un utente che durante l'installazione, fra le varie cose ha impostato:[[BR]]
''nome utente:'' '''pippo'''[[BR]]
''nome computer:'' '''pippo-desktop'''[[BR]]
Questo utente all'interno della directory `home` avrà un'altra directory con il suo stesso nome, cioè `pippo` (percorso: `/home/pippo`).Ci si può accedere dal menù ''`Risorse -> Cartella Home`''.
Questa cartella nota anche come '''home-utente''' riveste una grande importanza all'interno del sistema dato che al suo interno sotto forma di file nascosti (file con un punto davanti al nome) sono memorizzate le configurazioni impostate dall'utente.[[BR]]

[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)]]Per visualizzare file nascosti, selezionare dal menù ''`Visualizza -> Mostra file nascosti`''.[[BR]]
Per esempio, nella directory `.mozilla` sono memorizzati i dati riguardanti Firefox: segnalibri, estensioni, impostazioni menù, ecc.; chi ha installato Thunderbird avrà archiviati in `.mozilla-thunderbird` i messaggi e-mail, indirizzi di posta ecc.; e così via per qualsiasi programma installato.[[BR]]
[[BR]]
Per avere un quadro completo del file system, potete accedervi dai menù ''`Risorse -> Computer`'', cliccando sull'icona ''File system'' o selezionando ''File system'' dalla barra laterale di sinistra.

## Immagini: file system con la home cerchiata + home utente + contenuto home utente

Nella shell la '''home-utente''' viene generalmente indicata con questo simbolo '''~''' chiamato “tilde”. Per ottenerlo occorre digitare i tasti [Alt``Gr]+[ì].

== LA SHELL ==
Aprendo un terminale (''`Applicazioni -> Accessori -> Terminale`'') quello che vedrà il nostro utente '''pippo''', sarà questo:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$}}} ||

## possibile immagine della shell

Questo messaggio ci dice che l'utente '''pippo''', all'interno del computer '''pippo-desktop''', si trova attualmente nella sua '''home-utente''', cioè `pippo`, cioè '''~'''.[[BR]]
Il simbolo $ rappresenta la modalità "utente". Esiste anche una modalità "amministratore" (comando: `sudo su`) caratterizzata dal simbolo #, che però in Ubuntu capita di vedere di rado. Si veda a tal proposito la pagina [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo].

Per avere la conferma di essere nella cartella `pippo`, il nostro nuovo utente può dare il comando '''pwd''', che serve a visualizzare il percorso attuale in cui si trova la shell. Quindi digitandolo[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ pwd}}} ||
e dando l'invio (ovviamente va sempre dato l'invio per far partire un comando) otterrà:[[BR]]
{{{
/home/pippo
}}}

Se invece darà il comando '''ls''', otterrà la lista dei file presenti nella cartella `pippo`.[[BR]]
(Con l'opzione `ls -a` saranno elencati anche i file nascosti).

Il nostro utente può muoversi attraverso il file system con la shell usando il comando '''cd'''. Supponiamo voglia spostarsi nella cartella `doc` (percorso: `/usr/share/doc`). Dovrà dare il comando `cd /usr/share/doc`:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ cd /usr/share/doc}}} ||
ed otterrà[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:/usr/share/doc$}}} ||
Si noti che ora alla sinistra del simbolo $, ci viene indicata la nostra nuova posizione nella cartella `doc`.

Abbiamo quindi capito che con la shell ci possiamo spostare “a spasso” per il file system e al suo interno sarà possibile eseguire i comandi di cui abbiamo bisogno.[[BR]]
Sulla guida ComandiBase potrete familiarizzare con i comandi basilari. Questa guida procede ora con alcuni esempi pratici e relativi suggerimenti sull'uso della shell. Più che altro si vuole mettere in guardia l'utente da possibili errori. Per fare questo continuiamo ad avvalerci della preziosa collaborazione dell'utente "pippo" e del suo file system.

= Esempi & Suggerimenti =

== AUTO COMPLETAMENTO ==
Per evitare di digitare ogni singola lettera scrivendo per es. /home/pippo/Desktop, si può usare il tasto [TAB] quello con le due frecce alla sinistra del tasto “Q”.[[BR]]
Digitando /h e cliccando sul tasto [TAB], la stringa si auto completa in /home/, ripetendo /home/p + [TAB] = /home/pippo/ e così via fino ad ottenere /home/pippo/Desktop.[[BR]]
Il completamento potrebbe non funzionare nel caso di directory/file/comandi con la prima parte del nome coincidente. Occorrerà quindi aggiungere le lettere finché il tasto [TAB] sarà in grado di completare il nome.[[BR]][[BR]]
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''Attenzione, nella shell le lettere minuscole sono "diverse" dalle lettere maiuscole.''' Vale per tutto; comandi, file, directory. La digitazione deve necessariamente rispettare le lettere maiuscole e minuscole.

== PERCORSI ==
Per agire sui file (creare, rimuovere, spostare, copiare, ecc.) occorre indicare il percorso delle cartelle, oppure spostarsi all'interno della directory in cui si trova il file.
Per esempio supponiamo con il comando '''rm''' di voler rimuovere il file `canzone.ogg` che si trova in `/home/pippo/Desktop`. Si può dare subito il comando con il percorso:[[BR]]
{{{
rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg
}}}
oppure prima ci possiamo spostare nella directory `Desktop`:[[BR]]
{{{
cd /home/pippo/Desktop
}}}
e poi dare il comando:[[BR]]
{{{
rm canzone.ogg
}}}

-COMANDO SENZA PERCORSO: Dalla shell certi comandi si possono lanciare indipendentemente dalla directory in cui ci troviamo. Un esempio puo essere l'installazione di programmi tramite [:AptGetHowTo:apt-get]:[[BR]]
{{{
sudo apt-get install nome_programma
}}}

== SPAZI ==
È importante rispettare gli spazi nelle linee di comando.[[BR]]
Nel caso precedente, usando `rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg` è stata rispettata questa forma:[[BR]]
|| {{{comando [spazio] percorso_file}}} ||
Ci vorrà più attenzione se aumentano gli input.[[BR]]
Per esempio supponiamo di avere il file `canzone.ogg` nel ''Desktop'' (percorso: `/home/pippo/Desktop/canzone.ogg`) e di volerne creare una copia con il nome `song.ogg` in una cartella del ''Desktop'' chiamata `archivio_musica` (percorso: `/home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg`). Usando il comando '''cp''' si ha:[[BR]]
{{{
cp /home/pippo/Desktop/canzone.ogg /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg
}}}
È stata rispettata la forma:
|| {{{comando [spazio] percorso_file [spazio] percorso_file_copiato_con_nuovo_nome}}} ||
Se non si rispettano gli spazi il comando non va a buon fine!
 
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] '''É consigliabile scrivere i nomi di file e cartelle privi di spazi.''' Per esempio se una directory è nominata `cartella miei documenti` la shell può avere problemi a riconoscerla. Per spostarci al suo interno, il comando `cd cartella senza nome` non viene riconosciuto.
Verrebbe riconosciuto se riformulato con questa formattazione `cd cartella\ senza\ nome/` (ottenibile anche usando il tasto [TAB]).
Quindi conviene dare dei nomi del tipo `cartella_miei_documenti` o `cartella-miei-documenti`.[[BR]]
È bene anche evitare il punto “.” , dal momento che in genere contraddistingue un formato tipo `foto.jpg`, `canzone.ogg`, ecc. Evitando di usarlo si possono evitare possibili equivoci.[[BR]]
Il punto anteposto al nome, come già visto, viene usato per indicare un file nascosto (per esempio `.file_nascosto`).

== IMMISSIONE PASSWORD ==
La password viene richiesta quando si può agire solo con i permessi dell'amministratore, per entrare in certe directory o per modificare file di sistema.[[BR]]
Supponiamo di voler modificare con l'editor di testo '''gedit''' il file `sources.list` appartenente alla directory `etc` (percorso: `/etc/sources.list`). Per farlo occorre usare il comando '''sudo''' che viene sempre anteposto a tutti gli altri comandi.[[BR]]
{{{
sudo gedit /etc/sources.list
}}}
dopo l'invio verrà richiesta la password,[[BR]]
{{{
Password:
}}}
Quando verrà immessa la password, per motivi di sicurezza, non appariranno i caratteristici asterischi (****), bensì il campo rimarrà vuoto. Non preoccupatevi, digitate la password e date l'invio.[[BR]]
Per alcuni minuti la password rimane attiva, quindi se bisogna riusare '''sudo''', non ci sarà bisogno di ridigitarla. Se vogliamo interrompere il suo effetto basterà digitare[[BR]]
{{{
sudo -k
}}}

== ERRORI ==
In caso di errori la shell ci avvertirà con dei messaggi. Al contrario, quando il comando è andato a buon fine, non avremo nessuna segnalazione.[[BR]]
Torniamo all'utente '''pippo''' che vuole creare la cartella `musica` sul ''Desktop'' con il comando '''mkdir'''.[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$ mkdir /home/pippo/Desktop/musica}}} ||
dopo aver dato l'invio otterrà:[[BR]]
|| {{{pippo@pippo-desktop:~$}}} ||
A volte questo può spiazzare un utente alle prime armi che magari si aspetterebbe un segnale di conferma dell'avvenuta creazione della directory musica. Andando a controllare sul ''Desktop'', '''pippo''' trovera la sua nuova cartella.

= Links =
 * [http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/desktopguide/it/linux-basics.html Fondamenti di Linux]: Presentazione di un sistema GNU/Linux nei suoi aspetti principali.
 * ComandiBase: Guida sui comandi fondamentali.
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo] : Guida ai comandi per ottenere il privilegio dell'amministratore di sistema.
 * PermessiFile: Guida sugli strumenti di modifica dei permessi sui file.
 * AptGetHowTo: Guida sull'installazione di programmi tramite apt-get.

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BR

A cosa serve la shell

Le definizioni shell, terminale, linea di comando indicano tutti e tre un dispositivo ad interfaccia testuale che può servire a svolgere gran parte delle mansioni in un sistema operativo. Muoversi attraverso il file system per creare/cancellare/rinominare file, scaricare/installare/disinstallare programmi, settare l'hardware, creare script e molte altre cose.BR Tante delle azioni sopra elencate, come noto alla maggior parte degli utenti, possono essere svolte tramite programmi ad interfaccia grafica. La shell può essere utile qualora sussistano dei malfunzionamenti di tali programmi, oppure non esistano programmi ad interfaccia grafica per certe mansioni o semplicemente perché l'utente ritiene comodo usarla.BR

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) Attenzione, il seguente tutorial non è una guida dettagliata sull'uso dei comandi. Vuole solo introdurre utenti alle prime armi alla linea di comando e ad alcuni aspetti del file system. Per approfondire l'uso dei singoli comandi si rimanda alla pagina ComandiBase e alle singole pagine presenti nel Wiki di Ubuntu.

Come funziona la shell

HOME-UTENTE

Cerchiamo di capire come funziona la shell prendendo ad esempio un utente che durante l'installazione, fra le varie cose ha impostato:BR nome utente: pippoBR nome computer: pippo-desktopBR Questo utente all'interno della directory home avrà un'altra directory con il suo stesso nome, cioè pippo (percorso: /home/pippo).Ci si può accedere dal menù Risorse -> Cartella Home. Questa cartella nota anche come home-utente riveste una grande importanza all'interno del sistema dato che al suo interno sotto forma di file nascosti (file con un punto davanti al nome) sono memorizzate le configurazioni impostate dall'utente.BR

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)Per visualizzare file nascosti, selezionare dal menù Visualizza -> Mostra file nascosti.BR Per esempio, nella directory .mozilla sono memorizzati i dati riguardanti Firefox: segnalibri, estensioni, impostazioni menù, ecc.; chi ha installato Thunderbird avrà archiviati in .mozilla-thunderbird i messaggi e-mail, indirizzi di posta ecc.; e così via per qualsiasi programma installato.BR BR Per avere un quadro completo del file system, potete accedervi dai menù Risorse -> Computer, cliccando sull'icona File system o selezionando File system dalla barra laterale di sinistra.

Nella shell la home-utente viene generalmente indicata con questo simbolo ~ chiamato “tilde”. Per ottenerlo occorre digitare i tasti [AltGr]+[ì].

LA SHELL

Aprendo un terminale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) quello che vedrà il nostro utente pippo, sarà questo:BR

pippo@pippo-desktop:~$

Questo messaggio ci dice che l'utente pippo, all'interno del computer pippo-desktop, si trova attualmente nella sua home-utente, cioè pippo, cioè ~.BR Il simbolo $ rappresenta la modalità "utente". Esiste anche una modalità "amministratore" (comando: sudo su) caratterizzata dal simbolo #, che però in Ubuntu capita di vedere di rado. Si veda a tal proposito la pagina [http://wiki.ubuntu-it.org/Sudo Sudo].

Per avere la conferma di essere nella cartella pippo, il nostro nuovo utente può dare il comando pwd, che serve a visualizzare il percorso attuale in cui si trova la shell. Quindi digitandoloBR

pippo@pippo-desktop:~$ pwd

e dando l'invio (ovviamente va sempre dato l'invio per far partire un comando) otterrà:BR

/home/pippo

Se invece darà il comando ls, otterrà la lista dei file presenti nella cartella pippo.BR (Con l'opzione ls -a saranno elencati anche i file nascosti).

Il nostro utente può muoversi attraverso il file system con la shell usando il comando cd. Supponiamo voglia spostarsi nella cartella doc (percorso: /usr/share/doc). Dovrà dare il comando cd /usr/share/doc:BR

pippo@pippo-desktop:~$ cd /usr/share/doc

ed otterràBR

pippo@pippo-desktop:/usr/share/doc$

Si noti che ora alla sinistra del simbolo $, ci viene indicata la nostra nuova posizione nella cartella doc.

Abbiamo quindi capito che con la shell ci possiamo spostare “a spasso” per il file system e al suo interno sarà possibile eseguire i comandi di cui abbiamo bisogno.BR Sulla guida ComandiBase potrete familiarizzare con i comandi basilari. Questa guida procede ora con alcuni esempi pratici e relativi suggerimenti sull'uso della shell. Più che altro si vuole mettere in guardia l'utente da possibili errori. Per fare questo continuiamo ad avvalerci della preziosa collaborazione dell'utente "pippo" e del suo file system.

Esempi & Suggerimenti

AUTO COMPLETAMENTO

Per evitare di digitare ogni singola lettera scrivendo per es. /home/pippo/Desktop, si può usare il tasto [TAB] quello con le due frecce alla sinistra del tasto “Q”.BR Digitando /h e cliccando sul tasto [TAB], la stringa si auto completa in /home/, ripetendo /home/p + [TAB] = /home/pippo/ e così via fino ad ottenere /home/pippo/Desktop.BR Il completamento potrebbe non funzionare nel caso di directory/file/comandi con la prima parte del nome coincidente. Occorrerà quindi aggiungere le lettere finché il tasto [TAB] sarà in grado di completare il nome.BRBR Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) Attenzione, nella shell le lettere minuscole sono "diverse" dalle lettere maiuscole. Vale per tutto; comandi, file, directory. La digitazione deve necessariamente rispettare le lettere maiuscole e minuscole.

PERCORSI

Per agire sui file (creare, rimuovere, spostare, copiare, ecc.) occorre indicare il percorso delle cartelle, oppure spostarsi all'interno della directory in cui si trova il file. Per esempio supponiamo con il comando rm di voler rimuovere il file canzone.ogg che si trova in /home/pippo/Desktop. Si può dare subito il comando con il percorso:BR

rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg

oppure prima ci possiamo spostare nella directory Desktop:BR

cd /home/pippo/Desktop

e poi dare il comando:BR

rm canzone.ogg 

-COMANDO SENZA PERCORSO: Dalla shell certi comandi si possono lanciare indipendentemente dalla directory in cui ci troviamo. Un esempio puo essere l'installazione di programmi tramite [:AptGetHowTo:apt-get]:BR

sudo apt-get install nome_programma

SPAZI

È importante rispettare gli spazi nelle linee di comando.BR Nel caso precedente, usando rm /home/pippo/Desktop/canzone.ogg è stata rispettata questa forma:BR

comando [spazio] percorso_file

Ci vorrà più attenzione se aumentano gli input.BR Per esempio supponiamo di avere il file canzone.ogg nel Desktop (percorso: /home/pippo/Desktop/canzone.ogg) e di volerne creare una copia con il nome song.ogg in una cartella del Desktop chiamata archivio_musica (percorso: /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg). Usando il comando cp si ha:BR

cp /home/pippo/Desktop/canzone.ogg /home/pippo/Desktop/archivio_musica/song.ogg

È stata rispettata la forma:

comando [spazio] percorso_file [spazio] percorso_file_copiato_con_nuovo_nome

Se non si rispettano gli spazi il comando non va a buon fine!

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left) É consigliabile scrivere i nomi di file e cartelle privi di spazi. Per esempio se una directory è nominata cartella miei documenti la shell può avere problemi a riconoscerla. Per spostarci al suo interno, il comando cd  cartella senza nome non viene riconosciuto. Verrebbe riconosciuto se riformulato con questa formattazione cd cartella\ senza\ nome/ (ottenibile anche usando il tasto [TAB]). Quindi conviene dare dei nomi del tipo cartella_miei_documenti o cartella-miei-documenti.BR È bene anche evitare il punto “.” , dal momento che in genere contraddistingue un formato tipo foto.jpg, canzone.ogg, ecc. Evitando di usarlo si possono evitare possibili equivoci.BR Il punto anteposto al nome, come già visto, viene usato per indicare un file nascosto (per esempio .file_nascosto).

IMMISSIONE PASSWORD

La password viene richiesta quando si può agire solo con i permessi dell'amministratore, per entrare in certe directory o per modificare file di sistema.BR Supponiamo di voler modificare con l'editor di testo gedit il file sources.list appartenente alla directory etc (percorso: /etc/sources.list). Per farlo occorre usare il comando sudo che viene sempre anteposto a tutti gli altri comandi.BR

sudo gedit /etc/sources.list

dopo l'invio verrà richiesta la password,BR

Password:

Quando verrà immessa la password, per motivi di sicurezza, non appariranno i caratteristici asterischi (****), bensì il campo rimarrà vuoto. Non preoccupatevi, digitate la password e date l'invio.BR Per alcuni minuti la password rimane attiva, quindi se bisogna riusare sudo, non ci sarà bisogno di ridigitarla. Se vogliamo interrompere il suo effetto basterà digitareBR

sudo -k

ERRORI

In caso di errori la shell ci avvertirà con dei messaggi. Al contrario, quando il comando è andato a buon fine, non avremo nessuna segnalazione.BR Torniamo all'utente pippo che vuole creare la cartella musica sul Desktop con il comando mkdir.BR

pippo@pippo-desktop:~$ mkdir /home/pippo/Desktop/musica

dopo aver dato l'invio otterrà:BR

pippo@pippo-desktop:~$

A volte questo può spiazzare un utente alle prime armi che magari si aspetterebbe un segnale di conferma dell'avvenuta creazione della directory musica. Andando a controllare sul Desktop, pippo trovera la sua nuova cartella.

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