|
Dimensione: 4887
Commento:
|
Dimensione: 9291
Commento:
|
| Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. | Le aggiunte sono segnalate in questo modo. |
| Linea 1: | Linea 1: |
| #format wiki #LANGUAGE it |
#format wiki #language it |
| Linea 6: | Linea 6: |
| = Introduzione = | = Informazioni generali = |
| Linea 8: | Linea 8: |
| '''[[https://www.torproject.org/docs/debian.html.en#ubuntu|TOR, The Onion Router]]''' ha la particolare caratteristica di nascondere il proprio indirizzo IP attraverso il collegamento ad altri client (in genere 3), in modo da rendere (teoricamente) impossibile rintracciare il percorso e risalire all'indirizzo IP iniziale. In altre parole nasconde la propria identità "trasferendola" in un altro posto a caso. È consigliabile usarlo con [[#foxyproxy|FoxyProxy]] per Firefox o [[#proxy_switchysharp|Proxy SwitchySharp]] per Chromium. | La release di sviluppo corrente è la '''16.10''', nome in codice (ancora da definire). Il suo rilascio è previsto ufficialmente a Ottobre 2016. |
| Linea 10: | Linea 10: |
| = Installazione = | Il ciclo di sviluppo di una nuova versione di '''Ubuntu''' dura circa sei mesi. In questo lasso di tempo, in preparazione della versione finale, vengono inoltre rilasciate versioni [[http://it.wikipedia.org/wiki/Versione_alpha|alpha]] (solo per le derivate ufficiali) e [[http://it.wikipedia.org/wiki/Versione_beta|beta]] intermedie. |
| Linea 12: | Linea 12: |
| [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] i pacchetti [[apt://tor,vidalia,polipo|tor, vidalia, polipo]]. | Oltre alle versioni sopra indicate, vengono rilasciate le '''Daily Build''', ovvero immagini `.iso` generate quotidianamente. |
| Linea 14: | Linea 14: |
| == Ubuntu 12.04 e 12.10 == | Su tutte le versioni il [[GruppoTest|Gruppo Test]] della comunità italiana esegue dei test durante l'intero ciclo di sviluppo. E' possibile [[GruppoTest/Partecipare|partecipare]]. |
| Linea 16: | Linea 16: |
| 0. Aggiungere i [[http://wiki.ubuntu-it.org/Repository|repository]] digitare in un [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] i comandi:{{{ sudo add-apt-repository "deb http://deb.torproject.org/torproject.org `lsb_release -sc` main" }}}{{{ sudo gpg --keyserver keys.gnupg.net --recv 886DDD89 }}}{{{ sudo gpg --export A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89 | sudo apt-key add - }}} 0. Aggiornare la lista dei repository e installare i pacchetti necessari digitando:{{{ sudo apt-get update && sudo apt-get install deb.torproject.org-keyring tor vidalia polipo --force-yes }}} |
Per richieste di supporto, rivolgersi alla sezione [[http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=7&sid=dbf7926bb9d8cc07520d675f08facaeb|Ubuntu in sviluppo]]. |
| Linea 27: | Linea 18: |
| = Avvio = | = Scaletta di rilascio = |
| Linea 29: | Linea 20: |
| 0. Per avviare '''Polipo''' e '''Tor''' digitare i comandi:{{{ sudo /etc/init.d/polipo start }}}{{{ sudo /etc/init.d/tor start }}} 0. È possibile avviare '''Vidalia''' riavviando il computer oppure premendo '''Alt+F2''' e digitando:{{{ gksu vidalia }}}inserendo la propria password. |
Ancora da definire. |
| Linea 38: | Linea 22: |
| = Configurazione = | ## * [[Rilasci/XenialXerus|Rilasci per Xenial Xerus]] |
| Linea 40: | Linea 24: |
| Installare TOR non è sufficiente per navigare anonimi, occorre configurare il proprio sistema in modo da utilizzare '''Tor''' anziché collegarsi direttamente a Internet. | ## * [[Rilasci/WilyWerewolf|Rilasci per Wily Werewolf]] ## * [[Rilasci/VividVervet|Rilasci per Vivid Vervet]] ## * [[Rilasci/UtopicUnicorn|Rilasci per Utopic Unicorn]] ## * [[Rilasci/TrustyTahr|Rilasci per Trusty Tahr]] |
| Linea 42: | Linea 29: |
| = Daily Build = | |
| Linea 43: | Linea 31: |
| Le immagini giornaliere sono disponibili ai seguenti indirizzi: * Ubuntu: *[[http://cdimage.ubuntu.com/cdimage/daily-live/current/|Daily Live]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/cdimage/daily/current/|Daily Alternate]] * Kubuntu: * [[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/daily-live/current/|Daily Live]] ## * [[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/daily/current/|Daily Alternate]] * Lubuntu: * [[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/daily-live/current/|Daily Live]] * [[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/daily/current/|Daily Alternate]] * Xubuntu: * [[http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/daily-live/current/|Daily Live]] ## * [[http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/daily/current/|Daily Alternate]] |
|
| Linea 44: | Linea 45: |
| Io preferisco configurare il browser per usare TOR quando voglio io, anche se è possibile configurare il proxy a livello di sistema (Impostazioni → Rete → Proxy) o usare "tsocks" per ridirezionare a TOR le connessioni effettuate da un programma eseguito nel terminale. Se si decide di usarlo nel browser è possibile configurarlo globalmente o usare [[#Estensioni_per_browsers|una delle estensioni]] indicate sotto per avere più controllo. | ##== Alpha == |
| Linea 46: | Linea 47: |
| ##Le immagini alpha sono disponibili ai seguenti indirizzi: ## * Ubuntu ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/releases/raring/alpha-1/|Alpha 1]] ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/releases/raring/alpha-2/|Alpha 2]] ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/releases/raring/alpha-3/|Alpha 3]] ## * Kubuntu ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/raring/alpha-1/|Alpha 1]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/raring/alpha-2/|Alpha 2]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/raring/alpha-3/|Alpha 3]] ## * Lubuntu ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/raring/alpha-1/|Alpha 1]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/raring/alpha-2/|Alpha 2]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/releases/raring/alpha-3/|Alpha 3]] ## * Xubuntu ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/raring/alpha-2/|Alpha 2]] ## *[[http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/raring/alpha-3/|Alpha 3]] |
|
| Linea 47: | Linea 64: |
| In tutti i casi dovete assicurarvi che stiate configurando un proxy di tipo '''Socks v5''', che l'host o indirizzo IP sia impostato a '''127.0.0.1''' (localhost) e che la porta sia '''9050'''. Dopodiché potrete collegarvi a '''[[https://check.torproject.org/|check.torproject.org]]''' per verificare che TOR sia correttamente attivato.<<BR>> Consiglio inoltre, se la propria estensione per il proxy lo prevede, di configurarla per utilizzare automaticamente TOR per i domini nascosti .onion, come [[http://kpvz7ki2v5agwt35.onion|The Hidden Wiki]]. Aggiungendo la wildcard ''*.onion/*'' o l'espressione regolare ''^.*\.onion/.*$'' l'estensione dovrebbe fare il proprio dovere. |
##== Beta == |
| Linea 50: | Linea 66: |
| == Scegliere la nazione per l'indirizzo IP == | ## * Ubuntu ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/releases/raring/beta-1/|Beta 1]] ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/releases/raring/beta-2/|Beta 2]] ## * Kubuntu ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/kubuntu/releases/raring/beta-1/|Beta 1]] ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/kubuntu/releases/raring/beta-2/|Beta 2]] ## * Lubuntu ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/lubuntu/releases/raring/beta-1/|Beta 1]] ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/lubuntu/releases/raring/beta-2/|Beta 2]] ## * Xubuntu ## *[[http://cdimages.ubuntu.com/xubuntu/releases/raring/beta-2/|Beta 2]] |
| Linea 52: | Linea 78: |
| 0. Aprire con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/tor/torrc`. 0. Nella seguente sezione del file `/etc/tor/torrc`:{{{ ExcludeNodes {be},{pl},{ca},{za},{vn},{uz},{ua},{tw},{tr},{th},{sk},{sg},{se},{sd},{sa},{ru},{ro},{pt},{ph},{pa},{nz},{np},{no},{my},{mx},{md},{lv},{lu},{kr},{jp},{it},{ir},{il},{ie},{id},{hr},{hk},{gr},{gi},{gb},{fi},{es},{ee},{dk},{cz},{cy},{cr},{co},{cn},{cl},{ci},{ch},{by},{br},{bg},{au},{at},{ar},{aq},{ao},{ae},{nl},{de},{fr},{us} }}}cancellare il tag relativo alla nazione in cui si vuole essere riconosciuti. 0. Salvare il file e riavviate il computer. |
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se si installa un qualsiasi rilascio della versione in sviluppo si passerà automaticamente ai rilasci successivi e alla versione stabile semplicemente facendo gli aggiornamenti, senza bisogno di scaricare nuove ISO e senza particolari procedure di avanzamento di versione.'' || |
| Linea 58: | Linea 80: |
| = Altro = | = Problemi comuni = |
| Linea 60: | Linea 82: |
| '''TOR su Android:''' TOR è disponibile anche per il sistema operativo mobile Android. È possibile scaricare Orbot da [[https://f-droid.org/repository/browse/?fdid=org.torproject.android|F-Droid]] (non aggiornatissimo, ma proveniente da una fonte sicura) oppure da [[https://play.google.com/store/apps/details?id=org.torproject.android|Google Play Store]] (più aggiornato). Funziona meglio con Android 4+, (Ice Cream Sandwich, Jelly Bean); è consigliato in ogni caso un dispositivo con accesso a ''root'' (con l'app SuperUser/SuperSU, il supporto a root è integrato in CyanogenMod 10.1.2+); se non lo si possiede è comunque possibile usare Orbot ma potrebbe rivelarsi complicato, dato che molti telefoni non supportano i proxy Socks. Potrebbero essere disponibili estensioni per browser che permettono l'uso di proxy.<<BR>>'''Aggiornamento:''' è disponibile '''[[https://play.google.com/store/apps/details?id=info.guardianproject.browser|Orweb]]''', browser open-source che usa automaticamente Orbot per le connessioni a Internet, ottimo per usare Orbot in dispositivi senza root. | I problemi più frequentemente riscontrati con le versioni di sviluppo sono i seguenti: * '''Problemi legati a difetti software''': l'introduzione di software aggiornato in Ubuntu, specialmente di quello non importato da Debian, può comportare la presenza di nuovi bug, anche molto pericolosi. Emblematico è stato il caso di un bug legato al [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/control-center/+bug/78500|control center di GNOME]], il quale portava alla cancellazione della directory home dell'utente. * '''Problemi legati al kernel''': la versione di sviluppo include i rilasci più recenti del kernel Linux i quali, nonostante siano stati testati dagli sviluppatori, possono aggiungere nuove problematiche, soprattutto per nuove funzionalità introdotte ex-novo e che non sono state testate efficacemente dagli sviluppatori di Ubuntu. * '''Problemi legati al gestore aggiornamenti''': questo software ha alcuni problemi se non associato ai ''language pack'' aggiornati e risulta impossibile eseguire l'aggiornamento se non per mezzo della console o utilizzando i gestori di pacchetti. * '''Problemi legati alle dipendenze dei pacchetti''': la versione di sviluppo introduce giornalmente aggiornamenti di pacchetti preesistenti o software nuovo. Gli sviluppatori non caricano i pacchetti in formato `.deb` bensì sotto forma di pacchetti sorgente, i quali vengono compilati da sistemi specializzati chiamati [[https://launchpad.net/+builds|build machines]]. Queste macchine gestiscono una [[https://launchpad.net/ubuntu/wily/+queue|coda di pacchetti]], ognuno con una differente priorità. A volte succede che un pacchetto non venga compilato a causa di errore e, di conseguenza, non venga caricato nei repository. Nel caso in cui un pacchetto dipenda da quest'ultimo, è impossibile procedere all'installazione. = Accorgimenti per un corretto utilizzo = Onde evitare spiacevoli inconvenienti quali perdita di dati o impossibilità di utilizzare il proprio computer, coloro che hanno la necessità di utilizzare la versione di sviluppo di Ubuntu dovrebbero adottare accorgimenti adatti per utilizzarla in assoluta sicurezza. Questi sono alcuni dei metodi più diffusi per interfacciarsi con la versione di sviluppo: * '''Uso del LiveCD''': usare il LiveCD è sicuramente una scelta vincente. Non occorre installare alcunché e, come impostazione predefinita, le partizioni presenti non vengono modificate. Solo la partizione di swap, se presente, viene caricata per aumentare le prestazioni del sistema. Il LiveCD offre le medesime funzionalità di un sistema installato a patto che ci sia un quantitativo sufficiente di RAM, anche se con prestazioni notevolmente ridotte a causa dell'accesso ai dati su CD/DVD-ROM. * '''Uso di macchine virtuali o sistemi di virtualizzazione''': optando per questa scelta non si è costretti a sottostare alle limitazioni del LiveCD e la velocità di esecuzione dei programmi è migliore, anche se non paragonabile ad un sistema fisico. Essendo eseguita in un ambiente protetto, l'hardware sottostante non viene toccato, garantendo una ottima integrità dei dati. Per maggiori informazioni, consultare la pagina [[Virtualizzazione|Virtualizzazione]]. * '''Uso di una partizione dedicata''': usando una partizione dedicata le prestazioni sono ottimali, ma occorre fare molta attenzione alla gestione delle partizioni sia durante il processo di installazione che durante l'uso quotidiano, limitando il più possibile gli accessi alle altre partizioni presenti sul disco. Per maggiori informazioni, consultare la pagina [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|Partizionamento manuale]]. * '''Uso di un sistema dedicato''': questa soluzione è in assoluto la migliore, sia per le performance, sia per i rischi irrisori di perdita di dati. Anche se più problematica da attuare dal momento che richiede una macchina dedicata, è la scelta più praticata degli sviluppatori. = Strumenti a supporto delle versioni stabili = A volte le motivazioni per usare la versione di sviluppo sono legate alla mancanza di uno o più software nella versione stabile, presente invece nella versione di sviluppo. Per ovviare a queste esigenze, gli sviluppatori di Ubuntu mettono a disposizione alcune procedure: * '''Backport''': i pacchetti che appartengono a questa categoria sono prelevati dai repository della versione di sviluppo e compilati per la versione stabile. Nessuna modifica può essere introdotta nel pacchetto sorgente onde evitare di includere potenziali nuovi bug. Per maggiori informazioni o per richiedere un backport, si veda la pagina [[Repository/Backports|Backports]]. * '''Stable Release Update''': alcuni pacchetti possono essere inclusi nella versione stabile dopo che una specifica richiesta sia stata approvata da un gruppo di sviluppatori. Per maggiori informazioni o per richiedere un ''update'', si veda la pagina [[Ubuntu:StableReleaseUpdates|StableReleaseUpdates]]. In caso di dubbi sull'utilizzo di tali strumenti, richiedere assistenza nei vari [[http://ubuntu-it.org/supporto|canali di supporto]] della comunità italiana. |
| Linea 63: | Linea 111: |
| CategoryHomepage | CategoryComunita |
Informazioni generali
La release di sviluppo corrente è la 16.10, nome in codice (ancora da definire). Il suo rilascio è previsto ufficialmente a Ottobre 2016.
Il ciclo di sviluppo di una nuova versione di Ubuntu dura circa sei mesi. In questo lasso di tempo, in preparazione della versione finale, vengono inoltre rilasciate versioni alpha (solo per le derivate ufficiali) e beta intermedie.
Oltre alle versioni sopra indicate, vengono rilasciate le Daily Build, ovvero immagini .iso generate quotidianamente.
Su tutte le versioni il Gruppo Test della comunità italiana esegue dei test durante l'intero ciclo di sviluppo. E' possibile partecipare.
Per richieste di supporto, rivolgersi alla sezione Ubuntu in sviluppo.
Scaletta di rilascio
Ancora da definire.
Daily Build
Le immagini giornaliere sono disponibili ai seguenti indirizzi:
- Ubuntu:
- Kubuntu:
- Lubuntu:
- Xubuntu:
Se si installa un qualsiasi rilascio della versione in sviluppo si passerà automaticamente ai rilasci successivi e alla versione stabile semplicemente facendo gli aggiornamenti, senza bisogno di scaricare nuove ISO e senza particolari procedure di avanzamento di versione. |
Problemi comuni
I problemi più frequentemente riscontrati con le versioni di sviluppo sono i seguenti:
Problemi legati a difetti software: l'introduzione di software aggiornato in Ubuntu, specialmente di quello non importato da Debian, può comportare la presenza di nuovi bug, anche molto pericolosi. Emblematico è stato il caso di un bug legato al control center di GNOME, il quale portava alla cancellazione della directory home dell'utente.
Problemi legati al kernel: la versione di sviluppo include i rilasci più recenti del kernel Linux i quali, nonostante siano stati testati dagli sviluppatori, possono aggiungere nuove problematiche, soprattutto per nuove funzionalità introdotte ex-novo e che non sono state testate efficacemente dagli sviluppatori di Ubuntu.
Problemi legati al gestore aggiornamenti: questo software ha alcuni problemi se non associato ai language pack aggiornati e risulta impossibile eseguire l'aggiornamento se non per mezzo della console o utilizzando i gestori di pacchetti.
Problemi legati alle dipendenze dei pacchetti: la versione di sviluppo introduce giornalmente aggiornamenti di pacchetti preesistenti o software nuovo. Gli sviluppatori non caricano i pacchetti in formato .deb bensì sotto forma di pacchetti sorgente, i quali vengono compilati da sistemi specializzati chiamati build machines. Queste macchine gestiscono una coda di pacchetti, ognuno con una differente priorità. A volte succede che un pacchetto non venga compilato a causa di errore e, di conseguenza, non venga caricato nei repository. Nel caso in cui un pacchetto dipenda da quest'ultimo, è impossibile procedere all'installazione.
Accorgimenti per un corretto utilizzo
Onde evitare spiacevoli inconvenienti quali perdita di dati o impossibilità di utilizzare il proprio computer, coloro che hanno la necessità di utilizzare la versione di sviluppo di Ubuntu dovrebbero adottare accorgimenti adatti per utilizzarla in assoluta sicurezza. Questi sono alcuni dei metodi più diffusi per interfacciarsi con la versione di sviluppo:
Uso del LiveCD: usare il LiveCD è sicuramente una scelta vincente. Non occorre installare alcunché e, come impostazione predefinita, le partizioni presenti non vengono modificate. Solo la partizione di swap, se presente, viene caricata per aumentare le prestazioni del sistema. Il LiveCD offre le medesime funzionalità di un sistema installato a patto che ci sia un quantitativo sufficiente di RAM, anche se con prestazioni notevolmente ridotte a causa dell'accesso ai dati su CD/DVD-ROM.
Uso di macchine virtuali o sistemi di virtualizzazione: optando per questa scelta non si è costretti a sottostare alle limitazioni del LiveCD e la velocità di esecuzione dei programmi è migliore, anche se non paragonabile ad un sistema fisico. Essendo eseguita in un ambiente protetto, l'hardware sottostante non viene toccato, garantendo una ottima integrità dei dati. Per maggiori informazioni, consultare la pagina Virtualizzazione.
Uso di una partizione dedicata: usando una partizione dedicata le prestazioni sono ottimali, ma occorre fare molta attenzione alla gestione delle partizioni sia durante il processo di installazione che durante l'uso quotidiano, limitando il più possibile gli accessi alle altre partizioni presenti sul disco. Per maggiori informazioni, consultare la pagina Partizionamento manuale.
Uso di un sistema dedicato: questa soluzione è in assoluto la migliore, sia per le performance, sia per i rischi irrisori di perdita di dati. Anche se più problematica da attuare dal momento che richiede una macchina dedicata, è la scelta più praticata degli sviluppatori.
Strumenti a supporto delle versioni stabili
A volte le motivazioni per usare la versione di sviluppo sono legate alla mancanza di uno o più software nella versione stabile, presente invece nella versione di sviluppo. Per ovviare a queste esigenze, gli sviluppatori di Ubuntu mettono a disposizione alcune procedure:
Backport: i pacchetti che appartengono a questa categoria sono prelevati dai repository della versione di sviluppo e compilati per la versione stabile. Nessuna modifica può essere introdotta nel pacchetto sorgente onde evitare di includere potenziali nuovi bug. Per maggiori informazioni o per richiedere un backport, si veda la pagina Backports.
Stable Release Update: alcuni pacchetti possono essere inclusi nella versione stabile dopo che una specifica richiesta sia stata approvata da un gruppo di sviluppatori. Per maggiori informazioni o per richiedere un update, si veda la pagina StableReleaseUpdates.
In caso di dubbi sull'utilizzo di tali strumenti, richiedere assistenza nei vari canali di supporto della comunità italiana.
