<> || La newsletter della comunità<
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>[[GruppoPromozione/SocialMedia/Newsletter#Collabora|Collabora anche tu!]] || {{attachment:NewsletterItaliana/Materiale/logo_new_newsletter.png}} || Questo è il numero '''9''' del '''2026''', riferito alla settimana che va da '''lunedì 2 marzo''' a '''domenica 8 marzo'''. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la [[http://liste.ubuntu-it.org/cgi-bin/mailman/listinfo/facciamo-promozione|mailing list]] del [[GruppoPromozione|gruppo promozione]]. ##Aggiungere nella mail: ##Per la versione in linea della newsletter, consultare la [[NewsletterItaliana/2026.009| seguente pagina]]. = Notizie da Ubuntu = == Ubuntu 26.04 rivoluziona la ricerca nel desktop == L’esperienza desktop di '''Ubuntu 26.04 LTS''' compie un [[https://discourse.ubuntu.com/t/there-are-new-extensions-in-26-04/77586 | altro piccolo]] ma significativo passo in avanti, grazie all’introduzione di [[https://www.youtube.com/watch?v=4RGZrDiz7uo | nuove funzionalità]] integrate direttamente nella '''GNOME Shell Overview'''. Ovvero la schermata che compare premendo il tasto Super (per intenderci dove è rappresentato il logo di Windows) e che consente di cercare applicazioni, file e attività in modo rapido. Le novità più interessanti che spiccano durante l'utilizzo riguardano le due nuove estensioni GNOME attive di default, progettate per ampliare le capacità di ricerca del sistema operativo e rendere ancora più immediato l’accesso sia alle informazioni online sia alle applicazioni disponibili nel catalogo software. La prima di queste estensioni prende il nome di ''Web Search Provider'' e introduce una funzione apparentemente semplice ma potenzialmente molto utile, cioè la possibilità di avviare una ricerca web direttamente dalla panoramica di GNOME, senza dover aprire manualmente il browser o navigare tra diversi menu. Basterà digitare una parola o una frase nella barra di ricerca del sistema e tra i risultati comparirà anche l’opzione per effettuare una ricerca su '''Google''', che una volta selezionata aprirà automaticamente il browser predefinito – solitamente '''Firefox''' - con la query già compilata in una nuova scheda, pronta per essere consultata. È importante chiarire che questa funzione non invia automaticamente le parole digitate ai motori di ricerca, ma agisce piuttosto come una scorciatoia. La ricerca online viene avviata solo nel momento in cui l’utente decide esplicitamente di cliccare sul risultato suggerito, evitando così qualsiasi invio automatico di dati e mantenendo un approccio più rispettoso della privacy rispetto a soluzioni del passato, che avevano suscitato diverse polemiche all'interno della comunità. Proprio questo aspetto richiama inevitabilmente alla memoria la controversa vicenda della '''Amazon Shopping Lens''', una funzionalità introdotta anni fa nell’epoca del desktop '''Unity''', che inviava le ricerche locali degli utenti ai server di '''Canonical''' per mostrare suggerimenti di acquisto provenienti da Amazon, un’idea nata con l’obiettivo di monetizzare il progetto, ma che finì per attirare forti critiche e addirittura un premio simbolico “Big Brother” per le implicazioni legate alla privacy. Nel caso delle nuove estensioni di '''Ubuntu 26.04''' la filosofia appare però molto diversa, poiché la ricerca web resta un’azione volontaria e non automatica, limitandosi a offrire un collegamento rapido verso il browser. La seconda novità introdotta nella panoramica del sistema è invece '''Snap Search Provider''', un’estensione pensata per migliorare la scoperta di software e facilitare l’installazione di applicazioni direttamente dal desktop. Quindi, quando l’utente digita il nome di un programma nella ricerca del sistema, oltre alle applicazioni già installate potranno comparire anche risultati provenienti dallo ''Snap Store'', completi di icona e breve descrizione, permettendo così di individuare rapidamente software che non è ancora presente sul computer. Selezionando uno di questi risultati verrà aperto automaticamente l'App Center, l’attuale negozio di applicazioni di Ubuntu, con la pagina dedicata al programma selezionato, pronto per l’installazione. Dal punto di vista tecnico questa integrazione sfrutta il demone snapd, il servizio che gestisce il formato di pacchetti '''Snap''', il quale riceve la richiesta di ricerca digitata nella panoramica del desktop e restituisce i risultati disponibili nello store, rendendo il processo molto simile a quello che avverrebbe aprendo manualmente il negozio delle applicazioni e digitando lì la stessa parola chiave. L'unica differenza è che tutto avviene in modo più rapido e senza cambiare contesto, rendendo la ricerca del software una naturale estensione della ricerca generale del sistema. Come ogni nuova funzionalità, anche questa soluzione non è priva di qualche limite, poiché nei test preliminari alcune ricerche sembrano restituire risultati non sempre perfettamente pertinenti, mostrando applicazioni correlate ma non necessariamente quelle più ovvie che ci si aspetterebbe di trovare, un comportamento che potrebbe essere migliorato nelle versioni finali della distribuzione grazie a ulteriori ottimizzazioni degli algoritmi di ricerca. Un altro elemento interessante riguarda il modo in cui queste estensioni gestiscono la connessione alla rete. Infatti, nel codice dello Snap Search Provider sono presenti controlli che impediscono l’avvio delle ricerche quando il sistema si trova su una connessione a consumo, una precauzione che dimostra l’attenzione degli sviluppatori verso l’utilizzo responsabile della banda. È inoltre emerso che nel codice dell’estensione esistono riferimenti a un possibile fallback web, che in futuro potrebbe interrogare direttamente lo Snap Store online, anche se questa opzione risulta al momento disattivata, probabilmente per evitare discussioni simili a quelle che in passato avevano coinvolto le funzionalità di ricerca integrate nel desktop. Per molti utenti storici di Ubuntu, queste nuove estensioni potrebbero ricordare anche un’altra funzione presente nelle versioni del sistema basate su Unity, in cui il launcher mostrava suggerimenti di applicazioni disponibili ma non installate, permettendo perfino di visualizzarne i dettagli o installarle direttamente; la soluzione attuale è più semplice, ma si inserisce in modo coerente nel flusso di lavoro di '''GNOME Shell''', che punta a un’esperienza di ricerca centralizzata e immediata. Va inoltre ricordato che Ubuntu utilizza da anni diverse estensioni GNOME personalizzate per integrare funzionalità specifiche del sistema, come il dock laterale o la gestione delle icone sul desktop. L’aggiunta di nuovi provider di ricerca rappresenta semplicemente un ulteriore tassello di questa strategia di integrazione tra il sistema operativo e l’ambiente grafico. Chi preferisce mantenere un ambiente più minimalista o non utilizzare queste funzioni non deve comunque preoccuparsi: entrambe le estensioni possono essere disabilitate facilmente dal pannello delle estensioni di GNOME, lasciando all’utente la libertà di decidere se sfruttare o meno queste scorciatoie integrate. Attualmente le nuove funzionalità sono già presenti nelle build giornaliere di Ubuntu 26.04, destinate ai tester e agli sviluppatori che desiderano provare in anticipo le novità della distribuzione, mentre la versione stabile della nuova LTS è prevista per la primavera del 2026. Quindi, rimanete sintonizzati con questa newsletter, perché a breve potrebbero esserci ulteriori novità in merito ;) ''Fonte'': [[https://www.omgubuntu.co.uk/2026/03/ubuntu-2604-gnome-search-extensions | omgubuntu.co.uk]] ---- = Notizie dalla comunità internazionale = == GNOME 50 si avvicina al rilascio: la RC introduce lo screen sharing in HDR == Considerando il suo sviluppo quasi completo, il software può essere messo alla prova dall'intera comunità per individuare eventuali problemi prima del debutto definitivo, permettendo a sviluppatori e appassionati di dare un primo sguardo alle novità che caratterizzeranno uno dei desktop più diffusi del mondo GNU/Linux. Parliamo dell'[[https://discourse.gnome.org/t/gnome-50-rc-released/34293 | arrivo]] della release candidate di '''GNOME 50'''. Dove tra le funzionalità più interessanti introdotte con questa versione spicca il supporto alla condivisione dello schermo in HDR, una novità che segna un passo importante per la gestione delle tecnologie grafiche moderne sui dispositi Linux. Grazie alla tecnologia [[https://en.wikipedia.org/wiki/High_dynamic_range | High Dynamic Range]], è possibile trasmettere immagini con una gamma di luminosità e colori molto più ampia rispetto allo standard tradizionale, migliorando sensibilmente la qualità visiva durante sessioni di screen sharing, presentazioni o streaming su monitor compatibili. Accanto a questa novità arriva anche il nuovo ''sdr-native color mode'', una modalità progettata per sfruttare al meglio i monitor con ampia gamma cromatica anche quando i contenuti visualizzati non sono in HDR. In pratica il sistema può utilizzare le informazioni del display per migliorare la riproduzione dei colori e ottenere immagini più accurate e naturali anche nelle applicazioni tradizionali. Gran parte di queste innovazioni passa attraverso miglioramenti al compositore [[https://mutter.gnome.org/ | Mutter]], tanto per capirci, il componente che gestisce la composizione grafica del desktop, che in questa release riceve diverse ottimizzazioni legate proprio alla gestione del colore e alle prestazioni. Un’altra novità significativa riguarda il [[https://it.wikipedia.org/wiki/Variable_refresh_rate | Variable Refresh Rate (VRR)]], una tecnologia che consente al monitor di adattare dinamicamente la frequenza di aggiornamento alla GPU per garantire animazioni più fluide e ridurre fenomeni come tearing e stuttering. Con '''GNOME 50''' il supporto a VRR non è più considerato sperimentale e diventa quindi una funzionalità stabile dell’ambiente desktop. Oltre ai miglioramenti tecnici sotto il cofano, la release candidate introduce anche piccoli affinamenti nelle applicazioni integrate. Tipo per esempio il Calendario di GNOME permette ora di navigare la vista mensile utilizzando i tasti freccia della tastiera, mentre le funzionalità di desktop remoto sono state aggiornate per gestire meglio le connessioni e comunicare in modo più preciso le informazioni sull’host ai sistemi di autenticazione. Tutti questi aggiornamenti contribuiscono a rendere GNOME 50 una versione particolarmente interessante, non tanto per cambiamenti radicali nell’interfaccia quanto per il lavoro di rifinitura e modernizzazione dell’infrastruttura grafica del desktop. Se i test della release candidate non riveleranno problemi critici, la versione finale verrà pubblicata a breve, si parla per il momento del 18 Marzo e, sarà probabilmente adottata dalle future distribuzioni come Ubuntu e Fedora, portando queste novità a milioni di utenti GNU/Linux in tutto il mondo. ''Fonte'': [[https://9to5linux.com/gnome-50-release-candidate-arrives-with-hdr-screen-sharing-support | 9to5linux.com]] ''Fonte'': [[https://www.phoronix.com/news/GNOME-50-Mutter-sdr-native | phoronix.com]] ''Fonte'': [[https://www.phoronix.com/news/GNOME-50-VRR-Not-Experimental | phoronix.com]] == Full Circle Magazine Issue #226 in inglese == È stato pubblicato sul sito internazionale di [[http://fullcirclemagazine.org|Full Circle Magazine]], il numero 226 in inglese. ##In questo numero troviamo: * How to: HiFile File Manager, Godot Intro e Latex * Grafica: Inkscape * Recensione: Ubuntu Cinnamon 25.10 e Ubuntu MATE 25.10 * Recensione del libro: Ubuntu Linux Bible 2026 * Angolo Bodhi * Giochi Ubuntu - Drive Rally ... e molto altro ancora. È possibile scaricare la rivista da [[https://fullcirclemagazine.org/magazines/issue-226/|questa pagina]]. == How to del mese: l’estensione GNOME che avvisa quando arrivano messaggi di posta su Gmail o Outlook == Nel panorama del desktop Linux, dove spesso l’utente può scegliere tra client completi e soluzioni più leggere, emerge una piccola ma interessante novità pensata per chi utilizza la posta elettronica principalmente tramite webmail. Si tratta di '''[[https://extensions.gnome.org/extension/9301/pigeon-email-notifier | Pigeon Email Notifier]]''', una semplice ma efficace estensione per '''GNOME Shell''', progettata per mostrare notifiche desktop quando arrivano nuove email su servizi come '''Gmail''', '''Microsoft Outlook''' (o altri account compatibili), eliminando la necessità di tenere sempre aperta una scheda del browser o di utilizzare un client di posta completo in esecuzione sul sistema. L’idea alla base di questo strumento è estremamente chiara e quasi minimalista, ovvero fornire un sistema di avvisi immediati per la posta elettronica senza introdurre complessità o consumi inutili di risorse, una filosofia che si inserisce perfettamente nello spirito dell’ambiente GNOME, da sempre orientato a privilegiare semplicità, integrazione e funzionalità mirate piuttosto che applicazioni eccessivamente cariche di opzioni. L’estensione svolge infatti un unico compito, ma lo fa in modo diretto: controlla periodicamente la presenza di nuovi messaggi e, nel momento in cui ne rileva uno, invia una notifica nel sistema di notifiche del desktop GNOME, consentendo all’utente di sapere immediatamente quando arriva una nuova email, senza dover monitorare manualmente la propria casella di posta. Questa soluzione risulta particolarmente utile per chi preferisce leggere e gestire la posta direttamente tramite browser, magari utilizzando l’interfaccia web di Gmail o Outlook, ma desidera comunque ricevere un avviso tempestivo quando arriva un nuovo messaggio importante. Nel mondo Linux le soluzioni di questo tipo non sono affatto nuove, infatti, negli anni sono esistiti numerosi strumenti progettati proprio per segnalare l’arrivo di nuove email, dai piccoli programmi stand-alone fino alle estensioni integrate nel desktop, e tra i più noti si possono ricordare progetti come ''Unity Mail'', ''Popper'', ''Mail Nag'' o diverse estensioni dedicate alla notifica dei messaggi in '''GNOME Shell'''. Tuttavia molti di questi strumenti sono stati progressivamente abbandonati o non hanno seguito l’evoluzione delle versioni più recenti dell’ambiente grafico, motivo per cui la comparsa di un progetto aggiornato e compatibile con versioni moderne di GNOME rappresenta un elemento di interesse per gli utenti della piattaforma. Dal punto di vista delle funzionalità, l’estensione offre alcune opzioni di configurazione utili ma volutamente essenziali, ovvero è possibile scegliere ogni quanto tempo controllare la presenza di nuovi messaggi, attivare o disattivare notifiche persistenti, decidere se riprodurre avvisi sonori oppure utilizzare una modalità speciale che mostra solo i messaggi contrassegnati come prioritari. Mentre, dal punto di vista tecnico, l’estensione si integra con le funzionalità già presenti nel desktop GNOME e sfrutta i meccanismi di autenticazione disponibili nel sistema per accedere ai servizi di posta configurati dall’utente, evitando quindi di richiedere credenziali direttamente all’interno dell’estensione e mantenendo un livello di sicurezza adeguato. Una volta installata e configurata, l’applicazione funziona praticamente in modalità "set and forget", ovvero continua a controllare automaticamente l’arrivo di nuovi messaggi senza richiedere ulteriori interventi da parte dell’utente. Un altro elemento interessante riguarda la compatibilità con le versioni più recenti dell’ambiente grafico: secondo gli sviluppatori, l’estensione funziona con '''GNOME 48''' e '''GNOME 49''', il che significa che può essere utilizzata anche nelle versioni più aggiornate di distribuzioni Linux come '''Ubuntu'''. Per eseguire l'estensione sul proprio dispositivo, basterà digitare il comando da terminale:{{{sudo apt install gir1.2-goa-1.0 gir1.2-xmlb-2.0}}}. Una volta terminato, riavviate il dispositivo e il gioco è fatto :) ''Fonte'': [[https://www.omgubuntu.co.uk/2026/03/gnome-email-notifier-gmail-outlook | omgubuntu.co.uk]] ---- = Notizie dal Mondo = == Ubuntu, Fedora e Linux Mint discutono la verifica dell’età dopo la nuova legge della California == Mentre in Europa si discute di innovazione, in America viene emanata una nuova legge che sta facendo discutere l’intero ecosistema del software libero. Diversi sviluppatori delle principali distribuzioni Linux, tra cui '''Ubuntu''', '''Fedora''' e '''Linux Mint''', stanno valutando come reagire alla '''California Digital Age Assurance Act'''. Questa normativa potrebbe obbligare i gestori dei sistemi operativi a richiedere informazioni sull’età degli utenti durante la configurazione iniziale del sistema. La legge, che dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2027, è stata pensata con l’obiettivo di proteggere i minori online, imponendo ai fornitori di sistemi operativi e agli sviluppatori di applicazioni di raccogliere dati relativi all’età o alla data di nascita dell’utente e di condividerli con le applicazioni per adattare i contenuti disponibili. Per le grandi piattaforme commerciali come '''Windows''', '''Android''' o '''iOS''', un requisito di questo tipo potrebbe essere relativamente semplice da implementare, ma per il mondo open source la situazione è molto più complessa. Le distribuzioni GNU/Linux non sono aziende centralizzate con infrastrutture di raccolta dati o sistemi di autenticazione obbligatori, ma progetti comunitari distribuiti, spesso mantenuti da volontari sparsi in tutto il mondo. Questo rende difficile capire come applicare una legge pensata principalmente per i giganti tecnologici anche a progetti come Ubuntu o Fedora, che non controllano direttamente la distribuzione del software o l’identità degli utenti. All’interno delle comunità si stanno quindi aprendo diverse discussioni su possibili soluzioni tecniche. Una delle ipotesi prese in considerazione prevede l’introduzione di un sistema locale di verifica dell’età durante la configurazione iniziale del sistema operativo, con i dati memorizzati sul dispositivo e resi disponibili alle applicazioni tramite un’interfaccia di sistema - ad esempio attraverso servizi locali o API - evitando così la trasmissione delle informazioni a server remoti. Questo approccio potrebbe consentire di rispettare la normativa riducendo al minimo l’impatto sulla privacy degli utenti, un tema particolarmente sensibile per la comunità del software libero. Non tutti, però, sono convinti che questa sia la strada giusta. Alcuni sviluppatori e sostenitori della privacy ritengono che la legge sia vaga e difficile da applicare al mondo del software open source, mentre altri progetti stanno valutando soluzioni più drastiche, come limitare l’utilizzo del proprio software in alcune giurisdizioni. In ogni caso, il dibattito è appena iniziato e coinvolge non solo le distribuzioni GNU/Linux più diffuse ma l’intero ecosistema del software libero, che si trova ora a confrontarsi con una normativa pensata per un modello di sviluppo completamente diverso. ''Fonte'': [[https://9to5linux.com/ubuntu-fedora-linux-mint-eye-age-verification-amid-california-law-backlash | 9to5linux.com]] == Firefox Nova: il futuro del browser Mozilla passa da curve, colori dinamici e un'interfaccia completamente ripensata == Il mondo dei browser è in continua evoluzione e anche un progetto storico come '''Mozilla Firefox''' non fa alcuna eccezione. Infatti, nelle ultime settimane sono emerse le prime anticipazioni di un importante restyling grafico interno chiamato '''Firefox Nova''', un [[https://www.soeren-hentzschel.at/firefox/exklusiv-so-sieht-das-neue-nova-design-von-firefox-aus | progetto]] che potrebbe rappresentare uno dei cambiamenti più significativi dell’interfaccia del browser negli ultimi anni e che punta a ridefinire il modo in cui gli utenti interagiscono con la navigazione quotidiana. Il progetto introduce un linguaggio visivo moderno fatto di curve accentuate, colori dinamici e componenti dell’interfaccia più fluidi e modulari. Una direzione progettuale che sembra voler allineare Firefox alle tendenze contemporanee del design software di varie applicazioni, senza però rinunciare alla sua identità storica basata su personalizzazione, controllo dell’utente e rispetto degli standard web aperti. I primi leak trapelati online mostrano infatti un browser profondamente rinnovato, con schede arrotondate, una barra degli indirizzi ridisegnata e una struttura visiva organizzata in elementi separati che ricordano quasi delle piccole “isole” dell’interfaccia, creando un effetto più pulito e ordinato rispetto all’aspetto attuale del browser. Questo approccio, oltre a rendere l’esperienza visiva più coerente, punta anche a migliorare la leggibilità delle varie sezioni del programma e a facilitare l’uso delle funzionalità più frequenti, come la gestione delle schede o l’accesso alle impostazioni. Uno degli aspetti più interessanti del progetto ''Nova'' riguarda l’introduzione di un sistema di colori adattivi, capace di modificare automaticamente alcune tonalità dell’interfaccia in base allo sfondo scelto dall’utente o al tema attivo nel sistema operativo. Quindi, nella pratica, cambiando lo sfondo del computer o il tema grafico del sistema, la barra superiore del browser e altri elementi dell’interfaccia potrebbero adattarsi automaticamente alle nuove tonalità, creando una continuità visiva che finora è stata solo parzialmente presente nelle versioni attuali di Firefox. Anche l’organizzazione degli elementi sembra essere stata completamente ripensata, a partire da pannelli fluttuanti per sezioni come download, gestione delle estensioni, permessi dei siti, tutti elementi che si staccano visivamente dal resto dell’interfaccia e che dovrebbero rendere più immediata l’interazione con le funzioni principali del browser, riducendo allo stesso tempo il senso di sovraccarico visivo che spesso accompagna le applicazioni ricche di strumenti. Non meno importante è il possibile rafforzamento del supporto alle schede verticali, una funzione sempre più richiesta dagli utenti avanzati e già presente in alcuni browser innovativi, dove, attivando questo layout, le schede si sposterebbero in una colonna laterale, lasciando più spazio al contenuto delle pagine e rendendo più semplice gestire grandi quantità di schede aperte contemporaneamente. Va comunque sottolineato che '''Firefox Nova''' è ancora in fase di sviluppo e che le immagini che circolano sono soltanto dei mockup preliminari, quindi non è affatto garantito che tutte le soluzioni progettuali viste finora arriveranno realmente nella versione finale del browser. Tuttavia, se Nova dovesse concretizzarsi, potrebbe segnare il restyling più importante, per questo il progetto potrebbe rappresentare un passo strategico per rafforzare l’identità di Firefox come alternativa indipendente nel web moderno. ''Fonte'': [[https://www.omgubuntu.co.uk/2026/03/firefox-nova-redesign | omgubuntu.co.uk]] ---- = Aggiornamenti e statistiche = == Aggiornamenti di sicurezza == Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita [[http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=64|sezione del forum]]. == Bug riportati == ##prendere le statistiche dalla NL internazionale, oppure basta vedere su LP (https://bugs.launchpad.net/ubuntu/) e fare il confronto * Aperti: 144823, '''+26''' rispetto alla scorsa settimana. * Critici: 315, '''+6''' rispetto alla scorsa settimana. * Nuovi: 74394 '''+4''' rispetto alla scorsa settimana. È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la [[Ubuntu:BugSquad|Bug Squad]] ha sempre bisogno di una mano. == Statistiche del gruppo sviluppo == ---- = Commenti e informazioni = ''"Noi siamo ciò che siamo per merito di ciò che siamo tutti"''<
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