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La newsletter della comunità

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Benvenuta/o alla newsletter della comunità italiana di Ubuntu! Questo è il numero 22 del 2019, riferito alla settimana che va da lunedì 3 giugno a domenica 9 giugno. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Canonical rilascia nuovi aggiornamenti di sicurezza per tutte le versioni supportate

Recentemente Canonical ha rilasciato per Ubuntu tutta una serie di aggiornamenti riguardanti la sicurezza del kernel e relative alle versioni: Ubuntu 19.04 (Disco Dingo), Ubuntu 18.10 (Cosmic Cuttlefish), Ubuntu 18.04 LTS (Bionic Beaver) e Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus). Uno dei bug in questione - CVE-2019-11191 - è stato scoperto da Federico Manuel Bento e riguarderebbe solamente le versione del kernel i386 (32 bit) che viene supportata dalle versioni 18.10, 18.04 LTS e 16.04 LTS, mentre le versioni 19.10 e 19.04 non sono interessate. Sostanzialmente, si è notato che il Kernel Linux non applicava correttamente l'ASLR (Address Space Layout Randomization) in alcune situazioni per i binari a.out di setuid. Ma non è finito qui, perché l'aggiornamento corregge anche un difetto riscontrato in Ubuntu 19.04 e Ubuntu 16.04 LTS, riguardante la dereferenza del puntatore nullo - CVE-2019-11810 - nei driver LSI Logic MegaRAID del kernel Linux. Entrambe le vulnerabilità permettevano al malvivente di sferrare un attacco aggirando le difese del sistema. Naturalmente consigliamo a tutti gli utenti che utilizzano Ubuntu di aggiornare il prima possibile il proprio sistema, seguendo le istruzioni disponibili nel wiki della comunità italiana di Ubuntu. I pacchetti del kernel aggiornati sono disponibili anche per Raspberry Pi 2, processori Snapdragon, processori OEM, ambienti cloud, sistemi Amazon Web Services (AWS), sistemi Oracle Cloud e sistemi Google Cloud Platform (GCP). Fonte: news.softpedia.com


Notizie dal Mondo

Altri sei dispositivi di ThinkPenguin certificati FSF

The Free Software Foundation (FSF) ha dichiarato che è pronta a certificare RYF un altra serie di dispositivi ThinkPenguin. Per l'azienda americana questa è la seconda volta che ottiene questo simbolico risultato, dove il primo è stato ottenuto nel lontano 2013. Lo stesso Christopher Waid - fondatore e CEO di ThinkPenguin - afferma che:

"Ho passato gli ultimi 14 anni a lavorare su progetti volti a rendere l'adozione del software libero facile per tutti, ma l'unico grande ostacolo negli ultimi 20 anni non è stato il software, è stato l'hardware. Il programma RYF aiuta a risolvere questo problema collegando gli utenti di fonti affidabili in cui possono ottenere hardware garantito per funzionare su GNU/Linux, e di essere adeguatamente supportati utilizzando software gratuito".

I dispositivi in questione sono:

Per contribuire e sostenere il lavoro su RYF e altre iniziative sul software libero, è possibile:

Fonte: fsf.org

LibreOffice 6.3 entra in fase beta e non supporterà più l'architettura a 32 bit

The Document Foundation ha annunciato finalmente la disponibilità - per tutte le piattaforme supportate - della versione beta della sua famosa suite per l'ufficio e open source LibreOffice 6.3. La terza versione sarà rilasciata questa estate, più precisamente a metà agosto 2019, con un alto livello di miglioramenti a partire dalle prestazioni e dalle nuove e interessanti funzionalità introdotte. Per chi non lo sapesse, lo sviluppo di LibreOffice 6.3 è iniziato lo scorso novembre e ora la versione beta è pronta per i tanto attesi test pubblici per le piattaforme Linux, MacOS e Windows. Tra le altre novità, LibreOffice 6.3 includerà una importantissima modifica che riguarderà principalmente gli utenti Linux, ovvero la rimozione del supporto per le distribuzioni a 32 bit. Questa scelta, è dovuta al fatto che con l'avanzamento tecnologico queste tipo di architetture stanno andando sempre più in disuso. Tuttavia però, se hai installato LibreOffice sul tuo sistema operativo Liunx a 32 bit, riceverai comunque gli aggiornamenti relativi a quella versione ma non sarà possibile eseguire l'aggiornamento di versione alla 6.3. La serie LibreOffice 6.3 riceverà un totale di sei aggiornamenti di manutenzione e il suo ciclo di vita terminerà l'anno prossimo 29 maggio 2020. Per finire, se sei interessato al seguente link puoi trovare tutte le nuove funzionalità incluse in questa versione.

Fonte: news.softpedia.com

Fonte: omgubuntu.co.uk

Google afferma che tutti i nuovi Chromebook saranno pronti per Linux

Si prevede un interessante 2019, perché recentemente Google si è lasciata sfuggire durante il Google I/O a Mountain View un'intrigante frase, ovvero:"tutti i dispositivi lanciati quest'anno saranno pronti per Linux". Infatti, già dall'anno scorso Google aveva iniziato l'esecuzione del sistema operativo Linux sui propri dispositivi e andando avanti così la gran parte di questi sarà ampiamente supportata e disponibile con Linux preinstallato. Naturalmente, per chi non ricorda, il sistema operativo Chrome OS era inizialmente basato su Ubuntu Linux il quale col tempo è migrato verso Gentoo Linux, mantenendo comunque, la sua interfaccia utente uguale a quella del browser web Chrome. Detto ciò, possiamo eseguire qualsiasi S.O. Linux utilizzando il semplice programma open source Crouton che si basa su una serie di script in un container chroot. Per il mondo dell'open source, queste sono grandi notizie, perché offrirà a tutte le persone interessate di avere a disposizione un laptop economico e di decidere in base alle proprie esigenze che sistema operativo utilizzare. Chiaramente questa non sarà un'operazione dual-boot, ma verranno avviati entrambi i sistemi contemporaneamente e questo significa che possiamo visualizzare un documento tramite il file manager di Chrome OS e aprirlo con LibreOffice senza avviare necessariamente una sessione Linux.

Fonte: zdnet.com

Fonte: betanews.com

8 modi per contribuire nella comunità Linux, senza conoscere una singola riga di codice

Se si è sentito l'impulso di contribuire alla comunità Linux, di aiutare gli sviluppatori a creare la distribuzione, il software o l'ambiente desktop di cui si gode quotidianamente, non c’è bisogno di essere un utente tecnicamente esperto. Bene, esistono numerosi modi per fare una differenza tangibile anche se non si è in grado di scrivere una singola riga di codice, inoltre ce n’è bisogno: "La programmazione è il falegname, ma c’è necessità che architetti, designer, project manager (letteralmente) consentano alle persone di fare un lavoro di costruzione insieme" (cit.).

Innanzitutto si deve identificare in che modo si può aiutare, partendo dalle proprie capacità, e non da quello che si presuppone possa servire; un consiglio generale è di visitare il sito web del proprio progetto preferito e cercare i link "Come contribuire" o "Partecipa", oppure rintracciare le informazioni di contatto, entrare in una chat IRC o Telegram e contattarli direttamente. Il secondo consiglio: indipendentemente dalle vostre capacità, potete fare la differenza. Se avete il tempo e la voglia, fatelo!

  1. Marketing e Supporto - C'è ampio margine di miglioramento per quanto riguarda il marketing Linux Desktop, e ci sono numerosi modi per aiutare. Dall’uso dei social network alla messaggistica, dal creare merchandise al costruire podcast o contenuti video, come nell’implementare le guide o altro ancora.

  2. Test - Provare Linux su vari hardware, su PC autocostruiti, su monitor 4K o su vecchi portatili, tutto può dare una mano a distribuire le proprie distro preferite. Anche il fare dei test di consumo energetico con vari tipi di Ubuntu può essere utile.

  3. Segnalazione di bug di archiviazione - Sembra una cosa da poco, ma segnalare i bug, spiegando correttamente il malfunzionamento di un software è una cosa estremamente utile. Molte volte gli sviluppatori non conoscono un bug semplicemente perché non gli è capitato di trovarlo e/o nessuno lo ha segnalato. Si tratta i un lavoro utile durante le fasi di beta testing o quando viene lanciata una nuova release. Ad esempio Ubuntu ha uno strumento di segnalazione dei bug incorporato e Canonical ha un'eccellente documentazione su come procedere. Se si è sicuri di aver individuato un brutto bug e si vuole segnalarlo si possono raggiungere i team tramite le loro pagine di contatto, social media o canali IRC.

  4. Documentazione - Quattro (o più) occhi vedono meglio di due, quindi avere una seconda o anche una terza persona e aggiungere ulteriori dettagli alla documentazione è inestimabile. In generale, prendere un argomento complesso e affrontarlo in modo colloquiale, rendendolo comprensibile per le masse è estremamente importante.

  5. Risposte e supporto per la comunità - Se si è un utente veterano di determinati software open source, un guru della linea di comando, o si ha solo un sacco di esperienza nell'uso di una particolare distribuzione, ci sono utenti comuni che possono trarre beneficio dalle trasmissione delle conoscenze. Per domande che magari non hanno prodotto risultati durante la ricerca sul web di una risposta, a volte anche un semplice retweet (o condivisione) offre maggiore visibilità a quella domanda e spesso riceve risposta da più persone, prendendo il disagio di qualcuno e trasformandolo in una vittoria.

  6. Traduzioni - "Abbiamo sempre bisogno di più traduttori in Ubuntu", afferma ad esempio Alan Pope di Canonical. Se si parlano fluentemente due o più lingue, si è in una posizione ideale per aiutare. Si tratta di un'area fondamentale per milioni di persone che desiderano usufruire delle proprie distribuzioni o software preferiti nella propria lingua madre, e non basta solo ciò che è grammaticalmente corretto, ma deve suonare come il più naturale possibile.

  7. Creatività: arte, fotografia e oltre - Qualcuno, da qualche parte, ha contribuito alla fantastica raccolta di sfondi per il desktop, qualcun altro ha creato un bel logo per la comunità, ha migliorato un set di icone, ha progettato un fantastico design per la maglietta per un negozio di merchandise. E la lista potrebbe continuare all'infinito. Se si è creativi - che si tratti di musica, arte, fotografia, produzione video, grafica 3D, programmazione o anche solo se si ha un'idea interessante nella propria testa, ma non si hanno le tecniche necessarie per eseguirlo - non si deve esitare a mescolarsi con la comunità e lavorare su qualcosa insieme.

  8. Donazioni - Forse il modo più ovvio - e per alcuni il modo più semplice - di contribuire è con i propri soldi. La propria distribuzione preferita ha un Patreon, o una pagina di donazione? Hanno un App Center indipendente in cui gli sviluppatori vendono il loro software? Tutto ciò fa una sostanziale differenza nel sostentamento di questi sviluppatori, nella sostenibilità della distribuzione e nella velocità con cui vengono aggiunti miglioramenti e funzionalità.

Potreste pensare che un paio di euro non facciano la differenza. La fanno quando vengono moltiplicati per centinaia o migliaia di persone che danno una piccola donazione una tantum.

Tutto questo è solo l’inizio, potete da subito, se volete, partecipare alla comunità di Ubuntu-it.

Fonte: forbes.com


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 135221, +25 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 380, −1 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 66569, −1 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

"Noi siamo ciò che siamo per merito di ciò che siamo tutti"
La tua newsletter preferita è scritta grazie al contributo libero e volontario della comunità ubuntu-it. Per metterti in contatto con il Gruppo Social Media o se vuoi contribuire alla redazione di articoli per la Newsletter, puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:


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