Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Immutable Page
  • Info
  • Attachments


NewsletterItaliana/Materiale/logo-newsletter.png

Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 15 del 2009, riferito alla settimana che va da lunedì 6 a domenica 12 aprile. Per qualsiasi commento, insulto o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Canonical e la questione dei netbook

Il post di Brandon LeBlanc di Microsoft riguardo alla diffusione di Windows sui netbook ha scatenato la reazione di Chris Kenyon di Canonical. LeBlanc afferma che Windows è ormai più diffuso anche sui netbook per motivi legati alla maggiore affermazione in ambito desktop, alla migliore facilità d'uso ed al più ampio supporto hardware. LeBlanc afferma inoltre che Windows è diffuso sul 90% dei Netbook nel mercato americano.

Chris Kenyon non ci sta e risponde seccamente sul blog di Canonical ribattendo punto punto l'articolo di LeBlanc. Kenyon sostiene infatti che i dati forniti da LeBlanc non sono attendibili. Ubuntu oltre a essere un sistema operativo stabile e sicuro, ha creato anche una concorrenza che ha fatto scendere il prezzo di XP. Inoltre diverse grandi aziende come Dell, Toshiba e Hp hanno cominciato con successo la vendita di PC con Ubuntu. Sul supporto hardware Kenyon difende ancora Ubuntu e le altre distribuzioni Linux, spiegando come siano numerosissime le periferiche supportate dal sistema, e con l'indubbio vantaggio di funzionare in modo "plug and play" senza bisogno di installare driver prelevandoli da internet o CD. Anche sulla questione della facilità d'uso Ubuntu e altre distribuzioni Linux dispongono di interfacce utente che non hanno nulla da invidiare a quella di Windows.

A tutto questo si aggiunge anche un articolo pubblicato sul blog di Computer World dove viene specificato come i dati di vendita forniti da LeBlanc siano sì corretti, ma riferiti soltanto al mercato americano rappresentando così solo il 20% di quello mondiale. Secondo Computer World i netbook con sistemi Linux rappresentano circa il 30% del mercato globale, in netto contrato con il mercato dei Desktop, e ironicamente afferma "Fossi in Microsoft non inizierei così presto a cantar vittoria."

Fonte

Shuttleworth: Windows 7, una opportunità per Linux

Mark Shuttleworth, in una intervista rilasciata a Internetnews, riferendosi al mercato dei Netbook, scommette sul fatto che Microsoft fra non molto non sarà in grado di offrire Windows XP a prezzi stracciati senza pregiudicare i propri margini di ricavo e gli storici modelli di crescita aziendale. Non è quì però solo in gioco una questione di costi di licenza, guadagni e ricavi. Secondo Mark il punto è un altro: ormai la gente non guarda più, come faceva prima, se il proprio PC può aprire oppure no un determinato software proprietario, ma è attenta invece se può accedere agevolmente, magari con la estrema portabilità del proprio netbook, alla Rete Sociale preferita. C'è poi da considerare l'ingresso di Google Android, che debutterà con gli smartphone, i netbook ed i telefoni fissi. In particolare Shuttleworth ritiene che la sfida nei confronti del futuro tecnologico consista nell'integrazione dei software applicativi con il web, che porterà progressivamente ad una visione sempre più unitaria dei due ambienti, verso cui Ubuntu investe da diverso tempo. La domanda allora sorge spontanea: perché pagare per utilizzare servizi come Ning, Twitter o Facebook? Anche su GNU/Linux è possibile farlo ed a costo zero! Con la prossima versione di Ubuntu Linux 9,04, "Jaunty Jackalope", con un boot più veloce, un nuovo sistema di notifica e una migliore interfaccia utente, ci sarà anche una nuova edizione di Ubuntu Linux Remixed, una versione specializzata per netbooks ed un'opportunità in più per far conoscere Linux al grande pubblico.

Fonte

Altre notizie

Dal mondo

Gnome 3.0

E' dall'inizio di quest'anno che si sentono "voci" relative all'uscita di Gnome 3.0. Dopo la veneranda carriera di Gnome 2.0, nato nel 2002 e fino ad oggi mantenuto in vita con piccole modifiche, gli sviluppatori di Gnome hanno deciso di dar seguito alla nascita e sviluppo del nuovo Desktop envinronment. La difficoltà negli ultimi anni di trovare gente che potesse dedicarsi costantemente allo sviluppo di Gnome ha temporaneamente frenato i lavori ma, in seguito a una serie di incontri tra sviluppatori, si è deciso di tornare al lavoro per rendere più fruibile dal punto di vista di interfaccia il software e per eliminare software obsoleti e valorizzarne altri al loro posto. Per ottenere questo si è cercato di evitare un taglio netto tra le precedenti edizioni di Gnome e la versione 3.0 in modo da mantenere un legame stabile con i fruitori di quest'interfaccia; le principali modifiche saranno relative al Gnome shell, ossia non solo cambiando i pannelli e il gestore di finestre: riguarda l'avvio di ogni singola attività e lo spostamento tra diverse attività sul desktop. Un altra modifica sarà relativa a come avviene l'accesso ai file di nostro interesse in quanto una delle cose più frustranti è dover passare del tempo a navigare nell'hard disk per cercare un determinato documento. A queste due modifiche principali si aggiungono l'introduzione di una serie di applet che abbelliscano Gnome ma anche una sponsorizzazione delle applicazioni migliori contenute nel pacchetto: Rhythmbox o Banshee per la musica ad esempio. Ultimo punto cruciale è la rimordenizzazione del sito di riferimento di Gnome perché avere un sito con scarsa visibilità e con problemi di accessibilità ha reso Gnome poco in vista. Fortunatamente anche a questo aspetto c'è una soluzione dato che un gruppo di sviluppatori web è entrato a far parte del progetto di Gnome. Qualora si sia interessati a seguire il percorso di Gnome è consigliabile collegarsi a questo sito dove è presente la roadmap che porterà alla versione 2.30 (che forse verrà rinominata in 3.0).

Fonte

Debian apre al Kernel FreeBSD

Dal 5 aprile sono state introdotti nell'archivio principale di Debian due nuove architetture: kfreebsd-i386 e kfreebsd-amd64, meglio conosciute come GNU/kFreeBSD ed ora disponibili nei rami unstable sid e sperimentale. Non si tratta di un nuovo inserimento, ma bensì di uno spostamento dal ramo dei port a quello principale della distribuzione. Debian GNU/kFreeBSD combina il classico set GNU, la libreria Glibc al kernel FreeBSD. Con questa ultima mossa degli sviluppatori Debian i kernel ufficialmenti suportati dal progetto sono 3: Linux, Hurd e FreeBSD, mentre resta ancora in stato di port non ufficiale kNetBSD. Per maggiori dettagli visitate la pagina relativa.

Fonte

L'Ungheria investe nell'Open Source

Anche l'Ungheria apre le porte all'open source: solo qualche anno fa il governo ungherese aveva stabilito delle regole per gli appalti delle forniture informatiche che non lasciavano nessuno spazio al software libero, mentre ora stiamo assitendo ad una vera e propria inversione di tendenza. L’annuncio è della settimana scorsa e ci dice che verranno stabilite delle nuove regole, secondo cui per gli appalti futuri il 50% della spesa totale per il software dovrà essere riservata al software libero. In termini di cifre questo equivale a circa 40 milioni di euro. Dopo le gendarmerie francesi e le ambasciate tedesche un nuovo passo verso l'opensource in Europa che fa ben sperare per la sua diffusione in un futuro non troppo lontano. Gábor Szentiványi, amministratore delegato della ULX Open Source Consulting, una società che si occupa della fornitura di software libero, che sarà tra le prime a beneficiare di questa decisione rileva come questa sia la prima volta in cui ai fornitori di open source viene garantito lo stesso pari stato dei venditori di software proprietario nel settore pubblico; questo probabilmente potrà essere di incoraggiamento anche per i privati che potranno avere una prova tangibile di come si possa garantire l’efficienza produttiva e ridurre i costi allo stesso tempo.

Fonte

Rubriche settimanali

La discussione della settimana

http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=276606

Le guide della settimana

Questa settimana sono state inserite nella nostra documentazione le seguenti guide:

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 51262, +906 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 16, -2 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 21961, +884 rispetto la scorsa settimana;

  • Non assegnati: 43507, +884 rispetto la scorsa settimana;

  • Tutti i bug segnalati: 269754, +3019 rispetto la scorsa settimana.

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Alessio Treglia

Matthew East

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

Licenza adottata:

La newsletter italiana di Ubuntu è pubblicata sotto la licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0.

Uscite settimanali

Per ricevere la newsletter direttamente nella tua email, iscriviti qui.
Per tutti i numeri usciti della newsletter, consultare la nostra edicola.


CategoryComunitaNewsletter