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Versione 44 del 01/12/2006 17.04.28

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Potete trovarmi su jabber; questo è il mio account: l3on-ita@jabber.linux.it

I Miei Lavori

Hardware

  • [:DriverNtfs:Abilitare la lettura e la scrittura su NTFS] BR

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Il Mio Lavoro Attuale

Introduzione

"Sotto Linux ci sono le GUI (Graphical User Interfaces), dove è possibile puntare, cliccare, trascinare e svolgere il proprio lavoro senza prima aver letto una montagna di documentazione. L'ambiente di lavoro tradizionale di Unix è la CLI (Command Line Interface), dove si scrivono le istruzioni che il computer deve fare. Questo metodo è molto più veloce e potente, ma bisogna scoprire quali sono le istruzioni." -- da man intro

  • Questa pagina vi aiuterà a familiarizzare con i comandi base della shell GNU/Linux.

  • Tutti i comandi all'interno di questa pagina devono essere eseguiti dalla linea di comando (Terminale).

  • Attenzione: Linux è case sensitive. User, user, e USER sono tutte cose diverse per Linux.

Eseguire comandi con privilegi elevati

Tutti questi comandi dovranno essere preceduti dalla parola sudo se si sta lavorando all'interno di directory o con file non di proprietà del proprio utente.

Fate riferimento a [:Sudo] per maggiori informazioni sull'utilizzo del comando.

Gestione dei pacchetti

Per avere informazioni su come utilizzare il programma di gestione dei pacchetti consultare [:AptGetHowTo].

Opzioni

Quando i comandi possiedono comportamenti opzionali, questi si possono impostare aggiungendo --opzione al comando . Il comando ls, per esempio, ha un'opzione -s, così che "ls -s" includerà anche la dimensione dei file. Esiste anche un'opzione-h per ottenere queste dimensioni in un formato "human readable" (leggibile dall'uomo).

Le opzioni possono essere raggruppate, "ls -sh" è esattamente uguale a "ls -s -h". Molte opzioni hanno una versione estesa, accessibile con due trattini invece di uno, anche "ls --size --human-readable" è lo stesso comando di prima.

sudo è un'opzione speciale, aggiunta di fronte ai comandi, invece che alla fine, per esempio sudo mkdir.

Ottenere aiuto

attachment:Icone/Piccole/warning.png comando --help e man comando sono gli strumenti più importanti alla riga di comando.

Il comando man è utilizzato per visualizzare il manuale di altri comandi. Per poter comprendere meglio digitare:

man man

Verrà mostrato il manuale del comando man.

Quasi tutti i comandi accettano l'opzione -h (o --help) che fornisce una breve descrizione sull'utilizzo del comando e delle sue opzioni. Tutti i comandi, e quasi tutte le applicazioni, in Linux hanno un "man file" (un manuale), trovarli è semplice come scrivere man comando per avere una descrizione più dettagliata. Per esempio:

man mv

visualizzerà il manuale del comando mv.

Per spostarsi all'interno del manuale basta usare le frecce direzionali (Su, Giù), per uscire e ritornare alla riga di comando utilizzate la lettera «q».

man man visualizzerà il manuale di man, che è un buon punto per iniziare!

I manuali sono redatti in lingua inglese, ma installando il pacchetto manpages-it tramite [:SynapticHowto:Synaptic] o più semplicemente da terminale digitando:

sudo apt-get install manpages-it

li avrete a disposizione anche in italiano. man intro è molto utile, visualizzerà l'«Introduction to user commands», che è un'introduzione ai comandi Linux molto ben scritta (in inglese).

Amministrare utenti

  • useradd: il comando useradd consente di aggiungere nuovi utenti al sistema. Esempio: "useradd newuser" creerà un nuovo utente chiamato "newuser".

  • passwd: il comando passwd consente di cambiare o impostare la propria password o la password di un utente. Esempio: "passwd newuser" consentirà di impostare la password dell'utente newuser, "passwd" consentirà di cambiare la propria password.

Comandi per la Gestione di Files e Directories

Visualizzare il contenuto delle directory

Il comando ls visualizza i file contenuti nelle directory, le opzioni possibili sono: BR

-a

mostra anche i file nascosti

-l

mostra i file con informazioni complete (permessi, proprietari, dimensioni).

-r

mostra i file invertendo l'ordine (in abbinamento con un'operazione di abbinamento).

-R

mostra anche i file contenuti nelle sottodirectory anzichè solo il nome delle sottodirectory.

-s

mostra la dimensione del file.

-S

ordina i file per dimensione partendo ada quello di dimensioni maggiori.

-u

ordina i file per data e ora di accesso partendo da quello aperto più recentemente.

-X

ordina i file per estensione e ordine alfabetico.

-color

mostra i file usando colori diversi per ogni tipo.

Tipo di file

Determina il tipo di file; segue la seguente sintassi:

file ome_del_file

Verrà visualizzato il tipo di dati contenuti in nome_del_file.BR BR L'impiego dell'opzione -z consentirà di determinare il tipo di dati contenuti in un file compresso.BR

Cambiare la propria posizione all'interno del file system

cd /usr/src

impartendo queste istruzioni decidiamo di spostarci all'interno della directory /usr/src indipendentemente dal punto in cui ci troviamo all'interno del file system.

cd prossima

con questa istruzione decidiamo di spostarci all'interno della directory "prossima" che è ubicata sotto la directory corrente.

cd . .

con questo comando ci spostiamo alla directory superiore.

cd

con questo comando ci si sposta alla radice della propria home.

Creare una directory

mkdir prova

con questo comando verrà creata la directory prova .

mkdir -p /opt/box/bin

in questo modo verranno create anche tutte le altre directory comprese nel percorso.

Copiare i file

Sintassi:

cp [opzioni] origine destinazione

Opzioni:

b

Esegue automaticamente una copia di backup di ogni file di destinazione esistente.

f

Forza la sovrascrittura dei file, senza richiedere interventi da parte dell'utente.

i

Attiva la modalità interattiva, che chiede conferma prima dell'eventale sovrascrittura di file di destinazione preesistenti; il suffisso usato è il classico simbolo della tilde, ~.

p

Mantiene, se possibile, gli attributi (permessi, ownership ecc.) del file.

r

Permette di attivare la modalità ricorsiva, consentendo la copia di directory.

v

Attiva la modalità verbose, che visualizza in output quello che il sistema ha fatto in seguito al nostro comando.

Esempi:

cp /opt/miofile /root

il file verrà copiato così com'è nella directory /root.

cp /otp/miofile /root/miofilebello

il file verrà copiato nella directory /root con il nome miofilebello.

cp -r /opt /opt_copia

la cartella /opt verrà copiata interamente comprendendo tutte le eventuali sotto cartelle.

Spostare e rinominare i file

Il comando mv muove o rinomina file o directory e segue la seguente sintassi:

mv vecchio_none_file nuovo_nome_file

In questo modo verrà cambiato il nome al file. BR

mv /percorso/file_da_spostare /percorso/directory_destinazione

Il file da spostare verrà cancellato dalla posizione attuale e scritto nella destinazione.BR Per questo comando valgono tutte le opzione riportare per il comando cp.BR

Eliminare file e directory

Il comando rm elimina file e direcotory. Di solito risulta più comodo eliminare le directory con il comando rmdir.BR Ecco alcuni esempi:

rm percorso file

viene eliminato il file indicato nel percorso, il comando chiede conferma prima di eliminare il file o i files.

rm -r /tmp

vengono eliminati tutti i files e directory ricorsivamente a partire dalla directory /tmp. Il comando chiede conferma prima di eliminare ogni singolo file.

rm -f /tmp/*

vengono eliminati tutti i files presenti nella directory /tmp. In questo caso con l'opzione -f non viene chiesta conferma.

rm -rf /tmp/*

come il comando precedente, ma in aggiunta vengono eliminate, in modo ricorsivo, anche le sottodirectory.

rm -rf /tmp

come il comando precedente, ma viene cancellata anche la directory /tmp.

rmdir nome directory

elimina la directory vuota "nome directory", ubicata nella directory corrente.

rmdir -p percorso

elimina le directory vuote indicate nel percorso.

Spazio occupato

Il comando du visualizza lo spazio occupato sul disco da file o directory, è possibile utilizzare iseguenti parametri: BR

-a

visualizza le informazioni sia sui file che sulle directory.

-s

visualizza la dimensione totale complessiva.

-x

esclude le sottodirectory che siano parte di un'altro filesystem.

Creare collegamenti

Il comando ln serve a creare un collegamento (link) ad un file o una directory. BR Un link è un file speciale che non contiene dati ma solo un riferimento ad un altro file: ogni operazione effettuata sul link viene in realtà eseguita sul file a cui il link punta. BR Questa è normalmente la sua sintassi:

ln -s /percorso_file_da_collegare/file_da_collegare /percorso_del_collegamento/nome_del_colegamento

L'opzione -s specifica che verrà creato un link simbolico: è raccomandato usare -s, per le altre opzioni consultare le pagina man.

Altri Comandi Utili

pwd

mostra il percorso della directory di lavoro corrente.

cat file

mostra il contenuto del file specificato.

less nomefile

con questo comando è possibile visualizzare il contenuto di files che occupano più di una pagina di schermo. Permette di spostarsi avanti e indietro nel testo utilizzando i tasti freccia. E' possibile, inoltre, effettuare ricerche nel testo digitando /parola-ricercata e premendo invio, la parola verrà evidenziata. Per terminare il programma bisogna digitare il tasto q.

ls | more

il comando more ha diverse utilità, la principale è quella che viene utilizzata in abbinamento al comando ls per la visualizzazione delle directory. Può darsi che la lista delle directory sia molto lunga per cui digitando il semplice ls non si riesca a vedere quelle situate in cima alla lista. Utilizzando il comando ls in abbinamento al comando more tramite una pipe ( | ) si risolve il problema.

Comandi per la Gestione dei File System

mount: Comando per "montare" i dispositivi fissi o rimovibili

mount

mostra a schermo l'elenco dei dischi e dei dispositivi montati sul filesystem (ovvero quelli ai quali il sistema può avere accesso) con il relativo mount-point (punto di montaggio), che sarebbe la directory dalla quale è possibile navigare il contenuto del dispositivo. Le informazioni sul tipo di filesystem e sul tipo di montaggio sono prese dal file di configurazione /etc/fsab. Di solito i punti di montaggio dei vari filesystem sono ubicati sotto la directory/mnt.

mount /mnt/floppy

Digitando questo comando viene montata l'unità floppy, il cui contenuto sarà navigabile dalla dir /mnt/floppy.

umount: Comando per "smontare" i dispositivi fissi o rimovibili

umount dispositivo

smonta il dispositivo indicato. Dopo questa operazione il dispositivo non sarà più accessibile a meno chenon venga effettuata di nuovo l'operazione di montaggio tramite il comando mount.

Esempio: umount/mnt/floppy

con questo comando viene smontato il dispositivo floppy.

mkfs: Comando per creare un filesystem (formattazione)

mkfs -t tipo-filesystem dispositivo /dev/xxx

Questo comando crea un filesystem del tipo specificato con "tipo-filesystem" sul dispositivo indicato con /dev/xxx.

mkfs -t ext2 /dev/fd0

viene creato il filesystem ext2 sull'unità floppy.

Comandi per informazioni sul sistema

* top: Il comando top visualizza informazioni riguardanti il vostro sistema, processi in esecuzione e risorse di sistema, utilizzo di CPU, RAM e spazio swap utilizzato ed il numero di task in esecuzione. Per uscire da top premere "q".

  • df: Il comando df visualizza l'utilizzo dello spazio sul disco di tutte le partizioni. "df -h" è probabilmente il comando più usato - utilizza megabytes (M) e gigabytes (G) invece di blocchi. (-h significa "human-readable", leggibile dagli umani)

  • free: Il comando free visualizza il totale della memoria libera ed utilizzata nel sistema. "free -m" fornirà le informazioni in megabytes, che sarà sicuramente più comprensibile.

  • uname -a: Il comando uname con l'opzione -a visualizzerà tutte le informazioni del sistema, compreso il nome del computer, il nome del kernel e la version, ed altri dettagli. Molto utile per visualizzare che tipo di kernel si sta utilizzando.

Permessi

chmod: Comando per impostare i permessi

Il programma di servizio chmod (Change mode) cambia la modalità dei permessi sui file indicati come argomento. BR Ecco un esempio di come usarlo:

chmod [opzioni] modalità_dei_permessi file. . 

Le modifiche della modalità dei permessi avvengono in base alle specifiche indicate nell'argomento precedente all'elenco dei file e si possono esprimere con la sintassi seguente:

[u|g|o|a]. . . [{+|-|=}{r|w|x|X|s|t|u|g|o}. . . ][, . . . ]

Una combinazione delle lettere u, g, o, a controlla il tipo di utenti a cui si vuole riferire il cambiamento di permesso:

u

Utente proprietario del file.

g

Gruppo proprietario del file.

o

Utente diverso.

a

Tutti gli utenti indifferentemente.

Se l'indicazione degli utenti su cui intervenire non viene fornita, la variazione agisce in funzione della maschera dei permessi che può essere modificata attraverso il comando di shell umask. In pratica, la variazione riguarda tutti i tipi di utente, a esclusione dei bit attivati nella maschera dei permessi. I segni +, -,  = indicano il tipo di cambiamento sui permessi:

+

Le modalità dei permessi indicate vengono aggiunte.

-

Le modalità dei permessi indicate vengono tolte.

=

Le modalità dei permessi vengono modificate in modo da diventare esattamente come indicato.

Il gruppo finale di lettere r, w, x, X, s, t, u, g, o indica i permessi su cui agire:

r

Permesso di accesso in lettura.

w

Permesso di accesso in scrittura (modifica).

x

Permesso di esecuzione o di attraversamento se si tratta di directory.

X

La lettera X (maiuscola) si comporta come x, ma interviene sulle directory e solo sui file che hanno già un permesso di esecuzione per un utente qualunque. In pratica, si cerca di intervenire solo sui file per i quali il permesso di esecuzione (o di attraversamento) può avere senso.

s

Riguarda solo i file eseguibili e le directory. Attiva il bit SUID, o il bit SGID a seconda che il cambiamento intervenga sull'utente, sul gruppo o su entrambi.

t

La lettera t riguarda solo i file eseguibili e le directory. Attiva il bit Sticky.

u

Attribuisce le stesse modalità dei permessi che ha già l'utente proprietario di quel file.

g

Attribuisce le stesse modalità dei permessi che ha già il gruppo proprietario di quel file.

o

Attribuisce le stesse modalità dei permessi che hanno già gli altri utenti per quel file.

Non è possibile cambiare i permessi dei collegamenti simbolici: se si interviene su un collegamento simbolico si agisce in realtà sul file di destinazione.

Opzioni:

-R o --recursive

Esegue l'operazione anche nelle sottodirectory.

-c o --changes

Avvia dei cambiamenti apportati.

Per maggiori informazioni consultare la pagina PermessiFile.

chown: Comando che cambia le proprietà del file in base al gruppo

BRIl programma di servizio chown (Change owner) cambia la proprietà dei file:

chown [opzioni] [utente][:[gruppo]] file. . . 

Se viene fornito solo il nome dell'utente o il suo numero UID, questo diviene il nuovo proprietario dei file. Se il nome dell'utente, o il suo numero, è seguito da due punti verticali (:) e dal nome o dal numero di un gruppo (GID), vengono cambiate la proprietà dell'utente e la proprietà del gruppo. Se dopo : non segue il nome del gruppo, viene attribuito il gruppo principale a cui appartiene l'utente. Se prima di : non viene indicato il nome dell'utente, viene cambiata solo la proprietà del gruppo.

-R o --recursive

Esegue l'operazione anche nelle sottodirectory.

--dereference

Se si incontrano dei collegamenti simbolici, interviene nei file a cui questi puntano.

--from=utente:gruppo

Modifica solo i file che inizialmente appartengono all'utente e al gruppo indicati.

Esempi:

sudo chown tizio mio_file

L'utente root cambia l'utente proprietario del file mio_file, facendo in modo che diventi tizio.

sudo chown -R --from=tizio caio mia_dir

L'utente root cambia la proprietà dei file contenuti a partire dalla directory mia_dir/, in modo tale da trasferire a caio ciò che prima era proprietà di tizio.

Per maggiori informazioni consultare la pagina PermessiFile.