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Versione 49 del 02/10/2010 12.13.03

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BR Indice(depth=1)

Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,53508.0.html"; rilasci="10.04 9.10 8.04"; help="http://help.ubuntu-it.org/9.10/ubuntu/hardware/it/disks.html#partitioning-device")

Introduzione

La seguente guida è strettamente connessa alla pagina dedicata all'[:Installazione/Grafica:installazione grafica] e si rivolge a tutti coloro che abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Viene mostrato come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue viene presa in considerazione un'installazione di Ubuntu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).

Installazione di GParted

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Questa sezione contiene istruzioni utili all'utilizzo di GParted in un momento successivo all'installazione del sistema, durante tale processo infatti il programma è disponibile di base.

GParted è disponibile anche a installazione completata. Per installare il programma è sufficiente [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto [apt://gparted gparted].BR Per avviare il programma è sufficiente andare su Sistema → Amministrazione → Editor di partizioni.

Anchor(basi)

Alcune nozioni di base

Un'installazione di base di Ubuntu, prevede la creazione di due partizioni che andranno ad ospitare:

  1. il file system simboleggiato dal simbolo «/» e detto root,

  2. l'area di swap: un'area di appoggio per la memoria RAM, localizzata sul disco rigido.

La dimensione dell'area di swap è funzione della quantità di memoria installata e dell'utilizzo che verrà fatto del sistema.

Solitamente, per sistemi con memoria fino a 512 (o anche 768) MiB, è consigliata la creazione di una partizione di swap di dimensione variabile da 1 (o 1,5) fino a 2 volte la RAM (quindi da 512 MiB a 1 GiB circa, a seconda delle esigenze). Per sistemi con quantitativi superiori a 512-768 MiB non è più necessario seguire la regola precedente: è sufficiente allocare un'area di swap con dimensioni pari alla RAM disponibile, e in casi di utilizzo a basse prestazioni (in ufficio per esempio), anche una quantità inferiore. È infatti eccessivo allocare 2 GiB per lo swap in sistemi dotati di 1 GiB di RAM (o più) e principalmente utilizzati per applicazioni da ufficio: in tal caso potranno bastare anche soltanto 512 MiB.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Per un approfondimento sulla creazione e gestione dell'area di swap consultare la pagina [:SwapFaq:].

In questo caso verranno create due partizioni primarie sulle quali montare «/» e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio, la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la «/» in una partizione primaria e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.

Se non si ha confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Gestione Disco].

È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Partizioni Ubuntu] fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni.

Anchor(crea)

Creare partizioni

Se le partizioni di cui si ha bisogno sono già esistenti sul proprio disco, saltare direttamente al capitolo [#puntimount Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove occorre semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.

Per creare nuove partizioni o modificare quelle già esistenti tramite la versione live di Ubuntu, selezionare il menù Sistema → Amministrazione → GNOME Partition Editor.

Situazione attuale del disco

In figura viene mostrata una partizione /dev/hda1 (29,29 GiB) formattata in NTFS contenente Windows. Basterà selezionare con il mouse la partizione e fare clic su «Ridimensiona/sposta»:

Immagine(./1iniziale80.jpg,, center)

Anchor(ridimension)

Ridimensionamento

In questa fase viene sottratto spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Occore trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «Nuova dimensione» o «Spazio libero seguente» per ottenere le dimensioni desiderate:

Immagine(./3ridimensionamento90.jpg,, center)

Facendo clic su «Ridimensiona» si ottiene questa nuova situazione:

Immagine(./4spazio_liberato80.jpg,, center)

Anchor(rootswap)

Partizioni per / e swap

A questo punto nell'area libera (non allocata) dovranno essere create due partizioni per il file system «/» e per l'area di swap.

Area di swap

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Se sul proprio computer è già presente un altro sistema GNU/Linux ed è già stata creata un'area di "swap", non è necessario crearne un'altra. È possibile condividerla fra più sistemi, basta indicarla nella tabella dei punti di mount.

Selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere «Nuovo». Oppure selezionare dal menù Partizione → Nuovo:

Immagine(./5nuovo80.jpg,, center)

Analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, basta spostare la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione desiderata (in questo caso 550 MiB). Occorre anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione e il formato da utilizzare. In questo caso sono state adottate queste impostazioni:

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione)

Fare clic quindi su «Aggiungi»:

Immagine(./6creazione_swap90.jpg,, center)

Filesystem «/»

Per il filesystem procedere in modo analogo. Seleziona lo spazio non allocato e tramite clic di destro selezionare «Nuovo». In questo caso sono state scelte le seguenti impostazioni:

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • File system: ext3 (n.d.r. formato della partizione)

Il formato indicato è ext3. In alternativa possono essere utilizzati altri formati come: ext2, ext4, ReiserFS. Fare quindi clic su «Aggiungi»:

Immagine(./7creazione_root90.jpg,, center)

Nuova situazione del disco

Questa è la nuova tabella delle partizioni:

  • /dev/hda1 in formato NTFS sulla quale è presente Windows

  • /dev/hda2 in formato Linux-swap

  • /dev/hda3 in formato ext3

Immagine(./8prima_di_applicare80.jpg,, center)

Per rendere le impostazioni effettive fare clic su «Applica».

Anchor(puntimount)

Tabella dei punti di mount

Nelle di Ubuntu versioni successive alla 6.10 è stata introdotta una nuova veste grafica per la tabella dei punti di mount. Si riporta un esempio nel paragrafo [#mount_f-g Punti di mount su versioni successive a Ubuntu 6.10 «Edgy Eft»].

Le operazioni fin qui svolte hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. A questo punto del processo di installazione viene indicato nella tabella dei punti di mount in quali partizioni installare «/» e swap. Selezionare quindi nelle finestre a tendina le componenti necessarie:

Immagine(./mount80.jpg,, center)

  • La swap viene assegnata alla partizione primaria /dev/hda2

  • Il file system «/» viene assegnato alla partizione primaria /dev/hda3

Inserire i segni di spunta sulla destra e fare clic su «Forward» (avanti).

Se sul proprio disco sono state impostate ulteriori partizioni per accogliere singole directory del file system home, usr, boot, ecc., è qui possibile assegnare loro le rispettive partizioni.

Immagine(./riepilogo80-NUOVA.jpg,, center)

Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle volute, procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo facendo clic su «Install».

Anchor(mount_f-g)

Punti di mount su versioni successive a Ubuntu 6.10

Nelle ultime versioni di Ubuntu la tabella dei punti di mount ha subito alcune modifiche grafiche. L'esempio mostrato nella figura in basso a sinistra fa riferimento ad un altro disco rispetto a quello preso ad esempio nella guida.

Tutte le partizioni sono già elencate, si tratta di spuntare quella da utilizzare, in questo caso la /dev/hda3.

Immagine(./nuovo-mount.png,, center)

Una volta selezionata la partizione, occorre dire "cosa" deve essere montato su di essa. Fare quindi clic su «Edit partition» e nella finestra che si apre (figura in alto a destra), alla voce «Mount point» selezionare nel menù a tendina il file system «/». Dare quindi «OK»

Ripetere l'operazione a seconda delle componenti aggiuntive che vogliamo montare e alla fine fare clic su «Avanti».

Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)

In questo caso la partizione /dev/hda5 è già stata formattata come area di swap prima del processo di installazione. Non sarà quindi necessario selezionarla, verrà automaticamente rilevata e montata durante il processo di installazione.

Ulteriori risorse

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]

  • [:Installazione/Grafica:Installazione grafica di Ubuntu]

  • [:Installazione/Generale:Installazione testuale di Ubuntu]


CategoryAmministrazione CategoryHardware