Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati
  • Differenze per "Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale"
Differenze tra le versioni 5 e 6
Versione 5 del 28/01/2007 22.25.33
Dimensione: 7559
Commento:
Versione 6 del 29/01/2007 10.48.27
Dimensione: 7731
Commento: alcune correzioni, ancora da controllare tutta
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 6: Linea 6:
La seguente guida è strettamente connessa alla guida InstallazioneGrafica e si rivolge a tutti coloro abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubutnu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco). La seguente guida è strettamente connessa alla guida [:InstallazioneGrafica] e si rivolge a tutti coloro abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubutnu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).
Linea 15: Linea 15:
[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)]]Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina GestioneDisco.[[BR]] È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina PartizioniUbuntu fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; margin: 0 0 0 0;" style="border:none" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none">Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina GestioneDisco.[[BR]] È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina PartizioniUbuntu fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni. ||
Linea 18: Linea 18:
Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [http://wiki.ubuntu-it.org/PartizionamentoManuale#head-fcfa03f14e9c45f51d21764994724d763780048d Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti. Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [:PartizionamentoManuale#puntimount:Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.
Linea 42: Linea 42:
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]][[BR]]'''ATTENZIONE: se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux, e quindi è già stata creata una “swap”, non è necessario crearne un'altra. La swap può essere condivisa fra più sistemi. basterà indicarla nella tabella dei punti di mount.'''
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; margin: 0 0 0 0;" style="border:none" 5%>
[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none">'''ATTENZIONE: se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux, e quindi è già stata creata una “swap”, non è necessario crearne un'altra. La swap può essere condivisa fra più sistemi. basterà indicarla nella tabella dei punti di mount.''' ||
Linea 75: Linea 76:
[[Anchor(puntimount)]]
Linea 84: Linea 86:
[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,left)]][[BR]]Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.[[BR]] Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory {{{home}}}, {{{usr}}}, {{{boot}}}, ecc. qui può assegnare loro le rispettive partizioni.[[BR]]

Nel passo successivo verrà mostrata una schermata di riepilogo:[[BR]]
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; margin: 0 0 0 0;" style="border:none" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none">Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.[[BR]] Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory {{{home}}}, {{{usr}}}, {{{boot}}}, ecc. qui può assegnare loro le rispettive partizioni. ||
Linea 93: Linea 93:
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/GestioneDisco Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/PartizioniUbuntu Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/InstallazioneGrafica Installazione grafica di Ubuntu]
 * [http://wiki.ubuntu-it.org/InstallazioneGenerale Installazione testuale di Ubuntu]
----
 * [:GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]
 * [:PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]
 * [:InstallazioneGrafica:Installazione grafica di Ubuntu]
 * [:InstallazioneGenerale:Installazione testuale di Ubuntu]

BR

Introduzione

La seguente guida è strettamente connessa alla guida [:InstallazioneGrafica] e si rivolge a tutti coloro abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubutnu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).

Alcune nozioni di base

Prima di iniziare si ricorda che un'installazione di base di Ubuntu, prevede la creazione di due partizioni che andranno ad ospitare:

  1. il file system simboleggiato dal simbolo «/» e detto root

  2. e l'area di swap, un'area di appoggio per la memoria RAM. La sua dimensione varia da una a due volte la grandezza della memoria RAM.

In questo caso verranno create due partizioni primarie sulle quali montare / e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la / in una partizione primaria e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina GestioneDisco.BR È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina PartizioniUbuntu fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni.

Creare partizioni

Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [:PartizionamentoManuale#puntimount:Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.

Con la versione live di Ubuntu esistono due modi per accedere a Gparted, il programma di partizionamento:

  • durante l'installazione selezionando «Modifica la tabella delle partizioni manualmente»

  • oppure dal menù del Desktop Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor

Situazione attuale del disco

Dalla schermata si può vedere che nella partizione /dev/hda1 (29,29 GB) formattata in ntfs, Windows occupa 1,28 GB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su «Ridimensiona/sposta» BR

attachment:1iniziale80.jpg

Ridimensionamento

In questa fase si sottrae spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «Nuova dimensione» o «Spazio libero seguente» per ottenere le dimensioni desiderate.BR

attachment:3ridimensionamento90.jpg

Cliccando su «Ridimensiona» otterremo questa nuova situazione: BR

attachment:4spazio_liberato80.jpg

Partizioni per / e swap

A questo punto nell'area libera (non allocata) dovranno essere create due partizioni per il file system «/» e per l'area di swap.

Area di swap

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

ATTENZIONE: se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux, e quindi è già stata creata una “swap”, non è necessario crearne un'altra. La swap può essere condivisa fra più sistemi. basterà indicarla nella tabella dei punti di mount.

Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e cliccando di destro si seleziona «Nuovo».BR (Alternativamente, dal menù Partizione -> Nuovo).BR

attachment:5nuovo80.jpg

Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio:

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione)

Non resta che cliccare su «Aggiungi».BR

attachment:6creazione_swap90.jpg

File system «/»

Per il file system si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona «Nuovo». In questo caso i campi vengono riempiti così :

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: ext3 (n.d.r. formato della partizione)

Si noti che qui è stato indicato il formato ext3. In alternativa si può selezionare il reiserfs. Cliccare quindi su «Aggiungi».BR

attachment:7creazione_root90.jpg

Nuova situazione del disco

A questo punto la tabella delle partizioni si presenterà così:

  • /dev/hda1 in formato ntfs sulla quale è presente Windows

  • /dev/hda2 in formato Linux-swap

  • /dev/hda3 in formato ext3

attachment:8prima_di_applicare80.jpg

Per rendere le impostazioni effettive occorre cliccare su «Applica».

Anchor(puntimount)

Tabella dei punti di mount

Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella tabella dei punti di mount in quale partizione vogliamo installare / e swap. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie.BR

attachment:mount80.jpg

  • La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2

  • Il file system «/» sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3

Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta sulla destra. Cliccare quindi su «forward» (avanti).

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.BR Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory home, usr, boot, ecc. qui può assegnare loro le rispettive partizioni.

attachment:riepilogo80.jpg

Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su «Install».

Ulteriori risorse

  • [:GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]

  • [:PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]

  • [:InstallazioneGrafica:Installazione grafica di Ubuntu]

  • [:InstallazioneGenerale:Installazione testuale di Ubuntu]


CategoryDaRevisionare