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Differenze tra le versioni 25 e 26
Versione 25 del 22/10/2007 02.16.54
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Commento: Modificato 3-Creare partizioni
Versione 26 del 22/10/2007 02.17.51
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Mentre nelle versioni più recenti, '''7.04''' «'''Feisty Fawn'''» e '''7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''» il processo di partizionamneto e di installazione sono stati separati. Si può accedere a '''GParted''' solo dal menù: '''''Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor'''''. Mentre nelle versioni più recenti, '''7.04''' «'''Feisty Fawn'''» e '''7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''» il processo di partizionamento e di installazione sono stati separati. Si può accedere a '''GParted''' solo dal menù: '''''Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor'''''.

BR

Introduzione

La seguente guida è strettamente connessa alla guida [:Installazione/Grafica:Installazione Grafica] e si rivolge a tutti coloro abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubuntu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).

Anchor(basi)

Alcune nozioni di base

Prima di iniziare si ricorda che un'installazione di base di Ubuntu, prevede la creazione di due partizioni che andranno ad ospitare:

  1. il file system simboleggiato dal simbolo «/» e detto root,

  2. l'area di swap: un'area di appoggio per la memoria RAM, localizzata sul disco rigido.

La dimensione dell'area di swap è funzione della quantità di memoria installata e dell'utilizzo che verrà fatto del sistema.

Solitamente, per sistemi con memoria fino a 512 (o anche 768) MiB, si consiglia la creazione di una partizione di swap di dimensione variabile da 1 (o 1,5) fino a 2 volte la RAM (quindi da 512 MiB a 1 GiB circa, a seconda delle esigenze). Per sistemi con quantitativi superiori a 512-768 MiB non è più necessario seguire la regola precedente: è sufficiente allocare un'area di swap con dimensioni pari alla RAM disponibile, e in casi di utilizzo a basse prestazioni (in ufficio per esempio), anche una quantità inferiore. È infatti eccessivo allocare 2 GiB per lo swap in sistemi dotati di 1 GiB di RAM (o più) e principalmente utilizzati per applicazioni da ufficio: in tal caso potranno bastare anche soltanto 512 MiB.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Per un approfondimento sulla creazione e gestione dell'area di swap consultare la pagina [:SwapFaq:].

In questo caso verranno create due partizioni primarie sulle quali montare «/» e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio, la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la «/» in una partizione primaria e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.

Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Gestione Disco].

È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Partizioni Ubuntu] fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni.

Anchor(crea)

Creare partizioni

Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [#puntimount Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.

Nelle versioni live di Ubuntu 6.06 «Dapper Drake» e 6.10 «Edgy Eft» si può accedere a GParted, il programma di partizionamento, in due modi:

  • durante l'installazione selezionando «Modifica la tabella delle partizioni manualmente»,

  • oppure dal menù del Desktop Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor.

Mentre nelle versioni più recenti, 7.04 «Feisty Fawn» e 7.10 «Gutsy Gibbon» il processo di partizionamento e di installazione sono stati separati. Si può accedere a GParted solo dal menù: Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor.

Situazione attuale del disco

Dalla schermata si può vedere che nella partizione /dev/hda1 (29,29 GiB) formattata in NTFS, Windows occupa 1,28 GiB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su «Ridimensiona/sposta»:

Immagine(PartizionamentoManuale/1iniziale80.jpg, 900, center)

Anchor(ridimension)

Ridimensionamento

In questa fase si sottrae spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «Nuova dimensione» o «Spazio libero seguente» per ottenere le dimensioni desiderate:

Immagine(PartizionamentoManuale/3ridimensionamento90.jpg, 900, center)

Facendo clic su «Ridimensiona» otterremo questa nuova situazione:

Immagine(PartizionamentoManuale/4spazio_liberato80.jpg, 900, center)

Anchor(rootswap)

Partizioni per / e swap

A questo punto nell'area libera (non allocata) dovranno essere create due partizioni per il file system «/» e per l'area di swap.

Area di swap

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux ed è già stata creata un'area di "swap", non è necessario crearne un'altra. È possibile condividerla fra più sistemi, basta indicarla nella tabella dei punti di mount.

Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro si seleziona «Nuovo», oppure dal menù Partizione -> Nuovo:

Immagine(PartizionamentoManuale/5nuovo80.jpg, 900, center)

Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MiB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio:

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione)

Non resta che fare clic su «Aggiungi»:

Immagine(PartizionamentoManuale/6creazione_swap90.jpg, 900, center)

Filesystem «/»

Per il filesystem si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona «Nuovo». In questo caso i campi vengono riempiti così :

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: ext3 (n.d.r. formato della partizione)

Si noti che qui è stato indicato il formato ext3. In alternativa si può selezionare ReiserFS. Fare quindi clic su «Aggiungi»:

Immagine(PartizionamentoManuale/7creazione_root90.jpg, 900, center)

Nuova situazione del disco

A questo punto la tabella delle partizioni si presenterà così:

  • /dev/hda1 in formato NTFS sulla quale è presente Windows

  • /dev/hda2 in formato Linux-swap

  • /dev/hda3 in formato ext3

Immagine(PartizionamentoManuale/8prima_di_applicare80.jpg, 900, center)

Per rendere le impostazioni effettive fare clic su «Applica».

Anchor(puntimount)

Tabella dei punti di mount

Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella tabella dei punti di mount in quale partizione vogliamo installare «/» e swap. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie:

Immagine(PartizionamentoManuale/mount80.jpg, 900, center)

  • La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2

  • Il file system «/» sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3

Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta sulla destra. Fare clic quindi su «Forward» (avanti).

Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.BR Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory home, usr, boot, ecc., qui può assegnare loro le rispettive partizioni.

Immagine(PartizionamentoManuale/riepilogo80-NUOVA.jpg, 900, center)

Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su «Install».

Ulteriori risorse

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]

  • [:Installazione/Grafica:Installazione grafica di Ubuntu]

  • [:Installazione/Generale:Installazione testuale di Ubuntu]


CategoryAmministrazione CategoryDaRevisionare