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Differenze tra le versioni 1 e 40 (in 39 versioni)
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||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="35%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">[[TableOfContents(2)]]||


[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]][[BR]]PAGINA IN ALLESTIMENTO[[BR]]
[[Indice]]
Linea 9: Linea 7:
La seguente guida è strettamente connessa alla guida InstallazioneGrafica e si rivolge a tutti coloro che abbiano la necessità di ripartire il disco in modalità manuale. Un disco può essere ripartito in modi differenti a seconda delle esigenze dell'utente. Nell'esempio che segue verrà preso in considerazione un disco sul quale è già presente Windows e sul quale si vuole installare Ubutnu.
Linea 11: Linea 8:
La seguente guida è strettamente connessa alla guida [:Installazione/Grafica:Installazione Grafica] e si rivolge a tutti coloro che abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubuntu in ''dual boot'' con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).

= Installazione di GParted =

||<tablestyle="text-align: justify; width:65%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Questa sezione contiene istruzioni utili all'utilizzo di'' '''GParted''' ''in un momento successivo all'installazione del sistema, durante tale processo infatti il programma è disponibile di base''. ||

'''GParted''' è disponibile anche a installazione completata. Per installare il programma è sufficiente [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto ''gparted'', presente nel [:Repository/Componenti:componente] '''main''' dei [:Repository:repository] ufficiali.

Per avviare il programma è sufficiente andare su '''''Sistema -> Amministrazione -> Editor di partizioni'''''.

[[Anchor(basi)]]
Linea 12: Linea 20:
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 * file system indicato con il simbolo “/” (detto anche root)
 * swap area di memoria di appoggio alla memoria RAM. La sua dimensione varia da una a due volte la grandezza della memoria ram.
In questo caso verranno create due partizioni primarie sul quale montare / e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la / in una partizione estesa e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.
 0. il file system simboleggiato dal simbolo «'''/'''» e detto '''root''',
 0. l'area di '''swap''': un'area di appoggio per la memoria RAM, localizzata sul disco rigido.
Linea 18: Linea 26:
Se ancora non avete confidenza con nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina GestioneDisco. La dimensione dell'area di '''swap''' è funzione della quantità di memoria installata e dell'utilizzo che verrà fatto del sistema.
Linea 20: Linea 28:
È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina PartizioniUbuntu fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni. Solitamente, per sistemi con memoria fino a 512 (o anche 768) MiB, si consiglia la creazione di una partizione di swap di dimensione variabile da 1 (o 1,5) fino a 2 volte la RAM (quindi da 512 MiB a 1 GiB circa, a seconda delle esigenze). Per sistemi con quantitativi superiori a 512-768 MiB non è più necessario seguire la regola precedente: è sufficiente allocare un'area di swap con dimensioni pari alla RAM disponibile, e in casi di utilizzo a basse prestazioni (in ufficio per esempio), anche una quantità inferiore. È infatti eccessivo allocare 2 GiB per lo swap in sistemi dotati di 1 GiB di RAM (o più) e principalmente utilizzati per applicazioni da ufficio: in tal caso potranno bastare anche soltanto 512 MiB.
Linea 22: Linea 30:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Per un approfondimento sulla creazione e gestione dell'area di swap consultare la pagina'' [:SwapFaq:]. ||

In questo caso verranno create due '''partizioni primarie''' sulle quali montare «'''/'''» e '''swap'''. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio, la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la «'''/'''» in una '''partizione primaria''' e la '''swap''' in una '''partizione logica'''. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.

Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Gestione Disco].

È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Partizioni Ubuntu] fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni.

[[Anchor(crea)]]
Linea 23: Linea 40:
Se le partizioni di cui avete bisogno sono gaià state create, potete saltare direttamente al capitolo....
Linea 25: Linea 41:
Con la versione “live” di Ubuntu esistono due modi per accedere a Gparted, il programma di partizionamento: Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [#puntimount Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.
Linea 27: Linea 43:
 * durante l'installazione selezionando “Modifica la tabella delle partizioni manualmente”
 * oppure dal menù Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor
Nelle versioni ''live'' di Ubuntu '''6.06''' «'''Dapper Drake'''» e '''6.10''' «'''Edgy Eft'''» si può accedere a '''GParted''', il programma di partizionamento, in due modi:

 * durante l'installazione selezionando «'''Modifica la tabella delle partizioni manualmente'''»,
 * oppure dal menù del Desktop '''''Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor'''''.

Mentre nelle versioni più recenti, '''7.04''' «'''Feisty Fawn'''» e '''7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''» il processo di partizionamento e di installazione sono stati separati creando una interfaccia diversa ma fondalmentalmente equivalente. Si può accedere a '''GParted''' solo dal menù: '''''Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor'''''.
 
Linea 30: Linea 52:
Dalla schermata si può vedere che nella partizione /dev/hda1 (29,29 GB) formattata in ntfs Windows occupa 1,28 GB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su “Ridimensiona/sposta” 1iniziale.png
Linea 32: Linea 53:
Dalla schermata si può vedere che nella partizione '''/dev/hda1''' (29,29 GiB) formattata in '''NTFS''', Windows occupa 1,28 GiB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su «'''Ridimensiona/sposta'''»:

[[Immagine(./1iniziale80.jpg, 900, center)]]

[[Anchor(ridimension)]]
Linea 33: Linea 59:
In questa fase si sottrae spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle “Nuova dimensione” o “Spazio libero seguente” per ottenere le dimensioni desiderate. 3ridimensionamento.png Cliccando su Ridimensiona/sposta otterremo questa nuova situazione: 4spazio_libero.png
Linea 35: Linea 60:
In questa fase si sottrae spazio alla partizione '''/dev/hda1''' in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «''Nuova dimensione''» o «''Spazio libero seguente''» per ottenere le dimensioni desiderate:

[[Immagine(./3ridimensionamento90.jpg, 900, center)]]

Facendo clic su «'''Ridimensiona'''» otterremo questa nuova situazione:

[[Immagine(./4spazio_liberato80.jpg, 900, center)]]

[[Anchor(rootswap)]]
Linea 36: Linea 70:
A questo punto nell'area “libera” dovranno essere create due partizioni per il file system “/” e per l'area di swap.
Linea 38: Linea 71:
=== swap ===
ATTENZIONE: se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux, e quindi è già stata creata una “swap”, non è necessario crearne un'altra. La swap può essere condivisa fra più sistemi. basterà indicarla nella tabella dei punti di mount.
A questo punto nell'area libera (''non allocata'') dovranno essere create due partizioni per il file system «'''/'''» e per l'area di '''swap'''.
Linea 41: Linea 73:
Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e cliccando di destro si seleziona “Nuovo” . (Alternativamente, dal menù Partizione -> Nuovo). 5nuovo.png Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio: === Area di swap ===
Linea 43: Linea 75:
 * Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)
 * Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione)
Non resta che cliccare su “Aggiungi”. 6creazione_swap.png
||<tablestyle="width:100%; text-align: justify; margin: 0 0 0 0;" style="border:none;" 5% ^>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux ed è già stata creata un'area di "swap", non è necessario crearne un'altra. È possibile condividerla fra più sistemi, basta indicarla nella tabella dei punti di mount.''' ||
Linea 47: Linea 77:
=== File system “/” ===
Per il filesystem si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona “Nuovo”. In questo caso i campi vengono così riempiti:
Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro si seleziona «'''Nuovo'''», oppure dal menù '''''Partizione -> Nuovo''''':
Linea 50: Linea 79:
 * Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)
 * Filesystem: ext3 (n.d.r. formato della partizione)
Si noti che qui è stato indicato il formato ext3. In alternativa si può selezionare il reisersf. Cliccare quindi su “Aggiungi” 7creazione_root.png
[[Immagine(./5nuovo80.jpg, 900, center)]]

Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MiB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio:

 * ''Crea come:'' '''Partizione primaria''' (n.d.r. tipo di partizione)
 * ''Filesystem:'' '''linux-swap''' (n.d.r. formato della partizione)

Non resta che fare clic su «'''Aggiungi'''»:

[[Immagine(./6creazione_swap90.jpg, 900, center)]]

=== Filesystem «/» ===

Per il filesystem si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona «'''Nuovo'''». In questo caso i campi vengono riempiti così :

 * ''Crea come:'' '''Partizione primaria''' (n.d.r. tipo di partizione)
 * ''File system:'' '''ext3''' (n.d.r. formato della partizione)

Si noti che qui è stato indicato il formato '''ext3'''. In alternativa si può selezionare '''ReiserFS'''. Fare quindi clic su «'''Aggiungi'''»:

[[Immagine(./7creazione_root90.jpg, 900, center)]]
Linea 55: Linea 102:
A questo punto la tabella delle partizioni ci presenterà tre partizioni:
Linea 57: Linea 103:
 * /dev/hda1 in formato ntfs sulla quale è presente Windows
 * /dev/hda2 in formato “swap”
 * /dev/hda3 in formato ext3
Per le impostazioni effettive occorre cliccare su Applica.
A questo punto la tabella delle partizioni si presenterà così:
Linea 62: Linea 105:
 * '''/dev/hda1''' in formato '''NTFS''' sulla quale è presente Windows
 * '''/dev/hda2''' in formato '''Linux-swap'''
 * '''/dev/hda3''' in formato '''ext3'''

[[Immagine(./8prima_di_applicare80.jpg, 900, center)]]

Per rendere le impostazioni effettive fare clic su «'''Applica'''».

[[Anchor(puntimount)]]
Linea 63: Linea 115:
Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella tabella dei punti di mount in quale partizione vogliamo installare / e swap. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie. mount1.png
Linea 65: Linea 116:
 * La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2
 * Il file system “/” sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3
Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta. Cliccare quindi su “avanti” (forward)
Nelle versioni '''7.04''' «'''Feisty Fawn'''» e '''7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''» la tabella dei punti di mount ha subito alcune modifiche, si riporta un esempio nel paragrafo [#mount_f-g Punti di mount su Feisty e Gutsy].
Linea 69: Linea 118:
Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system. Chi avesse predisposto il disco a contenere le partzioni per le directory home, usr, ecc. qui può assegnare loro le rispettive partizioni. Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella '''tabella dei punti di mount''' in quale partizione vogliamo installare «'''/'''» e '''swap'''. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie:
Linea 71: Linea 120:
Nel passo successivo verrà mostrata una schermata di riepilogo: riepilogo.png Dopo aver controllato che le impostazioni sono esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su “Install”. [[Immagine(./mount80.jpg, 900, center)]]

 * La '''swap''' dovrà essere assegnata alla partizione primaria '''/dev/hda2'''
 * Il file system «'''/'''» sarà assegnato alla partizione primaria '''/dev/hda3'''

Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta sulla destra. Fare clic quindi su «'''Forward'''» (avanti).

Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.[[BR]] Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory {{{home}}}, {{{usr}}}, {{{boot}}}, ecc., qui può assegnare loro le rispettive partizioni.

[[Immagine(./riepilogo80-NUOVA.jpg, 900, center)]]

Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su «'''Install'''».

[[Anchor(mount_f-g)]]
== Punti di mount su Feisty e Gutsy ==

Come potete vedere nelle versioni '''7.04''' e '''7.10''' di Ubuntu la tabella dei punti di mount ha subito alcune modifiche. L'esempio mostrato nella figura in basso a sinistra fa riferimento ad un altro disco rispetto a quello preso ad esempio nella guida.

Tutte le partizioni sono già elencate, si tratta di spuntare quella che si vuole utilizzare, in questo caso la '''/dev/hda3'''.

[[Immagine(./nuovo-mount.png, 900, center)]]

Una volta selezionata la partizione, occorre dire "cosa" deve essere montato su di essa. Fare quindi clic su «'''Edit partition'''» e nella finestra che si apre (figura in alto a destra), alla voce «'''Mount point'''» selezionare nel menù a tendina il file system «'''/'''». Dare quindi «'''OK'''»

Ripetere l'operazione a seconda delle componenti aggiuntive che vogliamo montare e alla fine fare clic su «'''Avanti'''».

Si noti che in questo caso la partizione '''/dev/hda5''' è già stata formattata come area di '''swap''' prima del processo di installazione. Non sarà quindi necessario selezionarla, continuando l'installazione verrà montata automaticamente.
Linea 74: Linea 149:
Gestione dei dischi: guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu
Linea 76: Linea 150:
 * [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]
 * [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]
 * [:Installazione/Grafica:Installazione grafica di Ubuntu]
 * [:Installazione/Generale:Installazione testuale di Ubuntu]
Linea 77: Linea 155:
 CategoryNuoviDocumenti CategoryNuoviDocumenti CategoryAmministrazione CategoryHardware

BR Indice

Introduzione

La seguente guida è strettamente connessa alla guida [:Installazione/Grafica:Installazione Grafica] e si rivolge a tutti coloro che abbiano la necessità di modificare manualmente la tabella delle partizioni. Si mostra quindi come creare nuove partizioni e come sfruttare quelle già esistenti. Nell'esempio che segue verrà presa in considerazione un'installazione di Ubuntu in dual boot con Windows (quest'ultimo già presente sul disco).

Installazione di GParted

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Questa sezione contiene istruzioni utili all'utilizzo di GParted in un momento successivo all'installazione del sistema, durante tale processo infatti il programma è disponibile di base.

GParted è disponibile anche a installazione completata. Per installare il programma è sufficiente [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto gparted, presente nel [:Repository/Componenti:componente] main dei [:Repository:repository] ufficiali.

Per avviare il programma è sufficiente andare su Sistema -> Amministrazione -> Editor di partizioni.

Anchor(basi)

Alcune nozioni di base

Prima di iniziare si ricorda che un'installazione di base di Ubuntu, prevede la creazione di due partizioni che andranno ad ospitare:

  1. il file system simboleggiato dal simbolo «/» e detto root,

  2. l'area di swap: un'area di appoggio per la memoria RAM, localizzata sul disco rigido.

La dimensione dell'area di swap è funzione della quantità di memoria installata e dell'utilizzo che verrà fatto del sistema.

Solitamente, per sistemi con memoria fino a 512 (o anche 768) MiB, si consiglia la creazione di una partizione di swap di dimensione variabile da 1 (o 1,5) fino a 2 volte la RAM (quindi da 512 MiB a 1 GiB circa, a seconda delle esigenze). Per sistemi con quantitativi superiori a 512-768 MiB non è più necessario seguire la regola precedente: è sufficiente allocare un'area di swap con dimensioni pari alla RAM disponibile, e in casi di utilizzo a basse prestazioni (in ufficio per esempio), anche una quantità inferiore. È infatti eccessivo allocare 2 GiB per lo swap in sistemi dotati di 1 GiB di RAM (o più) e principalmente utilizzati per applicazioni da ufficio: in tal caso potranno bastare anche soltanto 512 MiB.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Per un approfondimento sulla creazione e gestione dell'area di swap consultare la pagina [:SwapFaq:].

In questo caso verranno create due partizioni primarie sulle quali montare «/» e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio, la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la «/» in una partizione primaria e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche.

Se ancora non avete confidenza con i nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Gestione Disco].

È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Partizioni Ubuntu] fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni.

Anchor(crea)

Creare partizioni

Se le partizioni di cui avete bisogno sono già esistenti sul vostro disco, potete saltare direttamente al capitolo [#puntimount Tabella dei punti di mount]. Questo è riferito anche a quei casi dove si vuole semplicemente sovrascrivere una vecchia installazione di Ubuntu (o altro sistema GNU/Linux) con una nuova. Non occorre creare nuove partizioni, si possono sfruttare quelle già esistenti.

Nelle versioni live di Ubuntu 6.06 «Dapper Drake» e 6.10 «Edgy Eft» si può accedere a GParted, il programma di partizionamento, in due modi:

  • durante l'installazione selezionando «Modifica la tabella delle partizioni manualmente»,

  • oppure dal menù del Desktop Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor.

Mentre nelle versioni più recenti, 7.04 «Feisty Fawn» e 7.10 «Gutsy Gibbon» il processo di partizionamento e di installazione sono stati separati creando una interfaccia diversa ma fondalmentalmente equivalente. Si può accedere a GParted solo dal menù: Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor.

Situazione attuale del disco

Dalla schermata si può vedere che nella partizione /dev/hda1 (29,29 GiB) formattata in NTFS, Windows occupa 1,28 GiB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su «Ridimensiona/sposta»:

Immagine(./1iniziale80.jpg, 900, center)

Anchor(ridimension)

Ridimensionamento

In questa fase si sottrae spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle «Nuova dimensione» o «Spazio libero seguente» per ottenere le dimensioni desiderate:

Immagine(./3ridimensionamento90.jpg, 900, center)

Facendo clic su «Ridimensiona» otterremo questa nuova situazione:

Immagine(./4spazio_liberato80.jpg, 900, center)

Anchor(rootswap)

Partizioni per / e swap

A questo punto nell'area libera (non allocata) dovranno essere create due partizioni per il file system «/» e per l'area di swap.

Area di swap

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux ed è già stata creata un'area di "swap", non è necessario crearne un'altra. È possibile condividerla fra più sistemi, basta indicarla nella tabella dei punti di mount.

Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro si seleziona «Nuovo», oppure dal menù Partizione -> Nuovo:

Immagine(./5nuovo80.jpg, 900, center)

Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MiB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio:

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione)

Non resta che fare clic su «Aggiungi»:

Immagine(./6creazione_swap90.jpg, 900, center)

Filesystem «/»

Per il filesystem si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona «Nuovo». In questo caso i campi vengono riempiti così :

  • Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione)

  • File system: ext3 (n.d.r. formato della partizione)

Si noti che qui è stato indicato il formato ext3. In alternativa si può selezionare ReiserFS. Fare quindi clic su «Aggiungi»:

Immagine(./7creazione_root90.jpg, 900, center)

Nuova situazione del disco

A questo punto la tabella delle partizioni si presenterà così:

  • /dev/hda1 in formato NTFS sulla quale è presente Windows

  • /dev/hda2 in formato Linux-swap

  • /dev/hda3 in formato ext3

Immagine(./8prima_di_applicare80.jpg, 900, center)

Per rendere le impostazioni effettive fare clic su «Applica».

Anchor(puntimount)

Tabella dei punti di mount

Nelle versioni 7.04 «Feisty Fawn» e 7.10 «Gutsy Gibbon» la tabella dei punti di mount ha subito alcune modifiche, si riporta un esempio nel paragrafo [#mount_f-g Punti di mount su Feisty e Gutsy].

Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella tabella dei punti di mount in quale partizione vogliamo installare «/» e swap. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie:

Immagine(./mount80.jpg, 900, center)

  • La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2

  • Il file system «/» sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3

Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta sulla destra. Fare clic quindi su «Forward» (avanti).

Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system.BR Chi avesse predisposto sul disco le partizioni per le directory home, usr, boot, ecc., qui può assegnare loro le rispettive partizioni.

Immagine(./riepilogo80-NUOVA.jpg, 900, center)

Dopo aver controllato che le impostazioni siano esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su «Install».

Anchor(mount_f-g)

Punti di mount su Feisty e Gutsy

Come potete vedere nelle versioni 7.04 e 7.10 di Ubuntu la tabella dei punti di mount ha subito alcune modifiche. L'esempio mostrato nella figura in basso a sinistra fa riferimento ad un altro disco rispetto a quello preso ad esempio nella guida.

Tutte le partizioni sono già elencate, si tratta di spuntare quella che si vuole utilizzare, in questo caso la /dev/hda3.

Immagine(./nuovo-mount.png, 900, center)

Una volta selezionata la partizione, occorre dire "cosa" deve essere montato su di essa. Fare quindi clic su «Edit partition» e nella finestra che si apre (figura in alto a destra), alla voce «Mount point» selezionare nel menù a tendina il file system «/». Dare quindi «OK»

Ripetere l'operazione a seconda delle componenti aggiuntive che vogliamo montare e alla fine fare clic su «Avanti».

Si noti che in questo caso la partizione /dev/hda5 è già stata formattata come area di swap prima del processo di installazione. Non sarà quindi necessario selezionarla, continuando l'installazione verrà montata automaticamente.

Ulteriori risorse

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco:Guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu]

  • [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizioniUbuntu:Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu]

  • [:Installazione/Grafica:Installazione grafica di Ubuntu]

  • [:Installazione/Generale:Installazione testuale di Ubuntu]


CategoryAmministrazione CategoryHardware