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Creare ARM/Rootfs da zero
Quest pagina descrive come creare un root file system Debian/Ubuntu per armel. Ciò consiste nel partire da zero, dato che non useremo un programma di installazione e non necessiteremo di hardware specifico per costruirlo; il codice non viene ricostruito dato che pacchetti .deb precompilati verranno scaricati ed installati al suo posto.
Utilizzando rootstock
Il modo più semplice e raccomandabile per creare la rootfs è quello di usare /sudorootstock.
[https://launchpad.net/project-rootstock/ Rootstock] automatizza la creazione di un archivio rootfs e propone alcune opzioni di configurazione per modificare il file content/setup.
Se state usando Ubuntu 9.10 (Karmic) o successive potete installare, dai repository, il pacchetto rootstock, il quale vi installerà anche le appropriate librerie.
TODO provide backports of rootstock.
Sia che installiate rootstock manualmente o che lo stiate eseguendo tramite un controllo bzr, avrete bisogno anche di:
qemu (vedi [https://wiki.ubuntu.com/Installation/QemuEmulator QemuEmulator])
un debootstrap recente: [http://ports.ubuntu.com/pool/main/d/debootstrap/| debootstrap_1.0.10ubuntu3_all.deb or newer]
Per creare un archivio rootfs armel di, per esempio, Xubuntu-desktop:
sudo rootstock \
--fqdn myhostname \
--login ubuntu \
--password temppwd \
--imagesize 2G \
--seed xubuntu-desktopUn'altro esempio per Ubuntu-desktop:
sudo rootstock \
--fqdn ubuntu \
--login ubuntu \
--password ubuntu \
--imagesize 3G \
--seed ubuntu-desktopAlcuni tipici flag per lo sviluppo senza intestazione: (connettendosi alla rete)
--seed build-essential,openssh-server
Ricordiamo che dovrete editare /etc/network/interfaces ed impostare opportunamente il vostro dispositivo di rete.
Se invece desiderate un ambiente desktop veramente leggero (Lxde), allora:
--seed lxde,gdm
Le opzioni --fqdn (oppure -f), --login (oppure -l) e password (-p) vengono richieste per l'impostazione iniziale. L'avvio dello script con --help vi mostrerà tutte le opzioni addizionali per variare le impostazioni dell'archivio rootfs creato.
Cambiare la password al primo login. Le password usate nei sopraelencati esempi sono troppo semplici e vi espongono al rischio che altri utilizzatori possano accedere alla macchina dove viene eseguito rootstock
