Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati
  • Differenze per "DevidAntonioFiloni/Prove0"
Differenze tra le versioni 3 e 17 (in 14 versioni)
Versione 3 del 19/03/2008 22.13.28
Dimensione: 8079
Commento:
Versione 17 del 14/05/2017 17.36.04
Dimensione: 8298
Autore: d.filoni
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
=== Ubuntu 6.10: installare i driver NVIDIA ===
Ubuntu 6.10, non fa uso di driver proprietari (non opensource), necessari per il funzionamento di Beryl o Compiz. Per installare i driver delle schede grafiche NVIDIA, utilizzare la seguente procedura:
= Ubuntu SDK e snapcraft: è matrimonio! =
Linea 4: Linea 3:
Aprire il Terminale
Per creare una copia del file xorg.conf, digitare:
1
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.0
Per installare il pacchetto nvidia-glx, digitare:
1
sudo apt-get install nvidia-glx
Digitare:
1
sudo nvidia-xconfig
Riavviare Ubuntu
Aprire nuovamente il Terminale
Digitare:
1
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
Aggiungere in “Device”:
Option “RenderAccel” “false”
Option “NoLogo”
Chiunque abbia seguito di recente il mondo di Ubuntu si sarà sicuramente imbattuto in notizie relative alla tecnologia '''snappy''', un nuovo modo di installare e aggiornare le app utilizzato ad esempio in Ubuntu Core. Snappy fornisce, oltre ad un nuovo formato "snap" per i pacchetti di installazione compatibile tra le distribuzioni Linux, una tecnologia di contenimento delle app, aggiornamenti transazionali che possono essere annullati in caso di errore e quindi molteplici benefici rispetto alle tradizionali tecnologie. Quest'innovazione è giunta con diversi strumenti che possono permettere agli sviluppatori di applicazioni di compilare e creare dei pacchetti snap da distribuire e tale lavoro è reso molto più semplice dal comando snapcraft che unisce tutti gli altri e dovrebbe eseguire le operazioni descritte in un unico colpo quando eseguito nella cartella del progetto.
Linea 23: Linea 5:
Digitare:
1
glxinfo |grep rendering
Se l’output del Terminale è direct rendering: Yes, l’installazione dei driver è completata.
Il team di '''Ubuntu SDK''' ha recentemente rilasciato una nuova versione dell'IDE con il supporto per snapcraft, oltre ad un template base di snapcraft.yaml, che, siccome è il file utilizzato per descrivere i progetti snapcraft, è stato introdotto tra i formati riconosciuti e ne viene quindi permessa l'apertura come se fosse un file .pro o CMakeList.txt. Ciò, nonostante alcune limitazioni come sempre presenti in nuove tecnologie, permette di '''creare ed eseguire pacchetti snap utilizzando l'Ubuntu SDK IDE'''!
Linea 28: Linea 7:
In caso di errore Una delle limitazioni attualmente presenti nell'integrazione, descritte nell'annuncio del rilascio di cui consigliamo la lettura agli interessati per non incorrere in mal di testa, è dovuta all'utilizzo di sudo da parte di snapcraft per l'installazione delle dipendenze di compilazione che, non disponendo di interfaccia grafica per l'inserimento della password, non funziona da QtCreator ed è quindi necessario assicurarsi che tutte le dipendenze siano installate a priori.
Linea 30: Linea 9:
In caso di errore all’avvio di Ubuntu dopo la modifica del file xorg.conf, utilizzare la seguente procedura: Data la velocità con cui prosegue lo sviluppo di snapcraft, il team al momento considera il supporto dell'IDE completo a livello di funzionalità e ha deciso di attendere che lo sviluppo del primo proceda ulteriormente prima di introdurre altre funzionalità che potrebbero non risultare le stesse scelte dagli sviluppatori di snapcraft.
Linea 32: Linea 11:
Accendere il computer
Premere ESC quando appare il conto alla rovescia di GRUB
Selezionare un kernel
Dopo che il computer ha finito il caricamento, digitare il comando:
1
sudo cp /etc/X11/xorg.conf.0 /etc/X11/xorg.conf
Maggiori informazioni sono disponibili sull'[[http://insights.ubuntu.com/2016/11/28/ubuntu-sdk-meets-snapcraft/|annuncio del team di Ubuntu SDK]] e sul [[http://snapcraft.io/|sito di snapcraft]] .
Linea 39: Linea 13:
'''Fonte''': http://insights.ubuntu.com/2016/11/28/ubuntu-sdk-meets-snapcraft/
Linea 40: Linea 15:
=== Ubuntu: come “pulire” il file xorg.conf ===
Su Ubuntu, quando si avvia un applicazione da Terminale (come KVIrc), il Terminale risponde con questo messaggio di errore:
= Uno snap per unirle e nel disco non duplicarle: ubuntu-app-platform! =
Linea 43: Linea 17:
X Error: BadDevice, invalid or uninitialized input device 169
Major opcode: 147
Minor opcode: 3
Resource id: 0×0
Failed to open device
Di recente, è stato introdotto nello store lo '''snap di ubuntu-app-platform''' che permette agli sviluppatori di compilare le proprie applicazioni in pacchetti snap senza che quest'ultimo contenga anche tutte le dipendenze dell'applicazione. Lo snap ubuntu-app-platform '''contiene al suo interno le librerie Qt5 più comuni, il runtime QML, l'Ubuntu UI toolkit con le sue dipendenze e oxide''', un web engine basato sulle API per il contenuti e i binding QML di Chromium.
Linea 49: Linea 19:
Per correggere questo tipo di errore, modificare il file /etc/X11/xorg.conf utilizzando la seguente procedura: L'introduzione nello store dello snap in oggetto, se utilizzato attraverso il meccanismo di content sharing dagli sviluppatori di app, '''comporta una riduzione drastica delle dimensioni delle applicazioni che ne fanno utilizzo''' evitando la duplicazione delle dipendenze, un effetto dovuto al contenimento delle applicazioni previsto dalla tecnologia snappy per motivi di sicurezza, argomento sempre più importante soprattutto in ambito IoT.
Linea 51: Linea 21:
Avviare il Terminale
Per creare una copia del file xorg.conf, digitare:
1
sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.0
Digitare:
1
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
Modificare il file xorg.conf eliminando le seguenti righe:
Section “InputDevice”
Driver “wacom”
Identifier “stylus”
Option “Device” “/dev/wacom” # Change to
# /dev/input/event
# for USB
Option “Type” “stylus”
Option “ForceDevice” “ISDV4″ # Tablet PC ONLY
EndSection
Olivier Tilloy ha documentato, in un [[https://developer.ubuntu.com/en/blog/2016/11/29/using-ubuntu-app-platform-content-interface-in-app-snaps/|articolo sul blog degli sviluppatori di Ubuntu]], la sua esperienza con lo snap di webbrowser-app che, a seguito delle modifiche, è risultato più piccolo di ben 112MB, '''da 136 a 22MB''', di sicuro un gran bel risparmio!
Le modifiche apportate da Oliver nel file snapcraft.yaml consistono ne:
Linea 69: Linea 24:
Section “InputDevice”
Driver “wacom”
Identifier “eraser”
Option “Device” “/dev/wacom” # Change to
# /dev/input/event
# for USB
Option “Type” “eraser”
Option “ForceDevice” “ISDV4″ # Tablet PC ONLY
EndSection
 * l'aggiunta di "platform" nella sezione ''plugs'' specificando ubuntu-app-platform come default-provider
 * la rimozione di quasi tutti i pacchetti dalla sezione ''stage-pacakges''
 * la dichiarazione implicita di una dipendenza verso desktop-ubuntu-app-platform nella sezione ''after''
 * l'aggiunta di una cartella vuota chiamata "ubuntu-app-platform" nello snap dove snapd eseguirà un bind-mount dei file condivisi dallo snap di ubuntu-app-platform
Linea 79: Linea 29:
Section “InputDevice”
Driver “wacom”
Identifier “cursor”
Option “Device” “/dev/wacom” # Change to
# /dev/input/event
# for USB
Option “Type” “cursor”
Option “ForceDevice” “ISDV4″ # Tablet PC ONLY
EndSection
Un altro esempio di riduzione drastica delle dimensioni di un pacchetto snap ci viene data dall'articolo scritto da Tim Peeters e Timo Jyrinki su [[https://developer.ubuntu.com/en/blog/2016/11/16/snapping-qt-apps/|come creare pacchetti snap]], articolo che vi consigliamo caldamente di leggere se interessati all'argomento, in cui il pacchetto snap di ubuntu-ui-toolkit-gallery passa da 86MB a 1.3MB attraverso l'utilizzo di ubuntu-app-platform.
Linea 89: Linea 31:
InputDevice “stylus” “SendCoreEvents”
InputDevice “cursor” “SendCoreEvents”
InputDevice “eraser” “SendCoreEvents”
Come Oliver fa notare, purtroppo, se l'applicazione utilizza un modulo Qt non presente in ubuntu-app-platform, aggiungerlo tra gli ''stage-packages'' potrebbe fargli introdurre nuovamente le librerie Qt tra le dipendenze finendo per duplicarle; al momento, il modo più semplice per risolvere il problema è dichiarare esplicitamente quali file devono essere installati come fatto ad esempio per address-book-app da Renato Araujo Oliveira Filho o per telegram-app da Gary.Wang, quest'ultima, [[https://code.launchpad.net/~gary-wzl77/telegram-app/snap-minize-pkg-size/+merge/311903/comments/809179|come verificato da Roberto Mier Escandón]], è passata da 69 a 3.1MB.
Linea 93: Linea 33:
Salvare il file modificato
Riavviare il computer (facoltativo)
In caso di errore
Sicuramente non possiamo che essere contenti che gli sviluppatori di snappy abbiano trovato una soluzione al problema delle dipendenze senza che ciò comprometta la sicurezza del sistema e non possiamo che augurargli di continuare l'ottimo lavoro!
Linea 97: Linea 35:
In caso di errore all’avvio di Ubuntu dopo la modifica del file xorg.conf, utilizzare la seguente procedura: '''Fonte''': https://developer.ubuntu.com/en/blog/2016/11/29/using-ubuntu-app-platform-content-interface-in-app-snaps/
Linea 99: Linea 37:
Accendere il computer
Premere ESC quando appare il conto alla rovescia di GRUB
Selezionare un kernel
Dopo che il computer ha finito il caricamento, digitare il comando:
1
sudo cp /etc/X11/xorg.conf.0 /etc/X11/xorg.conf
= Nasce il progetto Halium! =
Linea 106: Linea 39:
=== Ubuntu 6.10: configurare l’IPM Datacom Dataway USB === Le '''alternative GNU/Linux''' ad Android nel mercato '''mobile''' hanno sempre sofferto se non fallito nell'emergere, ne è un esempio il recente abbandono da parte di Canonical del progetto Ubuntu Touch, preso poi in mano dal team di UBports.
Linea 108: Linea 41:
L’IPM Datacom Dataway USB ADSL è il modem fornito dalla Telecom alla sottoscrizione di un contratto ADSL (ad esempio Alice). Per installarlo e configurarlo su Ubuntu 6.10 (architettura i386), utilizzare la seguente procedura: Molti dei problemi riscontrati durante lo sviluppo di sistemi operativi alternativi ad Android è dovuto alla mancanza di driver open source per i driver dei dispositivi mobile. Per risolvere questo problema, tutti i S.O. usano i sorgenti di Android, tuttavia, essendo diversi seppur simili da quelli del kernel GNU/Linux, gli sviluppatori hanno sempre dovuto in qualche modo "adattarsi" trovando soluzioni diverse agli stessi problemi. Nel corso degli anni è stato più volte chiesto che queste realtà mobile del mondo open source, avendo lo stesso obiettivo, collaborassero tra loro ma, per un motivo o un altro, ciò non è mai successo... almeno fino a questo momento! Siamo felici di dare il benvenuto al '''progetto Halium'''!
Linea 110: Linea 43:
Installare i seguenti pacchetti .deb come segue:
pppoe_3.8-1_i386
eciadsl-usermode_0.11-1_i386
x11proto-core-dev_7.0.7-1_all
libice-dev_1.0.1-1ubuntu1_i386
libsm-dev_1.0.1-1ubuntu1_i386
libxau-dev_1.0.1-1_i386
libxdmcp-dev_1.0.1-1_i386
x11proto-input-dev_1.3.2-3ubuntu1_all
x11proto-xext-dev_7.0.2-4ubuntu1_all
x11proto-kb-dev_1.0.3-0ubuntu1_all
xtrans-dev_1.0.1-1_all
libx11-dev_1.0.3-0ubuntu4_i386
libxext-dev_1.0.1-1ubuntu1_i386
libxt-dev_1.0.2-1ubuntu1_i386
linux-libc-dev_2.6.17-10.33_i386
libc6-dev_2.4-1ubuntu12_i386
tcl8.4_8.4.12-1.1_i386
tcl8.4-dev_8.4.12-1.1_i386
tcl8.4-doc_8.4.12-1.1_all
tk8.4_8.4.12-1_i386
x11proto-core/x-dev_7.0.7-1_all
k8.4-dev_8.4.12-1_i386
tk8.4-doc_8.4.12-1_all
Nuovo nascituro del mondo delle comunità open source, partorito dalle menti dei team e delle comunità di KDE Plasma Mobile, UBPorts e Sailfish OS/Mer, si pone il fine di creare una '''piattaforma comune per le distribuzioni GNU/Linux su dispositivi nati con Android'''. L'idea nasce anche dopo aver notato che le suddette distribuzioni (e anche altre) utilizzano gli stessi componenti, pur avendoli integrati in maniera diversa, per fornire all'utente le funzionalità necessarie per l'uso quotidiano; ne sono un esempio: libhybris, ofono, libcamera, etc... Attualmente, oltre ad aver stilato una bozza per la definizione del nuovo standard, il nuovo team sta lavorando ad una prima immagine per Nexus 5 che potrà essere riutilizzata da tutte le distribuzioni interessate.
Linea 135: Linea 45:
Scaricare eciadsl-synch_bin.tar.bz2 dal seguente link:
http://eciadsl.flashtux.org/download/eciadsl-synch_bin.tar.bz2
Uno degli obiettivi finali che si pone il team è quello di poter costruire un repository contenente immagini Android per ogni dispositivo e riutilizzabili dal tutte le distribuzioni coinvolte unendo quindi gli sforzi che le varie comunità attualmente dedicano ad esempio al porting su nuovi dispositivi.
Linea 138: Linea 47:
Estrarre eciadsl-synch_bin.tar.bz2 sulla Scrivania
Avviare il Terminale
Per copiare tutti i file di sincronizzazione nella cartella /etc/eciadsl, digitare:
1
sudo cp ~/Desktop/eciadsl-synch_bin/*.bin /etc/eciadsl
Digitare:
1
2
ln -sf /bin/bash /bin/sh
sudo eciadsl-config-tk
Configurare la finestra ECI Linux driver configuration v0.11 come nella seguente immagine:
Per maggiori informazioni non possiamo che rimandarvi alla [[https://halium.org/|homepage]] del progetto.
Linea 150: Linea 49:
'''Fonte''': https://halium.org/announcements/2017/04/24/halium-is-in-the-air.html
Linea 151: Linea 51:
Fare clic su Create config !
Digitare nel Terminale:
1
sudo eciadsl-start
In caso di errore

In caso di errore, consultare la documentazione di FlashTux :: EciAdsl disponibile al seguente link:

http://eciadsl.flashtux.org/doc.php?file=eciadsl-devel_install&doc_lang=it&view=html

=== Ricevere i CD di Ubuntu, Kubuntu, Edubuntu ===

Per chi non può scaricare le ISO o comunque è maggiormente attratto dai CD originali, la Canonical Ltd (sponsor di Ubuntu) può inviare gratuitamente i CD della versione 7.04 di Ubuntu, Kubuntu, Edubuntu. Attualmente, si possono richiedere massimo 3 CD di Ubuntu, 3 di Kubuntu e 3 di Edubuntu. Per richiedere i CD utilizzare la seguente procedura:

Accertarsi di possedere un indirizzo Email idoneo o crearne uno
Registrarsi su Launchpad utilizzando la seguente procedura:
Collegarsi al seguente link:
https://launchpad.net/+login?origin=shipit-ubuntu

Inserire il proprio indirizzo Email nell’apposito campo
Aprire nella propria casella Email, l’Email intotolata Finish your Launchpad registration da Launchpad ed aprire il link contenuto nel testo del messaggio
Inserire il nick e la password nel form, per completare la registrazione
Aprire il seguente link:
https://shipit.ubuntu.com/login

Inserire il proprio indirizzo Email e la password scelta durante la registrazione a Launchpad
Inserire la richiesta CD e i propri dati come in foto:


Per richiedere i CD di Kubuntu ed Edubuntu, utilizzare i seguenti link:
https://shipit.kubuntu.org/login
https://shipit.edubuntu.org/login

Per controllare lo stato della richiesta effettuata, collegarsi ai link in cui si è effettuata la richiesta; lo stato apparirà scritto nella parte superiore dello schermo (sotto il logo Ubuntu, Kubuntu, Edubuntu)
La spedizione ed i CD sono completamente GRATUITI ma richiedono dalle 4 alle 6 settimane per la spedizione. Ogni richiesta deve essere prima accettata da Canonical, se una richiesta non viene accettata, è comunque possibile ritentare.

=== Ubuntu: installare J2ME Wireless Toolkit ===

Il Sun Java Wireless Toolkit (J2ME Wireless Toolkit), è un set di tool per la creazione di applicazioni Java per dipositivi mobile e PDA (J2ME). Per installare JDK 6 Update 2 (richiesto durante l’installazione di J2ME Wireless Toolkit), utilizzare la seguente procedura:

Scaricare jdk-6u2-linux-i586.bin dal seguente link e salvarlo sulla Scrivania
http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp

Aprire il Terminale
Digitare:
1
sh ~/Desktop/jdk-6u2-linux-i586.bin
Procedere come indicato
Per installare J2ME Wireless Toolkit, procedere come segue:

Aprire il terminale
Digitare:
1
sudo apt-get install libxpm-dev libxt-dev libx11-dev libice-dev libsm-dev libc6-dev libc6-dev libc6-dev libstdc++6-dev
Scaricare sun_java_wireless_toolkit-2_5_1-linux.bin dal seguente link e salvarlo sulla Scrivania
http://java.sun.com/products/sjwtoolkit/download-2_5_1.html

Aprire il terminale
Digitare:
1
sh ~/Desktop/sun_java_wireless_toolkit-2_5_1-linux.bin
Procedere come indicato
Se durante l’installazione il terminale chiede la directory di Java interpreter, indicare la direcotry bin contenuta nella cartella jdk1.6.0_02 (creata dall’installazione di JDK 6 Update 2)

Per aprire il J2ME Wireless Toolkit, aprire il file ktoolbar contenuto nella cartella bin del programma.
----
----
CategoryHomepage

Ubuntu SDK e snapcraft: è matrimonio!

Chiunque abbia seguito di recente il mondo di Ubuntu si sarà sicuramente imbattuto in notizie relative alla tecnologia snappy, un nuovo modo di installare e aggiornare le app utilizzato ad esempio in Ubuntu Core. Snappy fornisce, oltre ad un nuovo formato "snap" per i pacchetti di installazione compatibile tra le distribuzioni Linux, una tecnologia di contenimento delle app, aggiornamenti transazionali che possono essere annullati in caso di errore e quindi molteplici benefici rispetto alle tradizionali tecnologie. Quest'innovazione è giunta con diversi strumenti che possono permettere agli sviluppatori di applicazioni di compilare e creare dei pacchetti snap da distribuire e tale lavoro è reso molto più semplice dal comando snapcraft che unisce tutti gli altri e dovrebbe eseguire le operazioni descritte in un unico colpo quando eseguito nella cartella del progetto.

Il team di Ubuntu SDK ha recentemente rilasciato una nuova versione dell'IDE con il supporto per snapcraft, oltre ad un template base di snapcraft.yaml, che, siccome è il file utilizzato per descrivere i progetti snapcraft, è stato introdotto tra i formati riconosciuti e ne viene quindi permessa l'apertura come se fosse un file .pro o CMakeList.txt. Ciò, nonostante alcune limitazioni come sempre presenti in nuove tecnologie, permette di creare ed eseguire pacchetti snap utilizzando l'Ubuntu SDK IDE!

Una delle limitazioni attualmente presenti nell'integrazione, descritte nell'annuncio del rilascio di cui consigliamo la lettura agli interessati per non incorrere in mal di testa, è dovuta all'utilizzo di sudo da parte di snapcraft per l'installazione delle dipendenze di compilazione che, non disponendo di interfaccia grafica per l'inserimento della password, non funziona da QtCreator ed è quindi necessario assicurarsi che tutte le dipendenze siano installate a priori.

Data la velocità con cui prosegue lo sviluppo di snapcraft, il team al momento considera il supporto dell'IDE completo a livello di funzionalità e ha deciso di attendere che lo sviluppo del primo proceda ulteriormente prima di introdurre altre funzionalità che potrebbero non risultare le stesse scelte dagli sviluppatori di snapcraft.

Maggiori informazioni sono disponibili sull'annuncio del team di Ubuntu SDK e sul sito di snapcraft .

Fonte: http://insights.ubuntu.com/2016/11/28/ubuntu-sdk-meets-snapcraft/

Uno snap per unirle e nel disco non duplicarle: ubuntu-app-platform!

Di recente, è stato introdotto nello store lo snap di ubuntu-app-platform che permette agli sviluppatori di compilare le proprie applicazioni in pacchetti snap senza che quest'ultimo contenga anche tutte le dipendenze dell'applicazione. Lo snap ubuntu-app-platform contiene al suo interno le librerie Qt5 più comuni, il runtime QML, l'Ubuntu UI toolkit con le sue dipendenze e oxide, un web engine basato sulle API per il contenuti e i binding QML di Chromium.

L'introduzione nello store dello snap in oggetto, se utilizzato attraverso il meccanismo di content sharing dagli sviluppatori di app, comporta una riduzione drastica delle dimensioni delle applicazioni che ne fanno utilizzo evitando la duplicazione delle dipendenze, un effetto dovuto al contenimento delle applicazioni previsto dalla tecnologia snappy per motivi di sicurezza, argomento sempre più importante soprattutto in ambito IoT.

Olivier Tilloy ha documentato, in un articolo sul blog degli sviluppatori di Ubuntu, la sua esperienza con lo snap di webbrowser-app che, a seguito delle modifiche, è risultato più piccolo di ben 112MB, da 136 a 22MB, di sicuro un gran bel risparmio! Le modifiche apportate da Oliver nel file snapcraft.yaml consistono ne:

  • l'aggiunta di "platform" nella sezione plugs specificando ubuntu-app-platform come default-provider

  • la rimozione di quasi tutti i pacchetti dalla sezione stage-pacakges

  • la dichiarazione implicita di una dipendenza verso desktop-ubuntu-app-platform nella sezione after

  • l'aggiunta di una cartella vuota chiamata "ubuntu-app-platform" nello snap dove snapd eseguirà un bind-mount dei file condivisi dallo snap di ubuntu-app-platform

Un altro esempio di riduzione drastica delle dimensioni di un pacchetto snap ci viene data dall'articolo scritto da Tim Peeters e Timo Jyrinki su come creare pacchetti snap, articolo che vi consigliamo caldamente di leggere se interessati all'argomento, in cui il pacchetto snap di ubuntu-ui-toolkit-gallery passa da 86MB a 1.3MB attraverso l'utilizzo di ubuntu-app-platform.

Come Oliver fa notare, purtroppo, se l'applicazione utilizza un modulo Qt non presente in ubuntu-app-platform, aggiungerlo tra gli stage-packages potrebbe fargli introdurre nuovamente le librerie Qt tra le dipendenze finendo per duplicarle; al momento, il modo più semplice per risolvere il problema è dichiarare esplicitamente quali file devono essere installati come fatto ad esempio per address-book-app da Renato Araujo Oliveira Filho o per telegram-app da Gary.Wang, quest'ultima, come verificato da Roberto Mier Escandón, è passata da 69 a 3.1MB.

Sicuramente non possiamo che essere contenti che gli sviluppatori di snappy abbiano trovato una soluzione al problema delle dipendenze senza che ciò comprometta la sicurezza del sistema e non possiamo che augurargli di continuare l'ottimo lavoro!

Fonte: https://developer.ubuntu.com/en/blog/2016/11/29/using-ubuntu-app-platform-content-interface-in-app-snaps/

Nasce il progetto Halium!

Le alternative GNU/Linux ad Android nel mercato mobile hanno sempre sofferto se non fallito nell'emergere, ne è un esempio il recente abbandono da parte di Canonical del progetto Ubuntu Touch, preso poi in mano dal team di UBports.

Molti dei problemi riscontrati durante lo sviluppo di sistemi operativi alternativi ad Android è dovuto alla mancanza di driver open source per i driver dei dispositivi mobile. Per risolvere questo problema, tutti i S.O. usano i sorgenti di Android, tuttavia, essendo diversi seppur simili da quelli del kernel GNU/Linux, gli sviluppatori hanno sempre dovuto in qualche modo "adattarsi" trovando soluzioni diverse agli stessi problemi. Nel corso degli anni è stato più volte chiesto che queste realtà mobile del mondo open source, avendo lo stesso obiettivo, collaborassero tra loro ma, per un motivo o un altro, ciò non è mai successo... almeno fino a questo momento! Siamo felici di dare il benvenuto al progetto Halium!

Nuovo nascituro del mondo delle comunità open source, partorito dalle menti dei team e delle comunità di KDE Plasma Mobile, UBPorts e Sailfish OS/Mer, si pone il fine di creare una piattaforma comune per le distribuzioni GNU/Linux su dispositivi nati con Android. L'idea nasce anche dopo aver notato che le suddette distribuzioni (e anche altre) utilizzano gli stessi componenti, pur avendoli integrati in maniera diversa, per fornire all'utente le funzionalità necessarie per l'uso quotidiano; ne sono un esempio: libhybris, ofono, libcamera, etc... Attualmente, oltre ad aver stilato una bozza per la definizione del nuovo standard, il nuovo team sta lavorando ad una prima immagine per Nexus 5 che potrà essere riutilizzata da tutte le distribuzioni interessate.

Uno degli obiettivi finali che si pone il team è quello di poter costruire un repository contenente immagini Android per ogni dispositivo e riutilizzabili dal tutte le distribuzioni coinvolte unendo quindi gli sforzi che le varie comunità attualmente dedicano ad esempio al porting su nuovi dispositivi.

Per maggiori informazioni non possiamo che rimandarvi alla homepage del progetto.

Fonte: https://halium.org/announcements/2017/04/24/halium-is-in-the-air.html



CategoryHomepage