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STOP! Perché questa guida si trova sotto la pagina Cestino?. Una guida può essere cestinata dal Gruppo Documentazione se contiene istruzioni compatibili solo con rilasci non più supportati di Ubuntu oppure perché non si ha certezza che lo siano per i rilasci attualmente supportati. Queste pagine richiedono un aggiornamento e una verifica delle istruzioni contenute. Se vuoi riesumare una di queste guide contatta il Gruppo Documentazione nella board sul forum.



{*} Scheda tecnica


Marca:

Mac

Modello:

iBookG4

Memoria RAM:

512 MiB

Processore:

PowerPC 7447a

Scheda video:

ATI Mobility Radeon 9550

Distribuzione utilizzata:

Ubuntu 6.06 «Dapper Drake»




In questa pagina è riportato il resoconto dell'installazione di Ubuntu 6.06 «Dapper Drake» sul portatile iBookG4.

Inoltre verranno riportate le informazioni generali sul riconoscimento dell'hardware e i possibili metodi di installazione. Per l'installazione è stato utilizzato il CD d'installazione Alternate

Preparativi

È consigliato eseguire un backup dei dati e delle applicazioni prima di procedere con l'installazione.

Procurarsi il cd d'installazione

Il metodo più sicuro per installare Ubuntu su un PPC è scaricare l'immagine ISO da internet e masterizzarla su CD-R con un qualsiasi software di masterizzazione. A tal proposito su http://cdimage.ubuntu.com/ports/releases/7.04/release/ è possibile scaricare l'immagine per architettura PPC; controllare che ci sia indicata la dicitura "PowerPC" o "PPC" e, se si vuole seguire passo-passo la guida, controllare anche che la versione del CD d'installazione sia la «Alternate»;

Se si desidera solamente provare Ubuntu, senza tangere minimamente il sistema operativo installato, è possibile ricorrere alle immagini ISO contrassegnate come «Desktop».

Utilizzare l'interfaccia dell'Installer

Segue una breve descrizione su come navigare nell'installer grafico del CD:

  • «Frecce direzionali»: mermette di spostarsi fra gli elementi visualizzati;

  • «Invio»: conferma le scelte effettuate;

  • «Barra spaziatrice»: serve a mettere un segno di spunta ad ogni singolo elemento desiderato;

  • «Esc»(premuto una volta): si torna indietro al passo precedente dell'installazione;

  • «Esc»(premuto due o più volte): si ritorna al menu principale dove sono elencati i vari passi dell'installazione.

Verificare l'integrità dei dati sul CD-ROM

Eseguire la verifica

Per vari motivi i dati presenti sul CD potrebbe essere corrotti, quindi meglio verificare l'integrità del CD-ROM prima di effettuare qualsiasi altra operazione. Avviare quindi il computer con il CD-ROM d'installazione inserito, e tenendo premuto il tasto «c» in modo da effettuare il boot da CD. Si presenterà una schermata nera con scritte bianche del tipo:

Welcome to Ubuntu 6.06.1 (Dapper Drake)!
This is an Ubuntu installation CD-ROM, built on...

Premendo il tasto «Tab» è possibile ottenere una lista delle varie opzioni d'installazione disponibili; per ora serve l'opzione check. Digitare quindi ciò che segue:

check

Dare «Invio» per avviare il controllo dell'integrità dei dati sul supporto in vostro possesso. Partirà ora la verifica, al termine della quale se tutto è pulito comparirà un messaggio:

The CD-ROM integrity test was successful. The CD-ROM is valid.

Confermare con il pulsante «Continue».

Successivamente partiranno altri due test che, se confermati tutti, sarà possibile iniziare l'installazione con il CD-ROM appena verificato.

Errori sul CD-ROM d'installazione

Se il processo di verifica dell'integrità dei dati presenti sul CD-ROM dovesse fallire, innanzitutto premere «Invio» per riavviare la macchina, quindi provare a:

  • Pulire la superficie del CD con uno straccetto per ottica.
  • Rimasterizzare l'immagine ISO ad una velocità inferiore (intorno a 4x dovrebbe andare bene).
  • Procurarsi un altro CD o un'altra immagine ISO da masterizzare.

Dopodiché ripetere i passi elencati nel paragrafo precedente.

Creare lo spazio libero per l'installazione

In questa sezione verranno spiegati i possibili metodi di partizionamento del disco fisso.

Il partizionamento e la formattazione comporteranno la perdita di tutti i dati presenti sul disco.

Dedicare l'intero disco ad Ubuntu

E' il metodo più veloce: in fase di partizionamento durante l'installazione, eliminare la partizione di Mac OS e creare quella per Ubuntu.

Installare nuovamente Mac OS in un partizione più piccola

Si riavvii con il CD-ROM d'installazione di Mac OS inserito nel lettore, premendo «c» per avviare da questo supporto. Si utilizzi quindi il programma presente nel menu Utility -> Utility disco per eliminare la partizione esistente e crearne una più piccola per poterci installare nuovamente Mac OS. Terminato il processo di partizionamento basta uscire da Utility disco ed utilizzare la finestra già aperta per procedere nell'installazione di Mac OS. Una volta installato il SO di casa Apple si proceda nell'installazione di Ubuntu nello spazio libero restante sul disco.

Installazione

Avviare l'installazione

Avviare il pc con il cd d'installazione di Ubuntu inserito nel lettore tenendo premuto «c». Nella schermata introduttiva all'installazione digitare expert prima di dare «Invio»: in questa modalità si avranno a disposizione più opzioni di controllo sull'installazione. A questo punto verrà mostrato a schermo un riquadro dal titolo «Ubuntu installer main menu», con l'opzione «Choose language» selezionata: dare «Invio» per iniziare il primo passo dell'installazione.

Lingua d'installazione

Nell'elenco che comparirà a monitor si troveranno le lingue disponibili durante l'installazione: nel nostro caso scegliere «Italian -Italiano». Nel passo seguente verrà richiesto lo Stato in cui utilizzate il computer, scegliere di conseguenza «Italia» dove in seguito verrano visualizzate tre voci, selezionare «it_IT.UTF-8». Nell'elenco seguente non selezionare nulla e dare «Invio» per continuare.

Mappatura della tastiera

Il passo successivo è Selezionare il layout della tastiera:

Scegliere la voce e procedere. Il layout preselezionato sarà «Italiana». Questo layout attualmente non rappresenta la tastiera integrata nell'iBook, per cui utilizzare l'opzione Select from full keyboard list -> Tastiera USB per scegliere il layout «Inglese (Stati Uniti)».

Una volta selezionato dare nuovamente «Invio» per confermare la scelta e proseguire.

Nonostante il layout «Inglese (Stati Uniti)» sia la mappatura più simile alla tastiera, in fase d'installazione limitatarsi ad utilizzare i caratteri: dalla A alla Z sia maiuscoli che minuscoli, le cifre, il punto «.», la virgola «,» ed i segni di maggiore «>» e minore «<».

Rilevamento e mount del CD-ROM

Partirà il mount del CD, poi verrà chiesto quali moduli utilizzare: lasciarli tutti selezionati e proseguire. Alla richiesta di parametri rispondete «No».

Alla richiesta di attivazione dei servizi PC card rispondere «No» nuovamente, visto che l'iBook non dispone di tale porta.

Seguirà una finestra che confermerà la possibiltà di procedere nell'installazione. Dare quindi «Invio».

Caricare i componenti dell'installatore

Verranno proposti alcuni componenti per l'installatore, da utilizzare in caso di peculiari esigenze.

Rilevare la scheda di rete

Verranno rilevate le periferiche di rete, che sull'iBookG4 dovrebbero essere una scheda ethernet ed una scheda wireless. Alla richiesta di parametri per i moduli rispondere "No".

Configurare la rete

Vi verrà richiesta l'interfaccia di rete prinicipale, o meglio quella che si utilizzarà durante l'installazione. Nella schermata successiva verranno richieste le opzioni per la configurazione della rete.

Se è stata selezionata come "prima" interfaccia il collegamento ethernet e si utilizza per esempio un modem-router, selezionae «» alla domanda «Configurazione automatica con DHCP?» ed attendete la configurazione dell'IP tramite DHCP.

Se il computer non si collega ad Internet è possibile selezionare l'interfaccia non wireless e successivamente, alla richiesta di configurazione automatica tramite DHCP, rispondere «», per poi selezionare, dopo un messaggio di Configurazione tramite DHCP fallita, l'opzione più congeniale, ad esempio «Non configurare la rete in questo momento».

Dopo queste operazioni verrà richiesto il nome da attribuire al sistema, che dovrà però rispettare i seguenti criteri:

  • non iniziare e/o finire con il segno meno «-»;

  • avere lunghezza tra i 2 ed i 63 caratteri;
  • esser composto esclusivamente da cifre, lettere minuscole dalla A alla Z e segno meno «-».

A seguire viene richiesto il dominio, campo che può essere tranquillamente lasciato in bianco se non se ne fa uso.

Selezionare un mirror dall'archivio Ubuntu

Scegliere ora i repository (ovvero degli archivi di pacchetti) da cui scaricare i software in futuro. Selezionare il protocollo di trasferimento «http», ed in seguito «Italia», dopodichè selezionare l'archivio di Ubuntu disponibile.

Ora verranno chieste informazioni relative al proxy, nel caso ne usiate uno. Questo passo non è importante, se non si conosce bene l'argomento, procedere tranquilamente al passo successivo.

Partizionare i dischi

Una volta selezionata la voce «Partizionare i dischi» dal menu principale, si avvierà il programma di partizionamento. Verranno mostrate una serie di opzioni, fra le quali selezionare «Modificare la tabella delle partizioni manualmente».

Se si vuole cancellare completamente Mac OS basterà selezionare la partizione indicata come formattata in «hfs+», dare «Invio» e, nella finestra che comparirà, scegliere «Cancellare la partizione».

Una volta che si avrà a disposizione dello spazio libero, è possibile iniziare a creare le partizioni necessarie all'installazione.

Di seguito verrà mostarto un esempio di partizionamento su un disco fisso di 80 GiB:

Dimensione

File system

Etichetta

Punto di mount

Note aggiuntive

32.3 kB

Apple

(nessuno)

partizione già presente sull'hard disk e necessaria al funzionamento del computer: NON MODIFICARE

1 MB

boot

*

(nessuno)

partizione dove viene allocato il bootloader di Linux (yaboot); il "tipo" di partizione è NewWorld e deve avere una dimensione di almeno 820kB

14 GB

ext3

*

/

1 GB

swap

swap

swap

si è scelto una capacità doppia rispetto alla RAM montata sul computer

50 GB

ext3

*

/home

15 GB

hfs+

*

/media/macOSx

è la partizione contenente Mac OS; non va modificato niente, al di fuori del punto di mount, che per immediatezza è stato inserito manualmente chiamandolo /media/macOSx

Le cosiddette "etichette" per i vari volumi indicate con l'asterisco sono quelle da potete inserire a proprio piacimento; le altre già indicate in tabella sono quelle assegnate automaticamente dal programma di installazione.

Una volta impostate tutte le partizioni, scegliere «Terminare il partizionamento e scrivere i cambiamenti sul disco» e dare «Invio» per proseguire.

Verrà chiesto inseguito se «Scrivere le modifiche sui dischi?», premere «» per confermare.

Se non è stato assegnato un punto di mount per la partizione di Mac OS, al termine della creazione dei file system sulle altre partizioni verrà richiesto se si vuole tornare al menu di partizionamento per assegnare un punto di mount alla partizione di Mac OS; rispondere «No» per continuare l'installazione.

Configurare il fuso orario

Se precedentemente è stato scelto il fuso orario «Europe/Rome» comparirà una finestra simile a questa: «In seguito alla scelta della nazione, il fuso orario è Europe/Rome».

Premere «Invio» per continuare.

Configurare l'orologio

Verrà chiesto se l'orologio di sistema è impostato sull'UTC; visto che si sta utilizzando un Mac rispondere «».

Selezionare utente e password

Abilitare le shadow password quando verrà chiesto.

Nella schermata successiva «Permettere il login a root?» è cosnigliabile rispondere «No», visto che i compiti amministrativi possono essere svolti come utente generico utilizzando sudo per ottenere temporaneamente i privilegi di superutente (o root).

Inserire ora il nome completo del primo utente della macchina (dopo l'installazione è possibile aggiungerne altri) e, subito dopo, il nome utente dello stesso, ovvero quel nome che digitato in coppia con la password costituisce la chiave d'accesso al sistema. La schermata successiva richiede l'inserimento della password per l'utente appena creato.

Installare il sistema di base

Una barra di avanzamento mostrerà a che punto è arrivata la copia dei pacchetti dal CD-ROM all'hard disk. Ad un certo punto verrà chiesto quale kernel installare: se non si ha esigenze particolari installate quello predefinito.

Configurare il gestore dei pacchetti

Verranno proposte quattro categorie di pacchetti da aggiungere a quelli già disponibili. Scegliere in base alle proprie esigenze. Solitamente si riponde «» per i repository universe (in cui si possono trovare alcuni software utili, sempre sotto licenza GPL, che non sono ufficialmente supportati dal team di Ubuntu, ma che non hanno mai creato problemi) «No» per le altre.

Copiare i paccheti rimanenti sul disco rigido

Nella schermata dal titolo «Copy remaining packages to hard disk» verrà chiesto se si vuole scaricare dal CD d'installazione circa 400 MiB di pacchetti che non sono stati installati. Consentendo la copia di tali file su disco rigido, verranno occupati 400 MiB nella cartella /var.

Questa operazione è utile se si ha spazio a sufficienza e se non si vuole inserire il CD-ROM nel lettore in futuro.

Installare yaboot su un disco rigido

Verrà proposta la partizione su cui installare il bootloader di Linux per PPC yaboot. La partizione proposta sarà quella per il cui uso era stato specificato in fase di partizionamento. Alla fine dell'installazione comparirà un messaggio che informerà che «Il nuovo sistema è pronto per essere avviato».

Terminare l'installazione

Scegliere questo passo dal menu principale.

Prima del riavvio verrà eseguita ancora qualche procedura, dopodichè il CD-ROM verrà smontato ed espulso. Premere «Invio» per riavviare la macchina.

Dopo l'installazione

Primo avvio

Nella schermata che si presenterà dopo il riavvio è possibile scegliere se avviare da CD-ROM premendo «c», se avviare ad esempio Mac OS X premendo «X» o ancora se avviare Ubuntu premendo «l» (dopo un tot di secondi si avvierà automaticamente Ubuntu anche senza il vostro intervento). Premiamo quindi «l» e nella schermata successiva dare «Invio».

Alla fine del caricamento apparirà una schermata con la scritta ed il simbolo Ubuntu in alto, e subito sotto uno spazio dove inserire lo username (nome utente) specificato in fase d'installazione; dopo averlo inserito dare «Invio» per poter specificare anche la password e nuovamente «Invio» per effettuare il login con i dati appena inseriti.

Mappatura tastiera

Per avere un corretto riconoscimento della tastiera sotto GNOME bisogna modificare le impostazioni nel menu System -> Preferences -> Keyboard:

  • Nel tab «Layouts»:

    • «Keyboard model» selezionare «Power G5»

    • "Selected layouts" aggiungere e selezionare «Italia»

  • Nel tab «Layout options»:

    • «Selettore terzo livello» selezionare «Premere uno dei tasti Win per scegliere il 3° livello» (questo fa sì che per digitare il simbolo «» (euro) o le parentesi graffe, quadre, ecc, si utilizzeranno i tasti «Mela» come modificatore).

Se i menu sono in italiano è possibile trovare delle istruzioni qui.

Tradurre tutti i menu in italiano

Andare in Applicazioni -> Accessori -> Terminale ed aprire così il gnome-terminal, quindi digitare il seguente comando:

sudo apt-get install language-pack-gnome-it language-pack-it language-support-it

e dare «Invio».

Finite le operazioni di download ed installazione, premere contemporaneamente Ctrl+Alt+Backspace per riavviare «X».

Configurare correttamente il touchpad

Il touchpad sarà molto lento, per risolvere questo problema non basta agire dall'apposito pannello di configurazione delle periferiche di puntamento, ma occorre modificare il file/etc/X11/xorg.conf . Dal terminale digitare: {{{sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/backupxorg.conf }}}

per generare una copia di backup del file xorg.conf, nella stessa cartella, dal nome backupxorg.conf.

Dopodiché digitare, ancora nel terminale: {{{sudo gedit /etc/X11/xorg.conf }}} per aprire il file da modificare. Cercare la sezione: {{{Section "InputDevice"

  • Identifier "Synaptics Touchpad" Driver "synaptics"

    Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/psaux" Option "Protocol" "auto-dev" Option "HorizScrollDelta" "0"

EndSection}}} e sostituirla con la seguente: {{{Section "InputDevice"

  • Identifier "Synaptics Touchpad" Driver "synaptics"

    Option "SendCoreEvents" "true" Option "Device" "/dev/psaux" Option "Protocol" "auto-dev"

#Elimina un fastidioso problema della parte del touchpad dedicata alla scrolling

#Fornisce il margine destro oltre il quale viene effettuato lo scrolling verticale

#Imposta la pressione sotto la quale il contatto con il touchpad non viene considerato

#Idem, livello oltre il quale il contatto viene considerato come tocco

#Velocità minima alla quale si sposta il puntatore quando il dito scorre piano sul touchpad

#Idem, la velocità massima

#Rapidità con cui il puntatore accelera dalle velocità minima alla massima

#Quantità di spazio per un evento di scrolling verticale

#Quando attivo consente ad altri programmi di modificarne/rilevarne le opzioni in tempo reale

  • Option "SHMConfig" "true"

EndSection}}} Salvare il file e riavviare il «server X» con la combinazione Ctrl+Alt+Backspace.

Aggiornare il sistema

Avviare Sistema -> Amministrazione -> Gestore pacchetti Synaptic ed inserire la password. Cliccare sul bottone «Ricarica» per verificare se sono presenti aggiornamenti; il programma scaricherà gli elenchi aggiornati dei pacchetti.

Per aggiornare i pacchetti disponibili fare clic su «Marca tutti gli aggiornamenti» e confermare quando vi viene richiesto se marcare tutti i pacchetti elencati, dopodiché fare clic su «Applica» per confermare le modifiche.

Lo stesso risultato lo potete avere aprendo un terminale e digitare:

sudo apt-get update

per aggiornare i pacchetti presenti nei repository e:

sudo apt-get upgrade

Se si vuole aggiornare anche il kernel digitare: {{{sudo apt-get dist-upgrade }}}

Ulteriori risorse


CategoryDaCancellare