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Differenze tra le versioni 57 e 58
Versione 57 del 01/05/2008 14.25.56
Dimensione: 16348
Autore: NaldiniPaolo
Commento: Indice + VersioniSupportate
Versione 58 del 05/08/2008 13.38.40
Dimensione: 16547
Commento:
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Linea 1: Linea 1:
## page was renamed from UbuntuLivePersistenteUsb
## page was renamed from LiveUsbPendrivePersistente
Linea 6: Linea 4:
[[Indice(depth=2 align=right)]]
[[VersioniSupportate(gutsy)]]
[[Indice(depth=2)]]

[[VersioniSupportate(hardy)]]
Linea 11: Linea 10:
È possibile installare '''Ubuntu''' su una periferica USB (pen drive, hard disk esterno, etc) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il ''layout'' della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 700 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente. È possibile installare '''Ubuntu''' su una periferica USB (pen drive, disco fisso esterno) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il ''layout'' della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 750 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente.
Linea 24: Linea 23:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico''' `/dev/sda1`. '''Sostituire tale dicitura con quella corretta per il proprio sistema.''' || ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico''' `/dev/sdxX` '''per la prima partizione e''' `/dev/sdyY` '''per la seconda pertizione. Sostituire tali diciture con quelle adatte alla propria configurazione.''' ||
Linea 28: Linea 27:
Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 700 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile. Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 750 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile.
Linea 32: Linea 31:
sudo umount /dev/sda1 sudo umount /dev/sdxX
Linea 37: Linea 36:
sudo fdisk /dev/sda sudo fdisk /dev/sdx
Linea 42: Linea 41:
Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «'''n'''» per creare una nuova partizione, dunque «'''p'''» per renderla primaria, infine non resta che per assegnarle il numero 1, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">Per ottenere una partizione di circa 700 MiB, indicare la dimensione con «+700M». ||

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «'''a'''». Per assegnarle il filesystem FAT, invece, va premuto «'''t'''» dunque digitare 1 per selezionare la partizione e poi digitare 6 per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: digitare «'''p'''» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «'''Invio'''» per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con «'''w'''».
Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «'''n'''» per creare una nuova partizione, dunque «'''p'''» per renderla primaria, infine non resta che assegnarle il numero 1, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">Per ottenere una partizione di circa 750 MiB, indicare la dimensione con «+750M». ||

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «'''a'''» e poi «'''1'''». Successivamente premere «'''t'''» per assegnarle il Filesystem FAT e poi digitare «'''6'''» per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: quindi digitare «'''n'''» per creare una nuova partizione, digitare «'''p'''» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «'''Invio'''» per accettare il cilindro di fine proposto. Per salvare le modifiche e uscire da ''fdisk'' è sufficiente premere «'''w'''».
Linea 61: Linea 60:
sudo install-mbr /dev/sda sudo install-mbr /dev/sdx
Linea 66: Linea 65:
Nel caso che il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:
{{{
sudo umount /dev/sda1
sudo umount /dev/sda2
Nel caso in cui il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:
{{{
sudo umount /dev/sdxX
sudo umount /dev/sdyY
Linea 76: Linea 75:
sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sda1
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2
}}}

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso che il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in '''''Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili''''', oppure digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo mount /dev/sda1 /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sda
2 /media/unpuntodimount2
sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sdxX
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdyY
}}}

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso in cui il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in '''''Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili''''', oppure digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo mount /dev/sdxX /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sdyY /media/unpuntodimount
2
Linea 88: Linea 87:
Utilizzare il CD di installazione o l'immagine della versione desiderata:
 *
[http://www.ubuntu.com/getubuntu/download Download Ubuntu]

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file {{{.iso}}} con i seguenti comandi:
Prima di procedere è necessario reperire il CD di installazione o prelevare l'immagine della versione desiderata da [http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=download questo indirizzo].

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file `.iso` con i seguenti comandi:
Linea 94: Linea 92:
sudo mount ubuntu-6.10-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop
}}}

Inserire il CD o aprire la cartella `ubuntuCD` ed assicurarsi di visualizzare i file nascosti (in '''nautilus ''' premere '''Ctrl+h''')
sudo mount ubuntu-8.04-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop
}}}

Qualora si decidesse di utilizzare il CD di Ubuntu, inserire il supporto nel lettore e spostarsi nella cartella in cui viene montato. Quello che segue è un esempio:
{{{
cd /media/cdrom0
}}}

Assicurarsi di visualizzare tutti i file del CD, compresi quelli nascosti; a tale scopo, se si utilizza [:AmbienteGrafico/Gnome:GNOME] è sufficiente digitare '''Ctrl+h''' all'interno di una finestra di '''Nautilus''', mentre se si utilizza [:AmbienteGrafico/Kde:KDE] è sufficiente digitare '''Alt+.''' all'interno di una finestra di '''Dolphin'''.

Se si utilizza il file immagine della distribuzione aprire la cartella `ubuntuCD` e assicurarsi di visualizzare tutti i file, compresi quelli nascosti.
Linea 102: Linea 107:
 * {{{casper}}}
 * {{{disctree}}}
 * {{{
dists}}}
 * {{{install}}}
 * {{{pics}}}
 * {{{pool}}}
 * {{{preseed}}}
 * {{{.disk}}}
 * `casper`
 * `dists`
 * `install`
 * `pics`
 * `pool`
 * `preseed`
 * `.disk`
Linea 112: Linea 116:
 * {{{isolinux/*}}}
 * {{{md5sum.txt}}}
 * {{{README.diskdefines}}}
 * {{{ubuntu.ico}}}
 * `isolinux/*`
 * `md5sum.txt`
 * `README.diskdefines`
Linea 119: Linea 122:
Copiare nuovamente i file `casper/vmlinuz`, `casper/initrd.gz`, e `install/mt86plus` all'interno di `/` della periferica USB. Dunque, tali file saranno presenti sia nella directory principale che nelle rispettive cartelle.
Linea 123: Linea 124:
Un esempio di operazioni utili allo scopo è il seguente: I comandi da eseguire sul terminale in successione, sono i seguenti:
Linea 127: Linea 128:
cp -rf disctree /media/ubuntu
Linea 137: Linea 137:
cp ubuntu.ico /media/ubuntu
cp casper/vmlinuz /media/ubuntu
cp casper/initrd.gz /media/ubuntu
Linea 143: Linea 140:
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle (i.e. `/dists/stable`, `/dists/unstable`, `/ubuntu`).'' ||
cd /media/ubuntu/casper
rm initrd.gz
}}}

Per installare il file `initrd.gz` è necessario digitare il comando relativo alla versione scelta:

 * '''Ubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/u8/initrd.gz
}}}

 * '''Kubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/ku8/initrd.gz
}}}

 * '''Xubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/xu8/initrd.gz
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle''. ||
Linea 155: Linea 168:
 * '''Ubuntu 7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''»: {{{  * '''Ubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
Linea 203: Linea 216:
 * '''Kubuntu 7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''»: {{{  * '''Kubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
Linea 251: Linea 264:
 * '''Xubuntu 7.10''' «'''Gutsy Gibbon'''»: {{{  * '''Xubuntu 8.04''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
Linea 299: Linea 312:
La voce del menù chiamata di default è «'''Custom'''», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «'''Invio'''». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file `syslinux.cfg`.

== Installazione del bootloader ==

Una volta modificato il file configurazione sarà possibile procedere con l'installazione del ''bootloader''. Per tale operazione sono richiesti i pacchetti ''mtools'' e ''
syslinux''. Per installare tali pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:
{{{
sudo apt-get install mtools syslinux
}}}
La voce predefinita del menù è «'''Custom'''», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «'''Invio'''». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file `syslinux.cfg`.

== Installazione di syslinux ==
Linea 310: Linea 318:
Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo:
{{{
cd ~
sudo umount /dev/sda1
[:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] i pacchetti ''mtools'' e ''syslinux'' presenti nei [:Repository:repository] ufficiali.

Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo; a tale scopo è sufficiente digitare i seguenti comandi in una finestra di terminale:
{{{
cd ~/
sudo umount /dev/sdxX
Linea 318: Linea 328:
syslinux /dev/sda1
}}}

Nel caso si presentino problemi si può provare ad usare l'opzione '''-f'''. La sintassi del comando precedente dovrebbe diventare simile alla seguente:
{{{
syslinux -f /dev/sda1
sudo syslinux -sf /dev/sdxX
Linea 332: Linea 337:
In questo caso si è dimenticato di installare il pacchetto ''mtools''. In questo caso si è dimenticato di [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto ''mtools''.
Linea 342: Linea 347:
== Incompatibilità con Ubuntu 7.04 «Feisty Fawn» ==

A causa di un [https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/casper/+bug/84591 bug] nella gestione della persistenza di '''Ubuntu 7.04''' «'''Feisty Fawn'''» la procedura '''non''' funziona con tale versione del sistema operativo.

== Problemi con il boot loader ==
== Problemi con syslinux ==
Linea 353: Linea 354:
In tal caso sostituire '''syslinux''' con uno fra '''lilo''' e [:AmministrazioneSistema/Grub:GRUB]. In tal caso sostituire '''syslinux''' con uno fra '''LILO''' e [:AmministrazioneSistema/Grub:GRUB].
Linea 358: Linea 359:
 * [http://www.webalice.it/lorenzo.chiodi/usbdisk/index.html Howto italiano sull'argomento]
----
CategoryAmministrazione CategoryInstallazioneSistema CategoryDaRevisionare
 * [http://www.pendrivelinux.com/2008/05/15/usb-ubuntu-804-persistent-install-from-linux/ Sito dedicato all'installazione di distribuzioni Linux su periferiche esterne di archiviazione]
 * [http://www.webalice.it/lorenzo.chiodi/usbdisk/index.html Guida italiana sull'argomento]

BR Indice(depth=2)

VersioniSupportate(hardy)

Introduzione

È possibile installare Ubuntu su una periferica USB (pen drive, disco fisso esterno) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il layout della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 750 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente.

Preparativi

La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso.

Identificazione della periferica

Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico /dev/sdxX per la prima partizione e /dev/sdyY per la seconda pertizione. Sostituire tali diciture con quelle adatte alla propria configurazione.

Partizionamento

Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 750 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile.

Aprire un terminale e digitare il seguente comando:

sudo umount /dev/sdxX

Per eseguire fdisk sul dispositivo digitare il seguente comando:

sudo fdisk /dev/sdx

Dovrebbe apparire la riga di comando di fdisk. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «p»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «d» seguito dal numero della partizione da eliminare.

Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «n» per creare una nuova partizione, dunque «p» per renderla primaria, infine non resta che assegnarle il numero 1, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)

Per ottenere una partizione di circa 750 MiB, indicare la dimensione con «+750M».

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «a» e poi «1». Successivamente premere «t» per assegnarle il Filesystem FAT e poi digitare «6» per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: quindi digitare «n» per creare una nuova partizione, digitare «p» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «Invio» per accettare il cilindro di fine proposto. Per salvare le modifiche e uscire da fdisk è sufficiente premere «w».

Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco.

Molti dispositivi USB non possiedono un settore di avvio. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando install-mbr. A tale scopo è necessario installare il pacchetto mbr disponibile nei [:Repository:repository] ufficiali.

Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando:

sudo install-mbr /dev/sdx

Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo settore di avvio, indispensabile per le operazioni di avvio del sistema.

Nel caso in cui il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:

sudo umount /dev/sdxX
sudo umount /dev/sdyY

Formattazione

Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario (ubuntu nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome casper-rw. Digitare i seguenti comandi:

sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sdxX
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdyY

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso in cui il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili, oppure digitare i seguenti comandi:

sudo mount /dev/sdxX /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sdyY /media/unpuntodimount2

Installare Ubuntu sul dispositivo USB

Prima di procedere è necessario reperire il CD di installazione o prelevare l'immagine della versione desiderata da [http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=download questo indirizzo].

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file .iso con i seguenti comandi:

mkdir ubuntuCD
sudo mount ubuntu-8.04-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop

Qualora si decidesse di utilizzare il CD di Ubuntu, inserire il supporto nel lettore e spostarsi nella cartella in cui viene montato. Quello che segue è un esempio:

cd /media/cdrom0

Assicurarsi di visualizzare tutti i file del CD, compresi quelli nascosti; a tale scopo, se si utilizza [:AmbienteGrafico/Gnome:GNOME] è sufficiente digitare Ctrl+h all'interno di una finestra di Nautilus, mentre se si utilizza [:AmbienteGrafico/Kde:KDE] è sufficiente digitare Alt+. all'interno di una finestra di Dolphin.

Se si utilizza il file immagine della distribuzione aprire la cartella ubuntuCD e assicurarsi di visualizzare tutti i file, compresi quelli nascosti.

Quelli che seguono sono gli elenchi dei file e delle cartelle presenti nel CD che andranno copiati all'interno della prima partizione creata in precedenza:

Cartelle :

  • casper

  • dists

  • install

  • pics

  • pool

  • preseed

  • .disk

File :

  • isolinux/*

  • md5sum.txt

  • README.diskdefines

La cartella isolinux non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella radice / della prima partizione del dispositivo.

Per finire, non resta che rinominare il file isolinux.cfg in syslinux.cfg.

I comandi da eseguire sul terminale in successione, sono i seguenti:

cd ubuntuCD
cp -rf casper /media/ubuntu
cp -rf dists /media/ubuntu
cp -rf install /media/ubuntu
cp -rf pics /media/ubuntu
cp -rf pool /media/ubuntu
cp -rf preseed /media/ubuntu
cp -rf .disk /media/ubuntu
cp isolinux/* /media/ubuntu
cp md5sum.txt /media/ubuntu
cp README.diskdefines /media/ubuntu
cp install/mt86plus /media/ubuntu
cd /media/ubuntu
mv isolinux.cfg syslinux.cfg
cd /media/ubuntu/casper
rm initrd.gz

Per installare il file initrd.gz è necessario digitare il comando relativo alla versione scelta:

  • Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    wget pendrivelinux.com/downloads/u8/initrd.gz
  • Kubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    wget pendrivelinux.com/downloads/ku8/initrd.gz
  • Xubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    wget pendrivelinux.com/downloads/xu8/initrd.gz

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle.

Rendere il dispositivo avviabile

Affinchè il sistema possa venire caricato dalla periferica USB è necessario installare un bootloader. Per tali operazioni è stato scelto syslinux, un bootloader leggero e semplice da configurare.

Configurazione di syslinux

Se le precedenti istruzioni sono andate tutte a buon fine, il file di configurazione syslinux.cfg dovrebbe già essere stato copiato all'interno della prima partizione della periferica. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire syslinux.cfg con un [:Ufficio/EditorDiTesto:editor di testo] e modificarne il contenuto come nell'esempio relativo alla versione scelta per l'installazione:

  • Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Ubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label Avvia o ^installa Ubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia Ubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo hard disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt
  • Kubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Kubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label ^Avvia o ^installa Kubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia kubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/kubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/kubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo Hard Disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt
  • Xubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Xubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label Avvia o ^installa Xubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia Xubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo Hard Disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt

La voce predefinita del menù è «Custom», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «Invio». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file syslinux.cfg.

Installazione di syslinux

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Le istruzioni contenute in questa sezione possono causare seri danni alla configurazione attuale del proprio sistema.

[:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] i pacchetti mtools e syslinux presenti nei [:Repository:repository] ufficiali.

Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo; a tale scopo è sufficiente digitare i seguenti comandi in una finestra di terminale:

cd ~/
sudo umount /dev/sdxX

Per installare syslinux è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo syslinux -sf /dev/sdxX

Può accadere che il comando syslinux restituisca un errore simile al seguente:

sh: mcopy: command not found
syslinux: failed to create ldlinux.sys

In questo caso si è dimenticato di [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto mtools.

Il sistema è installato e pronto all'uso: riavviare il computer, cambiare le impostazioni del BIOS della propria scheda madre in modo da selezionare l'avvio da periferica USB, infine salvare e riavviare.

Risoluzione dei problemi

Utilizzo di gparted o qtparted

È possibile partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da fdisk. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di gparted o qtparted poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni.

Problemi con syslinux

A causa di una possibile incompatibiità con syslinux è probabile che all'avvio la schermata si blocchi sul seguente messaggio:

MBR=

In tal caso sostituire syslinux con uno fra LILO e [:AmministrazioneSistema/Grub:GRUB].

Ulteriori risorse