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| ## page was renamed from LiveUsbPendrivePersistente #format wiki #LANGUAGE it ||<tablewidth="100%" style="background:red ; font-size: 1.4em ;":> '''ATTENZIONE! [[BR]] [[BR]] Revisione in corso'''|| [[BR]] ||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="30%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">'''Indice''' [[BR]] [[TableOfContents]] || = Introduzione = È possibile installare Ubuntu su una periferica USB (pen drive, hard disk esterno etc) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il ''layout'' della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB. = Preparativi = La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso. == Identificazione della periferica == Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando: {{{ sudo fdisk -l }}} ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il generico dispositivo {{{/dev/sda1}}}.[[BR]] Sostituire con quello corretto per il proprio sistema.''' || == Partizionamento == Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 700 Mb (da formattare in FAT32), la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile. Aprire un terminale e digitare il seguente comando: {{{ sudo umount /dev/sda1 }}} Per eseguire '''fdisk''' sul dispositivo digitare il seguente comando: {{{ sudo fdisk /dev/sda }}} Dovrebbe apparire la riga di comando di '''fdisk'''. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «'''p'''»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «'''d'''» seguito dal numero della partizione da eliminare. Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «'''n'''» per creare una nuova partizione, dunque «'''p'''» per renderla primaria, infine non resta che per assegnarle il numero 1, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate. Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «'''a'''», per assegnarle il filesystem FAT, invece, va premuto «'''t'''» dunque digitare prima 1 e poi 6. Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: digitare «'''p'''» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premre ancora «'''Invio'''» per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con «'''w'''». Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando: {{{ sudo fdisk -l }}} Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco. Molti dispositivi Usb non possiedono ''un settore di avvio''. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando '''install-mbr'''. A tale scopo è necessario installare il pacchetto ''mbr'' disponibile nei [:Repository:repository] ufficiali. È possibile installare il pacchetto in questione con [:Apt:], come da esempio: {{{ sudo apt-get install mbr }}} Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando: {{{ sudo install-mbr /dev/sda }}} Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo ''Master Boot Record'', indispensabile per le operazioni di avvio del sistema. Nel caso che il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti: {{{ sudo umount /dev/sda1 sudo umount /dev/sda2 }}} == Formattazione == Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario ('''edgy''' nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome '''casper-rw'''. Digitare i seguenti comandi: {{{ sudo mkfs.vfat -F 32 -n edgy /dev/sda1 sudo mkfs.ext2 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2 }}} Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso che il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in «'''''Sistema --> Preferenze --> Unità e supporti removibili'''''», oppure digitare i seguenti comandi: {{{ sudo mount /dev/sda1 /media/unpuntodimount1 sudo mount /dev/sda2 /media/unpuntodimount2 }}} /!\ '''Revisionare da qui''' /!\ = Installare Edgy sul dispositivo USB = Utilizzare il CD di installazione o l'immagine reperibile da [http://ubuntu.fastbull.org/ubuntu-releases/6.10/ qui]. Nel caso si scelga l'immagine ''iso'' va montata nel modo seguente: {{{ mkdir ubuntuCD sudo mount ubuntu-6.10-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop }}} Inserire il '''CD''' o aprire la cartella `ubuntuCD` ed assicurarsi di visualizzare i files nascosti (in Nautilus premere '''«CTRL+H'''») Copiare i seguenti file e cartelle nella prima partizione del dispositivo ''USB'': Cartelle : {{{casper}}}, {{{disctree}}}, {{{dists}}}, {{{install}}}, {{{pics}}}, {{{pool}}}, {{{preseed}}}, {{{.disk}}} File : tutti quelli della cartella {{{isolinux}}}, {{{md5sum.txt}}}, {{{README.diskdefines}}}, {{{ubuntu.ico}}} Quindi la cartella {{{isolinux}}} non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella `root` della prima partizione del dispositivo. Copiare {{{casper/vmlinuz}}}, {{{casper/initrd.gz}}}, {{{install/mt86plus}}}. Quindi avremo questi file due volte sul dispositivo: una volta nella `root` della partizione ed una seconda volta nella cartella {{{casper}}} o {{{install}}}. Rinominare il file {{{isolinux.cfg}}} in {{{syslinux.cfg}}}: [[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]][[BR]]'''Attenzione''':'' utilizzare i percorsi corretti, quelli che seguono sono solo di esempio''[[BR]][[BR]]{{{ cd ubuntuCD cp -rf casper /media/edgy cp -rf disctree /media/edgy cp -rf dists /media/edgy cp -rf install /media/edgy cp -rf pics /media/edgy cp -rf pool /media/edgy cp -rf preseed /media/edgy cp -rf .disk /media/edgy cp isolinux/* /media/edgy cp md5sum.txt /media/edgy cp README.diskdefines /media/edgy cp ubuntu.ico /media/edgy cp casper/vmlinuz /media/edgy cp casper/initrd.gz /media/edgy cp install/mt86plus /media/edgy cd /media/edgy mv isolinux.cfg syslinux.cfg }}} Non è necessario copiare le cartelle che sono link simbolici (`/dists/stable`, `/dists/unstable`, `/ubuntu`). '' '' = Rendere il dispositivo avviabile = Va installato il ''bootloader'' '''syslinux'''. Tale bootloader ha bisogno di un file di configurazione che è {{{syslinux.cfg}}}. Questo è il file ottenuto rinominando `isolinux.cfg` da `installCD`. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire {{{syslinux.cfg}}} dal dispositivo con l'[:EditorDiTesto:editor di testo] preferito, ad esempio: {{{ gedit syslinux.cfg }}} Modificare il contenuto fino ad ottenere quanto segue: {{{ DEFAULT custom GFXBOOT bootlogo APPEND preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys -- LABEL custom menu label ^Avvia Ubuntu in modo persistente kernel vmlinuz append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash -- LABEL live menu label ^Avvia o installa Ubuntu kernel vmlinuz append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash -- LABEL xforcevesa menu label Avvia Ubuntu in modo safe ^graphics kernel vmlinuz append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash -- LABEL check menu label ^Controlla errori su CD kernel vmlinuz append boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash -- LABEL memtest menu label ^Test della memoria kernel mt86plus append - LABEL hd menu label ^Boot from first hard disk localboot 0x80 append - DISPLAY isolinux.txt TIMEOUT 300 PROMPT 1 F1 f1.txt F2 f2.txt F3 f3.txt F4 f4.txt F5 f5.txt F6 f6.txt F7 f7.txt F8 f8.txt F9 f9.txt F0 f10.txt }}} La voce del menù chiamata ''Custom'' è la predefinita, in modo che si possa semplicemente premere invio per avere la propria sessione personalizzata. La differenza essenziale è che i ''kernel'' e gli ''initrd'' sono stati spostati nella cartella `casper`, quindi {{{casper/initrd.gz}}} è diventato {{{initrd.gz}}} e similmente {{{vmlinuz}}}. Si può anche copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file {{{syslinux.cfg}}}. Differenze '''Kubuntu''': editor ''kwrite'' invece di ''gedit''; sostituire {{{preseed/ltsp.seed}}} con {{{preseed/kubuntu.seed}}}. L'ultima cosa da fare è installare il ''bootloader''. Controllare di avere i pacchetti ''syslinux'' e ''mtools'' installati, altrimenti installarli usando __[:SynapticHowto:synaptic]__ oppure [:Apt:apt-get]. Prima è necessario smontare il dispositivo: {{{ cd ~ sudo umount /dev/sda1 }}} Il comando seguente installerà il ''bootloader''. Attenzione verificare bene il nome della periferica, se si hanno dei dischi '''SATA''' si rischia di sovrascrivere il ''bootloader'' su hard disk! {{{ syslinux /dev/sda1 }}} alcuni utenti riferiscono di aver avuto successo solo usando il ''flag '''-f ''' (syslinux -f /dev/sda1)''' -bernstein'''''''''''''''''''' '' ''''' Se si ottiene l'errore: {{{ sh: mcopy: command not found syslinux: failed to create ldlinux.sys }}} allora si è dimenticato di installare il pacchetto ''mtools. '' Riavviare sul dispositivo, cambiare qualche impostazione, riavviare di nuovo e verificare che le modifiche siano mantenute. Non dimenticare di verificare che il computer usato abbia il ''boot'' da '''USB''' abilitato (controllare le impostazioni del '''BIOS'''). = Problemi noti = == Gparted == È possibile eseguire partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da '''fdisk'''. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di '''gparted''' poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni. == Incompatibilità con Feisty Fawn == A causa di un [https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/casper/+bug/84591 bug] nella gestione della persistenza di Ubuntu 7.04 Feisty Fawn la procedura sembra non funzionare con tale versione del sistema operativo. = Ulteriori risorse = * [https://wiki.ubuntu.com/LiveUsbPendrivePersistent Documento originale] ---- CategoryDaRevisionare |
