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Differenze tra le versioni 1 e 48 (in 47 versioni)
Versione 1 del 03/02/2007 16.03.01
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Versione 48 del 05/10/2007 18.40.28
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Autore: Lino
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Linea 1: Linea 1:
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#LANGUAGE it
||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="30%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">'''Indice''' [[BR]] [[TableOfContents(1)]] ||
Linea 2: Linea 8:
È possibile avere Ubuntu o Kubuntu su un pendrive USB o su un hard disk esterno USB in modalità persistente. Questo vuol dire che sarà possibile effettuare il boot da USB e mantenere delle personalizzazioni come il layout della tastiera, le preferenza, i pacchetti installati. Occorre un pendrive USB da almeno 1 Giga. Questa pagina è la traduzione di una pagina del wiki internazionale https://wiki.ubuntu.com/LiveUsbPendrivePersistent e riguarda Ubuntu. Le parti relative a Kubuntu sono indicate.

== Preparazione del pendrive ==
=== Partizioni ===
In questa guida viene usato 'fdisk', ma si possono usare anche 'gparted' o 'qtparted'. L'autore della guida originale segnala di aver avuto dei problemi usando 'gparted'.

Collegare il pendrive e verificare il nome assegnato alla periferica:

È possibile installare '''Ubuntu''' su una periferica USB (pen drive, hard disk esterno, etc) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il ''layout'' della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 700 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente.

= Preparativi =

La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso.

== Identificazione della periferica ==

Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:
Linea 14: Linea 22:
Supporremo che il nome della periferica sia /dev/sda1, ma occorre utilizzare il nome trovato con il comando precedente. '''Controllate bene!'''

Ora creeremo 2 partizioni: una da 700MB (alcuni ritengono necessari 750MB) con un filesystem fat32 ed una con il resto dello spazio disponibile e filesystem ext2. La prima partizione dovrà essere resa attiva.

Aprire un terminale e smontare la periferica:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico''' {{{/dev/sda1}}}. '''Sostituire tale dicitura con quella corretta per il proprio sistema.''' ||

== Partizionamento ==

Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 700 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile.

Aprire un terminale e digitare il seguente comando:
Linea 24: Linea 33:
Eseguire fdisk sul pendrive:
Per eseguire '''fdisk''' sul dispositivo digitare il seguente comando:
Linea 30: Linea 38:
Quest'ultimo comando darà il prompt di fdisk. Controllate cosa avete salvato sul pendrive ed eventualmente eseguite un backup dei dati. 'p' scriverà sullo schermo il contenuto di /dev/sda. Se avete già delle partizioni, rimuovetele ('d', 'numero partizione'). Creiamo la partizione 1: 'n' per nuova partizione, 'p' per renderla primaria, '1' per assegnarle il numero 1, quindi basta premere invio per accettare il cilindro di partenza proposto, '+700M' per una partizione da 700MB. Quindi 'a' per rendere la partizione attiva. Per assegnare il filesystem FAT: 't', poi '1', poi '6'. Ceiamo la seconda partizione: 'p' per una partizione primaria, '2' per assegnarle il numero 2, invio per accettare il cilindro di partenza proposto, invio per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con 'w'. Controlliamo i risultati: sudo fdisk -l dovrebbe mostrare due partizioni con la prima contrassegnata da un asterisco poiché attiva.

''Se Ubuntu monta le partizioni, occorre smontarle di nuovo: ''
Dovrebbe apparire la riga di comando di '''fdisk'''. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «'''p'''»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «'''d'''» seguito dal numero della partizione da eliminare.

Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «'''n'''» per creare una nuova partizione, dunque «'''p'''» per renderla primaria, infine non resta che per assegnarle il numero 1, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">Per ottenere una partizione di circa 700 MiB, indicare la dimensione con '''+700M'''. ||

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «'''a'''». Per assegnarle il filesystem FAT, invece, va premuto «'''t'''» dunque digitare 1 per selezionare la partizione e poi digitare 6 per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: digitare «'''p'''» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «'''Invio'''» per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con «'''w'''».

Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando:
{{{
sudo fdisk -l
}}}

Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco.

Molti dispositivi Usb non possiedono un ''settore di avvio''. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando '''install-mbr'''. A tale scopo è necessario installare il pacchetto ''mbr'' disponibile nei [:Repository:repository] ufficiali.

Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando:
{{{
sudo install-mbr /dev/sda
}}}

Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo ''settore di avvio'', indispensabile per le operazioni di avvio del sistema.

Nel caso che il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:
Linea 39: Linea 70:
=== Formattare le partitioni ===
Le partizioni saranno formattate dando il nome 'edgy' alla prima (o un nome a piacere) e 'casper-rw' alla seconda (questo nome invece è OBBLIGATORIO e va dato tutto in minuscolo):

{{{
sudo mkfs.vfat -F 32 -n edgy /dev/sda1
sudo mkfs.ext2 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2
}}}

Montate le partizioni, estraendo e reinserendo il pendrive. Ubuntu dovrebbe montare automaticamente, altrimenti verificare le impostazioni in Sistema --> Preferenze --> Unità e supporti removibili oppure montare a mano:
== Formattazione ==

Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario ('''ubuntu''' nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome '''casper-rw'''. Digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sda1
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2
}}}

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso che il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in '''''Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili''''', oppure digitare i seguenti comandi:
Linea 54: Linea 84:
== Installare Edgy sul pendrive USB ==
Utilizzare il CD di installazione o l'immagine iso scaricata. Nel secondo caso l'immagine iso va montata nel modo seguente:
= Installare Ubuntu sul dispositivo USB =

Utilizzare il CD di installazione o l'immagine della versione desiderata:
 * [http://ubuntu.fastbull.org/ubuntu-releases/6.10/ Ubuntu 6.10 «Edgy Eft»]

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file {{{.iso}}} con i seguenti comandi:
Linea 62: Linea 95:
Inserire il CD o aprire la cartella ubuntuCD ed assicurarsi di visualizzare i files nascosti (in Nautilus premere CTRL+H)

Copiare i seguenti file e cartelle nella prima partizione del pendrive USB:

Cartelle : 'casper', 'disctree', 'dists', 'install', 'pics', 'pool', 'preseed', '.disk'

File : tutti quelli della cartella 'isolinux', 'md5sum.txt', 'README.diskdefines', 'ubuntu.ico'

Quindi la cartella 'isolinux' non va copiata sul pendrive ma il suo contenuto va copiato direttamente nella root della prima partizione del pendrive.

Copiare 'casper/vmlinuz', 'casper/initrd.gz', 'install/mt86plus'. Quindi avremo questi file due volte sul pendrive: una volta nella root della partizione ed una seconda volta nella cartella 'casper' o 'install'.

Rinominare il file 'isolinux.cfg' in 'syslinux.cfg':

''Attenzione: utilizzare i percorsi corretti, quelli che seguono sono solo di esempio''
Inserire il CD o aprire la cartella `ubuntuCD` ed assicurarsi di visualizzare i file nascosti (in '''nautilus ''' premere '''Ctrl+h''')

Quelli che seguono sono gli elenchi dei file e delle cartelle presenti nel CD che andranno copiati all'interno della prima partizione creata in precedenza:

Cartelle :
 * {{{casper}}}
 * {{{disctree}}}
 * {{{dists}}}
 * {{{install}}}
 * {{{pics}}}
 * {{{pool}}}
 * {{{preseed}}}
 * {{{.disk}}}

File :
 * {{{isolinux/*}}}
 * {{{md5sum.txt}}}
 * {{{README.diskdefines}}}
 * {{{ubuntu.ico}}}

La cartella `isolinux` non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella radice `/` della prima partizione del dispositivo.

Copiare nuovamente i file `casper/vmlinuz`, `casper/initrd.gz`, e `install/mt86plus` all'interno di `/` della periferica USB. Dunque, tali file saranno presenti sia nella directory principale che nelle rispettive cartelle.

Per finire, non resta che rinominare il file `isolinux.cfg` in `syslinux.cfg`.

Un esempio di operazioni utili allo scopo è il seguente:
Linea 80: Linea 124:
cp -rf casper /media/edgy
cp -rf disctree /media/edgy
cp -rf dists /media/edgy
cp -rf install /media/edgy
cp -rf pics /media/edgy

cp -rf pool /media/edgy
cp -rf preseed /media/edgy

cp -rf .disk /media/edgy
cp isolinux/* /media/edgy
cp md5sum.txt /media/edgy
cp README.diskdefines /media/edgy
cp ubuntu.ico /media/edgy
cp casper/vmlinuz /media/edgy
cp casper/initrd.gz /media/edgy
cp install/mt86plus /media/edgy
cd /media/edgy
cp -rf casper /media/ubuntu
cp -rf disctree /media/ubuntu
cp -rf dists /media/ubuntu
cp -rf install /media/ubuntu
cp -rf pics /media/ubuntu

cp -rf pool /media/ubuntu
cp -rf preseed /media/ubuntu

cp -rf .disk /media/ubuntu
cp isolinux/* /media/ubuntu
cp md5sum.txt /media/ubuntu
cp README.diskdefines /media/ubuntu
cp ubuntu.ico /media/ubuntu
cp casper/vmlinuz /media/ubuntu
cp casper/initrd.gz /media/ubuntu
cp install/mt86plus /media/ubuntu
cd /media/ubuntu
Linea 99: Linea 143:
Non è necessario copiare le cartelle che sono link simbolici (/dists/stable, /dists/unstable, /ubuntu) '' ''

== Rendere il pendrive bootabile ==
Va installato il bootloader 'syslinux'. Tale bootloader ha bisogno di un file di configurazione che è 'syslinux.cfg'. Questo è il file che abbiamo appena ottenuto rinominando 'isolinux.cfg' da installCD. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire 'syslinux.cfg' dal pendrive con un editor di testi. Ad esempio:

{{{
gedit syslinux.cfg
}}}

Modificare il contenuto fino ad ottenere quanto segue:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle (i.e. `/dists/stable`, `/dists/unstable`, `/ubuntu`).'' ||

= Rendere il dispositivo avviabile =

Affinchè il sistema possa venire caricato dalla periferica USB è necessario installare un ''bootloader''. Per tali operazioni è stato scelto '''syslinux''', un ''bootloader'' leggero e semplice da configurare.

== Configurazione di syslinux ==

Se le precedenti istruzioni sono andate tutte a buon fine, il file di configurazione `syslinux.cfg` dovrebbe già essere stato copiato all'interno della prima partizione della periferica. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire `syslinux.cfg` con un [:EditorDiTesto:editor di testo] e modificarne il contenuto affinchè il risultato sia simile al seguente:
Linea 113: Linea 155:
APPEND preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys -- APPEND preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
Linea 117: Linea 159:
  append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --   append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
Linea 121: Linea 163:
  append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --   append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
Linea 125: Linea 167:
  append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --   append preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
Linea 129: Linea 171:
  append boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --   append boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
Linea 153: Linea 195:
La voce del menù chiamata 'Custom' è la predefinita, in modo che si possa semplicemente premere invio per avere la propria sessione personalizzata.

La differenza essenziale è che i kernel e gli initrd sono stati spostati nella cartella casper, quindi 'casper/initrd.gz' è diventato 'initrd.gz' e similmente 'vmlinuz'.

Si può anche copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file 'syslinux.cfg'. Differenze Kubuntu: editor 'kwrite' invece di 'gedit'; sostituire 'preseed/ltsp.seed' con 'preseed/kubuntu.seed'.

L'ultima cosa da fare è installare il bootloader. Controllare di avere i pacchetti 'syslinux' e 'mtools' installati, altrimenti installarli usando synpatic oppure apt-get.

Prima è necessario smontare il pendrive:
Nel caso si stia procedendo all'installazione di Kubuntu è necessario sostituire la dicitura «preseed/ubuntu.seed» con «preseed/kubuntu.seed».

La voce del menù chiamata di default è «'''Custom'''», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «'''Invio'''». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file {{{syslinux.cfg}}}.

== Installazione del bootloader ==

Una volta modificato il file configurazione sarà possibile procedere con l'installazione del ''bootloader''. Per tale operazione sono richiesti i pacchetti ''mtools'' e ''syslinux''. Per installare tali pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:
{{{
sudo apt-get install mtools syslinux
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Le istruzioni contenute in questa sezione possono causare seri danni alla configurazione attuale del proprio sistema.''' ||

Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo:
Linea 168: Linea 214:
Il comando seguente installerà il bootloader. Attenzione verificare bene il nome della periferica, se si hanno dei dischi SATA si rischia di sovrascrivere il bootloader su hard disk!
Per installare '''syslinux''' è sufficiente digitare il seguente comando:
Linea 174: Linea 219:
alcuni utenti riferiscono di aver avuto successo solo usando il flag -f (syslinux -f /dev/sda1) - bernstein'' ''

Se si ottiene l'errore:
Nel caso si presentino problemi si può provare ad usare l'opzione '''-f'''. La sintassi del comando precedente dovrebbe diventare simile alla seguente:
{{{
syslinux -f /dev/sda1
}}}

Può accadere che il comando '''syslinux''' restituisca un errore simile al seguente:
Linea 183: Linea 230:
allora si è dimenticato di installare il pacchetto mtools.

Riavviare sul pendrive, cambiare qualche impostazione, riavviare di nuovo e verificare che le modifiche siano mantenute.

Non dimenticare di verificare che il computer usato abbia il boot da USB abilitato (controllare le impostazioni del BIOS).
In questo caso si è dimenticato di installare il pacchetto ''mtools''.

Il sistema è installato e pronto all'uso: riavviare il computer, cambiare le impostazioni del BIOS della propria scheda madre in modo da selezionare l'avvio da periferica USB, infine salvare e riavviare.

= Risoluzione dei problemi =

== Utilizzo di gparted o qtparted ==

È possibile partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da '''fdisk'''. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di '''gparted''' o '''qtparted''' poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni.

== Incompatibilità con Ubuntu 7.04 «Feisty Fawn» ==

A causa di un [https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/casper/+bug/84591 bug] nella gestione della persistenza di '''Ubuntu 7.04''' «'''Feisty Fawn'''» la procedura '''non''' funziona con tale versione del sistema operativo.

== Problemi con il boot loader ==

A causa di una possibile incompatibiità con '''syslinux''' è probabile che all'avvio la schermata si blocchi sul seguente messaggio:
{{{
MBR=
}}}

In tal caso sostituire '''syslinux''' con uno fra '''LiLo''' e [:Grub].

= Ulteriori risorse =

 * [https://wiki.ubuntu.com/LiveUsbPendrivePersistent Documento originale]
 * [http://www.webalice.it/lorenzo.chiodi/usbdisk/index.html Howto italiano sull'argomento]
----
CategoryAmministrazione

Introduzione

È possibile installare Ubuntu su una periferica USB (pen drive, hard disk esterno, etc) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il layout della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 700 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente.

Preparativi

La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso.

Identificazione della periferica

Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico /dev/sda1. Sostituire tale dicitura con quella corretta per il proprio sistema.

Partizionamento

Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 700 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile.

Aprire un terminale e digitare il seguente comando:

sudo umount /dev/sda1

Per eseguire fdisk sul dispositivo digitare il seguente comando:

sudo fdisk /dev/sda

Dovrebbe apparire la riga di comando di fdisk. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «p»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «d» seguito dal numero della partizione da eliminare.

Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «n» per creare una nuova partizione, dunque «p» per renderla primaria, infine non resta che per assegnarle il numero 1, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)

Per ottenere una partizione di circa 700 MiB, indicare la dimensione con +700M.

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «a». Per assegnarle il filesystem FAT, invece, va premuto «t» dunque digitare 1 per selezionare la partizione e poi digitare 6 per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: digitare «p» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «Invio» per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con «w».

Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco.

Molti dispositivi Usb non possiedono un settore di avvio. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando install-mbr. A tale scopo è necessario installare il pacchetto mbr disponibile nei [:Repository:repository] ufficiali.

Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando:

sudo install-mbr /dev/sda

Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo settore di avvio, indispensabile per le operazioni di avvio del sistema.

Nel caso che il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:

sudo umount /dev/sda1
sudo umount /dev/sda2

Formattazione

Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario (ubuntu nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome casper-rw. Digitare i seguenti comandi:

sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sda1
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso che il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili, oppure digitare i seguenti comandi:

sudo mount /dev/sda1 /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sda2 /media/unpuntodimount2

Installare Ubuntu sul dispositivo USB

Utilizzare il CD di installazione o l'immagine della versione desiderata:

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file .iso con i seguenti comandi:

mkdir ubuntuCD
sudo mount ubuntu-6.10-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop

Inserire il CD o aprire la cartella ubuntuCD ed assicurarsi di visualizzare i file nascosti (in nautilus premere Ctrl+h)

Quelli che seguono sono gli elenchi dei file e delle cartelle presenti nel CD che andranno copiati all'interno della prima partizione creata in precedenza:

Cartelle :

  • casper

  • disctree

  • dists

  • install

  • pics

  • pool

  • preseed

  • .disk

File :

  • isolinux/*

  • md5sum.txt

  • README.diskdefines

  • ubuntu.ico

La cartella isolinux non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella radice / della prima partizione del dispositivo.

Copiare nuovamente i file casper/vmlinuz, casper/initrd.gz, e install/mt86plus all'interno di / della periferica USB. Dunque, tali file saranno presenti sia nella directory principale che nelle rispettive cartelle.

Per finire, non resta che rinominare il file isolinux.cfg in syslinux.cfg.

Un esempio di operazioni utili allo scopo è il seguente:

cd ubuntuCD
cp -rf casper /media/ubuntu
cp -rf disctree /media/ubuntu
cp -rf dists /media/ubuntu
cp -rf install /media/ubuntu
cp -rf pics /media/ubuntu
cp -rf pool /media/ubuntu
cp -rf preseed /media/ubuntu
cp -rf .disk /media/ubuntu
cp isolinux/* /media/ubuntu
cp md5sum.txt /media/ubuntu
cp README.diskdefines /media/ubuntu
cp ubuntu.ico /media/ubuntu
cp casper/vmlinuz /media/ubuntu
cp casper/initrd.gz /media/ubuntu
cp install/mt86plus /media/ubuntu
cd /media/ubuntu
mv isolinux.cfg syslinux.cfg

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle (i.e. /dists/stable, /dists/unstable, /ubuntu).

Rendere il dispositivo avviabile

Affinchè il sistema possa venire caricato dalla periferica USB è necessario installare un bootloader. Per tali operazioni è stato scelto syslinux, un bootloader leggero e semplice da configurare.

Configurazione di syslinux

Se le precedenti istruzioni sono andate tutte a buon fine, il file di configurazione syslinux.cfg dovrebbe già essere stato copiato all'interno della prima partizione della periferica. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire syslinux.cfg con un [:EditorDiTesto:editor di testo] e modificarne il contenuto affinchè il risultato sia simile al seguente:

DEFAULT custom
GFXBOOT bootlogo
APPEND   preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
LABEL custom
  menu label ^Avvia Ubuntu in modo persistente
  kernel vmlinuz
  append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
LABEL live
  menu label ^Avvia o installa Ubuntu
  kernel vmlinuz
  append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
LABEL xforcevesa
  menu label Avvia Ubuntu in modo safe ^graphics
  kernel vmlinuz
  append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
LABEL check
  menu label ^Controlla errori su CD
  kernel vmlinuz
  append  boot=casper integrity-check initrd=initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
LABEL memtest
  menu label ^Test della memoria
  kernel mt86plus
  append -
LABEL hd
  menu label ^Boot from first hard disk
  localboot 0x80
  append -
DISPLAY isolinux.txt
TIMEOUT 300
PROMPT 1
F1 f1.txt
F2 f2.txt
F3 f3.txt
F4 f4.txt
F5 f5.txt
F6 f6.txt
F7 f7.txt
F8 f8.txt
F9 f9.txt
F0 f10.txt

Nel caso si stia procedendo all'installazione di Kubuntu è necessario sostituire la dicitura «preseed/ubuntu.seed» con «preseed/kubuntu.seed».

La voce del menù chiamata di default è «Custom», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «Invio». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file syslinux.cfg.

Installazione del bootloader

Una volta modificato il file configurazione sarà possibile procedere con l'installazione del bootloader. Per tale operazione sono richiesti i pacchetti mtools e syslinux. Per installare tali pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo apt-get install mtools syslinux

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Le istruzioni contenute in questa sezione possono causare seri danni alla configurazione attuale del proprio sistema.

Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo:

cd ~
sudo umount /dev/sda1

Per installare syslinux è sufficiente digitare il seguente comando:

syslinux /dev/sda1

Nel caso si presentino problemi si può provare ad usare l'opzione -f. La sintassi del comando precedente dovrebbe diventare simile alla seguente:

syslinux -f /dev/sda1

Può accadere che il comando syslinux restituisca un errore simile al seguente:

sh: mcopy: command not found
syslinux: failed to create ldlinux.sys

In questo caso si è dimenticato di installare il pacchetto mtools.

Il sistema è installato e pronto all'uso: riavviare il computer, cambiare le impostazioni del BIOS della propria scheda madre in modo da selezionare l'avvio da periferica USB, infine salvare e riavviare.

Risoluzione dei problemi

Utilizzo di gparted o qtparted

È possibile partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da fdisk. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di gparted o qtparted poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni.

Incompatibilità con Ubuntu 7.04 «Feisty Fawn»

A causa di un [https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/casper/+bug/84591 bug] nella gestione della persistenza di Ubuntu 7.04 «Feisty Fawn» la procedura non funziona con tale versione del sistema operativo.

Problemi con il boot loader

A causa di una possibile incompatibiità con syslinux è probabile che all'avvio la schermata si blocchi sul seguente messaggio:

MBR=

In tal caso sostituire syslinux con uno fra LiLo e [:Grub].

Ulteriori risorse


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