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  • Differenze per "Cestino/FilesystemCriptato"
Differenze tra le versioni 8 e 9
Versione 8 del 13/08/2010 05.40.42
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Versione 9 del 13/08/2010 13.22.58
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Autore: zazen
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Linea 4: Linea 4:

Lanciare Ubuntu Live CD/DVD e selezionare "Try Ubuntu without installing"
Lanciare Ubuntu LiveCD/DVD e selezionare '''''Try Ubuntu without installing'''''
Linea 15: Linea 14:
Lanciare gparted e cancellare le vecchie partizioni. Lanciare ''gparted'' e cancellare le vecchie partizioni.
Linea 18: Linea 17:
Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swap ed alla restante parte del file system. Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swapping ed alla restante parte del file system.
Linea 21: Linea 20:
Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal LUKS: il "serpent" e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing RIPEMD160 usato da XTS Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal ''luks'': il ''serpent'' e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing ''ripemd160'' usato da ''xts''.
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Criptiamo dunque /dev/sda2 formattandolo in modalità LUKS, cifrando in cascata con gli algoritmi serpent e XTS con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector", Criptiamo dunque ''/dev/sda2'' formattandolo in modalità ''luks'', cifrando in cascata con gli algoritmi ''serpent'' e ''xts'' con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector",
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Il sistema chiedera` di confermare il comando (digitanto YES) e qundi chiedera` di inserire due volte
la password scelta.
Il sistema chiedera` di confermare il comando (digitanto '''YES''') e qundi chiedera` di inserire due volte la password scelta.
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Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come /dev/mapper/dec_sda2 Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come ''/dev/mapper/dec_sda2''.
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Impostiamo per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi Impostiamo per il volume virtuale ''/dev/mapper/dec_sda2'' gli attributi
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All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creiamo il gruppo di volumi gv_dec_sda2. All'interno di ''/dev/mapper/dec_sda2'' creiamo il gruppo di volumi ''gv_dec_sda2''.
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Quindi aggiungiamo al gruppo il volume "scambio" per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). Quindi aggiungiamo al gruppo il volume ''scambio'' per lo swapping (in questo caso di 8 GByte).
Linea 51: Linea 49:
Poi aggiungiamo al gruppo il volume "radice" per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). Poi aggiungiamo al gruppo il volume ''radice'' per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte).
Linea 56: Linea 54:
Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi "radice" e "scambio". Se tutto è andato a buon fine il comando '''lvs''' mostrera` nell'elenco i volumi ''radice'' e ''scambio''.
Linea 61: Linea 59:
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in "ext4 con journaling"
ed associato al mount point /
Impostare il volume ''/dev/mapper/gv_dec_sda2-radice'' per essere formattato in ''ext4 con journaling''
ed associato al mount point '''/'''
Linea 64: Linea 62:
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area Impostare il volume ''/dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio'' per essere usato come ''swapping area''
Linea 66: Linea 64:
Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in "ext4 con journaling"
ed associato al mount point /boot
Impostare il volume ''/dev/sda1'' per essere formattato in ''ext4 con journaling''
ed associato al mount point ''/boot''
Linea 69: Linea 67:
Al termine dell' installazione NON DOBBIAMO FARE IL REBOOT perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazione
alla partenza.
Al termine dell' installazione ~+non dobbiamo fare il reboot+~ perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazionealla partenza.

Linea 77: Linea 76:
Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem Adesso la directory ''/mnt/radice'' è associata alla radice nuovo filesystem
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Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il filesystem
come quando è a "regime"
.
Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il normale filesystem.
Linea 89: Linea 87:
adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale. adesso ''/mnt/radice'' è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.
Linea 91: Linea 89:
Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2. Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a ''/dev/sda2''.
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Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione.
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ed aggiungiamo la seguente riga
{{{
dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160
}}}
ed aggiungiamo la seguente riga: '''dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160''' .
Salviamo il file con la combinazione di tasti '''''ctrl o''''' seguito dal tasto '''''invio'''''
poi usciamo da ''nano'' usando la combinazione '''''ctrl x'''''.
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salviamo il file con la combinazione di tasti ctrl o seguito dal tasto invio
poi usciamo da nano usando la combinazione ctrl x .

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema
Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema.
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Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap.
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Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2 Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di ''/dev/sda2''
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Il metodo più veloce per creare un Ubuntu Linux con filesystem criptato è l' installazione ex novo. Le istruzioni seguenti fanno riferimento alla release 10.04 LTS "Lucid Lynx".

Lanciare Ubuntu LiveCD/DVD e selezionare Try Ubuntu without installing

Aprire un terminale e digitare {{{sudo su }}}

Installiamo quindi i pacchetti utili (gparted) e necessari (crypsetup, lvm2) digitando {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}

Lanciare gparted e cancellare le vecchie partizioni. Crearne una nuova (sda1) delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap e che quindi non verrà criptata. Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swapping ed alla restante parte del file system. Per adesso non importa il tipo di formattazione (fat,ext2,...) che sceglierete per sda1 e sda2.

Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal luks: il serpent e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing ripemd160 usato da xts. {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160 }}}

Criptiamo dunque /dev/sda2 formattandolo in modalità luks, cifrando in cascata con gli algoritmi serpent e xts con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector", utilizzando una chiave di 512 bit. {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2 }}}

Il sistema chiedera di confermare il comando (digitanto '''YES''') e qundi chiedera di inserire due volte la password scelta.

Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come /dev/mapper/dec_sda2. {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2 }}}

Impostiamo per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi necessari a farlo sembrare un dispositivo fisico. {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2 }}}

All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creiamo il gruppo di volumi gv_dec_sda2. {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2 }}}

Quindi aggiungiamo al gruppo il volume scambio per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). {{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio }}}

Poi aggiungiamo al gruppo il volume radice per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). {{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice }}}

Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi radice e scambio.

A questo punto possiamo avviare l'installazione di Ubuntu. Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in ext4 con journaling ed associato al mount point /

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area

Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in ext4 con journaling ed associato al mount point /boot

Al termine dell' installazione non dobbiamo fare il reboot perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazionealla partenza.

{{{cd /mnt mkdir radice mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice mount /dev/sda1 radice/boot }}}

Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem che manca di alcuni files sia reali che virtuali: "popoleremo" le cartelle vuote con i files del livecd. {{{mount -o bind /proc radice/proc mount -o bind /dev radice/dev mount -o bind /sys radice/sys }}}

Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il normale filesystem. {{{chroot radice }}} adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.

Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2. {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}

Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione. {{{nano /etc/crypttab }}}

ed aggiungiamo la seguente riga: dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160 . Salviamo il file con la combinazione di tasti ctrl o seguito dal tasto invio poi usciamo da nano usando la combinazione ctrl x.

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema. {{{update-initramfs -c -k all }}}

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap. {{{update-grub2 }}}

Togliamo il livecd e riavviamo il pc.

Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2 ed una volta inserita la password giusta dovrebbe continuare normalmente il caricamento di ubuntu.


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