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  • Differenze per "Cestino/FilesystemCriptato"
Differenze tra le versioni 6 e 7
Versione 6 del 12/08/2010 23.53.31
Dimensione: 4792
Autore: zazen
Commento:
Versione 7 del 13/08/2010 00.03.45
Dimensione: 4831
Autore: zazen
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 8: Linea 8:
||sudo su|| {{{sudo su
}}}
Linea 11: Linea 12:
||apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2|| {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2
}}}
Linea 20: Linea 22:
||modprobe dm-crypt serpent xts rmd160|| {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160
}}}
Linea 24: Linea 27:
||cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2|| {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2
}}}
Linea 30: Linea 34:
||cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2|| {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2
}}}
Linea 34: Linea 39:
||pvcreate /dev/mapper/dec_sda2|| {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2
}}}
Linea 37: Linea 43:
||vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2|| {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2
}}}
Linea 40: Linea 47:
||lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio||
|| mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio||
{{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio
mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio
}}}
Linea 44: Linea 52:
||lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice||
||mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice||
{{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice
mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice
}}}
Linea 62: Linea 71:
||cd /mnt||
||mkdir radice||
||mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice||
||mount /dev/sda1 radice/boot||
{{{cd /mnt
mkdir radice
mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice
mount /dev/sda1 radice/boot
}}}
Linea 70: Linea 80:
||mount -o bind /proc radice/proc||
||mount -o bind /dev radice/dev||
||mount -o bind /sys radice/sys||
{{{mount -o bind /proc radice/proc
mount -o bind /dev radice/dev
mount -o bind /sys radice/sys
}}}
Linea 76: Linea 87:
||chroot radice|| {{{chroot radice
}}}
Linea 80: Linea 92:
||apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2|| {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2
}}}
Linea 83: Linea 96:
||nano /etc/crypttab|| {{{nano /etc/crypttab
}}}
Linea 86: Linea 100:
||dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160|| {{{dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160
}}}
Linea 92: Linea 107:
||update-initramfs -c -k all|| {{{update-initramfs -c -k all
}}}
Linea 95: Linea 111:
||update-grub2|| {{{update-grub2
}}}

Il metodo più veloce per creare un Ubuntu Linux con filesystem criptato è l' installazione ex novo. Le istruzioni seguenti fanno riferimento alla release 10.04 LTS "Lucid Lynx".

Lanciare Ubuntu Live CD/DVD e selezionare "Try Ubuntu without installing"

Aprire un terminale e digitare {{{sudo su }}}

Installiamo quindi i pacchetti utili (gparted) e necessari (crypsetup, lvm2) digitando {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}

Lanciare gparted e cancellare le vecchie partizioni. Crearne una nuova (sda1) delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap e che quindi non verrà criptata. Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swap ed alla restante parte del file system. Per adesso non importa il tipo di formattazione (fat,ext2,...) che sceglierete per sda1 e sda2.

Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal LUKS: il "serpent" e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing RIPEMD160 usato da XTS {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160 }}}

Criptiamo dunque /dev/sda2 formattandolo in modalità LUKS, cifrando in cascata con gli algoritmi serpent e XTS con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector", utilizzando una chiave di 512 bit. {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2 }}}

Il sistema chiedera di confermare il comando (digitanto YES) e qundi chiedera di inserire due volte la password scelta.

Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come /dev/mapper/dec_sda2 {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2 }}}

Impostiamo per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi necessari a farlo sembrare un dispositivo fisico. {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2 }}}

All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creiamo il gruppo di volumi gv_dec_sda2. {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2 }}}

Quindi aggiungiamo al gruppo il volume "scambio" per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). {{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio }}}

Poi aggiungiamo al gruppo il volume "radice" per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). {{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice }}}

Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi "radice" e "scambio".

A questo punto possiamo avviare l'installazione di Ubuntu. Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in "ext4 con journaling" ed associato al mount point /

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area

Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in "ext4 con journaling" ed associato al mount point /boot

Al termine dell' installazione NON DOBBIAMO FARE IL REBOOT perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazione alla partenza. {{{cd /mnt mkdir radice mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice mount /dev/sda1 radice/boot }}}

Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem che manca di alcuni files sia reali che virtuali: "popoleremo" le cartelle vuote con i files del livecd. {{{mount -o bind /proc radice/proc mount -o bind /dev radice/dev mount -o bind /sys radice/sys }}}

Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il filesystem come quando è a "regime". {{{chroot radice }}} adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.

Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2. {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}

Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione {{{nano /etc/crypttab }}}

ed aggiungiamo la seguente riga {{{dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160 }}}

salviamo il file con la combinazione di tasti ctrl o seguito dal tasto invio poi usciamo da nano usando la combinazione ctrl x .

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema {{{update-initramfs -c -k all }}}

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap {{{update-grub2 }}}

Togliamo il livecd e riavviamo il pc.

Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2 ed una volta inserita la password giusta dovrebbe continuare normalmente il caricamento di ubuntu.


CategorySicurezza