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| Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. | Le aggiunte sono segnalate in questo modo. |
| Linea 8: | Linea 8: |
| ||sudo su|| | {{{sudo su }}} |
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| ||apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2|| | {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}} |
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| ||modprobe dm-crypt serpent xts rmd160|| | {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160 }}} |
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| ||cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2|| | {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2 }}} |
| Linea 30: | Linea 34: |
| ||cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2|| | {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2 }}} |
| Linea 34: | Linea 39: |
| ||pvcreate /dev/mapper/dec_sda2|| | {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2 }}} |
| Linea 37: | Linea 43: |
| ||vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2|| | {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2 }}} |
| Linea 40: | Linea 47: |
| ||lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio|| || mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio|| |
{{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio }}} |
| Linea 44: | Linea 52: |
| ||lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice|| ||mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice|| |
{{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice }}} |
| Linea 62: | Linea 71: |
| ||cd /mnt|| ||mkdir radice|| ||mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice|| ||mount /dev/sda1 radice/boot|| |
{{{cd /mnt mkdir radice mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice mount /dev/sda1 radice/boot }}} |
| Linea 70: | Linea 80: |
| ||mount -o bind /proc radice/proc|| ||mount -o bind /dev radice/dev|| ||mount -o bind /sys radice/sys|| |
{{{mount -o bind /proc radice/proc mount -o bind /dev radice/dev mount -o bind /sys radice/sys }}} |
| Linea 76: | Linea 87: |
| ||chroot radice|| | {{{chroot radice }}} |
| Linea 80: | Linea 92: |
| ||apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2|| | {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}} |
| Linea 83: | Linea 96: |
| ||nano /etc/crypttab|| | {{{nano /etc/crypttab }}} |
| Linea 86: | Linea 100: |
| ||dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160|| | {{{dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160 }}} |
| Linea 92: | Linea 107: |
| ||update-initramfs -c -k all|| | {{{update-initramfs -c -k all }}} |
| Linea 95: | Linea 111: |
| ||update-grub2|| | {{{update-grub2 }}} |
Il metodo più veloce per creare un Ubuntu Linux con filesystem criptato è l' installazione ex novo. Le istruzioni seguenti fanno riferimento alla release 10.04 LTS "Lucid Lynx".
Lanciare Ubuntu Live CD/DVD e selezionare "Try Ubuntu without installing"
Aprire un terminale e digitare {{{sudo su }}}
Installiamo quindi i pacchetti utili (gparted) e necessari (crypsetup, lvm2) digitando {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}
Lanciare gparted e cancellare le vecchie partizioni. Crearne una nuova (sda1) delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap e che quindi non verrà criptata. Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swap ed alla restante parte del file system. Per adesso non importa il tipo di formattazione (fat,ext2,...) che sceglierete per sda1 e sda2.
Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal LUKS: il "serpent" e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing RIPEMD160 usato da XTS {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160 }}}
Criptiamo dunque /dev/sda2 formattandolo in modalità LUKS, cifrando in cascata con gli algoritmi serpent e XTS con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector", utilizzando una chiave di 512 bit. {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2 }}}
Il sistema chiedera di confermare il comando (digitanto YES) e qundi chiedera di inserire due volte la password scelta.
Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come /dev/mapper/dec_sda2 {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2 }}}
Impostiamo per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi necessari a farlo sembrare un dispositivo fisico. {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2 }}}
All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creiamo il gruppo di volumi gv_dec_sda2. {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2 }}}
Quindi aggiungiamo al gruppo il volume "scambio" per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). {{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio }}}
Poi aggiungiamo al gruppo il volume "radice" per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). {{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice }}}
Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi "radice" e "scambio".
A questo punto possiamo avviare l'installazione di Ubuntu. Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in "ext4 con journaling" ed associato al mount point /
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area
Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in "ext4 con journaling" ed associato al mount point /boot
Al termine dell' installazione NON DOBBIAMO FARE IL REBOOT perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazione alla partenza. {{{cd /mnt mkdir radice mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice mount /dev/sda1 radice/boot }}}
Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem che manca di alcuni files sia reali che virtuali: "popoleremo" le cartelle vuote con i files del livecd. {{{mount -o bind /proc radice/proc mount -o bind /dev radice/dev mount -o bind /sys radice/sys }}}
Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il filesystem come quando è a "regime". {{{chroot radice }}} adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.
Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2. {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}
Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione {{{nano /etc/crypttab }}}
ed aggiungiamo la seguente riga {{{dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160 }}}
salviamo il file con la combinazione di tasti ctrl o seguito dal tasto invio poi usciamo da nano usando la combinazione ctrl x .
Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema {{{update-initramfs -c -k all }}}
Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap {{{update-grub2 }}}
Togliamo il livecd e riavviamo il pc.
Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2 ed una volta inserita la password giusta dovrebbe continuare normalmente il caricamento di ubuntu.
