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Differenze tra le versioni 245 e 252 (in 7 versioni)
Versione 245 del 17/01/2008 15.25.15
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Autore: GiuseppeSavo
Commento:
Versione 252 del 19/02/2008 23.52.40
Dimensione: 6666
Commento: sistemate un po' di cose
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
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||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:35%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]] [[TableOfContents(1)]]||
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||<tablestyle="width:45%; float:right; margin:12px 0px 0px 0px; font-size:10px" style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-top-sx.png); border:none;" 15% >[[BR]] ||||<style="border:none; background-color:#EEEEEC;" : 35%> {*} '''Scheda tecnica'''||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-top-dx.png); background-position: top right; border:none; " 15%>[[BR]] ||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Marca:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> DELL||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Modello:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> Inspiron 8500||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
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||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Scheda video:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(>Marca Modello||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Distribuzione utilizzata:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(>Ubuntu X.YY «Nome in Codice» ||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-bot-sx.png); border:none;background-position: bottom left;" 15% >[[BR]] ||<style="border:none; background-color:#EEEEEC;" -2 >[[BR]] ||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-bot-dx.png); background-position: bottom right; border:none; " 15% >[[BR]] ||
= Introduzione =
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||<style="border:none;">[[Immagine(NotebookModello/notebookprova.png,150,)]] ||<style="border:none;">In questa pagina è riportato il resoconto dell'installazione di '''Ubuntu X.YY''' «'''Nome in Codice'''» sul portatile '''Marca Modello'''.||
Inoltre verranno riportate le informazioni generali sul riconoscimento dell'hardware e i possibili metodi di installazione.
'''Ghost For Linux''' è una distibuzione ''live'' GNU/Linux che consente di clonare partizioni. Sono supportati dispositivi ATA, SATA e SCSI, formatti in FAT32,EXT2,EXT3, Reiserfs e NTFS.
Linea 18: Linea 10:
= Installazione = = Preparativi =
Linea 20: Linea 12:
= Rilevamento dell'hardware = Scaricare e [:Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso:masterizzare] l'immagine del CD da [http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=119810 questo indirizzo].
Linea 22: Linea 14:
== Dispositivi connessi == = Avvio del sistema =
Linea 24: Linea 16:
Per verificare il corretto rilevamento dell'hardware del portatile, digitare in un terminale il seguente comando: Una volta masterizzato il CD è sufficiente modificare le [:AmministrazioneSistema/AvvioDaCd:impostazioni del BIOS] e avviare il sistema dal lettore CD-ROM.

||<style="border:none;">[[Immagine(./G4L.png,400)]] ||<style="border:none;">Una volta avviato il sistema, verrà chiesto quale versione del kernel si desidera utilizzare. È consigliato scegliere sempre la versione più recente. ||

||<style="border:none;">[[Immagine(./Avviso.png,400)]] ||<style="border:none;">Verranno presentate diverse schermate simili alla seguente. Per proseguire è sufficiente premere «'''Invio'''».||

Terminate le fasi iniziali verrà mostrata la riga di comando. Per proseguire è sufficiente digitare il seguente comando:
Linea 26: Linea 24:
lspci g4l
Linea 29: Linea 27:
Il comando precedente restituirà una schermata simile alla seguente: ||<style="border:none;">[[Immagine(./Informazioni.png,400)]] ||<style="border:none;">Per accettare le condizioni di utilizzo è sufficiente premere «'''Yes'''». ||

Una volta selezionate le modifiche, per confermarle è sufficiente premere «'''OK'''» .

||<style="border:none;">[[Immagine(./Menu.png,400)]] ||<style="border:none;">All'interno del '''Main Menu''', selezionare il «'''Raw Mode'''». ||

||<style="border:none;">[[Immagine(./Rawmode.png,400)]] ||<style="border:none;">Selezionando la voce «'''Utilities'''» verranno visualizzate una serie di opzioni. «'''System info'''» mostra le dimensioni, espresse in KiB, dei dischi connessi al sistema e delle relative partizioni. ||
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output di lspci #!frame align=clear
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== Processore == = Clonazione diretta di un disco =
Linea 36: Linea 41:
Per visualizzare i dettagli sul processore, aprire in lettura il file `/proc/cpuinfo`, digitando in una finestra di terminale il seguente comando:
{{{
cat /proc/cpuinfo
}}}
Selezionare «'''Click' n' clone'''».
Linea 41: Linea 43:
Verrà restituito un output simile al seguente:
{{{
incollare l'output del comando precedente
}}}
||<style="border:none;">[[Immagine(./Clone.png,400)]] ||<style="border:none;">Da questa schermata selezionare la voce «'''Select source'''» e in quella successiva indicare il disco che si desidera clonare, selezionandolo premendo la barra spaziatrice (apparirà una '''X''' a fianco dell'unità selezionata). Dunque, selezionare «'''Select target'''» e selezionare l'unità di destinazione nella quale verrà memorizzata la copia. Infine non resta che avviare il processo di clonazione. ||
Linea 46: Linea 45:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''I valori differiscono a seconda dei modelli di processori, qui si fa riferimento al ''modello processore''.''' || ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">Questo è un buon metodo per chi vuole realizzare un laboratorio di computer con hardware gemello.Ricordate di inserire gli hd nello stesso canale e con gli stessi settaggi del disco del sistema clonato altrimenti dovrete reinstallare grub nelle macchine clonate. ||
= Backup su disco locale =
Per questa operazione si consiglia di utilizzare un disco per il backup ,diverso da quello in cui risiede il sistema operativo.[[BR]]
Selezionate «'''Local use'''».[[BR]]
Linea 48: Linea 50:
= Configurazione dei componenti = ||<style="border:none;">[[Immagine(./local.png,400)]] ||<style="border:none;">In «'''Pick drive'''» selezionare il disco o la partizione in cui scrivere l'immagine. [[BR]] In «'''Config filename'''» scrivere il nome dell'immagine da salvare.Esempio: mio_disco.img [[BR]] In «'''Toggle compression'''» settate il tipo di compressione dell'immagine.Sono disponibili le seguenti voci: ||
Linea 50: Linea 52:
Seguirà un elenco dei componenti con le relative istruzioni utili alla loro configurazione. A seconda della situazione, si potranno verificare due casi:
 * Se il componente è stato riconosciuto in modo automatico, inserire il seguente testo:
''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}
 * Se il componente non è stato riconosciuto (o lo è stato soltanto parzialmente), indicare la procedura per configurarlo affinché venga rilevato correttamente.
 * '''None''' ovvero nessuna
 * '''Gz'''
 * '''Lzop''' è quella di default che consiglio
 * '''Bz''' immagine molto compressa richiede un buon processore per una veloce compressione
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||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Inserire solo i dispositivi il cui funzionamento è stato verificato.'' || In «'''Backup'''» selezionare il disco o la partizione da salvare comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state salvando .Se è quella che desiderate confermate.Partirà il salvataggio dell'immagine .In «'''Display time'''» ,volendo,potete visualizzare le statistiche di trasferimento.Selezionare '''Reboot''' in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio rimuovete il disco di g4l.
Linea 57: Linea 59:
== Scheda video ==
Linea 59: Linea 60:
== Scheda audio == = Ripristino da disco locale =
Ripetete quanto fatto in Preliminari.Selezionare «'''Local use'''».[[BR]]
In «'''Config filename'''» scrivere il nome dell'immagine che volete ripristinare.[[BR]]
In «'''Pick drive'''» selezionare il disco o la partizione da cui leggere l'immagine.
In «'''Restore'''» selezionare il disco o la partizione da ripristinare comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state ripristinando.Selezionare «'''Reboot'''» in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio togliere il disco di g4l dal lettore.
= Backup in rete con server ftp =
Per questa operazione vi occorrono una scheda di rete e un server ftp.Il server ftp lo potete facilmente realizzare in linux con [:Server/Ftp:vsftpd],mentre in windows utilizzando Filezilla versione server.
Selezioniamo «'''Network use'''».[[BR]][[BR]]
||<style="border:none;">[[Immagine(./net.png,400)]] ||<style="border:none;">Entrare in «'''Pick device'''» e selezionare la vostra scheda di rete.Se nel vostro router è settato il dhcp vedrete comparire l'indirizzodella vostra scheda (nell'esempio è 10.0.2.15),se non lo è se,ovvero si fa uso di ip statico,andate in «'''Config device'''» ed assegnategli un ip .In «'''Toggle compression'''» settate il tipo di compressione dell'immagine.
In «'''Config ftp'''» inserire l'indirizzo del server.In «'''Config useridpass'''» inserite lo username e la password con cui accedete al server ftp.Ad esempio se lo username è linus e la passuord è ubuntuitalia,dovete inserire la seguente stringa '''''-u linus -p ubuntuitalia'''''.Fatto ciò andate in «'''Backup'''» e selezionare il disco o la partizione da salvare;comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state salvando.Se è quella che desiderate confermate.Finito il salvataggio,selezionate '''Reboot''' in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio rimuovere il disco di g4l dal lettore.||
Linea 61: Linea 71:
== Interfacce di rete ==

== Touchpad ==

== Tasti rapidi ==

== Bluetooth ==

= Ulteriori risorse =

---- /!\ '''Edit conflict - your version:''' ----
||<tablestyle="width:45%; float:right; margin:12px 0px 0px 0px; font-size:10px" style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-top-sx.png); border:none;" 15% >[[BR]] ||||<style="border:none; background-color:#EEEEEC;" : 35%> {*} '''Scheda tecnica'''||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-top-dx.png); background-position: top right; border:none; " 15%>[[BR]] ||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Marca:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> DELL||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Modello:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> Inspiron 8500||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Memoria RAM:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> 256Mb/2Gb||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Processore:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> intel P4 mobile||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Scheda video:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(>nvidia geforce 4200 go||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(> '''Distribuzione utilizzata:'''||<#EEEEEC : 35% style="border: medium none ;"(>Ubuntu 7.10 «Gutsy Gibbon» ||<#EEEEEC : 15% style="border: medium none ;">||
||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-bot-sx.png); border:none;background-position: bottom left;" 15% >[[BR]] ||<style="border:none; background-color:#EEEEEC;" -2 >[[BR]] ||<style="background-image: url(http://wiki.ubuntu-it.org/StrumentiWiki/Hardware/?action=AttachFile&amp;do=get&amp;target=indice-bot-dx.png); background-position: bottom right; border:none; " 15% >[[BR]] ||

||<style="border:none;">[[Immagine(NotebookModello/notebookprova.png,150,)]] ||<style="border:none;">In questa pagina è riportato il resoconto dell'installazione di '''Ubuntu X.YY''' «'''Nome in Codice'''» sul portatile '''Marca Modello'''.||
Inoltre verranno riportate le informazioni generali sul riconoscimento dell'hardware e i possibili metodi di installazione.

= Installazione =

La procedura di installazione è quella standard. Operando con il cd live, si partiziona il disco e si procede seguendo i menu.

= Rilevamento dell'hardware =

== Dispositivi connessi ==

Dando da terminale il comando:
{{{
lspci
}}}

Il comando precedente restituirà una schermata simile alla seguente:
{{{
00:00.0 Host bridge: Intel Corporation 82845 845 [Brookdale] Chipset Host Bridge (rev 04)
00:01.0 PCI bridge: Intel Corporation 82845 845 [Brookdale] Chipset AGP Bridge (rev 04)
00:1d.0 USB Controller: Intel Corporation 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) USB UHCI Controller #1 (rev 03)
00:1d.1 USB Controller: Intel Corporation 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) USB UHCI Controller #2 (rev 03)
00:1d.2 USB Controller: Intel Corporation 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) USB UHCI Controller #3 (rev 03)
00:1d.7 USB Controller: Intel Corporation 82801DB/DBM (ICH4/ICH4-M) USB2 EHCI Controller (rev 03)
00:1e.0 PCI bridge: Intel Corporation 82801 Mobile PCI Bridge (rev 83)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation 82801DBM (ICH4-M) LPC Interface Bridge (rev 03)
00:1f.1 IDE interface: Intel Corporation 82801DBM (ICH4-M) IDE Controller (rev 03)
00:1f.5 Multimedia audio controller: Intel Corporation 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) AC'97 Audio Controller (rev 03)
00:1f.6 Modem: Intel Corporation 82801DB/DBL/DBM (ICH4/ICH4-L/ICH4-M) AC'97 Modem Controller (rev 03)
01:00.0 VGA compatible controller: nVidia Corporation NV28 [GeForce4 Ti 4200 Go AGP 8x] (rev a1)
02:00.0 Ethernet controller: Broadcom Corporation BCM4401 100Base-T (rev 01)
02:01.0 CardBus bridge: Texas Instruments PCI4510 PC card Cardbus Controller (rev 02)
02:01.1 FireWire (IEEE 1394): Texas Instruments PCI4510 IEEE-1394 Controller
}}}

== Processore ==

Nel modello in esame il processore è costituito da un pentium 4 da 2.20 GHz con speedstep. Per visualizzare i dettagli sul processore, aprire in lettura il file `/proc/cpuinfo`, digitando in una finestra di terminale il seguente comando:
{{{
cat /proc/cpuinfo
}}}

Verrà restituito un output simile al seguente:
{{{
processor : 0
vendor_id : GenuineIntel
cpu family : 15
model : 2
model name : Mobile Intel(R) Pentium(R) 4 - M CPU 2.20GHz
stepping : 7
cpu MHz : 1200.000
cache size : 512 KB
fdiv_bug : no
hlt_bug : no
f00f_bug : no
coma_bug : no
fpu : yes
fpu_exception : yes
cpuid level : 2
wp : yes
flags : fpu vme de pse tsc msr pae mce cx8 sep mtrr pge mca cmov pat pse36 clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe up cid
bogomips : 2394.55
clflush size : 64
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,left)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''I valori differiscono a seconda dei modelli di processori, qui si fa riferimento al ''modello processore''.''' ||

= Configurazione dei componenti =

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Inserire solo i dispositivi il cui funzionamento è stato verificato.'' ||

== Scheda video ==
''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}. Per configurare l'accelerazione 3D è necessario installare i driver glx adatti per le schede geforce4000.

== Scheda audio ==

''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}. In caso di presenza di un port replicator, l'uscita audio sul port replicator non viene controllata dall' ALSAmixer.

== Interfacce di rete ==

''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}. Per il modem è necessario istallare i driver Smart Links. In alcune macchine è presente un modulo wifi sul pettine minipci interno (per accertarsene è sufficiente aprire uno dei vani nella parte inferiore del portatile).

== Touchpad ==

''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}. In caso di presenza di un mouse attaccato alla porta ps2 del port replicator, il touchpad può perdere la facoltà di scrolling agendo sul bordo destro o su quello inferiore. E' presente anche un trackpad affogato nella tastiera con altri due bottoni.

== Tasti rapidi ==

''Riconosciuto/a automaticamente'' {OK}. Questa caratteristica è propria delle ultime versioni di ubuntu.

== Bluetooth ==

= Ulteriori risorse =

La porta firewire funziona, ma il modulo dvgrab necessita dei requisiti di superutente per funzionare in maniera corretta. L'uscita cuffie e microfono funzionano, e così il microfono interno. Il port replicator aggiunge 2 porte usb2, una uscita dvi e una uscita per le casse, oltre a replicare le uscite presenti sul retro del pc.

---- /!\ '''End of edit conflict''' ----
= Ripristino dalla rete =
Il procedimento per il ripristino è simile a quello per il backup solo che invece di selezionare la voce «'''Backup'''» dobbiamo selezionare quella «'''Restore'''» e indicare il disco o la partizione da ripristinare.

BR

Introduzione

Ghost For Linux è una distibuzione live GNU/Linux che consente di clonare partizioni. Sono supportati dispositivi ATA, SATA e SCSI, formatti in FAT32,EXT2,EXT3, Reiserfs e NTFS.

Preparativi

Scaricare e [:Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso:masterizzare] l'immagine del CD da [http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=119810 questo indirizzo].

Avvio del sistema

Una volta masterizzato il CD è sufficiente modificare le [:AmministrazioneSistema/AvvioDaCd:impostazioni del BIOS] e avviare il sistema dal lettore CD-ROM.

Immagine(./G4L.png,400)

Una volta avviato il sistema, verrà chiesto quale versione del kernel si desidera utilizzare. È consigliato scegliere sempre la versione più recente.

Immagine(./Avviso.png,400)

Verranno presentate diverse schermate simili alla seguente. Per proseguire è sufficiente premere «Invio».

Terminate le fasi iniziali verrà mostrata la riga di comando. Per proseguire è sufficiente digitare il seguente comando:

g4l

Immagine(./Informazioni.png,400)

Per accettare le condizioni di utilizzo è sufficiente premere «Yes».

Una volta selezionate le modifiche, per confermarle è sufficiente premere «OK» .

Immagine(./Menu.png,400)

All'interno del Main Menu, selezionare il «Raw Mode».

Immagine(./Rawmode.png,400)

Selezionando la voce «Utilities» verranno visualizzate una serie di opzioni. «System info» mostra le dimensioni, espresse in KiB, dei dischi connessi al sistema e delle relative partizioni.

Clonazione diretta di un disco

Selezionare «Click' n' clone».

Immagine(./Clone.png,400)

Da questa schermata selezionare la voce «Select source» e in quella successiva indicare il disco che si desidera clonare, selezionandolo premendo la barra spaziatrice (apparirà una X a fianco dell'unità selezionata). Dunque, selezionare «Select target» e selezionare l'unità di destinazione nella quale verrà memorizzata la copia. Infine non resta che avviare il processo di clonazione.

Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)

Questo è un buon metodo per chi vuole realizzare un laboratorio di computer con hardware gemello.Ricordate di inserire gli hd nello stesso canale e con gli stessi settaggi del disco del sistema clonato altrimenti dovrete reinstallare grub nelle macchine clonate.

Backup su disco locale

Per questa operazione si consiglia di utilizzare un disco per il backup ,diverso da quello in cui risiede il sistema operativo.BR Selezionate «Local use».BR

Immagine(./local.png,400)

In «Pick drive» selezionare il disco o la partizione in cui scrivere l'immagine. BR In «Config filename» scrivere il nome dell'immagine da salvare.Esempio: mio_disco.img BR In «Toggle compression» settate il tipo di compressione dell'immagine.Sono disponibili le seguenti voci:

  • None ovvero nessuna

  • Gz

  • Lzop è quella di default che consiglio

  • Bz immagine molto compressa richiede un buon processore per una veloce compressione

In «Backup» selezionare il disco o la partizione da salvare comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state salvando .Se è quella che desiderate confermate.Partirà il salvataggio dell'immagine .In «Display time» ,volendo,potete visualizzare le statistiche di trasferimento.Selezionare Reboot in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio rimuovete il disco di g4l.

Ripristino da disco locale

Ripetete quanto fatto in Preliminari.Selezionare «Local use».BR In «Config filename» scrivere il nome dell'immagine che volete ripristinare.BR In «Pick drive» selezionare il disco o la partizione da cui leggere l'immagine. In «Restore» selezionare il disco o la partizione da ripristinare comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state ripristinando.Selezionare «Reboot» in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio togliere il disco di g4l dal lettore.

Backup in rete con server ftp

Per questa operazione vi occorrono una scheda di rete e un server ftp.Il server ftp lo potete facilmente realizzare in linux con [:Server/Ftp:vsftpd],mentre in windows utilizzando Filezilla versione server. Selezioniamo «Network use».BRBR ||<style="border:none;">Immagine(./net.png,400) ||<style="border:none;">Entrare in «Pick device» e selezionare la vostra scheda di rete.Se nel vostro router è settato il dhcp vedrete comparire l'indirizzodella vostra scheda (nell'esempio è 10.0.2.15),se non lo è se,ovvero si fa uso di ip statico,andate in «Config device» ed assegnategli un ip .In «Toggle compression» settate il tipo di compressione dell'immagine. In «Config ftp» inserire l'indirizzo del server.In «Config useridpass» inserite lo username e la password con cui accedete al server ftp.Ad esempio se lo username è linus e la passuord è ubuntuitalia,dovete inserire la seguente stringa -u linus -p ubuntuitalia.Fatto ciò andate in «Backup» e selezionare il disco o la partizione da salvare;comparirà un'altra schermata riassuntiva che vi spiegherà quale partizione state salvando.Se è quella che desiderate confermate.Finito il salvataggio,selezionate Reboot in modo che a fine lavoro il sistema venga riavviato automaticamente.Dopo il riavvio rimuovere il disco di g4l dal lettore.||

Ripristino dalla rete

Il procedimento per il ripristino è simile a quello per il backup solo che invece di selezionare la voce «Backup» dobbiamo selezionare quella «Restore» e indicare il disco o la partizione da ripristinare.