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  • Differenze per "AmministrazioneSistema/PulireUbuntu"
Differenze tra le versioni 56 e 63 (in 7 versioni)
Versione 56 del 13/05/2007 20.19.38
Dimensione: 11647
Commento:
Versione 63 del 14/05/2007 15.39.51
Dimensione: 10228
Commento: eliminata spiegazione superflua
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 42: Linea 42:
Dopo aver disinstallato un pacchetto è buona norma eliminare anche i file di configurazione, ormai divenuti inutili. A tale scopo è sufficiente digitare il seguente comando: Dopo aver disinstallato un pacchetto è buona norma eliminare anche i file di configurazione, ormai inutili. A tale scopo è sufficiente digitare il seguente comando:
Linea 47: Linea 47:
La dicitura «[nomepacchetto]» va sostituita con il nome del pacchetto del quale si desiderano cancellare i file di configurazione.
Linea 49: Linea 51:
La procedura testè descritta consente di eliminare i file di configurazione di un programma disinstallato e conosciuto. Tuttavia, quando disinstalliamo un programma spesso ci dimentichiamo di eliminare i file di configurazione. A distanza di qualche tempo probabilmente non ci ricordiamo neppure più di aver avuto quel programma sul sistema e quindi i suoi file di configurazione rimarranno per sempre sul sistema, perché non ci ricordiamo più di averlo installato e disinstallato.
[[BR]]
Esiste un modo per scovare ed eliminare questi file di configurazione. Il comando da terminale è questo:
La procedura sopra descritta consente di eliminare i file di configurazione di un programma disinstallato e conosciuto. Tuttavia, dopo aver disinstallato un programma spesso ci si dimentica di eliminare i relativi file di configurazione.
Linea 53: Linea 53:
Per trovare ed eliminare tutti i file di configurazione relativi a programmi disinstallati è utile digitare il seguente comando:
Linea 57: Linea 58:
Ecco una breve spiegazione:
 *dpkg --purge listapacchetti
Rimuove i file di configurazione di tutti i pacchetti indicati in
 *`COLUMNS=300 dpkg -l "*" | egrep "^rc" | cut -d\ -f3`
Genera la lista dei pacchetti che non sono stati rimossi correttamente (cioè dei quali non sono stati rimossi i file di configurazione)
In dettaglio:
 *COLUMNS=300
 Modifica la larghezza delle righe, evitando così il troncamento dei nomi dei pacchetti
 *dpkg -l "*"
 Elenca tutti i pacchetti disponibili
 *egrep "^rc" Visualizza solo quelle righe che iniziano con "rc" (stato che indica che il pacchetto è stato rimosso ma sono ancora presenti i file di configurazione)
 *cut -d\ -f3

'''Nota''' - Prima di "COLUMNS ed alla fine del comando sono posti degli accenti gravi !!! (non sono virgolette semplici), che si ottengono con la combinazione " {{{AltGr+'}}} " (altgr e virgoletta singola)

Il comando individuerà un numero notevole di files da eliminare !
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Prima di «COLUMNS» ed alla fine del comando sono stati posti degli accenti gravi: non sono virgolette semplici, bensì si ottengono con la combinazione'' '''Alt``Gr+' '''. ||
Linea 76: Linea 62:
I pacchetti *.deb scaricati vengono mantenuti nella cache del gestore, andando ad occupare inutilmente spazio nella cartella '''/var/cache/apt/archives/'''. Questi comandi da terminale consentono una radicale pulizia:

{{{
sudo apt-get clean
}}}

pulisce la cache di apt-get da tutti i programmi scaricati

{{{
sudo apt-get autoclean
}}}

pulisce la cache solo da quelli non più installati
Consultare il relativo paragrafo della guida di [:Apt#puliziacache:Apt].
Linea 92: Linea 66:
Ogni programma richiede il caricamento di determinate librerie sul sistema. Spesso le librerie sono comuni, ma talvolta una libreria viene installata esclusivamente per consentire il funzionamento di un singolo programma. Quando questo programma viene disinstallato, qualche volta la libreria rimane installata sul sistema, senza aver alcun utilizzo concreto: in questo caso viene detta "orfana". Con l'espressione ''libreria orfana'' si vuole indicare una libreria precedentemente installata poichè necessaria al corretto funzionamento di una o più applicazioni, diventata inutile successivamente alla disinstallazione di tutti i programmi che ne facevano uso.
Linea 94: Linea 68:
Per individuare le librerie orfane si può scaricate un bellissimo programma di debian: '''deborphan'''.
Anche nei repository di Ubuntu c'è una versione di deborphan, ma mentre scriviamo (release stabile breezy) si tratta della versione ''1.7.15'', notoriamente affetta da gravi bug. Nel nostro caso ci interessa una versione pari o superiore alla ''1.7.17''.
Io ho scaricato ed installato senza alcun problema la versione 1.7.18 dal sito di Debian, [http://packages.debian.org/testing/admin/deborphan QUI], si trova nella sezione Testing, ma trattandosi di Debian potete stare tranquilli che non darà alcun problema :-)
Per installare il pacchetto, come ovvio, usate il terminale:
Per individuare le librerie orfane si può usare '''gtkorphan''', reperibile dal repository [:Repository/Componenti:Universe]. Per installare il programma è necessario installare il pacchetto ''gtkorphan'' tramite uno fra [:SynapticHowto:Synapitc] e [:AdeptHowTo:Adept]; in alternativa è possibile installarlo da terminale con [:Apt:apt-get] con il seguente comando:
Linea 99: Linea 70:
sudo dpkg -i [nomepacchetto] sudo apt-get install gtkorphan
Linea 102: Linea 73:
A questo punto vi consiglio di installare '''gtkorphan''', un'altra creazione di Fabio Marzocca, ovvero un front-end grafico per deborphan, che si trova nei repository di Debian [http://packages.debian.org/testing/admin/gtkorphan QUI]. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''L'uso del programma è consigliato solo ad utenti esperti.''' ||
Linea 104: Linea 75:


'''Nota''' - La release Dapper (attualmente instable) presenta invece la versione 1.7.18 di deborphan, ed anche gtkorphan. Quindi entrambi i pacchetti nella versione giusta sono installabili via apt-get su Dapper.

Dopo aver installato i pacchetti avviamo gtkorphan, anche via terminale:
Terminata l'installazione è possibile lanciare il programma da '''''Sistema -> Amministrazione -> Rimuovi pacchetti orfani'''''. In alternativa è possibile digitare il seguente comando:
Linea 110: Linea 77:
gtkorphan gksu gtkorphan
Linea 113: Linea 80:
inseriamo la password e ci troviamo di fronte ad un elenco di librerie "orfane".  Una volta inserita la password ci si troverà di fronte ad un elenco di librerie orfane, come nella figura sottostante.
Linea 118: Linea 85:
Qui possiamo selezionare le librerie da eliminare.
[[BR]]
'''Attenzione''' - nelle opzioni NON selezionate l'opzione "show all orphan packages" che potrebbe indicarvi anche singoli files essenziali al sistema, limitatevi alle sole librerie !!!
Da qui è possibile selezionare le librerie da eliminare.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''È altamente sconsigliato selezionare l'opzione «Mostra tutti, non solo quelli nella sezione libs», potrebbero venire elencati file essenziali al corretto funzionamento del sistema.''' ||
Linea 123: Linea 90:
/!\ '''È stata proposta la cancellazione di questa sezione''' /!\
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''L'uso del programma è altamente sconsigliato. ''' ||
Linea 124: Linea 93:
SI può anche utilizzare deborphan da riga di comando, usando il suo output con apt-get --purge, il vantaggio in questo caso consiste nella possibilità di disinstallare in un colpo solo tutte le librerie orfane ed i loro files di configurazione. Il comando è il seguente:
'''Gtkorphan''' è solo un'interfaccia grafica ad un'altra applicazione, '''deborphan''', facile e utile da eseguire anche a riga di comando. Un esempio della sintassi è il seguente:
Linea 130: Linea 98:
'''Nota''' - "deborphan" è circondato da accenti gravi (non sono virgolette) che si ottengono con la combinazione " {{{AltGr+'}}} " (altgr e virgoletta singola). Con il comando sopra indicato si andrà a far rimuovere da '''apt-get''' tutte le librerie che verranno selezionate da '''deborphan'''.
Linea 132: Linea 100:
= Localepurge = = Pacchetti di lingua =
Linea 134: Linea 102:
L'installazione di un pacchetto sul sistema comporta anche l'installazione dei pacchetti opzionali di lingua e dei manuali "man" in lingue diverse da quella impostata.
Infatti, sia l'installazione, che il successivo aggiornamento del sistema, sono supportati in un numero elevatissimo di lingue. Ciò, naturalmente, è un vanto per la distribuzione, ma diventa anche un peso quando abbiamo ormai selezionato la lingua del nostro sistema. Infatti, le altre lingue non vengono eliminate dal sistema ! così avremo manuali e comandi in brasiliano, danese e rumeno...
L'installazione di un pacchetto sul sistema comporta anche l'installazione dei pacchetti di localizzazione e delle relative pagine '''man''' delle altre lingue diverse da quella corrente.
Linea 137: Linea 104:
L'eliminazione di questi files inutili (manuali e descrittori dei comandi) è possibile grazie all'installazione del programma '''localepurge''', disponibile sui repositories ufficiali di Ubuntu. È possibile eliminare questi file inutili con il comando '''localepurge''', facilmente reperibile dai [:Repository:repository] ufficiali di Ubuntu.

Per installare il pacchetto ''localpurge'' è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:
{{{
sudo apt-get install localpurge
}}}
Linea 141: Linea 113:
Al momento dell'installazione di localepurge, viene anche chiesta la configurazione del programma. Apparirà una finestra blu con un elenco di sigle a due caratteri che indicano le diverse lingue (it=italiano, en=inglese, de=tedesco etc...).
B
isogna '''selezionare le lingue che si vogliono mantenere sul sistema''', tutte le altre saranno eliminate !
Durante la configurazione dell'applicazione bisogna selezionare le lingue che si vogliono mantenere sul sistema, le altre verranno eliminate.
Linea 144: Linea 115:
Si consiglia di mantenere sul sistema l'inglese (lingua di default) e l'italiano, selezionando queste sigle: Si consiglia di mantenere sul sistema l'inglese (lingua di default) e l'italiano, selezionando le seguenti sigle:
Linea 146: Linea 117:
 *C (di defualt, non in elenco)
 *en
 *en_US
 *en_US.UTF-8
 *en_US.ISO-8859-15
 *it
 *it_IT
 *it_IT@euro
 *it_IT.UTF-8
 * «'''C'''» (di defualt, non in elenco)
 * «'''en'''»
 * «'''en_US'''»
 * «'''en_US.UTF-8'''»
 * «'''en_US.ISO-8859-15'''»
 * «'''it'''»
 * «'''it_IT'''»
 * «'''it_IT@euro'''»
 * «'''it_IT.UTF-8'''»
Linea 156: Linea 127:
La configurazione provvederà a chiedere altre informazioni, tra di esse la più importante riguarda l'eliminazione dei manuali "man". Rispondete "yes" per eliminare i corrispondenti manuali in lingue diverse dalle due selezionate.
Tutte le configurazioni di localepurge vengono salvate sul file '''/etc/locale.nopurge''' che, naturalmente, può essere modificato con un qualunque editor di testo.
Ogni opzione può essere attivata semplicemente eliminando il commento "#"; elenco delle opzioni:
Verranno chieste anche altre informazioni, tra di esse la più importante riguarda l'eliminazione delle pagine di manuale. Per eliminare le pagine '''man''' in lingue diverse dalle due selezionate è sufficiente premere «'''Yes'''». Tutte le configurazioni verranno salvate nel file {{{/etc/locale.nopurge}}} che, naturalmente, può essere modificato con un qualunque [:EditorDiTesto:editor di testo].
Ogni opzione può essere attivata o disattivata semplicemente eliminando o inserendo il carattere di commento «#» all'inizio della riga corrispondente. Un esempio delle opzioni presenti nel file sopra citato è il seguente:
Linea 160: Linea 130:
*MANDELETE - elimina anche i manuali delle lingue
*DONTBOTHERNEWLOCALE - elimina i nuovi locales installati sul sistema
*SHOWFREEDSPACE - indica in modo preciso lo spazio liberato dal programma
*QUICKNDIRTYCALC - indica in modo sommario lo spazio liberato dal programma
*VERBOSE - modalità verbose, descrizione completa delle operazioni
||<style="background-color:#F6D358 ;":>'''Opzione'''||<style="background-color:#F6D358 ;":>'''Descrizione'''||
||
MANDELETE || Elimina anche i manuali delle lingue ||
|| DONTBOTHERNEWLOCALE || Elimina tutte le nuove lingue installate nel sistema ||
|| SHOWFREEDSPACE || Indica in modo preciso lo spazio liberato dal programma ||
|| QUICKNDIRTYCALC || Indica in modo sommario lo spazio liberato dal programma ||
|| VERBOSE || Modalità verbosa, le operazioni verranno descritte dettagliatamente ||
Linea 167: Linea 138:
Linea 183: Linea 153:
== Esecuzione == == Avvio del programma ==
Linea 185: Linea 155:
Una volta effettuata la configurazione, lanciamo il programma:
Una volta salvata la configurazione è possibile lanciare il programma. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:
Linea 191: Linea 160:
Il programma inizia l'analisi ed elimina i files supreflui, alla fine del processo comunica lo spazio liberato.
In questo modo verranno eliminati i locales non selezionati. Ma non solo! quando si installerà uno o più pacchetti, a questi verranno automaticamente rimosse le localizzazioni che non erano state selezionate durante la configurazione del programma.
Verrà avviata l'analisi, dunque l'eliminazione dei file inutilizzati, infine verrà comunicata la dimensione dello spazio liberato.
Linea 194: Linea 162:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5% ^>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''L'efficacia del programma è direttamente proporzionale alla quantità di pacchetti installati, su un sistema già snello l'esecuzione comporta la liberazione di alcune decine di megabytes dal disco fisso. Se avete molti programmi installati sul sistema, arriverete facilmente a 100 Mb di spazio liberato.''' || ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5% ^>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''L'efficacia del programma è direttamente proporzionale alla quantità di pacchetti installati: su un sistema abbastanza pulito l'esecuzione del comando comporterà la liberazione di alcune decine di MiB dal disco fisso. Se si possiedono molti programmi installati sul sistema, è probabilme che lo spazio liberato raggiunga una dimensione prossima a 100 MiB.'' ||

BR

Introduzione

La presente guida vuole essere un'introduzione alle principali operazioni di manutenzione e pulizia del sistema.

Boot-Up Manager e processi

Molti dei servizi lanciati automaticamente all'avvio del sistema sono spesso inutilizzati.

Uno strumento completamente "made in italy" utile per attivare e disattivare tali servizi si chiama BUM (Boot-Up Manager), creato da [:FabioMarzocca:Fabio Marzocca].

Bum consente di selezionare facilmente i servizi che si desidera caricare all'avvio. Nella finestra principale del programma trovate una lista di servizi:

attachment:bum1.png

A sinistra il simbolo della spunta indica se il servizio viene attivato all'avvio oppure no, in seguito trovate il nome e la descrizione del servizio. Infine, a destra, un pallino colorato o una lampadina vi indicano se il servizio è attualmente attivo oppure no.

Questi sono i servizi che possono essere disattivati senza alcun rischio, ammesso che non siano correlati a una vostra specifica esigenza:

Servizio

Azione

apmd

indicatore di stato delle batterie per vecchi computer portatili

acpid

Intelligent Power management

acpid support

come sopra

powernowd

controllo del voltaggio e della velocità della CPU

ssh

server ssh per accedere da remoto al vostro PC

apache2

server web apache2

Per disattivare immediatamente un servizio è sufficiente selezionarlo e cliccarci sopra con il tasto destro, inoltre è possibile impedirne il caricamento automatico all'avvio semplicemente togliendo il segno di spunta presente sulla sinistra. Alcuni servizi, come rsync, si attivano solo su richiesta.

Una volta terminate le modifiche, salvare le nuove impostazioni ed uscire dal programma.

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Gli altri servizi presenti nell'elenco sono necessari al corretto funzionamento del sistema, è altamente sconsigliato disattivarli.

Pulizia dei file di configurazione

Dopo aver disinstallato un pacchetto è buona norma eliminare anche i file di configurazione, ormai inutili. A tale scopo è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo dpkg --purge [nomepacchetto]

La dicitura «[nomepacchetto]» va sostituita con il nome del pacchetto del quale si desiderano cancellare i file di configurazione.

Ricerca e pulizia delle configurazioni inutili

La procedura sopra descritta consente di eliminare i file di configurazione di un programma disinstallato e conosciuto. Tuttavia, dopo aver disinstallato un programma spesso ci si dimentica di eliminare i relativi file di configurazione.

Per trovare ed eliminare tutti i file di configurazione relativi a programmi disinstallati è utile digitare il seguente comando:

sudo dpkg --purge `COLUMNS=300 dpkg -l "*" | egrep "^rc" | cut -d\  -f3`

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

Prima di «COLUMNS» ed alla fine del comando sono stati posti degli accenti gravi: non sono virgolette semplici, bensì si ottengono con la combinazione AltGr+' .

Pulizia della cache di apt-get

Consultare il relativo paragrafo della guida di [:Apt#puliziacache:Apt].

Pulizia delle librerie orfane

Con l'espressione libreria orfana si vuole indicare una libreria precedentemente installata poichè necessaria al corretto funzionamento di una o più applicazioni, diventata inutile successivamente alla disinstallazione di tutti i programmi che ne facevano uso.

Per individuare le librerie orfane si può usare gtkorphan, reperibile dal repository [:Repository/Componenti:Universe]. Per installare il programma è necessario installare il pacchetto gtkorphan tramite uno fra [:SynapticHowto:Synapitc] e [:AdeptHowTo:Adept]; in alternativa è possibile installarlo da terminale con [:Apt:apt-get] con il seguente comando:

sudo apt-get install gtkorphan

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

L'uso del programma è consigliato solo ad utenti esperti.

Terminata l'installazione è possibile lanciare il programma da Sistema -> Amministrazione -> Rimuovi pacchetti orfani. In alternativa è possibile digitare il seguente comando:

gksu gtkorphan

Una volta inserita la password ci si troverà di fronte ad un elenco di librerie orfane, come nella figura sottostante.

attachment:gtkorphan1.png

Da qui è possibile selezionare le librerie da eliminare.

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

È altamente sconsigliato selezionare l'opzione «Mostra tutti, non solo quelli nella sezione libs», potrebbero venire elencati file essenziali al corretto funzionamento del sistema.

Pulizia delle librerie da riga di comando

/!\ È stata proposta la cancellazione di questa sezione /!\

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

L'uso del programma è altamente sconsigliato.

Gtkorphan è solo un'interfaccia grafica ad un'altra applicazione, deborphan, facile e utile da eseguire anche a riga di comando. Un esempio della sintassi è il seguente:

sudo apt-get remove --purge `deborphan`

Con il comando sopra indicato si andrà a far rimuovere da apt-get tutte le librerie che verranno selezionate da deborphan.

Pacchetti di lingua

L'installazione di un pacchetto sul sistema comporta anche l'installazione dei pacchetti di localizzazione e delle relative pagine man delle altre lingue diverse da quella corrente.

È possibile eliminare questi file inutili con il comando localepurge, facilmente reperibile dai [:Repository:repository] ufficiali di Ubuntu.

Per installare il pacchetto localpurge è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo apt-get install localpurge

Configurazione

Durante la configurazione dell'applicazione bisogna selezionare le lingue che si vogliono mantenere sul sistema, le altre verranno eliminate.

Si consiglia di mantenere sul sistema l'inglese (lingua di default) e l'italiano, selezionando le seguenti sigle:

  • «C» (di defualt, non in elenco)

  • «en»

  • «en_US»

  • «en_US.UTF-8»

  • «en_US.ISO-8859-15»

  • «it»

  • «it_IT»

  • «it_IT@euro»

  • «it_IT.UTF-8»

Verranno chieste anche altre informazioni, tra di esse la più importante riguarda l'eliminazione delle pagine di manuale. Per eliminare le pagine man in lingue diverse dalle due selezionate è sufficiente premere «Yes». Tutte le configurazioni verranno salvate nel file /etc/locale.nopurge che, naturalmente, può essere modificato con un qualunque [:EditorDiTesto:editor di testo]. Ogni opzione può essere attivata o disattivata semplicemente eliminando o inserendo il carattere di commento «#» all'inizio della riga corrispondente. Un esempio delle opzioni presenti nel file sopra citato è il seguente:

Opzione

Descrizione

MANDELETE

Elimina anche i manuali delle lingue

DONTBOTHERNEWLOCALE

Elimina tutte le nuove lingue installate nel sistema

SHOWFREEDSPACE

Indica in modo preciso lo spazio liberato dal programma

QUICKNDIRTYCALC

Indica in modo sommario lo spazio liberato dal programma

VERBOSE

Modalità verbosa, le operazioni verranno descritte dettagliatamente

Di seguito l'elenco delle lingue che non verranno eliminate:

#####################################################
# Following locales won't be deleted from this system
# after package installations done with apt-get(8):

en
en_US
en_US.ISO-8859-15
en_US.UTF-8
it
it_IT
it_IT@euro
it_IT.UTF-8

Avvio del programma

Una volta salvata la configurazione è possibile lanciare il programma. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo localepurge

Verrà avviata l'analisi, dunque l'eliminazione dei file inutilizzati, infine verrà comunicata la dimensione dello spazio liberato.

Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)

L'efficacia del programma è direttamente proporzionale alla quantità di pacchetti installati: su un sistema abbastanza pulito l'esecuzione del comando comporterà la liberazione di alcune decine di MiB dal disco fisso. Se si possiedono molti programmi installati sul sistema, è probabilme che lo spazio liberato raggiunga una dimensione prossima a 100 MiB.

Ulteriori risorse


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