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Linea 5: Linea 5:
= Traduzione della guida alla pacchettizzazione di Ubuntu = = prove NewsLetter =
Linea 7: Linea 7:
 * La pagina in [[https://wiki.ubuntu.com/PackagingGuide/Complete/|inglese]] , per usare la stessa formattazione.
 
= Introduzione =
Benvenuti nella guida alla pacchettizzazione di Ubuntu! Questa guida é dedicata a chiunque desideri creare e mantenere pacchetti Ubuntu e, anche se molti dei concetti espressi qui possono essere usati per creare pacchetti binari per scopi personali, é stata scritta per quelle persone che vogliono distribuire i propri pacchetti su larga scala. Benché questa guida sia specifica per Ubuntu, può risultare utile anche per altre distribuzioni basate su Debian.
= prova 1 =
Linea 12: Linea 9:
Ci sono diversi motivi per imparare a pacchettizzare per Ubuntu: innanzitutto, costruire e correggere pacchetti è un ottimo modo per contribuire alla Comunità, inoltre è anche un buon metodo per conoscere e imparare il funzionamento di Ubuntu e delle applicazioni che si utilizzano. Può capitare che si voglia installare un pacchetto non presente negli archivi di Ubuntu: una volta letta questa guida, si avranno gli strumenti e le conoscenze necessarie per fare questo e molte altre cose. == traduzione ==
Linea 14: Linea 11:
== Da dove iniziare ==
Se siete completamente nuovi nella Debian-based packaging allora si dovrà leggere questa guida, prestando particolare attenzione alla sezione [[http://wiki.ubuntu-it.org/AlessandroLosavio/Prova2|Prerequisiti]](da completare), e alla sezione [[http://wiki.ubuntu-it.org/AlessandroLosavio/Prove/PacchettazionediBase/|Pacchettazione di Base]]. Le persone che hanno esperienza con Debian-based packaging potranno trovare la pagina Ubuntu Packaging più utile. Ecco un'introduzione di base ai pacchetti Debian.
Erik Josefsson è il vincitore del Nordic Free Software Award 2011. Con il premio, la Swedish Foundation per il Free Culture e il Free Software (FFKP) onora Josefsson per i suoi successi come promotore della libertà nella società d'informazione.
Linea 17: Linea 13:
== Prerequisiti == “Siamo orgogliosi di onorare Erik per il lavoro molto importante che ha svolto per oltre dieci anni”, dice il Direttore Esecutivo della FFKP Jonas Öberg. “Erik ha un'abilità eccezionale per comprendere e nell'esprimere esprimere il rapporto tra sicurezza e tecnologia. Siamo enormemente grati per il suo lavoro. È un'ispirazione per tutti noi.”
Linea 19: Linea 15:
Dalla carriera di musicista professionale di basso doppio, Josefsson si è spostato gradualmente come attivista a tempo pieno per la libertà nella società d'informazione. Ha fondato la Swedish Foundation per la Free Information Infrastructure (FFII Sweden) nel 2004. Ascoltato da oltre 30 degli Svedesi più influenti durante il dibattito Europeo sui brevetti software nel 2005, Josefsson è uno dei maggior sostenitori del software libero d'Europa.
Linea 20: Linea 17:
Da tradurre. Come attivista nel Brussels, Josefsson è stato utile per ottenere da parte del Parlamento Europeo, la bocciatura del Software Patent Directive nel 2005. Recentemente, ha impedito l'EU a promuovere una legge per fermare le persone l'accesso a Internet senza un giusto processo e attualmente sta effettuando una campagna contro l'ACTA.
Linea 22: Linea 19:
Attualmente Josefsson lavora come consigliere per le politiche Internet nella Green/EFA Group del Parlamento Europeo. È occupato nel costruire attrezzi come ParlTrack per far si che i processi del Parlamento siano trasparenti ai cittadini. “Queste informazioni detengono il vero potere”, dice Henrik Sandklef, Vice Presidente della Free Software Foundation Europe (FSFE). “Comprendere come lavora il Parlamento è veramente importante per il movimento Free Software. Erik ha svolto un bel lavoro nell'esporre i software liberi ai politici e nell'aiutare gli attivisti per la libertà nel comprendere la struttura del potere Europeo.”
Linea 23: Linea 21:
Tutti gli anni a partire dal 2007, FFKP ha usufruito del Nordic Free Software Award per premiare le persone, i progetti e le organizzazioni nei paesi Nordici che hanno dato un contributo sostanziale per l'espansione del Software Libero. I vincitori precedenti sono Bjarní Runar Einarsson (2010), Simon Josefsson e Daniel Stenberg (2009), Mats Östling (2008), e ilrpogetto Skolelinux (2007).
Linea 24: Linea 23:
= Per iniziare =
== Pacchetti binari e sorgenti ==
La maggior parte degli utenti di una distribuzione basata su Debian come Ubuntu non avrà mai a che fare con il codice sorgente effettivo che viene utilizzato per creare tutte le applicazioni sui propri computer. Invece, il codice sorgente viene compilato in pacchetti binari dal pacchetto di origine che contiene sia il codice sorgente sia le regole per rendere il pacchetto binario. Il pacchetto manutentore una volta caricato i pacchetti sorgenti con le relative modifiche per costruire sistemi compila i pacchetti binari per ciascuna architettura. Un sistema separato distribuisce il binario generato .Deb e trova le modifiche nei repository.
== articolo ==
Linea 28: Linea 25:
== Strumenti per il Packaging ==
Ci sono molti strumenti scritti appositamente il packaging sui sistemi Debian-based. Molti di loro non sono essenziali per la creazione di pacchetti, ma sono molto utili ad automatizzare compiti ripetitivi. Le pagine ''importanti'' e quelle ''info'' sono buone fonti di informazione. Tuttavia, il seguito è un elenco di pacchetti che sono ritenute necessarie per iniziare il packaging:
 * '''build-essential''' è un metapacchetto che dipende da ''libc6-dev, gcc, g++, make'', e ''dpkg-dev''. Un pacchetto che potrebbe non essere a conoscenza è ''dpkg-dev''. Contiene strumenti come ''dpkg-buildpackage'' e ''dpkg-source'' che vengono utilizzati per creare, decomprimere, e costruire sorgente dei pacchetti binari.
 * '''devscripts''' contengono molti script che rendono i lavori di manutenzione del packaging molto più facili. Alcuni dei più comunemente utilizzati sono ''debdiff, DCH, debuild'' e ''debsign''.
 * '''ubuntu-dev-tool''' è un'altra collezione di scriprs (come devscripts), ma specifico per Ubuntu. Contiene strumenti come update-maintainer, dgetlp, what-patch, pbuilder-dist, etc.
 * '''debhelper''' sono scripts che eseguono attività di pacchettizzazione.
 * '''dh_make''' può essere usato per crare un modello per il packaging.
 * '''diff''' e '''patch''' sono usati rispettivamente per creare e applicare le pacth. Sono ampiamente usati nel packaging perchè è più facile, è più pulito e sono più efficenti nel rappresentare piccoli cambiamenti come patch piuttosto che avere più copie dello stesso file.'''Nota:''' in Ubuntu 10.04 il binario '''diff''' è fornito dal pacchetto '''diffultis'''. '''diff''' è un pacchetto fittizio di transizione.
 * '''cdbs''' è il comune ''Debian Build System''. Provvede (citando la descrizione del pacchetto) un " insieme di sane regole predefinite sulle quali i pacchetti possono costruire; se necessario le regole possono essere sostituite.
 * '''quilt''' gestisce una serie di patch tenendo traccia delle modifiche che ciascuno di loro esegue. Sono organizzate logicamente come una pila, e si possono applicare, non-applicare, aggiornare in modo facile vaggiando nella pila (push/pop). Questo pacchetto si integra completamente nel CDBS, permettendo ai manutentori di uasre questo nuvo paradigma per i loro scripts del packaging per beneficiare della comodità quilt quando si modifica il diff contro l' upstream. Il pacchetto prevede anche un supporto di base per coloro che non utilizzano CDBS.
 * '''GnuPG''' è un sostituto completo e libero per PGP utilizzata per firmare digitalmente i file (inclusi i pacchetti).
 * '''fakeroot''' simula l'esecuzione di un comando con privilegi di root. Questo è utile per creare pacchetti binari come un utente normale.
 * '''lintian''' disseziona i pacchetti Debian, i bug report e le violazioni delle policy. Contiene controlli automatici per molti aspetti della politica di Debian come anche per gli errori comuni.
 * '''pbuilder ''' costruisce un sistema chroot e compila un pacchetto al suo interno. E 'un sistema ideale da utilizzare per verificare se un pacchetto è corretto dalle dipendenze di compilazione, e di costruire pacchetti puliti pronti per essere testati e distribuiti.
Per comodità, ecco un comando apt-get per installare tutto:
Tutti gli anni a partire dal 2007, la FFKP grazie al Nordic Free Software Award premia le persone, i progetti e le organizzazioni dei paesi Nordici, che hanno dato un contributo sostanziale per l'espansione del Software Libero.
Linea 44: Linea 27:
''sudo apt-get install build-essential devscripts ubuntu-dev-tools debhelper dh-make diff patch cdbs quilt gnupg fakeroot lintian pbuilder piuparts'' Erik Josefsson, promotore della libertà nella società d'informazione, grazie a i suoi successi è il vincitore del Nordic Free Software Award 2011.
Linea 46: Linea 29:
== Il Personal Builder: pbuilder ==
Utilizzando pbuilder come costruttore di pacchetti permette di creare il pacchetto all'interno di un ambiente chroot. È possibile creare pacchetti binari senza utilizzare pbuilder, ma è necessario soddisfare tutte le dipendenze di compilazione installate sul proprio primo sistema . Tuttavia, pbuilder consente al packager di controllare le dipendenze di creazione, perché il pacchetto è costituito da una installazione minimale di Ubuntu, e le dipendenze di compilazione sono scaricati in base alla debian / control file.
Come attivista nel Brussels, Josefsson nel 2005 ha convito il Parlamento Europeo a bocciare la legge "Software Patent Directive". Questa legge concedeva il monopolio per 20 anni sull'uso di un'idea che viene applicato sui software.
Linea 49: Linea 31:
[[http://wiki.ubuntu-it.org/AlessandroLosavio/Prova1/pbuilder/|PbuilderHowto]](da iniziare) è una guida completa di tutto ciò si può desiderare e fare con pbuilder. Attualmente Josefsson lavora come consigliere per le politiche Internet nella Green/EFA Group del Parlamento Europeo. È occupato nel costruire programmi come ParlTrack, al fine di rendere i processi del Parlamento trasparenti agli occhi dei cittadini.
Linea 51: Linea 33:
Una breve panoramica: = prova 2 =
Linea 53: Linea 35:
-per creare un ambiente di pbuilder, eseguire == traduzione ==
Linea 55: Linea 37:
''sudo pbuilder create --distribution $(lsb_release -cs) \
        --othermirror "deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu $(lsb_release -cs) main restricted universe multiverse"''
-per costruire un pacchetto tramite pbuilder, eseguire
FXI Technologies ha presentato un computer simile ad una pennetta USB e in grado di far girare sia Android sia Ubuntu grazie alla presenza di un processore ARM Cortex-A9 da 1,2GHz. Il PC, chiamato Cotton Candy include anche 1GB di RAM, uno slot per microSD, il Wi-Fi, il Bluetooth e una HDMI.
Linea 59: Linea 39:
''sudo pbuilder build *.dsc'' FXI è un’azienda praticamente sconosciuta ai più, con sede a Trondheim in Norvegia. Questa sua creazione la farà sicuramente conoscere meglio di qualunque altra pubblicità. Il Cotton Candy è un device più grande di una comune pennetta USB e concettualmente è molto simile al Raspberry Pi, che avrà più o meno le dimensioni di una carta di credito, disporrà di un processore ARM11 e costerà 25 dollari. FXI non ha voluto dare ulteriori ragguagli circa il processore utilizzato, per cui sappiamo solo che questo è basato su due core ARM Cortex-A9 da 1,2GHz, e che sarà affiancato da un processore grafico Mali 400MP. Oltre al già citato GB di memoria fa piacere scoprire che il lettore di MicroSD, può ospitare schede fino a 64GB di dimensioni. Le dimensioni del Cotton Candy sono di circa 8 x 2,5 centimetri e l’alimentazione è garantita dalla porta USB, che può essere utilizzata anche per trasferire file con un computer.
Linea 61: Linea 41:
-per aggiornare un ambiente di pbuilder, eseguire

''sudo pbuilder update''

-utilizza pbuilder-dist (di ubuntu-dev-tools)che hanno diverse configurazioni pbuilder diverse per ogni versione di Ubuntu.

= Pacchettazione di base =

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CategoryHomepage
Particolarmente inconsueto il modo con cui la Cotton Candy veicola il segnale video: non tramite una comune porta VGA o DVI, ma tramite la porta USB. Secondo FXI, grazie all’esecuzione di applicazioni client Linux, Windows o OS X, l’utente può interagire con il Cotton Candy dal proprio PC o Mac in modo piuttosto semplice. Il sistema operativo installato su questo piccolo computer è Android 2.3 o Ubuntu. Per il momento FXI si è limitata a presentare il prodotto senza comunicare alcun tipo di informazione relativamente alla data di commercializzazione e al prezzo dello stesso, anche se alcune indiscrezioni affermano che questo sarà disponibile a partire dalla seconda metà del 2012 a meno di 200 dollari.

prove NewsLetter

prova 1

traduzione

Erik Josefsson è il vincitore del Nordic Free Software Award 2011. Con il premio, la Swedish Foundation per il Free Culture e il Free Software (FFKP) onora Josefsson per i suoi successi come promotore della libertà nella società d'informazione.

“Siamo orgogliosi di onorare Erik per il lavoro molto importante che ha svolto per oltre dieci anni”, dice il Direttore Esecutivo della FFKP Jonas Öberg. “Erik ha un'abilità eccezionale per comprendere e nell'esprimere esprimere il rapporto tra sicurezza e tecnologia. Siamo enormemente grati per il suo lavoro. È un'ispirazione per tutti noi.”

Dalla carriera di musicista professionale di basso doppio, Josefsson si è spostato gradualmente come attivista a tempo pieno per la libertà nella società d'informazione. Ha fondato la Swedish Foundation per la Free Information Infrastructure (FFII Sweden) nel 2004. Ascoltato da oltre 30 degli Svedesi più influenti durante il dibattito Europeo sui brevetti software nel 2005, Josefsson è uno dei maggior sostenitori del software libero d'Europa.

Come attivista nel Brussels, Josefsson è stato utile per ottenere da parte del Parlamento Europeo, la bocciatura del Software Patent Directive nel 2005. Recentemente, ha impedito l'EU a promuovere una legge per fermare le persone l'accesso a Internet senza un giusto processo e attualmente sta effettuando una campagna contro l'ACTA.

Attualmente Josefsson lavora come consigliere per le politiche Internet nella Green/EFA Group del Parlamento Europeo. È occupato nel costruire attrezzi come ParlTrack per far si che i processi del Parlamento siano trasparenti ai cittadini. “Queste informazioni detengono il vero potere”, dice Henrik Sandklef, Vice Presidente della Free Software Foundation Europe (FSFE). “Comprendere come lavora il Parlamento è veramente importante per il movimento Free Software. Erik ha svolto un bel lavoro nell'esporre i software liberi ai politici e nell'aiutare gli attivisti per la libertà nel comprendere la struttura del potere Europeo.”

Tutti gli anni a partire dal 2007, FFKP ha usufruito del Nordic Free Software Award per premiare le persone, i progetti e le organizzazioni nei paesi Nordici che hanno dato un contributo sostanziale per l'espansione del Software Libero. I vincitori precedenti sono Bjarní Runar Einarsson (2010), Simon Josefsson e Daniel Stenberg (2009), Mats Östling (2008), e ilrpogetto Skolelinux (2007).

articolo

Tutti gli anni a partire dal 2007, la FFKP grazie al Nordic Free Software Award premia le persone, i progetti e le organizzazioni dei paesi Nordici, che hanno dato un contributo sostanziale per l'espansione del Software Libero.

Erik Josefsson, promotore della libertà nella società d'informazione, grazie a i suoi successi è il vincitore del Nordic Free Software Award 2011.

Come attivista nel Brussels, Josefsson nel 2005 ha convito il Parlamento Europeo a bocciare la legge "Software Patent Directive". Questa legge concedeva il monopolio per 20 anni sull'uso di un'idea che viene applicato sui software.

Attualmente Josefsson lavora come consigliere per le politiche Internet nella Green/EFA Group del Parlamento Europeo. È occupato nel costruire programmi come ParlTrack, al fine di rendere i processi del Parlamento trasparenti agli occhi dei cittadini.

prova 2

traduzione

FXI Technologies ha presentato un computer simile ad una pennetta USB e in grado di far girare sia Android sia Ubuntu grazie alla presenza di un processore ARM Cortex-A9 da 1,2GHz. Il PC, chiamato Cotton Candy include anche 1GB di RAM, uno slot per microSD, il Wi-Fi, il Bluetooth e una HDMI.

FXI è un’azienda praticamente sconosciuta ai più, con sede a Trondheim in Norvegia. Questa sua creazione la farà sicuramente conoscere meglio di qualunque altra pubblicità. Il Cotton Candy è un device più grande di una comune pennetta USB e concettualmente è molto simile al Raspberry Pi, che avrà più o meno le dimensioni di una carta di credito, disporrà di un processore ARM11 e costerà 25 dollari. FXI non ha voluto dare ulteriori ragguagli circa il processore utilizzato, per cui sappiamo solo che questo è basato su due core ARM Cortex-A9 da 1,2GHz, e che sarà affiancato da un processore grafico Mali 400MP. Oltre al già citato GB di memoria fa piacere scoprire che il lettore di MicroSD, può ospitare schede fino a 64GB di dimensioni. Le dimensioni del Cotton Candy sono di circa 8 x 2,5 centimetri e l’alimentazione è garantita dalla porta USB, che può essere utilizzata anche per trasferire file con un computer.

Particolarmente inconsueto il modo con cui la Cotton Candy veicola il segnale video: non tramite una comune porta VGA o DVI, ma tramite la porta USB. Secondo FXI, grazie all’esecuzione di applicazioni client Linux, Windows o OS X, l’utente può interagire con il Cotton Candy dal proprio PC o Mac in modo piuttosto semplice. Il sistema operativo installato su questo piccolo computer è Android 2.3 o Ubuntu. Per il momento FXI si è limitata a presentare il prodotto senza comunicare alcun tipo di informazione relativamente alla data di commercializzazione e al prezzo dello stesso, anche se alcune indiscrezioni affermano che questo sarà disponibile a partire dalla seconda metà del 2012 a meno di 200 dollari.