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Introduzione

Prima di iniziare a lavorare sulla propria scheda senza fili sarà necessario familiarizzare con gli elementi basilari della tecnologia wireless nonchè configurare correttamente il router. Un buon punto di inizio è sicuramente rappresentato dalla documentazione del router, che solitamente contiene un'introduzione al Wi-Fi. In ogni caso sarà utile controllare la documentazione al fine di configurare correttamente i parametri di connessione del router.

È possibile trovare delle informazioni utili a riguardo a questo indirizzo.

Preparativi

Configurazione del router

Inizialmente è consigliato configurare router wireless come una «rete aperta», disabilitando tutte le politiche di sicurezza come WEP e WPA o restrizioni sui Mac Address
In un secondo momento, sarà comunque possibile ripristinare tali politiche di sicurezza, ma per iniziare è bene escludere la possibilità che siano queste a dare problemi.
In ogni caso sarà necessario configurare il «Nome della rete» (ESSID) all'interno della configurazione del router.

Installazione e configurazione della scheda di rete

Alcune schede wireless funzionano senza problemi, specialmente quelle equipaggiate con chipset Orinoko, Prism2 e Atheros. Nel caso in cui la propria scheda non fosse stata correttamente riconosciuta o non dovesse funzionare è utile consultare la guida a ndiswrapper.
Per ottenere informazioni sul chipset presente sul proprio computer, aprire un terminale seguendo il percorso Applicazioni → Accessori → Terminale e digitare all'interno di tale finestra il comando:

lspci -vvnn | grep -i wireles

il cui output dovrebbe essere simile a:

02:00.0 Network controller [0280]: Intel Corporation PRO/Wireless 3945ABG [Golan] Network Connection [8086:4222] (rev 02)


Per una lista dei chipset supportati, può essere utile consultare questa pagina del wiki internazionale.

Identificazione dell'interfaccia di rete

Anche se Ubuntu prevede la possibilità di usare una GUI, lanciabile da terminale con il comando:

network-admin

o disponibile direttamente dal menu, seguendo il percorso Sistema → Amministrazione → Rete, è meglio procedere inizialmente usando il terminale.

Come prima cosa, per conoscere il nome assegnato alla scheda di rete, è sufficiente digitare, all'interno di una finestra del terminale, il comando:

iwconfig

il cui ouptu dovrebbe essere simile a:

lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

sit0      no wireless extensions.

wlan0     unassociated  ESSID:off/any

          Mode:Managed  Channel=0  Access Point: 00:00:00:00:00:00

          Bit Rate=0 kb/s   Tx-Power:off

          Retry:on   RTS thr:off   Fragment thr:off

          Power Management:off

          Link Quality:0  Signal level:0  Noise level:0

          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0

          Tx excessive retries:0  Invalid misc:0   Missed beacon:0

Se tutti i dispositivi elencati dovessero avere la dicitura «no wireless extensions» ciò potrebbe essere dovuto ad un mancato riconoscimento della scheda. In tal caso consultare la guida a ndiswrapper.
Altrimenti, questo problema potrebbe essere dovuto alla disattivazione del dispositivo.
Per controllare, accertarsi che un eventuale switch hardware sia acceso e provare a dare, in una finestra del terminale, il comando:

sudo ifconfig wlan0 up

in cui wlan0 va sostituito con il nome del dispositivo, recuperato con il precedente comando.
Dopo di ciò, ridare il comando iwconfig, per controllare che il dispositivo venga ora correttamente riconosciuto.

Configurare la scheda di rete in Ubuntu

Facendo riferimento alle impostazioni precedenti, passiamo a configurare la scheda di rete wlan0, precedentemente individuata con il comando iwconfig
Nell'ipotesi che, nel configurare il router, si sia dato alla rete il nome (ESSID) "PIPPO" alla rete, che siano state disattivate le politiche di sicurezza e che l'IP del gateway sia 192.168.0.2, digitare in una finestra del terminale il comando:

sudo iwconfig wlan0 essid "PIPPO" mode Managed && ifconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0

Se si è impostata una "chiave" esadecimale di protezione WEP, digitare in una finestra del terminale il comando:

sudo iwconfig wlan0 essid "PIPPO" mode Managed key "chiave" && ifconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0


Sono disponibili, ovviamente, anche altri parametri di configurazione, come l'impostazione di chiavi in formato ASCII, o la disattivazione del ESSID (ESSID promisquo). Per averne una panoramica, consultare la documentazione, digitando in una finestra del terminale il comando:

man iwconfig

e:

man ifconfig

Per verificare l'avvenuta connessione è sufficiente avviare un browser e navigare.

SONO ARRIVATO QUI!!!

In alternativa è possibile verificare la propria connessione ad Internet con il comando ping. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

ping -n 4.2.2.2 -c 4

Il risultato del precedente comando dovrebbe essere simile al seguente:

PING 4.2.2.2 (4.2.2.2) 56(84) bytes of data

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=1 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=2 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=3 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 4.2.2.2: icmp_seq=4 ttl=205 time={some value}

Nel caso in cui il risultato dovesse essere simile a «Destination host unreachable» o «request timed out» ciò segnalarebbe la presenza di qualche errore nella configurazione.

Per verificare che i DNS siano stati impostati correttamente è sufficiente utilizzare il comando ping con un nome di dominio. Quello che segue è un esempio:

ping google.com -c 4

Il risultato dovrebbe essere simile al seguente:

PING google.com (216.239.37.99) 56(84) bytes of data

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=1 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=2 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=3 ttl=205 time={some value}

64 bytes from from 216.239.37.99: icmp_seq=4 ttl=205 time={some value}

Nel caso si riceva un errore simile a «unknown host» è necessario controllare se gli indirizzi dei DNS.

Configurare la scheda di rete in Kubuntu

[nota per il revisionatore]
Io uso solamente Gnome, quindi non sono proprio certo che la procedura qui descritta sia corretta, sebbene abbia dato una veloce occhiata in rete e mi pare di sì.
Inoltre il link al manuale in italiano (il secondo link presente in questa procedura) mi risulta non più disponibile.
Mi sto documentando sul wiki internazionale per vedere di risolvere

Fare clic su Menu K → Impostazioni di sistema → Connessioni.

Una volta avviata l'applicazione, fare clic su «Modalità amministratore» dunque selezionare la scheda «Rete senza fili».

All'interno della «Configurazione 1» la casella «Interfaccia: rileva automaticamente?» dovrebbe avere già il segno di spunta e nel relativo campo dovrebbe essere mostrata la scheda di rete rilevata automaticamente dal sistema. Se così non fosse, è possibile impostare manualmente il nome della scheda precedentemente identificata con iwconfig.

Se si ha scelto la protezione WEP, il campo <Nome di rete» può essere lasciarlo vuoto.

Una volta configurata la rete, fare clic sul pulsante «Attiva» che si trova vicino alla scelta della configurazione da caricare (la numero 1) e poi fare clic su «Applica» per salvare le impostazioni.

Per verificare l'avvenuta connessione è sufficiente avviare un browser e navigare.

In alternativa è possibile configurare la rete senza fili con KWiFiManager, raggiungibile da Menu K → Internet → KWiFiManager (Gestione LAN senza fili). Per maggiori informazioni è possibile consultare il manuale in italiano.

Configurare la scheda di rete da riga di comando

Se è possibile navigare il web la scheda è configurata e funzionante. In caso contrario è possibile farla funzionare configurandola da riga di comando. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

ifconfig

Verrà stampata a schermo la lista delle schede di rete presenti nel sistema. L'interfaccia di rete LAN cablata è solitamente chiamata «eth0». Per disattivare tale interfaccia è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo ifdown eth0

Ripetere tale operazione per tutte le interfacce di rete, esclusa l'interfaccia di loopback «lo». Una volta disabilitate tutte le interfacce digitare il seguente comando per abilitare la scheda di rete senza fili:

sudo ifup wlan0

Controllare con il comando ifconfig se il procedimento è andato a buon fine e verificare l'avvenuta connesione provando a navigare il web oppure utilizzando il comando ping. Nel caso in cui la rete non dovesse ancora funzionare digitare i seguenti comandi:

iwconfig wlan0 mode Managed
iwconfig wlan0 channel 11
iwconfig wlan0 essid networkname

La dicitura «mode managed» specifica la modalità con la quale stabilire la connessione al un router wireless. I parametri «channel» e «essid» devono essere adattati alla configurazione del router.

Ogni scheda di rete possiede un numero identificativo univoco chiamato indirizzo MAC. Molti router wireless consentono di restringere l'accesso a degli indirizzi MAC specifici. È possibile reperire l'indirizzo MAC della propria scheda senza fili con il comando ifconfig wlan0, sostituendo la dicitura «wlan0» con il nome della propria scheda di rete. L'indirizzo dovrebbe comparire sulla prima riga, dopo «HWaddr».

Proteggere l'accesso alla rete

È buona norma attivare una qualche forma di codifica: in questo paragrafo verrà utilizzata la codifica WEP, ottimamente supportata da Ubuntu.

Impostare la chiave di protezione

Per prima cosa è necessario attivare la protezione WEP sul proprio router. Il resto di questo paragrafo contiene delle istruzioni generiche dato che router differenti funzionano in modo diverso. È consigliato fare sempre riferimento al manuale del proprio router.

Per aumentare la protezione della propria rete è consigliato scegliere come lunghezza della password WEP la massima dimensione disponibile.

La chiave WEP deve essere inserita nella finestra delle proprietà della connessione (Sistema → Amministrazione → Rete scegliendo «wlan0» e infine «Proprietà»), nel campo vuoto sottostante voce «Nome della rete» (ESSID): a volte tale metodo potrebbe non essere sufficiente. Anche su Kubuntu esiste la possibilità di impostare la crittografia da interfaccia grafica grazie ad un'apposita finestra che appare quando si spunta la casella «Utilizza crittografia» nella scheda «Rete senza fili» descritta sopra, ma è consigliabile in ogni caso seguire le seguenti istruzioni.

Per inserire la chiave è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

iwconfig wlan0 key FEFEFEFEFE

La dicitura «FEFEFEFEFE» va sostituita con la propria chiave WEP in formato numerico esadecimale. Una volta impostata la chiave dovrebbe essere possibile accedere alla rete.

Rendere permanenti le modifiche

Nel file /etc/network/interfaces sono contenute le definizioni di tutte le interfacce di rete. Per fare in modo che l'interfaccia wireless venga attivata all'avvio del sistema è necessario aprire tale file con un editor di testo con i privilegi di amministrazione. In particolare è necessario aggiungere il carattere «#» all'inizio della riga contenente la dicitura «auto eth0», in modo da disabilitare l'interfaccia di rete standard, dunque aggiungere il seguente testo:

auto wlan0

iface wlan0 inet dhcp

name Wireless LAN card

wireless_essid   ESSID

wireless_key     FEFEFEFEFE

wireless_channel 11

wireless_mode    managed

La dicitura «FEFEFEFEFE» va sostituita con la propria chiave WEP in formati esadecimale, proprio come fatto in precedenza, oppure in formato testuale anteponendo «s:» alla password desiderata.

Potrebbe essere necessario inserire anche l'indirizzo del gateway predefinito, a tale scopo dovrebbe essere sufficiente inserire la seguente riga, sostituendo con l'indirizzo `192.168.0.1' con quello del proprio router se diverso:

gateway 192.168.0.1

Script automatico

A questo indirizzo è presente un piccolo script grazie al quale, all'avvio del sistema, la scheda di rete tenterà automaticamente di collegarsi ad una rete senza fili tra quelle configurate.

Usato con la primitiva mapping per il file delle interfacce , il risultato dovrebbe essere simile al seguente:

mapping wlan0

        script /path/to/wlan-scan.sh

        # Accesspoint,"ESSID",Encryption,Mode,Channel

        map 00:FE:FE:FE:00:00,"MY_NET",*,*,* wlan0-home

        map *,"COMPANY",on,Master,*          wlan0-office

        map *,*,off,Master,*                 wlan0-open

iface wlan0-home inet dhcp

        wireless-essid HOMENET

        wireless-mode managed

        wireless-enc FEFEFEFEFEFE

iface wlan0-office inet dhcp

        wireless-essid COMPANY

        wireless-mode managed

        wireless-enc s:Secret_password

# This is a fallback, selected for all unencrypted WLANs

iface wlan0-open inet dhcp

        wireless-essid ANY

        wireless-mode managed

Roaming Wi-Fi

Le connessioni senza fili sono molto utili per chi utilizza un computer portatile. Spostarsi con il proprio portatile implica, però, cambiare rete molto spesso e il dover riconfigurare la rete ad ogni spostamento potrebbe risultare difficile, oltre che noioso.

Per risolvere questo problema sono stati sviluppati una serie di programmi che attivano l'interfaccia di rete automaticamente quando determinano una rete disponibile. La protezione WEP è stata sostituita dalla codifica WPA. Per avere maggiori informazioni su come abilitare e configurare tale codifica con wpa_supplicant è possibile consultare la relativa guida.

Se si desidera invece utilizzare uno script automatico per cambiare rete, è possibile utilizzare getwifi, disponibile a questo indirizzo; in alternativa è possibile utilizzare wifi-radar, uno strumento dotato di interfaccia grafica, disponibile nel componente universe dei repository ufficiali. Una volta abilitato tale componente, per installare il programma è sufficiente installare il pacchetto wifi-radar.

Ulteriori risorse


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