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Versione 21 del 26/04/2007 17.46.34

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Introduzione

I programmi Open Source possono sempre essere scaricati sotto forma di pacchetto sorgente (file con estensione .tar.gz o .tar.bz2), cioè un archivio contenente file di testo scritti in un linguaggio di programmazione ed eventuali file necessari al programma (per esempio immagini e suoni). Prima di poter usare i programmi così ottenuti, è necessario tradurre i file sorgenti (scritti in un linguaggio comprensibile dall'uomo) in file comprensibili ed eseguibili dal computer, cioè file binari. Questa operazione è detta compilazione, ed è accompagnata dall' installazione, cioè la copia dei file del programma nelle loro corrette posizioni all'interno del filesystem.

Procedura

La prima cosa da fare è scompattare il pacchetto sorgente, in modo da ottenere una directory che contiene l' albero dei sorgenti. Dopo aver avviato un terminale, spostarsi nella directory contenente il pacchetto sorgente e lanciare il comando:

  • per .tar.gz:

    tar -zxvf nomeprogramma.tar.gz
  • per .tar.bz2:

    tar -xjvf nomeprogramma.tar.bz2

A questo punto si potrà entrare nella cartella appena scompattata e cercare/leggere un file README o INSTALL che contengono le istruzioni necessarie all'installazione e configurazione.

Da terminale, spostarsi nella directory in cui si trova il programma appena scompattato:

cd nomeprogramma

Il comando per compilare i file sorgenti si chiama make, e si aspetta di trovare in ogni sottodirectory dell'albero le istruzioni su cosa compilare e come compilare. Queste istruzioni variano in base alle scelte da noi fatte e altri parametri come la disponibilità di librerie opzionali nel sistema. Il metodo attualmente più usato per scrivere queste istruzioni fa ricorso ad un script bash chiamato configure presente nella directory radice dell'albero dei sorgenti. Le scelte che è possibile fare sono descritte nel file README (o INSTALL) e vanno passate, sotto forma di opzioni, allo script configure.

Il primo comando da lanciare è quindi ./configure seguito dalle eventuali opzioni, per esempio:

./configure --prefix=/usr

l'opzione passata in questo caso serve a richiedere che il programma venga installato nella directory /usr invece della directory /usr/local (che è di solito l'impostazione predefinita).

Una volta configurate le istruzioni da passare al make, si può procedere con la compilazione vera e propria:

make

A questo punto abbiamo ottenuto il programma compilato e non ci resta che installarlo nel sistema:

sudo make install

Ora che i file compilati sono stati copiati nelle directory che gli competono, possiamo anche disfarcene per liberare un po' di spazio:

make clean

Dobbiamo invece conservare l'albero dei sorgenti con la configurazione fatta poc'anzi, in quanto l'unico modo per disinstallare con sicurezza tutti i file del programma è entrare nella directory radice dell'albero e dare il comando:

sudo make uninstall

Ulteriori risorse